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<title>Jackson Blog</title><link>/blog/</link>
<description>Jackson Blog</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Evitare letture indesiderate di un testo Word]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Proteggete i vostri testi nel modo più facile e sicuro</b></p>
<p>Il problema della privacy nel caso di informazioni memorizzate su formati elettronici è sempre molto sentito. Per ovviare ad inconvenienti derivanti da letture non autorizzate, specialmente quando si inviano documenti via mail, Word è dotato di meccanismi di protezione basati sull’utilizzo di password note solo agli utenti autorizzati.</p> 
<p>L’iter da seguire per dotare un documento di password è il seguente: </p>
<p>1. Selezionare il comando <b>Strumenti Opzioni</b>;</p>
<p>2. Aprire la scheda <b><i>Protezione</i></b>;</p>
<p>3. Digitare la <i>password</i> prescelta;</p>
<p>4. Premere <b>OK</b>;</p>
<p>5. Digitare una seconda volta la password per verifica nella finestra di dialogo visualizzata.</p>
<p>A questo punto il documento potrà essere aperto solo da chi conosce la password. Inoltre se venisse aperto con altri programmi, ad esempio Blocco Note o WordPad, il documento risulterà crittografato e, perciò, incomprensibile.</p>
<p><u>ATTENZIONE</u>: la protezione offerta da Word può essere elusa con appositi software facilmente reperibili, commercializzati come “supporti all’utente che dimentica le password”. Il nostro consiglio è quindi quello di <u>utilizzare password molto lunghe</u>, poiché questi prodotti riescono ad individuarle tanto più facilmente quanto più sono brevi.</p>
<p>Detto ciò, non mi resta che raccomandarvi di non dimenticarvi di comunicare la password al destinatario di turno, con un canale di comunicazione diverso da quello usato per trasmettere il documento protetto!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini



]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n242/evitare-che-un-documento-word-venga-letto-da-persone-non-autorizzate.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=242</guid>
	<dc:date>2009-03-17T14:30:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Lanciare uno screensaver dal desktop]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Velocizzare le tue operazioni è fondamentale per non buttare via il tempo</b></p>

<p>Vuoi lanciare velocemente uno “screen saver”? C’è un modo rapido e semplice.</p>

<p>Clicca il bottone Start in basso a sinistra, dopodiché seleziona, <u>“Trova File”</u>: si aprira un’icona e tutto quello che devi fare è inserire come stringa <u>".scr"</u> (estensione classica dei file Screen Saver).</p>

<p>Una volta individuato lo Screen Saver che desiderate lanciare, cliccate una sola volta il tasto destro. Dal menù che si aprirà selezionate <u>“Crea Collegamento”</u>.</p>

<p>Si aprirà una finestra di avviso che vi indicherà la possibilità di creare un collegamento al file. Ciccate sul <u>Sì</u>. A questo putno, vi basterà tornare sul Desktop per visualizzare il collegamento appena creato.</p>

<p>Il collegamento potrete lasciarlo sia sul desktop, sia trascinarlo nella barra in basso degli strumenti. Questo trucco appena svelatovi è ottimo nel caso abbiate collegato una password allo screensaver e vi siate allontanati alcuni minuti dalla vostra postazione di lavoro.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n210/lanciare-uno-screensaver-dal-desktop.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=210</guid>
	<dc:date>2009-03-05T16:30:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I destinatari nascosti di una mail]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Il campo CCN: a cosa serve e come aggiungerlo</p></b>

<p>A volte capita di inviare una mail a più destinatari, magari evitando che alcuni indirizzi compaiano nella lista destinatari dei riceventi della mail.</p> <p>La sigla CCN sta per <b>"Copia per conoscenza non visibile"</b>. Qui vi si inseriscono i destinatari nascosti di una mail di interesse generale.</p>

<p>Questo campo è utile quando volete inviare lo stesso messaggio a qualcun altro senza che il destinatario principale (inserito nel campo A) se ne accorga, oppure  se volete divulgare una mail nel rispetto della privacy dei vostri contatti.</p>

<p>Esiste anche, ve ne sarete accorti, il campo CC. Questo è simile a CCN, solo che i nomi dei destinatari a cui inviate una <b>"Copia per Conoscenza"</b> vengono resi noti.</p>

<p>L'opzione in questione era prevista nel default di Outlook Express fino alla versione 4. Nelle successive invece non viene visualizzato automaticamente. Per recuperarlo, aprite un Nuovo Messaggio e selezionate la voce <b>Tutte le intestazioni</b> dal menu Visualizza.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n233/i-destinatari-nascosti-di-una-mail.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=233</guid>
	<dc:date>2009-02-24T12:20:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Recuperare i dati salvati su Hard Disk difettosi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Impara a proteggere i tuoi documenti dai piccoli inconveienti che possono presetarsi su PC usurati</b></p>

<p>Quando lavorate su un computer abbastanza datato, è importante verificare che i documenti vengano memorizzati senza problemi.</p>

<p>A volte capita che un Hard Disk arrivato alla fine della sua vita abbia dei problemi a memorizzare i nuovi file e provado a salvare dei dati si riceve il messaggio “Impossibile salvare il file nel percorso specificato”.</p>

<p>In questo caso, successivamente, all’apertura del file apparirà “Impossibile aprire il file”. Questo accade percè il comando tenta di recuperare le informazioni leggibile da un disco daneggiato o difettoso. In pratica, il comando tenta la lettura del file  un settore alla volta e recupera i dati dai settori in ancora in buone condizioni, mentre i dati contenuti nelle zone danneggiate andranno persi.</p>

<p>E’ altrettanto vero, però, che il documento può essere recuperato, ricostruito e riutilizzato, nel caso in cui il danno sia limitato.</p>

<p>Per recuperare un file basta recarsi su <u>Start</u> e selezionare <u>Esegui</u>: si aprirà un icona all’interno del quale viene richiesto di digitare il nome del programma, della cartella, del documento o della risorsa internet da aprire.</p>

<p>Vi basterà digitare <u>“Recover C:\”</u> seguito dal percorso del file del file danneggiato (es. “documenti\lavoro\file danneggiato).</p>

<p>Operazione testata su Windows XP.</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n212/recuperare-i-dati-salvati-su-hard-disk-difettosi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=212</guid>
	<dc:date>2009-02-03T16:08:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Più sicurezza nei vostri acquisti on line]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Stop al timore di essere truffati!</p></b>

<p>Ammettiamolo: chi si sente tranquillo ad acquistare prodotti on line con la propria carta di credito? Non provate la costante sensazione di poter essere spiati, intercettati e, di conseguenza, truffati?</p>

<p>Non disperate, con qualche trucchetto è possibile effettuare transazioni sicure! Vediamo come.</p>

<p>Per prima cosa, prima di indicare il numero della carta, <u>controllate che il sito Web abbia un indirizzo fisico</u>, ossia un numero di telefono sicuro di riferimento da poter contattare.</p>

<p>Giunto il momento di pagare, <u>verificate che la vostra connessione sia diventata da http://nomedelsito.xxx a https://nomedelsito.xxx</u>.  L'identificativo <b>https://</b> indica che si tratta di una connessione protetta(dovrebbe anche apparire un lucchetto in basso sul vostro browser).</p>

<p>Altri importanti consigli sono:</p>
<p>- Non salvare informazioni importanti nel proprio computer</p>
<p>- Accertarsi che le mail inviate dalla banca per chiedervi dati personali sia state effettivamente inviate da questa, poichè sono molti i casi di mail fasulle</p>
<p>- Eliminare ogni tipo di completamento automatico o salvataggio password dal vostro PC</p>
<p>- Scegliere sempre dei siti che offrano l'interfacciamento a una banca per i pagamenti</p>
<p>- Una volta eseguita la transizione, cancellare i cookie e la cronologia dal vostro PC</p>

<p>E ora..shopping!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n230/piu-sicurezza-nei-vostri-acquisti-on-line.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=230</guid>
	<dc:date>2009-01-22T12:57:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tutelare le proprie cartelle dai curiosi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Trucchetti per salvaguardare la vostra privacy</b></p>
<p>Il computer che utilizzate non è solo vostro ma possiede più utenti? Volete che gli altri non possano avere accesso ad alcune delle vostre cartelle? Ecco come fare.</p> 
<p>Aprite <b>Risorse del computer</b> e fate doppio clic sull’unità su cui è installato Windows (generalmente è l’unità C:\). </p>
<p>Portatevi sulla cartella utente, (<b>Documents and Settings > NOME UTENTE</b>). Fate clic con il pulsante destro sulla cartella del vostro profilo utente (o una delle sottocartelle che vi interessa rendere privata, ad esempio "<i>Immagini</i>") e quindi scegliete <b>Condivisione e Protezione</b>. </p>
<p>A questo punto apparirà la finestra <b>Proprietà > NOME UTENTE</b>. Scegliete la scheda <b>Condivisione</b> e selezionate la casella di controllo <b>Rendi la cartella Privata</b>. In questo modo avrete l’accesso esclusivo a quella cartella! </p>
<p><u>Attenzione ad alcuni fattori:</u></p>
<p>- questa opzione è disponibile solo per le cartelle incluse nel proprio profilo utente, ovvero la cartella Documenti, con relative sottocartelle, e le cartelle Desktop, Menu Avvio, Cookies e Preferiti;</p>
<p>- quando si rende una cartella privata o la si condivide, anche le relative sottocartelle diventano private o condivise;</p>
<p>- per poter rendere private delle cartelle, è necessario aver impostato una <u>password di accesso per la propria utenza</u>. Se non la possedete e volete crearla, accedete a <b>Pannello di controllo > Account Utente > Utente interessato > Crea password</b>. </p>
<p> Da questo momento chiunque tenterà di accedere alle vostre cartelle private otterrà la segnalazione: “<i>Impossibile accedere a … Accesso Negato<i>”!</p>
<p>Trucco testato su Windows XP.</p>

By:Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n247/rendere-private-le-vostre-cartelle.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=247</guid>
	<dc:date>2009-01-13T18:06:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come creare icone senza nome]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Trucchetti per salvaguardare la vostra privacy</b></p>
<p>A volte capita di lasciare per comodità alcune icone sul desktop, senza la necessità di nominarle in alcun modo.</p> 
<p>Ottenere tale risultato è molto semplice, vi basteranno pochi passaggi.</p>
<p>Dopo aver selezionato l’icona desiderata, cliccate con il pulsante destro e scegliete la voce <b>Rinomina</b>. Fatto ciò, attivate il tasto <b>Bloc Num</b> sopra il tastierino numerico (che generalmente è sempre attivato).</p>
<p>A questo punto premete <b>Alt</b> e digitate contemporaneamente il numero <b>0160</b>, utilizzando la testiera numerica</u>; infine premete Invio.</p>
<p>Ora l’icona è senza nome!!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n246/come-creare-icone-senza-nome.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=246</guid>
	<dc:date>2008-12-18T14:41:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ricreare l’icona “Mostra Desktop”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Imparando a conoscere i segreti di Windows ti accorgerai di quanti errori sono in realtà recuperabili</b></p>

<p>Fra i classici errori commessi a causa della distrazione, spesso capita di cancellare cartelle o file di collegamento, come ad esempio l’icona del Mostra Desktop dalla barra di Avvio veloce. Questa icona, sfortunatamente, non è recuperabile all’interno del nostro sistema.</p>

<p>Per riavere il vostro collegamento veloce al desktop, dovrete ricrearlo da zero.</p>

<p>Aprite il Notepad e incollate quanto segue: </p>
<p>[Shell]</p>
<p>Command=2</p>
<p>IconFile=explorer.exe,3</p>
<p>[Taskbar]</p>
<p>Command=ToggleDesktop</p>


<p>Ora, salvate il file in questione come “Mostra Desktop.scf” (ricordatevi di sostituire l’estensione “.scf” alla classica “.txt”).</p>

<p>Non vi resterà che riposizionare il file nella barra di avvio veloce oppure direttamente nella cartella <i>“C:\Documents and Settings\Dati applicazioni\Microsoft\Internt Explorer\Quick Launch”</i>.</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n228/ricreare-laicona-aoemostra-desktopa.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=228</guid>
	<dc:date>2008-12-09T17:12:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Recuperare una password dimenticata]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Se cerchi su internet, potresti trovare il “programmino” adatto a risolverti la situazione</b></p>

<p>Chi non ha mai dimenticato una password? Magari ti sei anche scordato di creare un  cd di ripristino delle tue password? Non sei ancora fregato!</p>

<p>In questi casi si possono trovare numerose soluzioni. Un’opzione percorribile senza troppe difficoltà viene concessa da <i>“LC4”</i>, un “tool” scaricabile da internet in grado di recuperare le password smarrite.</p>

<p>Per prima cosa dovrete accedere al sistema come amministratore, dopodichè visitate il sito http://atstake.com , dove vi sarà possibile scaricare LC4.

<p>Questo “interessante programmino” vi permetterà di effettuare svariati tentativi di recupero password; un esempio è il <i>“brute force”</i>, ossia il tentativo da parte del programma di scovare, senza l’uso dei dizionari, i caratteri alfanumerici che compongono le nostre password.</p>

<p>Nel caso in cui LC4 venga impiegato nell’ambito lavorativo, potrete sfruttare questa risorsa per verificare la sicurezza garantita dalle password scelte dagli utenti.</p>

<p>Infatti, nel caso in cui si dovesse decriptare una password complicata, LC4 potrebbe impiegare parecchie ore prima di ottenere dei risultati concreti.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n227/recuperare-una-password-dimenticata.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=227</guid>
	<dc:date>2008-11-20T17:44:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Scoprire i siti visitati grazie a Index.dat]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Un sistema poco conosciuto per diventare perfetti 007 della navigazione sul proprio PC</p></b>

<p>Siete convinti che sia sufficiente ripulire la Cronologia e la cartella dei File temporanei per eliminare ogni traccia delle vostre scorribande da internauti?Nulla di più sbagliato!!</p>

<p>Esistono infatti dei file che, a vostra insaputa, registrano tutto! Il file in questione si chiama <b>Index.dat</b>. Ecco come "interrogarlo".</p>

<p>Per prima cosa è necessario individuarlo. Per farlo seguite il percorso <u>Start > Cerca > file o cartelle</u>, quindi digitate Index.dat (Ne troverete più di uno, ma solitamente quello che vi interessa in questo caso dovrebbe trovarsi in C:\Documents and Settings\Nome Utente\Cookies).</p>

<p>Selezionatelo, poi cliccate su <b>Modifica</b> e <b>Copia</b> (non potete trascinarlo perchè vi risponderà che è in uso).</p>
<p>A questo punto <u>copiatelo sul desktop e, prima di aprirlo, cambiategli nome mantenendo l'estensione ".dat"</u>, scegliendo <b>Rinomina</b>. Quando andrete ad aprirlo, Windows vi chiederà con quale programma volete eseguirlo: scegliete Blocco note.</p>

<p>Ed ecco che magicamente appariranno davanti a voi tutti i siti che avete visitato!  L'unico neo è che se il file è di qualche megabyte, ci vorrà un po' di tempo per guardarlo per bene.</p>
<p>Eliminare il file non creerà danni, anche perchè <u>Index.dat viene ricreato ogni volta che si avvia Internet Explorer</u>.</p>

<p>Questo trucco è stato testato su Windows XP.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n232/scoprire-i-siti-visitati-grazie-a-indexdat.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=232</guid>
	<dc:date>2008-11-11T16:55:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ricercare documenti di uno specifico formato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Le parole chiave della <i>"Ricerca Avanzata"</i> su Google</b></p>
<p>Il mondo delle parole chiave di Google ha sempre qualcosa da insegnare. La parola chiave che indica a Google di ricercare solo risultati pubblicati in uno dei formati supportati è <b>filetype</b>.</p>
<p>Perché Google ricerchi documenti di un determinato formato si deve quindi aggiungere alle parole chiave la parola riservata <b>filetype:</b> seguita dall’estensione del formato. <p>Per esempio per cercare documenti in formato pdf che contengano informazioni sull’argomento X sarà necessario utilizzare la stringa  <u>X filtype:pdf</u></p>
<p>Questa ricerca equivale alla voce <i>Formato file</i> della ricerca avanzata e, come indicato nella casella di selezione relativa, sono supportati solo i seguenti formati:</p> 
<p>-   Adobe Acrobat PDF (.pdf); </p>
<p>-   Adobe Postscript (.ps);</p>
 <p>-   Microsoft Word (.doc);</p>
<p>-   Microsoft Excel (.xls);</p>
<p>-   Microsoft Powerpoint (.ppt);</p>
<p>-   Rich Text Format (.rtf).</p>

<p>Ricercare file specifici non è mai stato così semplice, vero?</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini

&#8195;
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n237/ricercare-documenti-di-uno-specifico-formato.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=237</guid>
	<dc:date>2008-10-22T12:00:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Impara a fare i conti anche con Word]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Evitare il contemporaneo utilizzo di Word ed Excel è un ottima via per ottimizzare le prestazioni di un PC</b></p>
<p>Anche con Word è possibile fare calcoli! Per alcuni sembrerà strano, ma non è sempre necessario importare le tabelle da Excel. </p> 
<p> Per ottenere ad esempio una somma di dati inseriti in una tabella Word, occorre semplicemente posizionare il cursore all’interno della cella che deve contenere il risultato della somma, aprire il menù <b> Tabella</b> (nelle versioni precedenti al 2007) o da <b>Inserisci > Tabella</b> il menù <b>Layout</b> (in Office 2007) e selezionare il comando <b> Formula</b>.</p>
<p>All’interno si questo campo appare la funzione di somma <b>=SUM(above)</b>. Premendo <b>OK</b> la funzione sommerà i valori contenuti nelle celle sopra il campo che conterrà il totale.</p>
<p>Nella stessa finestra si può scegliere l’ operazione da effettuare tra quelle proposte dal menu <b>Incolla funzione</b>, selezionando poi il formato del risultato dell’operazione dal menu <b>Formato numero</b>.</p>
<p> Buon lavoro!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n249/fare-calcoli-con-una-tabella-word.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=249</guid>
	<dc:date>2008-10-08T11:54:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Leggere un catalogo senza confonderne le righe]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Ecco un consiglio per ottimizzare il tempo durante la consultazione di un catalogo</b></p>
<p>L’indice di un catalogo, di un libro, di un documento, è sicuramente una parte molto importante per l’utente finale. E’ perciò necessario che svolga la sua funzione nel modo migliore e sia quindi di facile consultazione. </p> 
<p>E’ per questo motivo che risulta più pratico unire la voce dell’indice al numero di pagina corrispondente attraverso dei segni, chiamati <b>caratteri di riempimento</b>.</p>
<p>Come? Semplicissimo: dopo aver scritto il vostro testo, evidenziatelo e scegliete il comando <b>Tabulazioni</b> nel menu <b>Formato</b> (nella versione 2007 non troverete tale menu, ma non spaventatevi: per visualizzare la finestra <b>Tabulazioni</b> basta fare <b>doppio clic sul righello orizzontale</b>!</p> 
<p>Nella finestra che vi apparirà potete ora scegliere il carattere di riempimento da utilizzare con la tabulazione, selezionandolo nella sezione <b>Carattere di riempimento</b>.</p>
<p>Dopo aver impostato i valori, premere <b>OK</b> e il gioco è fatto!</p>


by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n253/leggere-un-catalogo-senza-confonderne-le-righe.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=253</guid>
	<dc:date>2008-09-18T10:45:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Evitare che il pc apra allegati senza autorizzazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Imparate a salvaguardare il computer tramite piccoli accorgimenti</b></p>

<p>Gli allegati che ricevete ogni giorno per posta elettronica (ad esempio in formato Word) a volte possono contenere una o più "<i>macro</i>": particolari istruzioni che possono essere utilizzate anche per danneggiare il vostro pc.</p>
<p>Solitamente, quando si vuole leggere un allegato, questo si apre automaticamente, privandoci della possibilità di scaricarlo prima sul nostro hard disk per controllarlo con un antivirus; esiste però un trucco che permette di salvare l’allegato prima di aprirlo.</p>
<p><u>In Windows 2000:</u></p>
<p>in una qualsiasi cartella scegliete <b>Visualizza > Opzioni > Cartella</b>. Quindi, scegliete <b>Tipi di file</b> e selezionate quello che vi interessa (Word, .exe, ecc.). A questo punto, scegliete <b>Modifica</b>. Nella finestra che si aprirà selezionate la casella <b>Conferma apertura dopo download</b> e cliccate OK.</p> <p>Da questo momento tutti i file nel formato da voi impostato possono essere solo scaricati dal vostro programma di posta elettronica ma non aperti direttamente.</p>
<p><u>In Windows XP:</u></p>
<p>in una qualsiasi cartella scegliete <b>Strumenti > Opzioni cartella</b>. Nella finestra omonima che si aprirà selezionate il tipo di file desiderato, quindi cliccate su <b>Avanzate</b>. A questo punto apparirà la finestra <b>Modifica tipo di file</b>, selezionate la casella di controllo <b>Conferma apertura dopo download</b> e confermate l’operazione cliccando <b>OK</b>.</p>
<p>Comodo, semplice e, soprattutto, un efficiente strumento di tutela.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n255/evitare-che-il-pc-apra-allegati-senza-autorizzazione.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=255</guid>
	<dc:date>2008-09-10T10:38:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Impostare le tabulazioni in Word]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Anche quando si lavora in Word è mondamentale ordinare al meglioi propri dati</b></p>
<p>Impostare delle tabulazioni può risultare utile per creare punti nel testo in cui posizionare ed allineare serie di dati, ad esempio se si dovesse creare un listino prezzi.</p> 
<p>E’ innanzitutto necessario che sullo schermo sia visibile il <i>righello</i>: <b>Visualizza > Righello</b>. Questo presenta, nell’estremità sinistra, un pulsante: ogni volta che si clicca su di esso apparirà un tipo di tabulazione differente.</p>
<p>Word offre quattro tipi di tabulazione, scopriamoli insieme:</p> 
<p>1. il testo viene disposto a destra rispetto al punto di tabulazione;</p>
<p>2. il testo viene disposto al centro rispetto al punto di tabulazione;</p>
<p>3. il testo viene disposto a sinistra rispetto al punto di tabulazione (se il testo si estende oltre lo spazio disponibile a sinistra, proseguirà alla sua destra);</p>
<p>4. permette di impostare la tabulazione utilizzando anche numeri decimali; il testo che precede la virgola decimale sarà posizionato a sinistra, mentre il testo che la segue si estenderà a destra.</p>
<p>Una volta scelta la tabulazione opportuna, sarà sufficiente cliccare sul punto del righello orizzontale in cui la si desidera impostare.</p> <p>Per eliminare un punto di tabulazione, invece, è sufficiente trascinarlo verso l’alto cliccando e tenendo premuto su di esso il tasto sinistro del mouse.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n252/impostare-le-tabulazioni-in-word.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=252</guid>
	<dc:date>2008-08-27T12:42:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Excel: riconoscere i fogli più importanti a colpo d’occhio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Un ottimo metodo per rendere il lavoro più facile e veloce</b></p>
<p>Quando il lavoro da svolgere in Excel è molto complesso, è buona norma suddividere il problema in numerosi sottoproblemi, in modo da poter lavorare su piccoli fogli di lavoro al posto di un unico foglio dalle grandi dimensioni.</p>
<p>Lo svantaggio di questo tipo di operazione sta della difficoltà che si può riscontrare nella gestione di numerosi fogli. Per questo motivo, vi suggeriamo delle piccole regole di comportamento da seguire per ottimizzare il tempo a vostra disposizione e riconoscere in fretta i fogli più importanti:</p>
<p>- innanzitutto è consigliabile <u>attribuire ad ogni foglio di lavoro un nome breve</u> che ne indichi intuitivamente il contenuto;</p>
<p>- in secondo luogo è opportuno <u>ordinare i fogli in modo logico</u>, ad esempio collocando a sinistra quelli di sintesi, più utilizzati, e procedendo via via verso destra in modo progressivo con quelli meno usati;</p>
<p>- infine si può ricorrere ad <u>ausili di tipo cromatico</u>, attribuendo alla linguetta di identificazione un apposito colore: ad esempio giallo per tutti i fogli di dati, azzurro per i fogli di calcolo intermedio, rosso per i fogli contenenti grafici, verde per i fogli di sintesi, ecc.</p>
<p>Per colorare la linguetta di un foglio di lavoro è sufficiente cliccare su di essa con il tasto destro del mouse, scegliere quindi la voce <b>Colore linguetta scheda</b> e selezionare il colore preferito tra quelli disponibili.</p>
<p>Buon lavoro!</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n254/excel-riconoscere-i-fogli-piu-importanti-a-colpo-docchio.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=254</guid>
	<dc:date>2008-08-26T10:09:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I paragrafi in Word: rientri di prima riga e sporgenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Quante volte avete sentito lesigenza di scrivere una lettera o un elenco in modo chiaro e ordinato?</b></p>
<p>Spesso, quando si scrive una lettera, si tende a far rientrare la prima riga del paragrafo.<p> 
<p>Questo piccolo accorgimento stilistico aiuta il lettore a comprendere meglio il contenuto del messaggio e gli eventuali diversi argomenti trattati, perché offre la possibilità di un colpo d’occhio immediato sul testo.</p> 
<p>Cerare tale situazione in un testo Word è semplicissimo.</p>
<p>Per far rientrare la prima riga di un paragrafo occorre trascinare nella posizione desiderata l’<b>indicatore di rientro della prima riga</B>, ovvero <i>il triangolo rivolto verso il basso che appare a sinistra sul righello</i>, tenendo cliccato il tasto sinistro del mouse.</p> 
<p>Se si volesse ottenere un <b>rientro sporgente</b>, utilizzato spesso negli elenchi puntati, occorre trascinare l’indicatore corrispondente, ovvero <i>il triangolo con la punta rivolta verso l’alto</i>, nella posizione iniziale del rientro.</p>
<p>Infine, per impostare misure più esatte per il rientro sporgente, bisogna scegliere <b>Paragrafo</b> dal menu <b>Formato</b> (chiamato <b>Layout di pagina</b> nella versione 2007), e selezionare la scheda <b>Rientri e spaziatura</b>. Nella sezione Rientri si sceglie, dalla casella di riepilogo <b>Speciale</b>, la voce <b>Sporgente</b>. Nella casella <b>Rientra di</b> si imposta quindi la quantità di spazio desiderata per il rientro sporgente.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n251/i-paragrafi-in-word-rientri-di-prima-riga-e-sporgenti.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=251</guid>
	<dc:date>2008-08-05T11:15:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ottimizza la stampa di un testo Word]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Semplice trucco per evitare la stampa dell'ultima pagina di un documento se formata da poche righe</b></p>

<p>E’ abbastanza fastidioso ritrovarsi a stampare un documento per poi accorgersi che l’ultima pagina è costituita da poche righe. Spesso, può essere visto come un qualcosa di poco elegante.</p>
<p>Grazie ad una delle moltiplici funzioni di Word, è possibile riportare queste ultime righe nella pagina precedente, evitando così inutili “code” nel documento: bastano un paio di clic.</p>
<p>E’ necessario innanzitutto visualizzare l’ <b>Anteprima di Stampa</b> , dopodiché è sufficiente cliccare sul comando <b>Riduci di una pagina</b> per ottenere il risultato desiderato.</p>
<p><u>Però attenzione</u>: dopo aver ridotto il numero di pagine e aver salvato il documento, è abbastanza difficile ritornare alla situazione originale.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n250/evitare-che-venga-stampata-lultima-pagina-di-un-documento-se-formata-da-poche-righe.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=250</guid>
	<dc:date>2008-07-30T16:18:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Personalizza il carattere di un testo nel modo più veloce]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Mostrate gli elenchi dei caratteri disponibili sfruttando i caratteri stessi</b></p>
<p>Nelle versioni di Office precedenti a quella del 2007, l’elenco dei caratteri disponibili per scrivere non viene menzionato negli stessi vari caratteri. Per ottenere questa piccola comodità occorre: </p> 
<p>- attivare il comando <b> Visualizza > Barre degli strumenti > <i>Personalizza</i></b>;</p>
<p>- scegliere la scheda <b>Opzioni</b>; </p>
<p>- selezionare la casella <b> Elenca tipi di carattere utilizzando il carattere stesso</b>. </p>
<p> In questo modo potrete velocemente utilizzare caratteri diversi per personalizzare o differenziare al suo interno il vostro testo.</p>

<p>Buon lavoro con i trucchi Jackson!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n248/mostrare-a-video-gli-elenchi-dei-caratteri-disponibili-usando-i-carattereii-stessi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=248</guid>
	<dc:date>2008-07-27T13:51:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ricercare specifiche parti di una pagina Web]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>I codici per la ricerca avanzata di Google ne sanno una più del diavolo</b></p>
<p>La Ricerca Avanzata, attraverso l’opzione "<i>Cerca in</i>", permette di restringere la ricerca alle parole chiave presenti in determinate parti della pagina Web, ovvero nel titolo, nel corpo, nell’indirizzo URL o nei suoi collegamenti.</p> 
<p>Le parole chiave corrispondenti a questa funzione sono le seguenti.</p>
<p>- <i><b>allintitle</b></i>       > ricerca nel titolo della pagina;</p>
<p>- <i><b>allintext</b></i>       > ricerca nel corpo della pagina;</p>
<p>- <i><b>allinurl</b></i>         > ricerca nell’indirizzo URL della pagina;</p>
<p>- <i><b>allinanchor</b></i> > ricerca nei collegamenti della pagina.</p>
<p><u>Esempio</u>: per ricercare le pagine con la parola chiave "<i>tigre</i>", si dovrà inserire nel campo di ricerca la stringa <b>allintitle:tigre</b> nel titolo della pagina.</p>

<p>Cerca cerca</p>!

By: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n240/come-effettuare-una-ricerca-nelle-specifiche-parti-della-pagina-web.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=240</guid>
	<dc:date>2008-07-21T15:03:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come si escludono alcune parole dalla ricerca]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Conoscere i codici chiave della <i>ricerca avanzata</i> su Google è di fondamentale importanza</b></p>
<p>A volte è necessario escludere alcune parole dalla ricerca perchè ne falserebbero i risultati. Può capitare ad esempio di ricercare informazioni relative ad un oggetto ma poi trovare solo pagine di esercizi commerciali aventi quel nome.</p> 
<p>Come al solito, esiste un metodo veloce per ottenere il risultato sperato, grazie a dei semplici codici per la ricerca avanzata: <b>che non contengano > le seguenti parole</b>.</p>
<p>Tale metodo consiste semplicemente nell’anteporre l’operatore “<b>-</b>” alle parole da escludere.</p>
<p>Se volessi ad esempio ricercare informazioni sulla macchina del tempo in quanto dispositivo scientifico, inserendo la parole chiave <i>macchina</i> e <i>tempo</i>, dovrebbere apparire risultati riguardanti principalmente la nota trasmissione televisiva. Per evitare ciò, basterà aggiungere "<i><u>- programma</u>"</i>.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n244/come-si-escludono-alcune-parole-dalla-ricerca.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=244</guid>
	<dc:date>2008-07-19T13:24:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come ricercare termini facoltativi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Scopri i codici che favrisconole tue ricerche su Google</b></p>
<p>Nuovo appuntamento con i trucchi per la ricerca in Google.</p>
<p>Nella Ricerca Avanzata si possono specificare alcuni termini non obbligatori, cioè che possono comunque essere presenti nei risultati richiesti, attraverso casella <b>che contengano > una qualunque > delle seguenti parole</b>. </p> 
<p>L’operatore corrispondente alla funzione svolta da tale casella è <b>”OR”</b>.</p>
<p>Per esempio, per ricercare informazioni sulla facoltà di agraria nelle università milanesi o torinesi, si dovrà inserire nel campo di ricerca la stringa <u><i>facoltà agraria OR Milano OR Torino</i></u>.</p>

By:Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n243/come-ricercare-termini-facoltativi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=243</guid>
	<dc:date>2008-07-17T08:56:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come ricercare pagine collegate]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Le parole chiave della <i>ricerca avanzata</i> su Google</b></p>
<p>Nuova puntata del nostro viaggio all'interno delle parole chiave nelle ricerche con Google. Oggi tratteremo il tema delle pagine collegate.</p> 
<p>Se volete ricercare pagine collegate ad una pagina da voi fornita come parametro di ricerca (ottenendo così lo stesso risultato del campo <i>Collegamenti</i> della pagina di Ricerca Avanzata) sarà sufficiente utilizzare la parola riservata <i><b>Link</b></i>.</p>
<p>Ad esempio, per ricercare le pagine che contengono un collegamento con il sito <i>www.tuttotesti.it</i>, sarà necessario inserire nel campo di ricerca la stringa <i><u>link:www.tuttotesti.it</u></i>.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n241/come-ricercare-pagine-collegate.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=241</guid>
	<dc:date>2008-07-14T11:32:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come effettuare la ricerca all’interno di un sito]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Le parole chiave della <i>ricerca avanzata</i> su Google</b></p>
<p>Le ricerche che si effettuano su internet sono varie e non sempre seguono gli stessi canoni logici.</p> <p>Per alcune ricerche, ad esempio, è necessario individuare un argomento all’interno di uno specifico sito.</p> 
<p>Anche in questo caso Google facilita l’operazione, attraverso la parola riservata <i><b>site</b></i>.</p>
<p>Per esempio, ricercando informazioni sul calciomercato e volendo trovare solo quelle pubblicate dalla Gazzetta, sarà sufficiente inserire nel campo di ricerca la stringa <i><u>calciomercato site:www.gazzetta.it</u></i>.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini



]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n239/come-effettuare-la-ricerca-allinterno-di-un-sito.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=239</guid>
	<dc:date>2008-07-11T18:01:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Effettuare la ricerca di pagine simili]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Le parole chiave della <i>ricerca avanzata</i> su Google</b></p>
<p>Proseguiamo oggi la rassegna delle parole chiave (o riservate) che permettono di ottimizzare i nostri tempi e, contemporaneamente, effettuare ricerche avanzate con il motore di ricerca Google.</p>
<p>La funzione svolta dalla casella <b>Pagine simili</b> della ricerca avanzata è quella di trovare pagine con contenuti analoghi ad una determinata pagina già nota.</p>
<p>La parola riservata che svolge la medesima funzione se inserita nel campo di ricerca di Google è <b>Related</b>.</p>
<p>Ad esempio, se si volessero trovare pagine dai contenuti analoghi a quelli del sito <i>www.gazzetta.it</i> sarebbe sufficiente inserire nel campo di ricerca la stringa <u><i>related:www.gazzetta.it</i></u>.</p>
<p>La parola chiave <i>Related</i>  è un’utile  alternativa alla ricerca per parole chiave nel caso in cui la vostra necessità sia quella di approfondire un argomento del quale possediate già delle fonti.</p>
By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n238/effetuare-la-ricerca-di-pagine-simili.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=238</guid>
	<dc:date>2008-07-08T13:26:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Impaginare sezioni e colonne di un testo Word]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Rendi il tuo testo leggibile come su un giornale</b></p>
<p>Quante volte abbiamo perso tempo a rincorrere margini ballerini o ad inventarci spazi perché un testo apparisse più ordinato e leggibile, o semplicemente per inserire immagini in un secondo tempo? E’ possibile, in pochissimi clic, impostare il nostro testo su più colonne ed anche su diversi numeri di colonne in diverse sezioni della stessa pagina. Vediamo come.</p>
<p>Innanzitutto selezionate la parte di testo da riportare su più colonne, quindi cliccate sul pulsante <b><i>Colonne</i></b> (lo trovate nel Layout di pagina) e sceglietene con il mouse il numero desiderato. Il vostro scritto apparirà così automaticamente impaginato.</p> 
<p>E’ possibile a questo punto modificare l’ aspetto del testo, utilizzando il comando <b>Formato colonne</b>. Apparirà una finestra di dialogo dove potrete stabilire la dimensione di ciascuna colonna e quella dello spazio fra una e l’altra. Infine potrete impostare, per facilitare la lettura del testo, una <i>linea di separazione</i> fra colonne contigue.</p>
<p></p>
 <p>Può capitare che si renda necessario disporre una parte di pagina, per esempio, su due colonne e un’altra parte, magari proprio un altro testo, su tre o quattro colonne. Questa operazione non è complicata, poichè i documenti Word sono costituiti da una o più <u>Sezioni</u>. Queste sono parti di documento caratterizzate da una specifica impaginazione: hanno per esempio in comune la larghezza dei margini e l’orientamento della pagina.</p>
<p>Per dotare una pagina di più sezioni serve il comando <b>Inserisci Interruzione</b> (nella versione Word 2007 di trova ancora nel Layout di pagina) e selezionare l’opzione <i><b>Interruzione di sezione > Continua</b></i>, che vi permette di modificare l’impaginazione all’interno della stessa pagina.</p>
<p>A questo punto sarà sufficiente, come abbiamo visto in precedenza, selezionare una parte di testo,  cliccare sul pulsante Colonne e scegliere il numero di colonne desiderato. Word provvederà automaticamente ad inserire i cambi di sezione.</p>

By: Andrea Reina
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n236/impaginare-un-testo-sezioni-e-colonne.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=236</guid>
	<dc:date>2008-07-06T15:42:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Personalizzare l'home page di Google News...più una "chicca"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Organizza il tuo quotidiano online secondo le tue priorità</b> </p>
<p>Le notizie divise per tematiche sulla home page di Google News possono essere organizzate secondo le vostre esigenze ed i vostri interessi! Per modificare i contenuti è sufficiente cliccare sul collegamento <b>Personalizza questa pagina</b>, che apre il quadro di personalizzazione. </p>
<p>In questa sezione si possono eseguire varie operazioni: </p>
<p>-   Cliccando su una sezione, si può modificare il suo contenuto in termini di edizione (a disposizione quelle di vari Paesi del mondo) e numero di articoli visualizzati, oppure eliminare la sezione stessa;</p>
<p>-   Si può aggiungere una sezione standard, facendo clic su <b>Aggiungi una sezione standard</b>. Per esempio è possibile creare una sezione contenente le ultime news di tecnologia direttamente dalle edizioni degli USA; </p>
<p>-   E’ anche possibile aggiungere una sezione personalizzata, facendo clic su <i>Aggiungi una sezione personalizzata</i>. Questa sezione vi permetterà, attraverso una ricerca tramite  <i>parole chiave</i>, di accedere ad un numero (sempre definito da voi) di notizie contenenti suddette parole (per esempio “ambiente” “sostenibilità” piuttosto che “pop art” , “videogiochi”, o qualunque sia la vostra passione);</p>
<p>-   Infine, per organizzare tutte le sezioni in base alle vostre priorità, è sufficiente trascinarle, dando loro l’ordine a voi più congeniale.</p>
<p>Dopo aver personalizzato l’home page di Google News è necessario salvare le impostazioni cliccando su <b>Salva layout</b></p>
<p>Chicca finale: nella sezione <b>Prima pagina</b> è possibile selezionare un’altra  Nazione per accedere alle notizie, suddivise nelle sezioni standard, provenienti dalle edizioni in lingua originale di quei Paesi!! Un modo semplice e veloce non solo per essere sempre più cosmopoliti, ma anche per esercitarvi nelle lingue! Sbizzarritevi!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n235/personalizzare-lhome-page-di-google-newspiu-una-chicca.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=235</guid>
	<dc:date>2008-07-04T12:00:38+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Le news di Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Informati in modo veloce, completo ed efficiente in un clic!</b></p>
<p>Oggi come oggi l’importanza di essere costantemente informati su ciò che succede intorno a noi, vicino o lontano, è innegabile. In un mondo sempre più interconnesso, è difficile scindere tematiche e luoghi: ciò rende una sorta di “mission impossibile” farsi un’idea chiara, completa e più  imparziale possibile di un qualsivoglia argomento.</p>
<p>Sicuramente voi internauti consulterete quotidianamente i siti dei vostri giornali preferiti. Esiste però un altro metodo che permette di essere aggiornati in modo semplice, veloce e soprattutto esauriente: <b>Google News</b>. Questa sezione di Google (a cui si accede dal solito collegamento sopra il campo di ricerca), si presenta in modo molto differente rispetto alle altre; qui infatti il campo di ricerca ha un ruolo secondario, poiché <u>la maggior parte della pagina è dedicata alle notizie più recenti suddivise per argomenti.</u></p>
<p>Questo però non vuol dire che non si possano effettuare ricerche, anzi! Google infatti punta molto sulla possibilità che la home di Google News venga impostata come pagina iniziale  dagli utenti e per raggiungere tale risultato ha dotato il campo di ricerca di un doppio pulsante: sia <b>Cerca nelle News</b> che <b>Cerca nel Web</b>. Così la ricerca avrà la massima efficienza!</p>
<p>Non solo! La home page di Google News dispone di una funzione di aggiornamento automatico ad intervalli di tempo regolari che vi consentirà di rimanere costantemente in linea col resto del mondo. Le notizie vengono prelevate da fonti autorevoli quali quotidiani, agenzie di stampa e siti specializzati e, cosa più interessante, per ciascuna notizia vengono fornite più fonti, anche a centinaia! Per una lettura a 360 gradi degli argomenti.</p>
<p>Come accennato poc’ anzi, inoltre, le news sono divise in categorie: Prima pagina, Dal mondo, Italia, Economia, Scienze e Tecnologia, Sport, Spettacolo, Salute,Più letti ecc.</p>
<p>Ora non vi resta che leggere! Anche se le risorse di Google News non finiscono qui…</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n234/le-news-di-google.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=234</guid>
	<dc:date>2008-07-03T17:48:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Mantenere sempre visibili i titoli di una tabella in Excel]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Ottimizzare i tempi di un lungo lavoro</p></b>

<p>Quando una tabella contiene molti dati, è normale che la riga di intestazione, che contiene i nomi di campo (per esempio, in una rubrica, NOME-COGNOME-INDIRIZZO-TELEFONO), venga nascosta ai vostri occhi man mano che si scorre verso il basso.</p>

<p>Non è sempre facile ricordare a mente il nome di campo della colonna di cui ci servono i dati. Se questi poi sono numeri, o percentuali, risulterà molto complicato analizzare la situazione schematizzata in tabella in modo immediato.</p>

<p>Per ottimizzare i tempi ed avere una visione organica del lavoro svolto o in svolgimento, è quindi utile fare in modo che rimangano costantemente visualizzati a video i titoli delle colonne della tabella.</p>
<p>Si può ottenere questo risultato usando il comando <b>Finestra > Blocca riquadri</b>, che può essere in seguito annullato con il comando opposto <b>Finestra > Sblocca riquadri</b>.</p>

<p><b>ATTENZIONE:</b><u>L'effetto di questo comando è legato alla posizione del cursore e alla zona selezionata prima dell'uso del comando!</u>Per esempio:</p>
<p>-   se si desidera lasciare sempre visualizzata la riga numero 1 occorre selezionare la riga numero 2:</p>
<p>-   se si desidera lasciare sempre visualizzate le righe da 1 a 3 occorre selezionare la riga 4;</p>
<p>-   lo stesso procedimento vale per le colonne;</p>
<p>-   se si desidera lasciare sempre visualizzate sia le righe 1 e 2, sia le colonne A,B,C, occorre portare il cursore nella cella D3.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n231/mantenere-sempre-visibili-i-titoli-di-una-tabella-in-excel.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=231</guid>
	<dc:date>2008-06-29T15:45:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sai cancellare il contenuto della cartella Dati Recenti?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Impara a proteggere i tuoi documenti da occhi indesiderati</b></p>

<p>Il pc su cui lavori non è soltanto tuo? A volte lavori su file personali? Impara a svuotare il contenuto della cartella dati recenti in modo da rafforzare la tua privacy!</p>

<p>Il processo è davvero semplice: clicca il bottone avvio, in basso a sinistra dello schermo, si aprirà una finestra in cui dovrai selezionare <b>Avanzate</b> e poi <b>Cancella Elenco</b>.

<p>Ora, non ti resta che imboscare i fatti tuoi!<p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n205/sai-cancellare-il-contenuto-della-cartella-dati-recenti.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=205</guid>
	<dc:date>2008-06-22T16:33:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come si può stampare dall'ultima pagina alla prima?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Evitare inutili perdite di tempo o errori in fase di impaginazione</b></p>

<p>Oggi la maggior parte delle stampati possiede un sistema di impaginazione "intelligente", che fa uscire i fogli con il lato non stampato rivolto verso l'alto, in modo che sia sufficiente girare il pacchetto dalla parte giusta per ritrovarsi le pagine in numerazione progressiva.</p>

<p>Per motivi misteriosi, però, esistono ancora modelli che fanno uscire i fogli con la stampa verso l'alto. Il risultato sarà ovviamente un plico di fogli in ordine inverso rispetto a quello desiderato, che costringe a perdere tempo e a rischiare delle sviste riordinando tutto il lavoro a mano. 
Ovviare al problema è in realtà molto semplice:</p>

<p>1. Aprire il menu <b>Strumenti</b>;</p>
   <p>2. Scegliere la voce <b>Opzioni</b> e la scheda <b>Stampa</b>;</p>
<p>3. Nella sezione <b>Opzioni di Stampa</b> selezionare la casella di controllo <b>Cambia ordine di stampa</b>.</p>

<p>Buona stampa!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n229/come-si-puo-stampare-dallultima-pagina-alla-prima.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=229</guid>
	<dc:date>2008-06-14T10:27:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[“Mi sento fortunato”: la ricerca speciale di Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ricerca particolare, ma spesso porta esattamente dove si vuole arrivare</p>

<p>Tra i vari criteri di ricerca possibili grazie a Google, ha sempre suscitato curiosità il pulsante <b>Mi sento fortunato</b>. In cosa consiste?</p>

<p>Questo tipo di ricerca richiama direttamente alla pagina del sito che ha la migliore corrispondenza con i termini di selezione inseriti.</p>

<p>Com’è facile presumere, questo tipo di ricerca risulta particolarmente funzionale nel momento in cui si ha la necessità di accedere ad un sito conosciuto di cui non si ricorda l’URL.</p>

<p>Se, ad esempio, si dovesse acquistare un biglietto ferroviario, bastera ciccare treni nel campo di ricerca e in automatico verrà individuato il sito delle Ferrovie dello Stato.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n226/aoemi-sento-fortunatoa-la-ricerca-speciale-di-google.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=226</guid>
	<dc:date>2008-06-10T16:49:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Riaprire un documento Word nel punto in cui lo si è lasciato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Ottimizza il tempo a tua disposizione</b></p>

<p>Quando si lavora su un testo Word composto da molte pagine, è fondamentale recuperare con facilità il punto esatto in cui si è si è terminata l’ultima sessione di lavoro.</p>

<p>In genere, durante la fase di revisione di un testo, il documento in questione viene riletto, corretto fino ad un certo punto e poi salvato, in modo da poter poi essere ripreso nella successiva apertura del file.</p>

<p>Considerando questa ipotesi, si evince quanto frequentemente capiti di dover riprendere un testo da un punto intermedio. L’operazione per ricordare a Word il punto esatto in cui il lavoro è stato interrotto l’ultima volta si racchiude in pochi semplici passaggi:</p>
<p> 1. aprire il documento;</p>
<p> 2. cliccare contemporaneamente <i>“MAIUSC+F5”</i> (vedrete il cursore sistemarsi nel punto in cui si trovava al momento dell’ultimo salvataggio);</p>
<p> 3. a questo punto non vi resterà che proseguire con il vostro lavoro.

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n224/riaprire-un-documento-word-nel-punto-in-cui-lo-si-e-lasciato.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=224</guid>
	<dc:date>2008-06-05T16:08:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Accedere velocemente allo spegnimento/riavvio del sistema]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Piccolo trucco per semplificare l’uscita dal sistema</b></p>

<p>Se pensate che il classico metodo di spegnimento o riavvio del vostro PC  sia troppo lento e state cercando una soluzione, potremmo aiutarvi a trovare una valida alternativa.</p>

<p>Per prima cosa dovete aprire il <i>“Notepad”</i>, per poi digitare al suo interno la seguente stringa di comando: <u>(newActiveXObject(“Shell.Application”)).ShutdownWindows();</u> .</p>
<p>A questo punto, salvate il file sul Desktop dandogli un nome a piacere ma sostituendo l’estensione presente “.TXT” con “.JS.” ; così facendo, nel momento in cui l’icona verrà selezionata apparirà la classica maschera di Standby, Spegnimento e Riavvio del PC.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n225/accedere-velocemente-allo-spegnimentoriavvio-del-sistema.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=225</guid>
	<dc:date>2008-06-03T16:24:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come ricercare una definizione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Sfrutta a pieno le potenzialità di Google definendo al massimo la ricerca</b></p>

<p>Fra le innumerevoli funzionalità di Google, il motore di ricerca permette l’individuazione di definizioni di un termine o di un acronimo.</p>

<p>Per definire al massimo la selezione è necessario inserire nel campo di ricerca la parola <i>“define”</i>.</p>

<p>Se, per esempio, vorrete conoscere il significato dell’acronimo ADSL, sarà sufficiente inserire nel campo di ricerca la stringa <i>“define: ADSL”</i>.</p>

<p>Prova!</p>



<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n222/come-ricercare-una-definizione.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=222</guid>
	<dc:date>2008-05-26T16:22:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Abilitare un firewall di protezione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Gestisci l’accesso web con sicurezza</b></p>

<p>Windows possiede innumerevoli soluzioni per garantire la sicurezza negli accessi in rete. Fra queste, vi è un firewall per desktop disabilitato di default.</p>

<p>Abilitarlo è semplice: ciccate con il tasto destro sull’icona <i>“Risorse di Rete”</p> e selezionate la voce <i>“Proprietà”</i>.</p>

<p>In seguito, cliccate sulla scheda <i>“Avanzate”</i> e, sotto la sezione <i>“Firewall”</i> e <i>“Protezione Internet”</i>, abilitate la casella <i>“Proteggi il computer di rete limitando o impedendo l’accesso al computer da internet”</i>.</p>

<p>Giunti a questo punto, non vi resterà che premere sul pulsante <i>OK</i> per confermare la vostra scelta.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n223/abilitare-un-firewall-di-protezione.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=223</guid>
	<dc:date>2008-05-23T18:09:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Individuare un oggetto in un documento Word]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Piccolo trucco per evitare di perdere ore nella ricerca all’interno di un testo</b></p>

<p>Non sai individuare con velocità un oggetto all’interno di un documento Word? Te lo spieghiamo noi!</p>

<p>Questo genere di ricerca può essere condotta con il comando Modifica&#8594;Vai , seguito dall’opzione “Oggetto”.</p>

<p>Grazie a questo tipo di ricerca, sarà possibile ricercare oggetti appartenenti a una classe specifica.</p>
<p>I tipi di classi disponibili dipendono dalla particolare installazione con cui si sta lavorando, oltre che da alcuni programmi aggiuntivi eventualmente disponibili, ma non necessariamente compresi nel classico pacchetto Office.</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n221/individuare-un-oggetto-in-un-documento-word.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=221</guid>
	<dc:date>2008-05-18T17:27:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Controllare se qualcuno è collegato al mio PC]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Internet è una giungla e proteggersi dagli occhi indesiderati è un dovere!</b></p>

<p>Se sei uno dei molti internauti che si sente spiato quando naviga in rete, forse dovresti cominciare a prendere in considerazione l’ipotesi di monitorare la situazione al fine di controllare sorprese impreviste.</p>

<p>Vi illustrerò un piccolo trucco per chi si sente osservato e grazie al comando “Netstat” potrete verificare le vostre connessioni.</p>

<p>Andate sul Prompt del Dos e digitate: <u>NETSTAT</u> spazio e il numero di secondi che intervalleranno l’operazione di “refresh” nel controllo conessioni.</p>

<p>In parole povere, nella stringa “c:\Documents and Settings\Administrator>” basterà compilare la stringa con “NETSTAT 10” e le connessioni verranno visualizzate ogni 10 secondi.</p>

<p>Trucco testato su tutte le ultime versioni di Windows</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n220/controllare-se-qualcuno-a-collegato-al-mio-pc.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=220</guid>
	<dc:date>2008-05-10T17:54:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ricercare frasi intere con Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Sfrutta il motore di ricerca nel modo migliore</b></p>

<p>Ecco una trucchetto che non puoi non conoscere.</p>
<p>Sei abituato a ricercare quel che ti serve con Google? Ti capita di dover ricercare una frase nel suo intero significato, ma spesso trovi troppi risultati che fanno al caso tuo? Risolviamo il problema insieme!</p>

<p>Del resto, inserendo più parole chiave nel campo della ricerca, è molto importante che esse siano trovate nelle pagine web come frasi di senso compiuto e non come parole in ordine qualsiasi.</p>

<p>Indicare a Google questo tipo di ricerca è molto semplice: basterà racchiudere le parole chiave fra le classiche virgolette (“….parole chiave..”).</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n219/ricercare-frasi-intere-con-google.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=219</guid>
	<dc:date>2008-05-05T15:46:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Pulire il proprio Hard Disk dai File Temporanei di Internet]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Smaltire i file temporanei aiuta a non appesantire il PC con dati inutili</b></p>

<p>Durante il comune utilizzo un PC si riempie di file di ogni genere, alcuni dei quali temporanei e legati a Internet. Queste “cianfrusaglie digitali” è bene che vengano smaltite con regolarità e costanza.</p>

<p>Nel caso non siate dei draghi nell’eliminazione dei “File Temp” dal vostro Hard Disk, ecco a voi un metodo facile facile: seguite il percorso “Risorse del Computer&#8594; C: &#8594; Temp”. </p>

<p>In questa cartella troverete tutti i files  creati in modo temporaneo dal vostro sistema (ad esempio files generati da programmi prima avviati e non istallati piuttosto che immagini aperte da Newsgroups ecc…).</p>

<p>Quando sarete all’interno della cartella “Temp”, selezionate tutto e cancellate senza pietà: il vostro computer vi ringrazierà!</p>



<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n218/pulire-il-proprio-hard-disk-dai-file-temporanei-di-internet.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=218</guid>
	<dc:date>2008-04-30T11:49:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Evitare eccessive ripetizioni di una parola]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Gestendo i tuoi testi in maniera oculata, eviterai di rovinare il tuo lavoro a causa di qualche stupido vizio formale</b></p>

<p>Hai appena terminato un documento ma hai il presentimento di avere esagerato con le ripetizioni di alcune parole? Verificare il dubbio è più semplice di quanto potresti immaginare.</p>

<p>Nel momento in cui ti accorgi di aver abusato di qualche parola nel tuo documento Word, puoi sempre scegliere di utilizzare dei sinonimi per migliorare qualitativamente il tuo lavoro.</p>

<p>I passaggi per arrivare alla ricerca del sinonimo di una parola sono brevi e semplici: seleziona il termine in questione, dopodichè segui il percorso “Strumenti&#8594; Lingua&#8594; Thesaurus”.</p>

<p>Raggiungerai un’icona all’interno della quale saranno elencati alcuni sinonimi: selezionato il migliore, premi il tasto “Sostituisci” e il sinonimo desiderato prenderà automaticamente il posto della parola presente nell’originale.</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n217/evitare-eccessive-ripetizioni-di-una-parola.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=217</guid>
	<dc:date>2008-04-29T11:20:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Bloccare l¡¯accesso ad un sito web]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Tutela la navigazione web della tua famiglia e dei tuoi figli</b></p>

<p>Si parla sempre di quanto siano pericolosi alcuni siti web ma, sfortunatamente, non si parla mai di come evitarne l¡¯accesso.</p>

<p>Bloccare le connessioni a particolari siti non ¨¨ difficile e noi del Jackson Blog proveremo a raccontarti un semplice espediente testato su Windows XP.</p>

<p>Sfruttando ¡°Esplora Risorse¡±, raggiungi la cartella <i>C:\Windows\system32\drivers\etc</i> dove si trova il file <i>¡°Hosts¡±</i>, il quale non solo permette di velocizzare le connessioni ad alcuni siti, bens¨¬ permette anche il blocco della connessione stessa.</p>

<p>L¡¯operazione di blocco della connessione ¨¨ molto semplice: apri il file ¡°Hosts¡± ¡ú inserisci l¡¯IP e l¡¯URL (indirizzo) del sito, per esempio www.nomesito.it ; ecco alcuni esempi: 127.0.01 www.google.it , 127.0.01 www.virgilio.it .</p>

<p>Giunti a questo punto, una volta memorizzato il file otterrete il messaggio ¡°Impossibile visualizzare la pagina¡± ogni qualvolta tenterete l¡¯accesso ad uno dei siti riportati nella lista.</p>

<p>Questo espediente risulta molto utile nel caso in cui vogliate tutelare la vostra famiglia da siti poco raccomandabili, oltre che per bloccare Banners e Pop-ups.</p>

<P>In sostanza, il file ¡°Hosts¡± rappresenta una memoria cache che viene letta dal Browser (Motore di Ricerca) prima di iniziare la ricerca in rete di un sito. Se, all¡¯interno di Hosts,  l¡¯indirizzo di un sito viene associato ad un indirizzo IP in modo manuale, il Browser verr¨¤ ingannato e cercher¨¤ il sito in questione a quell¡¯indirizzo fisico (il nostro 127.0.01) ritornando ad una pagina di errore.</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n216/bloccare-laccesso-ad-un-sito-web.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=216</guid>
	<dc:date>2008-04-28T10:58:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Abbellire un foglio Excel inserendo un immagine di sfondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Essere in grado di impreziosire i propri documenti potrebbe tornarti utile</b></p>

<P>Excel, foglio di calcolo elettronico programmato da Microsoft non è esattamente il programma migliore con cui sbizzarrire la propria fantasia, ma è altrettanto vero  che potrebbe tornare utile abbellire un particolare documento di lavoro, soprattutto nel caso di una piccola presentazione di alcuni dati sintetici.</p>

<p>E’ logico presumere che l’immagine da utilizzare come sfondo debba avere un colore abbastanza omogeneo, onde evitare l’esaurimento nervoso durante la ricerca di un colore contrastante da attribuire ai dati.</p>

<p>Il procedimento è veloce e non richiede nemmeno troppi passaggi:</p>
<p>1. attiva il comando di ricerca immagine con i passaggi Formato&#8594;Foglio&#8594;Sfondo;</p>
<p>2. scegli l’immagine da inserire come sfondo (ad esempio una foto in formato JPG)
<p>3. modifica i colori attribuiti ai caratteri nelle celle, in modo che i contenuti risultino sempre leggibili (es: scegli un carattere chiaro se la foto è scura);</p>
<p>4. in caso di incompatibilità cromatica si può sempre attribuire uno sfondo colorato ad alcune celle di particolare importanza;</p>
<br /> <br />
<P>Nota bene: assicurati che gli sfondi dei fogli di lavoro non vengano stampati su carta o tanto meno mostrati in “Anteprima di Stampa”.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n215/abbellire-un-foglio-excel-inserendo-un-immagine-di-sfondo.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=215</guid>
	<dc:date>2008-04-24T15:40:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Accentare correttamente le parole in lingua straniera]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Un conto è usare Word, un altro conoscere Word a fondo, perché può fare la differenza</b></p>

<p>Quando si lavora in Word, a volte capita di trovarsi davanti un testo in una lingua meno conosciuta di altre e diventa quindi fondamentale sapere quando, dove e come certe parole vanno accentate.</p>

<p>Fortunatamente Microsoft ha pensato anche a questo ed è quindi possibile impostare la visualizzazione di suggerimenti relativi ai caratteri maiuscoli accentati.</p>

<p>L’operazione è semplicissima e si racchiude in pochi passaggi: Strumenti&#8594;Opzioni&#8594;Modifica. Giunti a questo punto, basterà selezionare la casella di controllo <u>“Caratteri maiuscoli accentati in francese”</u> per ottenere il risultato desiderato.</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n214/accentare-correttamente-le-parole-in-lingua-straniera.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=214</guid>
	<dc:date>2008-04-23T15:48:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Impedire il salvataggio delle password]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Tutela i tuoi  account dagli occhi indesiderati, qualunque essi siano</b></p>

<p>Forse non ci avete fatto caso, ma ogni qualvolta navigate in rete, Explorer vi chiede se volete salvare la user e la password, in modo da evitare di digitarla ad ogni accesso al servizio in questione.</p>

<p>Nel caso, voi accettiate tutte le info vengono memorizzate automaticamente ed ¨¨ ovvio che poi chiunque potrebbe accedere ai vostri dati con facilit¨¤.</p>

<p>Tra le varie possibilit¨¤ per evitare queste situazioni spiacevoli, vi segnaliamo un operazione che agisce direttamente sul <u>¡±Registro di Sistema¡±</u>.</p>

<p>Vi baster¨¤ aprire il Registro di Sistema, attraverso <u>¡°Start¡úEsegui¡úRegedit¡±</u>, e poi cercare la seguente chiave: <u>¡°HKEY_CURRENT_USER/Software/Microsoft/Windows/CurrentVersion/Internet Settings¡±</u>.</p>

<p>Ora, andate nel pannello di destra e cliccate due olte sul valore <u>¡°DisablePasswordCaching¡±</u>(nel caso non sia presente, createlo dal menu Modifica¡úNuovo¡úValoreDword).</p>

<p>Non vi rester¨¤ che impostare il valore a ¡°1¡± e successivamente riavviate il PC: salva i fatti tuoi dagli occhi altrui!</p>



<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n213/impedire-il-salvataggio-delle-password.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=213</guid>
	<dc:date>2008-04-18T16:26:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Falsificare un indirizzo con Internet Explorer]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Impara a proteggerti dai tranelli del web</b></p>

<p>Internet Explorer è sicuramente il browser più diffuso per la navigazione in rete. Tuttavia  presenta numerosi problemi fra cui alcuni gravi, relativi alla sicurezza.</p>

<p>Uno dei più gravi <u>“Bug”</u> (errore nella scrittura di un software) consente ad un malintenzionato di far credere ad un ignaro utente di trovarsi sul sito della propria banca quando invece è stato catapultato in un sito ricostruito ad hoc per la più classica delle truffe.</p>

<p>Questo tipo di “gabola” si basa tutta su un link generato appositamente per lo scopo: un URL differente da quello reale del sito in cui si è entrati “URL Spoofing”. 

<p>Se dopo questo racconto Explorer vi apparirà un po’ meno affidabile, non disperate! Esistono molti altri browser, fra cui “Netscape,Opera, Mozilla, Firebird e Camino”.</p>
 <p>Aprendo la pagina di spoof con uno dei browser citati si visualizza l’indirizzo reale a cui ci si è collegati, ossia: http://www.microsoft.com%01@www.manuali.net/deafault.asp</p>
<p>Il trucchetto è stato testato su Windows XP. </p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n211/falsificare-un-indirizzo-con-internet-explorer.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=211</guid>
	<dc:date>2008-04-17T17:38:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come riconoscere un virus]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Impara a conoscere le estensioni dei file, ti sarà più facile riconoscere un “ospite indesiderato”</b></p>

<p>Non hai la vaga idea di come può essere il nome di un virus? Scoprirlo non è poi così difficile.</p>

<p>Ogni file multimendiale ha una propria estensione, ad esempio i documenti word terminano con “.doc”, un immagine è ".jpeg", un film è tendenzialmente “.avi” ecc…</p>

<p>Generalmente, i programmatori hanno la brutta abitudine di mimetizzare i nemici del pc, nascondendo la vera estensione di un file che contiene un virus. Vi è mai capitato di ricevere un file che apparentemente sembrava una foto e in realtà si è rivelato tutt’altro? Il motivo è proprio questo!</p>

<p>Comunque, miei cari lettori, non è il caso di disperarsi: esiste un facile trucchetto per visualizzare il vero nome di un virus e la sua esatta estensione. Basta aprire una cartella qualsiasi, selezionare <u>Visualizza</u>  poi <u>Opzioni Cartella</u> e infine <u>Tipi di File</u>.</p>

<p>Nell’elenco “Tipi di file registrati” vi basterà cercare il tipo “VBScript Script File”. Dopo  averlo selezionato, individuato e cancellato, per tutelarvi in futuro basteà fare click sul pulsante <u>Avanzate</u> per poi selezionare la casella <u>Mostra sempre estensioni</u>.

<p>Le vostre paure di non riuscire ad individuare un virus si eclisseranno all’istante.<p>

<p>(Espediente facile e veloce testato su Windows Xp).</p>



<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n207/come-riconoscere-un-virus.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=207</guid>
	<dc:date>2008-04-05T14:18:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Raggiungere facilmente un punto del tuo testo Word]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Piccolo trucco per agevolarti nell’utilizzo di Microsoft Word</b></p>

<p>Chi non ha mai scritto un testo in word? In concreto nessuno. In molti, ormai, usano word per scrivere qualsiasi cosa, anche un piccolo appunto. Talvolta, però, capita di lavorare su testi lunghi e così diventa fondamentale l’uso dei “Segnalibri”, ossia dei marcatori all’interno del documento, facilmente recuperabili dalla “mente” dell’applicazione Word.</p>

<p>Vi assicuro che l’operazione è davvero semplice e si riassume in quattro facili passaggi:</p>

<p>1. per prima cosa seleziona la parte di testo che deve essere raggiunta dal rimando;</p>
<p>2. successivamente seleziona il comando <u>Inserisci Segnalibro</u>;</p>
<p>3. a questo punto ti comparirà una finestra di dialogo all’interno della quale dovrai scrivere un nome che rievochi facilmente il contenuto del nuovo segnalibro;</p>
<p>4. Ora, non resta che cliccare <u>Aggiungi</u>;</p>

<p> </p>
<p> </p>
<p>Dopo aver salvato il nuovo segnalibro, per riaprire la finestra di dialogo dove avete aggiunto il segnalibro basterà cliccare F5 (oppure attivare il comando “Modifica Vai”). Una volta aperta la finestra, si potrà selezionare il segnalibro  opportuno: in questo modo il puntatore arriverà in un istante al punto richiesto.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n209/raggiungere-facilmente-un-punto-del-tuo-testo-word.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=209</guid>
	<dc:date>2008-04-02T17:46:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Impara a usare il traduttore di Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Comincia a conoscere e sfruttare i piccoli servizi aggiutivi del motore di ricerca più famoso al mondo</b></p>

<p>Devi tradurre urgentemente un testo e non sai come fare? Google potrebbe darti una mano!</p>

<p>Smanettando con il celebre motore di ricerca, ti è mai capitato di entrare nella sezione <u>Strumenti per le lingue</u>? Non lo trovi? E’ facile! Guarda alla destra della icona di ricerca, e troverai tre voci incolonnate: “Ricerca Avanzata, Preferenze e Strumenti per le lingue”.</p>

<p>Entrando nella sezione <u>Strumenti per le lingue</u>, vi troverete di fronte ad una schermata adibita a qualsiasi genere di traduzione.</p>

<p>Tradurre è davvero semplice:</p>

<p>1. inserisci una parola o una porzione di testo nella casella <u>Traduci testo</u> (digitando e utilizzando le funzioni “taglia, copia e incolla”);</>
<p>2. Selezionare nella casella Dal/Al l’opportuna coppia lingua di origine/lingua di destinazione;</p>
<p>3. Ora, non ti resta che cliccare <u>Traduci</u>;

<p>Provaci!</p> 


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini



]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n208/impara-a-usare-il-traduttore-di-google.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=208</guid>
	<dc:date>2008-04-01T20:11:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come si passa un testo da maiuscolo a minuscolo e viceversa?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Trucco semplice e veloce per ritoccare velocemente un testo Word</b></p>

<p>La tastiera a volte gioca brutti scherzi e capita di digitare erroneamente qualche tasto, rischiando di compromettere la perfezione del proprio lavoro. Fortunatamente Microsoft OfficeWord ha pensato anche a questo; è quindi fondamentale imparare a conoscere le funzioni di questa applicazione.</p>

<p>Vi è mai capitato, per esempio, di premere involontariamente il tasto <u>BLOC MAIUSC</u> mentre scrivevate un testo?</p> 
<p>In questo caso, non sarà necessario riscrivere il testo; basterà selezionarlo, tenere premuto il tasto <u>BLOC MAIUSC</u> e premere contemporaneamente <u>F3</u>. Alla prima pressione, il testo diventerà tutto minuscolo, al secondo click diventeranno maiuscole solo le prime  lettere selezionate, mentre in caso di un terzo click, le lettere torneranno tutte maiuscole.</p>

<p>Nel caso non foste ancora soddisfatti, basterà andare nella parte alta dello schermo, selezionare <u>Formato</u> e all’interno del menu a tendina che si aprirà dovrete selezionare <u>Maiuscole/Minuscole</u>: in questo modo si aprirà una nuova icona che compre numerose opzioni di facile comprensione.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n203/come-si-passa-un-testo-da-maiuscolo-a-minuscolo-e-viceversa.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=203</guid>
	<dc:date>2008-03-25T15:26:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Buona Pasqua dal Jackson Blog]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Auguri a tutti! Vi informiamo che il servizio riprenderà martedì 25 marzo. Buone vacanze!</b></p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p> 
by: Jackson Libri staff
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n204/buona-pasqua-dal-jackson-blog.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=204</guid>
	<dc:date>2008-03-23T15:53:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Usa l’asterisco per aprire velocemente directory e sottodirectory]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Non dimenticare di conoscere la tastiera del tuo PC, ci sono dei codici facili e veloci da imparare che ti semplificano la vita!</b></p>

<p>Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta della tastiera e oggi scopriamo l’asterisco (*) che si trova sul tastierino numerico.</p>

<p>Questo simpatico tastino diventa molto interessante nel momento in cui si apre la funzione <u>Esplora Risorse</u>, perché potrete visionare rapidamente directory e sottodirectory di una cartella (o una unità).</p>

<p>Si fa così: accedi ad esplora risorse e seleziona una cartella, poi premi <u>(*)</u> nel tastierino numerico. Nel giro di qualche istante, dovrebbero aprirsi tutte le directory e le sottodirecory comprese nell’unità selezionata.</p>

<p>Questo trucco diventa veramente utile quando capita di cercare una cartella persa per strada tra uno spostamento e l’altro.<p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n206/usa-lasterisco-per-aprire-velocemente-directory-e-sottodirectory.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=206</guid>
	<dc:date>2008-03-20T17:05:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Imposta in Google la tua lingua preferita per la ricerca]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Ecco il primo di una serie di trucchi che potrà facilitarvi l’utilizzo del motore di ricerca più famoso al mondo</b></p>

<p>Google ci ha aiutato a vivere meglio, ora noi vi aiuteremo a usare meglio Google!</p>

<p>Ad esempio, potrebbe capitarvi di dover effettuare una ricerca in una sola lingua, come si fa? Semplice!</p>

<p>L’impostazione predefinita del motore Google, prevede una ricerca a massimo raggio in tutto il web;  nel caso si volesse ricercare soltanto le pagine in italiano, bisogna attivare le opzioni <i>”pagine in italiano”</i> oppure <i>”pagine  provenienti da: Italia"</i>.</p>

<p>Per modificare queste impostazioni di ricerca, è necessario seguire una semplice procedura:</p>

<p>1. Partendo dalla homepage di Google, seleziona <i>”preferenze”</i>. Se non lo noti subito, è posto alla destra del campo di ricerca;</p>
<p>2. Vai nel riquadro lingua e seleziona <i>”cerca solo nelle lingue selezionate”</i> e successivamente attiva le aselle di opzione di una o più linue da utilizzare per la ricerca;</p>
<p>3. A questo punto, basta cliccare salva preferenze, al fine di confermare le impostazioni appena modificate;</p>
<p> </p>

<p>Provaci!</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n202/imposta-in-google-la-tua-lingua-preferita-per-la-ricerca.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=202</guid>
	<dc:date>2008-03-19T17:05:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L’indirizzo IP e come riconoscerlo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Quante volte hai sentito parlare di <i>”IP”</i>? Sai esattamente di che si tratta e come fare a individuarlo?!</b></p>

<p>Oggi tocca all’indirizzo IP! Come insegna Wikipedia, un indirizzo IP è un numero che identifica univocamente nell'ambito di una singola rete i dispositivi collegati con una rete informatica che utilizza lo standard IP (Internet Protocol). Proprio per questo, ciascun dispositivo che sia un router, computer, server di rete, stampante, o un telefono ha, quindi, il suo indirizzo.</p>

<p>In parole povere, un indirizzo IP può essere visto come l'equivalente di un indirizzo stradale o un numero telefonico dei dispositivi collegati su internet anche se, a differenza dell'indirizzo stradale, può cambiare con grande facilità in funzione di moltissime variabili. L’IP anche essere occultato o falsificato, più o meno lecitamente.</p>

<p>Proprio per questo, al giorno d’oggi è sempre più importante conoscere le fondamenta del mondo web.</p>

<p>Nel caso volessi risalire al tuo indirizzo IP, non devi far altro che cliccare in basso a sinstra lo start, selezionare il “pannello di controllo” e poi le “connessioni di rete”.</p>

<p>A questo punto, selezionate la vostra connessione attiva e cliccate “proprietà”: non vi resta che aprire la scheda “dettagli” dove incontrerete numerose voci, fra le quali il vostro numero IP.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n201/lindirizzo-ip-e-come-riconoscerlo.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=201</guid>
	<dc:date>2008-03-18T14:55:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Imparare a chiudere senza problemi un programma bloccato ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Non dimenticare di conoscere la tastiera del tuo PC, ci sono dei codici facili e veloci da imparare che ti semplificano la vita!</b></p>

<p>Quante volte ti capita di lasciare mille programmi aperti e va a finire che si blocca qualcosa? Milioni? Capita…ma non spegnere il pc, si rovina!</p>

<p>Procedendo nel nostro viaggio alla scoperta dei tasti di scelta rapida sulla tastiera, oggi incontriamo la combinazione <u>Ctrl</u> + <u>Alt</u> + <u>Canc</u>.

<p>Questa combinazione di tasti evoca una piccola icona chiamata <i>“Task Force”</i>, nella quale vengono elencati i programmi aperti. All’interno del riquadro sarà facilissimo rilevare i programmi bloccati: il programma divide le applicazioni aperte in due categorie: quelle in esecuzione e quelle bloccate.</p>

<p>Giunti a questo punto, basterà selezionare con il mouse il programma da chiudere, per poi scivolare col puntatore nel basso dell’icona e cliccare il bottone <i>”Termina operazione”</i>.

<P>In questo modo, non solo verrà chiuso il programma senza riavviare il pc, verrà inoltre inviata una mail a Microsoft per segnalare il malfunzionamento: facile, veloce e sicuro per il tuo pc!</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini


]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n200/imparare-a-chiudere-senza-problemi-un-programma-bloccato-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=200</guid>
	<dc:date>2008-03-17T18:38:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ma quando è nato il mouse?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Ecco la vera origine del migliore amico di ogni computer</b></p>

<p>Il computer ci ha cambiato la vita, ma l’invenzione del mouse ha fatto di più: ci ha permesso di non rovinarci le giornate smadonnando solo sulla tastiera.</p>

<p>L’origine del puntatore non è cristallina, o meglio, è difficile assegnare a questa invenzione una data precisa.</p>

<p>Anche se non sapremo mai il giorno e l’ora esatta, scartabellando in giro per il web, si puo’ scoprire che nel 1964 il ricercatore dello Stanford Research Institute, Douglas Engelbart, concepì uno dei primissimi mouse.</p>

<p>Il brevetto del dott. Engelbart era composto da una scocca di legno e due rotelle metalliche (che rappresentavano gli assi cartesiani) adibite al rilevamento dei movimenti; sicuramente si tratta di un modello particolarmente spartano, ma sicuramente ha battuto la strada poi percorsa dai migliaia di esperti del settore.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n199/ma-quando-e-nato-il-mouse.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=199</guid>
	<dc:date>2008-03-14T17:43:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come si chiude rapidamente un programma?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Non dimenticare di conoscere la tastiera del tuo PC, ci sono dei codici facili e veloci da imparare che ti semplificano la vita!</b></p>

<p>Seconda lezione sui tasti di scelta rapida: oggi tocca alla chiusura dei programmi.</p>

<p>Sei di fretta? Devi spegnere il pc e hai tremila programmi aperti! Molla il mouse! C’è un modo migliore…</p>

<p>Il modo migliore è facilissimo da imparare: basta cliccare insieme <u>Alt</u> + <u>F4</u> e il programma si chiuderà immediatamente</p>

<p>Non hai un pc, ma invece ti trovi alle prese con un Mac? Tranquillo, il coefficiente di difficoltà non cambia: in questo caso basta cliccare il <u>Tasto Mela</u> + <u>Q</u> (essendo progettato in inglese la lettera Q sta per <i>Quit - uscita</i>, nei comandi di scelta rapida il Macintosh è molto intuitivo).</p>

<p>Alla prossima pillola!</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n198/come-si-chiude-rapidamente-un-programma.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=198</guid>
	<dc:date>2008-03-13T15:22:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Word: la differenza fra paragrafo a frase]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Piccolo trucco per comprendere meglio i testi word</b></p>

<p>Quando si vuole scrivere un testo è importante distiguere la differenza fra paragrafo è frase.</p>
<p>Il paragrafo comprende tutto il testo digitato (compreso di punteggiatura) fino quando si decide di cliccare invio, andando così a capoverso di nuovo. Un paragrafo non è necessario che abbia un significato e può essere completamente vuoto (quindi, premendo ripetutamente invio vengono generati nuovi paragrafi vuoti).</p>

<p>Una frase è invece un testo compreso fra un punto, un punto esclamativo e un punto di domanda. Questi segni di interpunzione appartegono a uno dei tre livelli nei quali si suddividono:<p>
<p>-Primo livello: la virgola;</p>
<p>-Secondo livello: due punti e punto e virgola;</p>
<p>-Terzo livello: punto, punto esclamativo e punto di domanda;</p>
<p></p>
<p>Nel caso poi si volesse evidenziare una frase all’interno di un testo, basta cliccare su una parola di quella frase e poi premere f8 tre volte di fila: davvero banale!</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n197/word-la-differenza-fra-paragrafo-a-frase.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=197</guid>
	<dc:date>2008-03-12T15:05:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come fare velocemente l'azione di copia e incolla]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Non dimenticare di conoscere la tastiera del tuo PC, ci sono dei codici facili e veloci da imparare che ti semplificano la vita!</b></p>

<p>Copia e incolla e sicuramente una delle azioni  più frequenti quando si lavora col proprio computer.</p>

<p>Quello che voi lettori forse non sapete è che molte delle azioni più frequenti hanno la possibilità di essere gestite attraverso dei pulsanti di scelta rapida: copia e incolla, ad esempio, diventa un azione davvero banale.</p>

<p>Quando avete selezionato cosa volete copiare, invece di usare il tasto destro del mouse e andare a cercare copia", cliccate contemporaneamente il tasto <u>CTRL</u> e il tasto <u>C</u>. In questo modo il tuo pc memorizza l'azione di copia. A questo punto, spostati col cursore nel punto dove vuoi incollare e cliccalo. Selezionato il punto esatto, basterà cliccare contemporaneamente <u>CTRL</u> e il tasto <u>V</u>: è facilissimo! Provalo!!

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n196/come-fare-velocemente-lazione-di-copia-e-incolla.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=196</guid>
	<dc:date>2008-03-11T17:49:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tu lo sai quando è nato il PC?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>E’ entrato nella vita di tutti , molti senza di esso non vivrebbero più. Eppure nessuno sa quando sia nata, questa macchina in continua evoluzione chiamata più comunemente PC</b></p>

<p>Scartabellando su internet, io stesso ho cercato di capire quali dinamiche avessero portato alla creazione del computer e ho scoperto alcuni risvolti bizzarri e inaspettati.</p>

<p>Secondo alcuni siti, il primo calcolatore mondiale si chiamerebbe <i>“Colossus”</i>.  Colossus era una macchina a valvole gigante e sarebbe stata sfruttata dagli inglesi durante la seconda guerra mondiale per decifrare i codici delle comunicazioni cifrate del comando militare tedesco.
Questa invenzione, sarebbe stata taciuta al mondo reale fino agli anni ’70.</p>

<p>Sebbene sia suggestivo immaginare il primo PC come un macchina “da battaglia” capace di portare alla vittoria durante la guerra mondiale, sembra proprio che Colossus non sia stato il vero capostipite della grande famiglia dei computer.</p>

<p>Il colosso britannico sarebbe stato infatti anticipato verso il 1940 (3 anni prima) dal team <i>Stibitz-Williams</i>(1939-40), nel 1941 da <i>Zuse-Schreyer</i> in Germania (lo Z3, programmabile con istruzioni su nastro perforato) e nel 1942 da <i>Atanasoff-Berry</i> negli Stati Uniti con il loro ABC.</p>

<p>Il gruppo diretto da George Stibitz diede il via nel ’39  alla produzione di svariati calcolatori.
Il primo, chiamato Complex Computer, impiegava circa 9.000 relay telefonici e venne appunto terminato nel 1940. Quest’invenzione venne sfruttata per moltiplicare e dividere numeri complessi: poteva svolgere una somma o sottrazione ogni 3/10 di secondo.</p>

<p>A quella macchina si potevano inoltre collegare 6 telescriventi per inserire o stampare i dati.
Il sistema poteva gestire il “multiprocessing”, grazie all’associazione di una serie di computer per risolvere contemporaneamente problemi diversi.</p>

<p>Certamente questi dinosauri informatici sono davvero lontani dal concetto moderno di PC; si trattava appunto di macchine brevettate per lo svolgimento dei conti e niente più ma, senza saperlo, hanno dato il via a una vera e propria rivoluzione tecnologica.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n195/tu-lo-sai-quando-e-nato-il-pc.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=195</guid>
	<dc:date>2008-03-10T15:39:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Jackson Blog cambia e pensa sempre più a te!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Dopo il primo anno vissuto alla caccia delle top news riguardanti il mondo dell'Hi-Tech, abbiamo deciso di supportarvi nell'utilizzo dei vostri PC e, perchè no, di provare anche a regalarvi qualche piccola perla di saggezza.</b></p>

<p>Il Jackson Blog si rifà il look. Si sta per chiudere il primo anno della nostra testata online ed è arrivato il momento di tracciare un bilancio. Tra l’altro, decisamente positivo.
Per prima cosa, il Jackson staff ci tiene a ringraziare tutti coloro i quali seguono la nostra avventura, senza dimenticare gli utenti che ci scrivono, aiutandoci a capire meglio le vostre reali necessità.</p>

<p>Le vostre necessità sono infatti le nostre necessità e per questo abbiamo deciso di modificare la linea editoriale, spostando l’attenzione verso la creazione di un nuovo servizio che possa rivelarsi ancora più utile per i nostri utenti. Questo cambio di rotta ha portato alla creazione di una nuova sezione news, battezzata “Pillole Jackson”, un nuovo spazio dove potrete trovare delle curiosità sul mondo dei computer e numerosi “trucchetti” per semplificarvi la vita e la gestione del vostro PC.</p>

<p>Il cambio di rotta non riguarderà invece gli articoli, già predisposti alla didattica e, in particolare, al “Come fare a...”. Proprio per questo però,  “Come fare” sarà il nuovo nome della sezione articoli che, da questo fine settimana in poi, comincerà un viaggio all’interno dei programmi Office, nel mondo delle mail, di Photoshop, dei blog e della protezione del PC.</p>

<p>Jackson vi aiutava prima e in futuro cercherà di assistervi ancora di più:
non vi parleremo di nuova missione o di altre castronerie affini, continueremo semplicemente a cercare cosa è meglio per voi.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n194/jackson-blog-cambia-e-pensa-sempre-pia-a-te.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=194</guid>
	<dc:date>2008-03-10T13:10:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Explay presenta il cellulare con il proiettore]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Una societa' israeliana promette di integrare l'ennesimo gadget in qualsiasi dispositivo mobile</b></p>
<p>                 <img width="425" vspace="6" hspace="8" height="282" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/explay - cellulare proiettore.jpg" alt="" /></p>
<p>Explay infila il proiettore sul cellulare.</p>
<p>Explay è una società istraeliana che lavora alle tecnologie di nano proiezioni sin dal lontano 2001 e che sta raggiungengendo la miniaturizzazione delle tecnologie di proiezione delle immagini, soluzione per risolvere la limitata fruibilità dei display di piccolissime dimensioni. </p>
<p>La società, grazie al  lavoro multi disciplinare dei suoi esperti,  ha comunicato di aver sviluppato quello che definise "il proiettore più piccolo del mondo".</p>
<p>Frutto del lavoro di specialisti in tecnologie ottiche, polimeri e circuiti digitali e non, il nano-proiettore sfrutta una tecnologia laser definita "rivoluzionaria" in grado di trasmettere su ogni genere di superficie immagini grandi 20 volte più del dispositivo stesso. </p>
<p>Il gingillo è stato progettato ponendo al centro sicurezza, qualità di visione e risparmio energetico, il micro-proiettore può essere adoperato sia lavorando via cavo sia con una connessione wireless - che come modulo integrato all'interno di dispositivi mobili pre-esistenti.</p>
<p>Secondo le informazioni fornite da Explay, OnDeGo supporta la proiezione compresa tra i 7 e i 30 pollici.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n188/explay-presenta-il-cellulare-con-il-proiettore.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=188</guid>
	<dc:date>2008-02-15T17:50:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nikon fotografa la sindone di Gesù]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Sacra sindone fotografata da un team di esperti in alta definizione</b></p>
<p>Nikon ha fatto un “book” alla sindone.</p>
<p><img vspace="6" hspace="8" border="2" align="left" alt="" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/foto a sacra sindone.jpg" style="width: 452px; height: 638px;" /></p>
<p><br /></p>
<p><br /></p>
<p><br /></p>
<p><br /></p>
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<p><br /></p>
<p><br /></p>
<p><br /></p>
<p><br /></p>
<p><br />L’ufficio stampa della multinazionale spacializzata in fotografia, ha fatto sapere che il 22 gennaio scorso le sapienti mani dei tecnici di haltadefinizione.com, ha realizzato a Torino oltre 1600 scatti ad altissima definizione della Sacra Sindone, sfruttando appunto l’avanzata tecnologia della Nikon D3.</p>
<p>L’ammiraglia della marca ha permesso l’acquisizione di 158 Gigabyte di dati, che al termine dell’elaborazione hanno generato un’unica immagine del Telo con un dettaglio di un cinquantesimo di millimetro.</p>
<p>Chissà che l’apporto di nuove e sempre più ricercate tecnologie possà favorire ulteriori chiarificazioni riguardanti la storia di questo presunto oggetto sacro.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n187/nikon-fotografa-la-sindone-di-gesu.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=187</guid>
	<dc:date>2008-02-08T17:53:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[TX presenta un super wireless aziendale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>TX Italia ha comunicato il lancio sul mercato del nuovo Wireless Access Point di SMC Networks, nuova soluzione aziendale volta ad ottimizzare gestione e sicurezza del lavoro</b></p>
<br />
<p>      <img width="458" vspace="6" hspace="8" height="357" border="2" align="absbottom" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/wireless schema.jpg" alt="" /></p>
<p>TX guarda avanti. L’azienda leader nel settore IT (in seguito alla partnership siglata con SMC Networks, leader nella produzione di hardware per  reti LAN e dispositivi per connessione a banda larga) presenta <i>“EliteConnect 802.11b/g Wireless Access Point SMC2552W-G2”</i>.</p>
<p>Questo nuovo Router WiFi sarebbe stato pensato appositamente per le imprese che necessitano <i>“Peak Range”</i>, sicurezza e prestazione: metterà a disposizione una connessione LAN wireless programmata all’accesso in rete di ben 64 utenti connessi contemporaneamente.</p>
<p>Studiato per le organizzazioni che dispongono di una <i>“Workforce”</i> mobile, il Wi-Fi offre un host di funzioni all'avanguardia che comprendono <i>“Multiple SSIDs”</i> per la creazione di access point virtuali, Quality of Service (QoS , garantita dall'uso dello standard Wi-Fi Multimedia per i network VoIP), SNMP versione 3 (per l'integrazione con network wired) e un'elevata potenza dell'output per la copertura di quelle aree vaste ma con pochi access point.</p>
<p>  </p>
<p>Inoltre, copertura e range potranno poi essere ulteriormente allargate attraverso <i>“High Gains Antennas”</i>, presenti fra i possibili optional.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n185/tx-presenta-un-super-wireless-aziendale.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=185</guid>
	<dc:date>2008-02-02T12:24:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[P-PER,il telefono dei sogni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b> E'sottilissimo la sua batteria si ricarica in pochissimi secondi,l'intero invulcro è un display touch screan,un segno del domani che avnza?un sogno?per ora un concept.</p></b>
<p> ecco P-PER il telefono troppo bello per essere vero</p> 
<p>Amanti delle novità per ora è inutile affannarsi a cercare che qualcuno lo venda perchè è un concept.</p>
<p> Si chiama P-Per ed stato creato dai designer della Chocolate design,il concept prevede materiali a basso impatto ambientali e batterie con tecnologia organical radic, cioè questo tipo di batterie si ricaricano per 30 secondi e hanno poi un autonomia di ore.</p>
<p>Insomma P-PER per ora un sogno ma stando alla velocità della tecnologia presto potrebbe essere una bella realtà.</p> 
<p> Pamela Cepollina</p>]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n186/p-peril-telefono-dei-sogni.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=186</guid>
	<dc:date>2008-01-29T10:08:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ezmo comincia a prendere piede]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Cresce ogni giorno il player di musica online che propone un nuovo modello per la musica sul web</b></p>
<p><img width="199" vspace="6" hspace="8" height="68" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/ezmo - logo.jpg" alt="" />Ezmo comincia a girare. Il network di social music di origine norvegese lanciato in italia lo scorso novembre, sembra aver ottenuto un enorme consenso da parte degli italiani appassionati di musica.</p>
<p>30.000 persone hanno scelto di far parte della community Ezmo, ascoltando circa 4300 canzoni al giorno. Ezmo non consente il download dei file musicali, ma permette di condividere la propria libreria musicale con un massimo 10 amici.</p>
<p>Ezmo mette a disposizione uno spazio web illimitato e gratuito dove caricare i propri brani musicali per ascoltarli in streaming da qualsiasi luogo ove sia disponibile una connessione a Internet. Ad oggi, gli utenti di Ezmo hanno effettuato l’upload di oltre 5,5 milioni di canzoni, con una media di 180 brani musicali caricati da ciascun membro.</p>
<p>Questa interessante quanto rivoluzionaria social music mini community cresce giorno dopo giorno grazie anche alla possibilità di scoprire nuovi brani attraverso le preferenze di altri membri e di conoscere così nuovi appassionati della stessa musica, aggiungendoli eventualmente alla lista dei propri amici per condividerne la library.  In questo modo, la community Ezmo aiuta a disseminare la cultura musicale, scoraggiando metodi illegali di reperire musica online.</p>
<p><i>“Ci fa piacere vedere che anche l’Italia, come il resto del continente, abbia accolto con parere favorevole Ezmo”</i>, commenta  Petter Karal, CEO di Ezmo, che poi prosegue: <i>“come azienda europea, siamo orgogliosi nel vedere che proprio gli europei sono sempre di più i primi nel mondo ad adottare nuove tecnologie e servizi”</i>.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n184/ezmo-comincia-a-prendere-piede.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=184</guid>
	<dc:date>2008-01-25T11:03:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[E' arrivato il Nokia 7900]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b> E' finalmente uscito il Nokia 7900,modello della serie Prime Collection,il nuovo cellulare &egrave; caraterizzato da una estrema ricercatezza dell'estetica</b></p>
<p><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img width="450" vspace="6" hspace="8" height="451" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/nokia 7900 bis.jpg" alt="" /><br /></b></p>
<p>Eccolo il gioellino dal design ricercato:Nokia 7900.</p>
<p> Il nokia 7900 arriver&agrave; nelle prossime settimane sar&agrave; venduto negli store e online ad un costo di 375 euro.</p>
<p> Il costo risulta essere abbastanza elevato se proporzionato a ci&ograve; che offre,ma a far lievitare il prezzo &egrave; sicuramente la ricercatezza del design.</p>
<p> Queste le caratteristiche principali del nokia 7900: sul retro &egrave; tutto in alluminio, mentre davanti tasti e joystick sono ricavati nel triangolo del prisma, il disply &egrave; di tipo olead, la fotocamera &egrave; di 2 megapixel, mentre la memoria interna ha una capacit&agrave; di 1GB.</p>
<br /><br />Pamela Cepollina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n182/e-arrivato-il-nokia-7900.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=182</guid>
	<dc:date>2008-01-23T13:26:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Wii: Donkey Kong torna a tutto gas]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Arriva il  nuovo capitolo della saga dedicata alla scimmietta Nintendo</b></p>
<p><img vspace="6" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Donkey Kong Jet Race.jpg" style="width: 321px; height: 414px;" alt="" />Arriva il nuovo Donkey Kong per Nintendo Wii. La scimmietta preferita dei fan Nintendo ritorna questa volta con la potenza di un jet! <i>&ldquo;Donkey Kong Jet Race&rdquo;</i> vedr&agrave; Donkey Kong e i suoi amici sfidarsi in un tutti contro tutti, arricchito da divertenti e frenetici percorsi creati nelle pi&ugrave; svariate ambientazioni.</p>
<p>La sfida si svolger&agrave; attraverso 16 percorsi: dalla Giungla all'Oceano, dal Monte Dinamite al Deserto, da un Ghiacciaio ad un Tempio e perfino nello Spazio. Il gioco avr&agrave; tre livelli di difficolt&agrave; e una modalit&agrave; a quattro player che tiene molto sulle spine.</p>
<p>Ogni giocatore sceglie un personaggio e corre usando i motori jet, che spingono i personaggi sul percorso; sfruttando il telecomando Wii in modi nuovi e diversi, ogni personaggio accelera quando il giocatore, a turno, scuote il telecomando Wii e il Nunchuk, fino a raggiungere la massima velocit&agrave;. Non appena i jet sono al massimo, il giocatore potr&agrave; muovere il personaggio a sinistra o a destra scuotendo il Nunchuk o il telecomando Wii. Sollevando di scatto entrambi i controller il personaggio salter&agrave; scavalcando eventuali ostacoli e scuotendoli mentre sono in volo, permetter&agrave; al corridore di volteggiare.</p>
<p>Collezionando banane il giocatore sar&agrave; in grado di usare il &quot;Gigaturbo&quot;, un aumento temporaneo di potenza e abilit&agrave;, che pu&ograve; essere utilizzato nelle combinazioni gigaturbo, rendendo il successo del giocatore un mix di strategia, tempismo e velocit&agrave;.</p>
<p>Donkey Kong Jet Race si presenta ricco di sorprese, incluse la possibilit&agrave; di scegliere tra veicoli alternativi e partecipare a sfide come Le Prove di Candy, in cui il giocatore deve competere in gare standard, ma con una differenza: l'obbiettivo non sar&agrave; necessariamente quello di essere il primo a tagliare il traguardo, ma quello di completare determinate missioni: collezionare un certo numero di banane, eseguire un certo numero di Gigaturbo, colpire un numero determinato di nemici o sconfiggere un particolare nemico in una gara testa a testa, per accontentare Candy e vincere la sfida.</p>
<p>Il gioco include sia personaggi ben noti come Donkey Kong, Diddy Kong e Kritter, sia nomi meno conosciuti, come Lanky Kong, Kas e Kip, alcuni dei quali appaiono per la prima volta in un titolo dedicato a Donkey Kong.</p>
<p>Durante lo svolgimento del gioco, ci saranno otto oggetti per schieramento da raccogliere e saranno divisi per colore. Tutti i personaggi potranno raccogliere oggetti durante le corse ma, raccogliendo il colore giusto per la propria squadra, l'effetto di tale oggetto sul personaggio aumenter&agrave; parecchio.</p>
<p>Donkey Kong Jet Race dovrebbe sbarcare in Europa il 25 gennaio, ad un prezzo consigliato di &euro;50.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n181/wii-donkey-kong-torna-a-tutto-gas.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=181</guid>
	<dc:date>2008-01-18T16:49:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA["Eee PC": il primo laptop low cost per tutti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Asus lancia anche in Italia il primo pc portatile a basso costo e dimensioni ridotte. L’obbiettivo designato è quello di avvicinare bimbi  e anziani al mondo dei computers</b></p>
<p>Asus lancia in Italia il primo quaderno digitale: un laptop in miniatura con prestazioni ridotte e prezzo imbattibile.</p>
<p><img width="250" vspace="6" hspace="8" height="147" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/asus easy pc/conferenza asus.jpg" alt="" />La presentazione ufficiale è avvenuta stamane, durante una conferenza stampa tenutasi a Milano presso il Museo della Scienza e della Tecnica.</p>
<p><i>"Easy PC"</i> è il primo <i>“Quaderno Digitale”</i>, lo schermo con webcam integrata misura solo 7 pollici mentre il peso non raggiunge nemmeno il chilogrammo (900 gr. circa).</p>
<p>Diverso è anche l’Hard Disk; la memoria è allo stato solido e in Italia verrà venduto il modello da 4 GB: decisamente poco per accumulare file multimediali, ma più che sufficiente per tutte le altre funzioni del portatile che, al suo interno, si presenta già col Wireless incorporato.</p>
<br />
<p>           <img width="151" vspace="6" hspace="8" height="112" border="2" align="middle" src="/blog/public/Image/asus easy pc/asus - mano Vs PC.jpg" alt="" /> <img width="150" vspace="6" hspace="8" height="109" border="2" align="middle" src="/blog/public/Image/asus easy pc/asus - bimbi.jpg" alt="" /> </p>
<p>                                                      <img width="337" vspace="6" hspace="8" height="206" border="2" align="middle" src="/blog/public/Image/asus easy pc/asus - software eee pc.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Il sistema operativo si fonda sul meno conosciuto e ben funzionante Linux, mentre il processore è, ovviamente, made in Intel.</p>
<p><img width="150" vspace="6" hspace="8" height="200" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/asus easy pc/Asus - hostess.jpg" alt="" />Durante la conferenza presieduta da una bella seppur non giovanissima Susanna Messaggio, il top manager Asus Luca Rossi ha spiegato come questo prodotto sia nato basandosi fondamentalmente su tre concetti: <i>“Semplicità, Connettività e Democratizzazione Tecnologica”</i>.</p>
<p>La strategia aziendale è cristallina: <i>“L’obbiettivo di Asus è quello di avvicinare alla tecnologia i bambini e gli anziani, evitando così l’emarginazione tecnologica, meglio conosciuta come Digital Devide</i> – chiosa Rossi – <i>per questo, nulla è stato lasciato al caso in un progetto sviluppato da 1.500 dei 5.000 lavoratori Asus”</i>.  </p>
<p>Il valore aggiunto a questo prodotto sarà, per una volta, il prezzo (299 euro). Eeasy PC raggiungerà gli scaffali degli store nazionali dalla prossima settimana: la sfida è aperta.</p>
<br /><br /><br /><br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini<br /><br /><br /><br />]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n180/eee-pc-il-primo-laptop-low-cost-per-tutti.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=180</guid>
	<dc:date>2008-01-17T18:49:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Apple presenta "MacBook Air", il portatile più sottile del mondo ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Nuovo capolavoro tecnologico in casa Apple, in particolare per ci&ograve; che concerne il design. L&rsquo;unico neo? A causa di questioni spaziali, le specifiche tecniche sono state leggermente ridotte</b></p>
<p><img vspace="6" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/macbook air.jpg" style="width: 317px; height: 200px;" alt="" />Era nell&rsquo;aria, ora &egrave; reale. Steve Jobs &amp; company hanno presentato <i>&ldquo;MacBook Air&rdquo;</i> il nuovo laptop di casa Apple.</p>
<p>La caratteristica principale del nuovo PC portatile &egrave; rappresentata da un enorme studio dei designer aziendali, capaci di inventare il laptop pi&ugrave; sottile al mondo.</p>
<p>Le misure sono quasi inverosimili: il punto pi&ugrave; sottile ha un&rsquo;altezza di 4 mm, mentre l&rsquo;altezza massima si aggira invece sui 19 mm, comunque inferiore al punto pi&ugrave;  sottile dei computer fabbricati dalle aziende rivali.</p>
<p>MacBook Air presenta inoltre un incredibile schermo widescreen con retroilluminazione LED da 13,3 pollici, una tastiera di dimensioni regolari  retroilluminata, una webcam <i>&ldquo;iSight&reg;&rdquo;</i> integrata per le videoconferenze e un ampio trackpad con supporto multi-touch, in modo che gli utenti possano pizzicare e ingrandire, ruotare e scorrere.</p>
<p>  </p>
<p>Il nuovo Laptop &egrave; potenziato da un processore Intel Core 2 Duo a 1,6GHz  o 1,8GHz (un pochino inferiore ai nuovi MacBook e, comunque imparagonabile al MacBook Pro) con 4MB di cache L2; include come standard ben 2GB di memoria, un disco rigido da 80GB e 1,8 pollici nonch&eacute; le pi&ugrave; recenti tecnologie Wi-Fi 802.11n e Bluetooth 2.1 .</p>
<p><i>&ldquo;Abbiamo realizzato il portatile pi&ugrave; sottile del mondo, senza sacrificarne la tastiera di dimensioni regolari n&eacute; l'ampio schermo da 13 pollici&rdquo;</i>, ha dichiarato Steve Jobs, CEO di Apple. <i>&ldquo;La prima volta che vedrete MacBook Air, troverete difficile credere che si tratta di un portatile a elevate prestazioni con tastiera e schermo di dimensioni regolari</i> &ndash; gongola Jobs - <i>ma &egrave; proprio cos&igrave;!&rdquo;</i></p>
<p>MacBook Air presenta un design della tastiera di dimensioni regolari, in una struttura solida ed elegante realizzata in alluminio. La tastiera retroilluminata &egrave; perfetta per gli ambienti con scarsa illuminazione, quali aeroplani, studi e sale conferenza; il sensore di luce ambientale integrato regola automaticamente la luminosit&agrave; dei tasti e  dello schermo per offrire sempre una visibilit&agrave; ottimale.</p>
<p>Il portatile pu&ograve; vantare fino a cinque ore di autonomia della batteria; inoltre ( e se l&rsquo;ho gi&agrave; detto scusate, ma stavolta sono anch&rsquo;io senza parole, ndr) Il software Migration Assistant di Apple consente ora agli utenti di trasferire velocemente documenti, applicazioni e preferenze dal proprio Mac&reg; a MacBook Air  direttamente sulla rete wireless.</p>
<p>Fra tutte le interessanti novit&agrave;, risalta in particolare anche <i>&ldquo;iLife&reg; '08&rdquo;</i>, il pi&ugrave; importante aggiornamento di tutti i tempi della pluripremiata suite di applicazioni per il digital lifestyle di Apple, che presenta una nuovissima versione di iPhoto&reg; e un'edizione completamente reinventata di iMovie&reg;: entrambe le applicazioni sono perfettamente integrate con la nuova Galleria web di .Mac per la condivisione online di foto e video. Il nuovo MacBook Air include inoltre LeopardTM, la sesta importante release del sistema operativo pi&ugrave; avanzato del mondo.</p>
<p>Il giocattolino &egrave; in vendita al prezzo base di 1.799 euro.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n178/apple-presenta-macbook-air-il-portatile-piu-sottile-del-mondo-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=178</guid>
	<dc:date>2008-01-16T14:57:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[E' nata la super rete]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Il protocollo su cui si basa il concetto di Internet passa da Ipv4 a Ipv6, favorirà l'aumento degli apparecchi potenzialmente collegabili, eliminando possibili problemi e ritardi di connessione</b></p>
<p>Il nuovo è alle porte.</p>
<p>Fino a ieri Internet era basato unicamente sul protocollo di trasmissione Ipv4, la cui efficienza è sotto gli occhi di tutti.</p> <p>Ciò nonostante la rete stava raggiungendo i suoi limiti: il tipo di codifica degli indirizzi permesso dal protocollo limitava infatti il numero di apparecchi potenzialmente collegati, problema molto grave alla luce della diffusione di dispositivi portatili costantemente online.</p> <p>Da ieri però l'Icann, l'ente che supervisiona l'assegnazione e l'utilizzo dei nomi di dominio, ha finalmente attivato a livello mondiale la disponibilità del nuovo protocollo Ipv6, cui gradatamente si adegueranno fornitori d'accesso e produttori di hardware e software.</p> <p>Il miglioramento più immediato consiste nella disponibilità pressoché infinita di nuovi indirizzi possibili, il che scongiura una "fine dello spazio" in Rete. Fra i piacevoli effetti collaterali, si annovera anche maggior velocità di trasmissione dati fra i centri abilitati oltre ad una maggiore solidità della rete, che sino a oggi veniva usata esclusivamente da alcuni centri di ricerca. Ancora più importante: sul lungo termine l'Ipv6 permetterà anche ai paesi in via di sviluppo di ottenere uno spazio teoricamente infinito su Internet, senza dover sgomitare come avveniva sino a oggi per l'assegnazione di pochi indirizzi.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n176/e-nata-la-super-rete.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=176</guid>
	<dc:date>2008-01-16T13:06:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Quasi quasi mi prenoto un volo in albergo]]></title>
	<description><![CDATA[<b>L’ultima follia hi-tech è <i> “Manned Cloud”</i> dirigibile moderno il cui interno ospita un vero e proprio hotel</b>
<p>  <img vspace="6" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Hotel dirigibile.jpg" style="width: 440px; height: 319px;" alt="" /><br /></p>
<p> <br /></p>
<p><br /></p>
<p><br /></p>
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<p><br /></p>
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<p><br /></p>
<p><br /></p>
<p>“Buongiorno, vorrei prenotare un volo con stanza lontano dall’elica, per favore!”. Eh sì, nel futuro diremo anche questo. Soprattutto se verrà commercializato il prototipo di un mega-dirigibile con la forma e il colore della mitica “Moby Dick”.  </p>
<p> </p>
<p>Si chiama<i> “Manned Cloud”</i> questo prototipo particolarmente originale e avveniristico, già premiato al Design Observer 2008, per la struttura e per l’idea.</p>
<p>La balena volante è stata disegnata dai francesi del Massaud Studio di concerto con il laboratorio nazionale di ricerca aerospaziale transalpino.</p>
<p>Manned Cloud, che sembra appena uscito da un film fantascientifico, sarebbe in grado di lbrarsi nel cielo ad una velocità media di 140 km/h (massima di 170 km/h) e potrebbe percorrere il giro del mondo senza sosta in circa 72 ore.</p>
<p>Il piccolo ma lussuoso albergo al suo interno, prevede 60 camere ultra conortevoli,ristorante, biblioteca, palestra, solarium e addirittura una spa.</p>
<p>Se esistesse relamente la celebre <i>“Delorian”</i> di <i>“Ritorno al futuro”, correrei a prenotarmi il primo volo!</i></p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n177/quasi-quasi-mi-prenoto-un-volo-in-albergo.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=177</guid>
	<dc:date>2008-01-15T07:54:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[PC Asus con Kasko gratis]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Da Gennaio 2008 chi acquista un notebook ASUS potrà dormire sonni tranquilli, anche in caso di sovraccarichi elettrici, urti, cadute, incendi o spargimenti di liquidi</b></p>
<p><img vspace="6" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/asus.jpg" style="width: 262px; height: 262px;" alt="" />Asus si mette il Kasko. La multinazionale ha deciso di affiancare un’assicurazione Kasko gratuita ai due anni di garanzia internazionale che già coprono tutti i prodotti mobile.</p>
<p>ASUSTeK COMPUTER Inc. (ASUS) è il primo produttore di computer portatili ad aver realizzz prevedere un’assicurazione gratuita contro i danni accidentali, attivata automaticamente su tutti i modelli venduti.</p>
<p>L’assicurazione sarà valida per il primo anno dalla data di acquisto del prodotto, prevede una franchigia di soli cinquanta euro per qualsiasi tipo di danno ma consente di avvalersi della riparazione gratuita del proprio notebook attraverso un comodissimo servizio di <i>"pick-up &amp; return"</i>, che include il prelevamento e la riconsegna del prodotto a domicilio.</p>
<p>Quest’esclusiva iniziativa dovrebbe avere l’obiettivo di assicurare un livello di servizi post-vendita all’altezza degli elevatissimi standard qualitativi che contraddistinguono da sempre i prodotti della multinazionale. L’assicurazione kasko rappresenta, quindi, una nuova importante tappa nel percorso che vede le aziende impegnate sempre più impegnate a perfezionare i servizi after-sales.</p>
<p><i>“Siamo davvero orgogliosi di iniziare il nuovo anno con questa iniziativa, che rappresenta nei fatti un ulteriore importante elemento di garanzia per chi sceglie un notebook ASUS”</i>, spiega Luca Rossi, Regional Director (Eastern Europe); <i>“L’impegno di fornire un’assicurazione kasko su tutti i nostri portatili, dai modelli entry-level a quelli hi-end – prosegue poi il dott.Rossi - rientra in una strategia più ampia, che da sempre vede ASUS in prima linea nell’offrire, oltre che prodotti ai massimi livelli qualitativi, anche servizi post-vendita all’avanguardia e di assoluto valore”</i>.</p>
<p>Ebbravi..vista la mia attitudine a distruggere pc portatili, non posso che apprezzare: sperando che il lato pratico non rovini quello teorico.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n175/pc-asus-con-kasko-gratis.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=175</guid>
	<dc:date>2008-01-14T15:55:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Online un sito che annovera tutte le fobie e spiega come risolverle]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Si chiama <i>“ChangeThatsRightNow.com”</i>: ecco il primo sito che comprende le fobie più assurde e promette terapie specifiche per risolverle</b></p>
<p><img vspace="6" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/fobia.jpg" alt="" style="width: 204px; height: 218px;" />Su internet trovi di tutto e, se parli inglese, trovi pure la clinica virtuale specializzata in fobie di ogni tipo.</p>
<p><i>“ChangeThatsRightNow.com”</i>, sito made in USA, ha catalogato circa 1.500 fobie ed afferma di possedere delle conoscenze tali da eliminare ognuna di queste “fisse” direttamente alla radice; il costo? Circa 1.500 euro.</p>
<p>Ci sono le paranoie più icredibili: <i>“l’hippopotomonstrosesquipedaliofobia”</i> (paura per le parole troppo lunghe), la <i>“coulrofobia”</i> (forte avveristà verso i clown), <i>“l’octofobia”</i>  (terrore per il numero otto), la <i>“lutrafobia”</i> (fifa delle lontre) o persino la <i>“fobofobia”</i> (il timore per le fobie stesse).</p>
<p>Secondo questi <i>“esperti del settore”</i>, l’origine di tutte queste patologie sarebbe causata quasi sempre da un trauma patito durante l’infanzia o l’adolescenza. Le eccezzioni riguarderebbero la paura del buio o degli insetti, richiami ancestrali che riportano agli albori della specie umana.</p>
<p>  </p>
<p><br /></p>
<p>Secondo il celebre professor Endelmann, luminare della National Phobics Society “<i>Aver paura di queste cose poteva essere utile per i nostri progenitori”</i>. “<i>Ad ogni modo</i> – prosegue poi Endelmann - <i>non è poi una cosa così strana avere delle paure insolite”</i>.</p>
<p>Anche il Times ha voluto dire la sua, constatando come la proliferazione di queste psicopatologie di vita quotidiana tracimasse in ogni direzione: <i>“Io ho la fobia per i giornalisti del Times”</i>, avrebbe dichiarato Alexander Gardner, celebre psicologo contattato dal quotidiano britannico.</p>
<p>Il team del New Scientist, i primi ad incuriosirsi per questo sito quantomeno bizzarro, ha ironicamente criticato il fatto che nella lista stilata da ChangeThatsRightNow.com non vi figurasse la fobia per “siti internet ripetitivi” o quella per “strategie di marketing idiote”.</p>
<p>Idiozia o mossa azzeccata?</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n174/online-un-sito-che-annovera-tutte-le-fobie-e-spiega-come-risolverle.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=174</guid>
	<dc:date>2008-01-12T12:44:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[RCS, Vodafone e Nokia a “Stile Libero” nel mondo della telefonia mobile]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Secondo gli accordi, offriranno un cellulare, una nuova tariffa e un servizio news del Corriere della Sera</b></p>
<p> Ultimamente le partnership aziendali vanno molto di moda. Il mercato della telefonia mobile poi, è sicuramente fra i più predisposti a questo genere di stragie cmmerciali.</p>
<p>Tutto cominciò quando celebri stilisti e designer iniziarono a griffare i modelli di spicco delle marche più famose, poi sono arrivarono <i>Messenger</i>, <i>Skype</i> ed ora ecco il Corriere della Sera.</p>
<p><img vspace="6" hspace="8" border="2" align="absmiddle" alt="" style="width: 457px; height: 158px;" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Vodafone - Corriere.gif" /><br /></p>
<p>L’offerta è semplice e parte dai centri Vodafone dove, sottoscrivendo un ipotizzabile contrattino, si riceve un Nokia 6120 regolato da una tariffa chiamata “Stile Libero” (9 cent/min e scatto alla risposta di 16 centesimi) e, novità assoluta, un servizio di messagistica gratuito grazie al quale l’utente riceverà tutte le principale notizie di giornata redatte dal celebre quotidiano controllato da RCS.</p>
<p>Il lancio promozionale di questa nuova offerta ha già catalizzato l’attenzione odierna di molti internauti. Ora, resta solo da vedere per quanti potrà risultare interessante quest’avventura a “Stile Libero”.</p>


<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n173/rcs-vodafone-e-nokia-a-stile-libero-nel-mondo-della-telefonia-mobile.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=173</guid>
	<dc:date>2008-01-11T17:45:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sony presenta il “Touch &amp; Get”]]></title>
	<description><![CDATA[<br />
<p><b>La multinazionale giapponese  prepara la sfida al Bluetooth con un nuovo super wireless a <i>“contatto”</i></b></p>
<p><img width="96" vspace="6" hspace="8" height="96" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/sony logo azzurro.JPG" alt="" />Sony ne ha fatta un’altra delle sue. Durante il Consumer Electronic Show la mega-multinazionale battente bandiera nipponica ha presentato in via ufficiale la sua nuova tecnologia wireless a distanza ravvicinata TransferJet (per la precisione <i>”Close Proximity Wireless Transfer Technology”</i>).</p>
<p>Battezzata col nome di <i>“Touch &amp; Get”</i>, la nuova invenzione consentirà di trasmettere dati da una periferica digitale all'altra da una distanza massima di tre centimetri e garantirà una velocità di trasmissione dati elevatissima (fino a 560 Mbps).</p>
<p>Il nuovo brevetto funzionerà a contatto e senza bisogno di effettuare complicati setup: in questo modo potremo passare la musica appena scaricata con il telefonino al nostro lettore MP3, semplicemente accostando tra loro i due dispositivi e, allo stesso modo, potremo visualizzare sul nostro schermo HD le foto appena scattate con una digitale.</p>
<p>E’ presto per fare previsioni sull’impatto che questa nuova tecnologia susciterà nel mercato, però è altrettanto vero che Sony dimostra ancora una volta di guardare più avanti di tutti i vari competitors.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n171/sony-presenta-il-touch-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=171</guid>
	<dc:date>2008-01-10T13:34:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Health Check offre un controllo dello stato del tuo PC]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Idea innovativa, gratis, veloce e si fa via web</b></p>
<p><img vspace="7" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/images.jpg" style="width: 66px; height: 69px;" alt="" />Pensi che il tuo pc non sia abbastanza protetto e non sai come verificarlo? Ora si può.</p>
<p>F-Secure Health Check indirizza e risolve questo problema permettendo di eseguire un vero e proprio check-up via web (www.f-secure.it/healthcheck) dello stato generale della sicurezza del proprio PC, che include un esame approfondito di sistema operativo, browser, client email e applicazioni software.</p>
<p>Accedendo al servizio, gli utenti possono non solo avere un responso sullo “stato di salute” del proprio PC, ma anche consigli su come affrontare i principali problemi di sicurezza.</p>
<p>Health Check è l’ultima novità del portafoglio di soluzioni Online Wellbeing indirizzate al mercato consumer di F-Secure, la società finlandese specializzata in protezione dalle minacce del web. L’offerta Online Wellbeing è pensata per permettere a tutti di “vivere interconnessi” senza doversi preoccupare della sicurezza dei propri PC.</p>
<p>Avere una suite per la sicurezza installata è il primo passo per stare tranquilli, ma in molti utilizzano soluzioni di protezione di vecchia generazione oppure prodotti gratuiti incompleti e vulnerabili di fronte alla costante evoluzione delle minacce del web. E’ molto facile avere una percezione errata della sicurezza, mentre perfino avere un antivirus e un firewall oggi può non essere abbastanza. Per evitare di diventare facili bersagli di attacchi da parte dei cyber criminali è necessario poter individuare le vulnerabilità delle dozzine di applicazioni software che un moderno PC tipicamente usa e avere sempre installate le ultime patch per il sistema operativo.</p>
<p>Vistoi tempi che corrono, la sicurezza è diventata una questione di aggiornamento ininterrotto della tecnologia di protezione. Una complicazione non da poco per la maggior parte degli utenti domestici, i cui PC risultano di conseguenza più vulnerabili di quelli aziendali.</p>

<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n170/health-check-offre-un-controllo-dello-stato-del-tuo-pc.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=170</guid>
	<dc:date>2008-01-09T17:42:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Wikia Search lancia la sfida a Google ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Nella giornata di ieri ha ufficialmente debuttato il motore di ricerca Open Source collaborativo, basato su logiche simili a quelle di Wikipedia</b></p>
<p><img width="153" vspace="6" hspace="8" height="149" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Wikia Search - logo.jpg" alt="" />Si puo&rsquo; dire tutto, tranne che Wiki  Search sia partito senza molte pretese. La versione Alfa (pubblica) del search engine ha esordito ieri con 100 milioni di pagine Web indicizzate.</p>
<p>Wikipedia racconta del nuovo arrivato, apostrofandolo il motore di ricerca &ldquo;pi&ugrave; umano&rdquo;, pronto a sfidare Google. L&rsquo;approccio innovativo a indicizzazioni e ricerche sul Web, fortemente incentrate sull&rsquo;apporto umano saranno il valore aggiunto.</p>
<p> Secondo gli esperti, si tratterebbe di un progetto Open Source creato dal fondat re di Wikipedia, Jimmy Wales e della pi&ugrave; recente Wikia Inc, azienda cui fa capo Wikia Search, fondata dallo stesso Wales e da Angela Beesley nel 2004.</p>
<p>La mission del nuovo search engine &egrave; semplice: rivoluzionare il metodo di ricerca online. &ldquo;La ricerca &egrave; una parte fondamentale dell&rsquo;infrastruttura di Internet. Al momento abbastanza difettosa'&rdquo; - pubblica la versione italiana del portale - &ldquo;&egrave; difettosa allo stesso modo in cui lo sono i programmi proprietari: mancanza di libert&agrave;, mancanza di comunit&agrave;, mancanza di responsabilit&agrave;, mancanza di trasparenza. Qui, noi cambieremo tutto questo&rdquo;.&rdquo;</p>
<p> Punto di forza del nuovo motore di ricerca sar&agrave; la trasparenza: in primo luogo nell&rsquo;approccio Open Source del software impiegato da Wikia Search, dovrebbe invece divenire uno dei punti di forza del nuovo motore. Fondamentale risulter&agrave; poi l&rsquo;apporto degli utenti, per rifinire e valutare i metodi di ricerca, oppure per proporre nuove idee su quella che si autodefinisce &ldquo;l&rsquo;infrastruttura di base per creare un nuovo motore di ricerca basato sull&rsquo;intelligenza umana che faccia ci&ograve; che gli algoritmi sono incapaci di fare&rdquo;.</p>
<p>La sfida ai colossi &egrave; cominciata.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n172/wikia-search-lancia-la-sfida-a-google-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=172</guid>
	<dc:date>2008-01-08T16:38:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Difficile scaricare col Mac? Ora c’è Acquisition]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Facile e veloce, questo programma potrebbe rivelarsi una risorsa di primo livello per gli amanti Apple</b></p>
<p><img width="153" vspace="6" hspace="8" height="153" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Icon153.png" alt="" />Acquisition si presenta come il <i>“downloader”</i> del futuro per tutti i Machintosh.  </p>
<p>Natale è ormai passato e chi ha trovato un computer Apple sotto l’albero sta scaricando tutti i programmi necessari per migliorare versatilità ed efficienza del nuovo giocattolino.</p>
<p>Sfortunatamente, non tutti i programmi reperibili sul web sono stati creati in doppia  versione (Windows - Mac) e, alcune volte, sorgono dei piccoli ostacoli.</p>
<p>Girando per il web, ho scoperto il disagio di molti internauti in possesso di un Mac, tristi per l’impossibilità di scaricare mp3,video e immagini, a causa della mancanza di un programma efficiente e capace di soddisfare le aspettative.</p>
<p>eMule e Limewire funzionano poco e male, dc++ versione Apple è una chimera, ma ora la svolta: Acquisition. L’applicazione <i>“peer2peer”</i> si basa sul concept LimeWire e sfrutta le reti Gnutella e BitTorrent per la ricerca del materiale.</p>
<p>Facile da scaricare (www.acquisitionp2p.com) e pronto all’uso, questo programma si poggia a pochi server, ma sempre in funzione. Inoltre, la ricerca intuitiva favorisce l’utente nel momento di trovare il file d’interesse; la velocità di download è generalmente buona.</p>
<p>Per chi volesse il massimo delle prestazioni, c’è la possibilità di acquistare la versione <i>“pro”</i> alla modica cifra di 26 $ l’anno.</p>
<p>Quantomeno è da provare!</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n168/difficile-scaricare-col-mac-ora-ce-acquisition.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=168</guid>
	<dc:date>2008-01-07T17:17:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Messsaggio di servizio: il Jackson Blog torna il 7 gennaio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ciao!</p>
<p>Come potrai immaginare, anche noi ci prepariamo alle vacanze..</p>
<p>Con questa nota tecnica il Jackson team ti saluta e ti da appuntamento all'anno nuovo e, più precisamente, alla mattina di lunedì 7 gennaio.</p>
<p></p>
<br></br>
<p>Buone vacanze!</p>

]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n167/messsaggio-di-servizio-il-jackson-blog-torna-il-7-gennaio.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=167</guid>
	<dc:date>2007-12-23T11:11:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Websense presenta le principali minacce informatiche 2008]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Giochi Olimpici, Advertising online e Web 2.0 in cima alla lista delle priorità degli hacker per il nuovo anno</b></p>

 

<p>Sarà un 2008 a rischio hacker. Così la pensa Websense, società specializzata in soluzioni per la protezione dalle minacce alla sicurezza . Il team ha diramato in questi giorni un elenco dei dieci maggiori rischi che potrebbero gravitare attorno al mondo web.</p>
 

<p><i>“I trend attuali vedono una rapida evoluzione delle tecniche dei cyber criminali in direzione di una maggiore efficienza mirata non solo ad evadere i tentativi di intercettazione, ma anche a rubare dati e manipolare i contenuti di siti web e applicazioni</i> - spiega Dan Hubbard, capo della ricerca di Websense - <i>“è importante che organizzazioni e singoli individui siano consapevoli che i rappresentanti del cyber crimine stanno cambiando tattica e si stanno concentrando soprattutto su attacchi mirati a obiettivi scelti”.</i></p>

<p>Ecco la lista delle 10 principali minacce 2008 secondo Websense:</p>

 

<p><u>1.   Giochi Olimpici nel mirino di frodi e attacchi di phishing</u> -
I grandi eventi da sempre attirano i cyber criminali e le Olimpiadi del 2008, con gli occhi di tutto il mondo puntati su Pechino, non faranno eccezione. All’accendersi della torcia olimpica – prevedono gli esperti di Websense - i maggiori rischi consisteranno nella possibilità di attacchi di tipo denial of service (DoS) su vasta scala mirati a colpire (rendendoli inaccessibili) i siti correlati ai Giochi, nonché vari tentativi di frodi perpetrati via email o web. Websense prevede inoltre tentativi di compromissione dei più popolari siti di news sui Giochi o di sport in generale, mediante attacchi mirati a installare codice maligno sui PC di chi li visita con lo scopo di rubare informazioni personali o comunque confidenziali.

 

<p><u>2.  SPAM maligno invaderà blog, motori di ricerca, forum e siti web</U> - 
Websense prevede che gli hacker useranno sempre di più il web spam per pubblicare URL di siti maligni all’interno di forum, blog, nelle sezioni “talk-back” dei siti e in siti compromessi. Questo stratagemma non solo indirizza direttamente traffico verso i siti infetti, ma fa anche sì che tali siti scalino posizioni nei risultati sui motori di ricerca, accrescendo così il rischio che gli utenti li visitino.</p>

 

<p><u>3. I link deboli delle social network usati per sferrare nuovi attacchi</u> - 
Il web è un coacervo non solo di contenuti ma di link. L’avvento di “oggetti” Web 2.0 quali Google Adsense, mash-up, widget e social network, insieme alla massiccia quantità di pubblicità linkata alle pagine web hanno accresciuto la probabilità di “link deboli”, ovvero siti web/contenuti vulnerabili alla compromissione. Websense prevede che i cyber criminali sfrutteranno sempre più i link deboli dell’infrastruttura web con l’obiettivo di indirizzare il maggior numero possibile di utenti Internet. I più vulnerabili a tali attacchi sono i motori di ricerca e grosse social network quali MySpace o Facebook.</p>

 

<p><u>4.   Il numero di siti compromessi supererà quello dei siti maligni creati ex novo </u> - 
Negli ultimi cinque anni, il Web è stato usato in maniera crescente come vettore di attacchi e oggi i cyber criminali sembrano preferire i siti compromessi come “piattaforma di lancio” delle loro azioni maligne rispetto alla creazione ex novo di siti con lo stesso scopo. Siti compromessi, in particolare se ad alto tasso di visitatori  – vedi il caso dell’attacco al sito del Miami Dolphin Stadium occorso pochi giorni prima del Super Bowl 2007 – offrono il vantaggio di traffico di visitatori bello e pronto da intercettare, senza nemmeno il fastidio di dover utilizzare email, instant messaging o Web post ingannatori.</p>

 

<p><u>5.   Attacchi web cross-platform: la crescente popolarità di Mac e iPhone attira il cyber crimine</u> - 
Con il crescente successo di Macintosh e iPhone, aumenteranno anche i cosiddetti attacchi web cross-platform, che individuano il sistema operativo utilizzato dal PC o dispositivo della vittima, attivando di conseguenza codice dedicato specificatamente a quella piattaforma. Insieme a Windows, Mac OSX e iPhone saranno le nuove prede dei cyber criminali.</p>

 

<p><u>6.    Il Web 2.0 favorisce attacchi mirati a gruppi di persone selezionati in base a interessi e profili</u> - 
Il Web 2.0 ha generato una proliferazione di utenti del web che visitano chat room, siti di social networking e siti di interesse specifico quali portali di viaggi, automobili, ecc. Tali siti forniscono agli hacker vittime potenziali “segmentate” per età, potere d’acquisto, abitudini di spesa. I ricercatori di Websense prevedono che nel 2008 tali attacchi mirati si concentreranno su specifici siti di social networking o tematici, i cui visitatori sono potenzialmente in grado di garantire il maggior ritorno economico.</p>

 

<p><u>7.  JavaScript polimorfi per eludere gli antivirus scanner</u> - 
Gli hacker sono molto furbi e tra le loro tecniche anti-intercettazione emergono i cosiddetti JavaScript polimorfi (Polyscript), che permettono di fornire a ogni diverso visitatore di un sito maligno una pagina web con un codice diverso. Se il codice si modifica di continuo, le tecnologie di scansione basate sulla firma hanno difficoltà a identificare le pagine come maligne e gli hacker possono così estendere la vita utile dei siti contaminati, prima che essi vengano individuati.</p>

 

<p><u>8.   Tecniche di occultamento dei dati sempre più sofisticate</u> - 
Websense prevede un uso crescente della cripto-virologia e un affinamento nell’occultamento dei dati sottratti attraverso l’impiego di stenografia, inclusione dei dati all’interno di protocolli standard e media file. I toolkit largamente disponibili sul web saranno usati per nascondere informazioni proprietarie e dati rubati.</p>

<p><u>9.   Le forze dell’ordine vigilano…e qualche gruppo di hacker ha le ore contate!</u> -
Nel 2007, molti attacchi Internet su larga scala non sono sfuggiti alle indagini delle forze dell’ordine di tutto il mondo. Websense prevede che nel 2008 la cooperazione globale porterà a un’imponente azione di repressione con arresti di membri chiave di almeno un gruppo di hacker.</p>

 

<p><u>10.   Vishing e voice spam uniti e in crescita</u> -
La popolazione degli utenti di telefoni cellulari è ormai talmente vasta da essere più che appetibile da prendere di mira con spamming e “vishing” mirati a realizzare facili guadagni. A oggi, i ricercatori di Websense hanno osservato un numero crescente di attacchi di tipo vishing, ma meno di voice spam. Per il 2008 Websense prevede che il “vishing” – o la pratica di usare social engineering e Voice over IP (VoIP) per ottenere informazioni personali e finanziarie – e il voice spam verranno usati congiuntamente e sempre più spesso: gli utenti riceveranno chiamate vocali automatiche su linee LAN con un voice spam che li spingerà a inserire le proprie credenziali via telefono.</p><br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n166/websense-presenta-le-principali-minacce-informatiche-2008.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=166</guid>
	<dc:date>2007-12-20T18:42:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Kroll Ontrack racconta i tecno - incidenti più divertenti del 2007]]></title>
	<description><![CDATA[<img vspace="7" hspace="8" border="2" align="left" alt="" style="width: 239px; height: 363px;" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/kroll on track.jpg" />
<p><b>La societ&agrave; internazionale specializzata nel recupero di dati multimediali andati persi racconta la storia delle riparazioni pi&ugrave; bizzare degli ultimi 12 mesi</b></p>
<p>Gli incidenti in cui possono incappare i dati multimediali possono essere tanto bizzarri da riepilogarli in una classifica davvero divertente.</p>
<p>Ci ha pensato la Kroll Ontrack, azienda leader mondiale nell&rsquo;offerta di soluzioni e servizi di data recovery, computer forensics, data erasure, data conversion e mailbox recovery.</p>
<p>Gli esperti di Kroll hanno cos&igrave; effettuato un&rsquo;indagine su scala mondiale, riepilogando poi le 10 disavventure informatiche pi&ugrave; curiose. Ecco la speciale classifica:    </p>
<p>   10) Tutto in lavatrice &ndash; Una signora disperata ha richiesto l&rsquo;intervento dei tecnici di Kroll Ontrack dopo avere accidentalmente &ldquo;centrifugato&rdquo; in lavatrice e cancellato tutti i suoi dati dalla chiavetta USB;</p>
<p>   9) Pap&agrave; informatico &ndash; Un padre di famiglia, tornato di fretta dal lavoro per dar da mangiare alla sua bambina, ha dimenticato in tasca una chiavetta USB. Chinandosi sul seggiolone, il dispositivo si &egrave; inabissato in un appiccicoso pur&egrave; di mele;  </p>
<p>   8) Pesca pericolosa - Un pescatore ha pensato di ingannare il tempo in attesa della preda, giocando con il suo pc portatile. Sfortunatamente, il pescatore &egrave; finito in acqua insieme al suo computer mentre si alzava per prendere la canna da pesca, trascinando tutti i dati sul fondo del lago;   </p>
<p>   7) Fotografo sull&rsquo;orlo di una crisi di nervi - Un fotografo di matrimoni ha rischiato di subire le ire di una sposa, impazzita dopo aver scoperto che il distratto operatore aveva soprascritto la sue fotografie con quelle di un altro evento. Due giorni prima che la coppia tornasse dalla luna di miele, il fotografo ha chiamato Kroll Ontrack per chiedere aiuto. Secondo le fonti aziendali, la sposa non avrebbe mai saputo nulla&hellip;;</p>
<p>   6) Esperimenti corrosivi - Uno scienziato avrebbe versato dell'acido su un disco fisso esterno nel bel mezzo di un esperimento.</p>
<p>   5) Tafferugli aziendali - In Australia un uomo d'affari lanci&ograve; una chiavetta USB contro il socio durante un piccolo tafferuglio. Come &egrave; facile presumere, la chiavett, contenente importanti progetti e presentazioni aziendali &egrave; finita sul pavimento frantumandosi in mille pezzi.</p>
<p>   4) Al fuoco! - Un incendio ha distrutto gran parte dei documenti presenti in un ufficio, risparmiando solo alcuni CD. Purtroppo per&ograve;, i compact dick si erano fusi con la custodia in plastica.</p>
<p>   3) Alla ricerca della tranquillit&agrave; &ndash; Incredibile: uno scienziato britannico avrebbe praticato un foro nel proprio pc per versare dell'olio nei meccanismi, dopo averlo sentito cigolare. L&rsquo;esperimento ha funzionato a met&agrave;:  il disco ha smesso di fare rumore, ma anche di funzionare.</p>
<p>   2) Test para-cadute - Per testare le funzionalit&agrave; di un paracadute, una telecamera &egrave; stata lanciata da un aereo. Sfortunatamente il paracadute ha fallito il test e il fragile oggetto si &egrave; frantumato al suolo in mille pezzi.</p>
..dulcis in fundo...
<p>   <u>1) Il formicaio nel disco fisso! - Scoprendo che delle formiche avevano preso dimora in un disco fisso esterno, uno zelante fotografo tailandese ha  avuto la brillante idea di rimuovere il rivestimento e di spruzzare un insetticida al suo interno. Le formiche se ne sono andate, insieme a tutti i dati contenuti&hellip;</u></p>
<p>Complimenti a tutti e viva la furbizia!</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n165/kroll-ontrack-racconta-i-tecno---incidenti-pia-divertenti-del-2007.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=165</guid>
	<dc:date>2007-12-17T12:20:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Vodafone e Microsoft presentano il nuovo “Vodafone messenger”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Le due multinazionali annunciano l&rsquo;accordo per il lancio del nuovo servizio messenger per cellulari</b></p>
<p><img vspace="8" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Vodafone Messenger.JPG" style="width: 143px; height: 190px;" alt="" />Arriva il nuovo &ldquo;Vodafone Messenger&rdquo;. Microsoft e Vodafone hanno siglato un accordo per l&rsquo;uscita del nuovo servizio di Instant Messaging (IM) sul telefonino, che consente di restare in contatto con i propri amici ovunque ed in qualsiasi momento.</p>
<p> La nuova chat per cellulari &egrave; decisa ad offrire notevoli vantaggi per chi comunica in mobilit&agrave;: i clienti potranno contattare i propri contatti registrati nel proprio account di MSN messenger sia sul pc che, appunto, sul telefonino.</p>
<p>Accedere al nuovo servizio sembra davvero semplice: baster&agrave; scaricare l&rsquo;applicazione direttamente dalla sezione WWW del portale <i>&ldquo;Vodafone live!&rdquo;</i>. La nuova piattaforma rester&agrave; in promozione gratuita sino al 31 gennaio 2008.</p>
<p>La notizia diffusa dai rispettivi uffici stampa aziendali &egrave; figlia di una collaborazione collaudatasi nel tempo, volta a garantire l'interconnessione dei rispettivi servizi di instant messaging.</p>
<p>L'annuncio odierno rappresenta infatti un ulteriore ampliamento dei servizi di comunicazione a disposizione dei clienti ed evidenzia ancora una volta l'impegno preso da Vodafone e Microsoft con l&rsquo;obbirttivo di sviluppare prodotti sempre pi&ugrave; innovativi, accelerando cos&igrave; l&rsquo;integrazione tra servizi di telecomunicazioni, information technology e multimedia in mobilit&agrave;.</p>
<p><i>&rdquo;Ormai da diversi mesi con il lancio di Mobile Internet Vodafone si &egrave; impegnata a rendere disponibili tutti i principali servizi del mondo web 2.0 sul cellulare dei propri clienti</i> &ndash;  spiega Direttore Marketing di Vodafone Italia Silvia Candiani - <i>Con il nuovo servizio Vodafone Messenger contribuiamo, insieme ad un partner d'eccellenza come Microsoft, a trasformare il telefonino in uno strumento di comunicazione totale, superando la barriera che separava PC e cellulare&rdquo;</i>.</p>
<p>Dello stesso avviso il team Microsoft, che esternalizza i propri pensieri attraverso Luca Colombo, Marketing Director di Microsoft Online Services Group Italia: <i>&ldquo;L&rsquo;annuncio odierno rappresenta il risultato di una fondamentale collaborazione, quella tra Microsoft e Vodafone, nata a livello internazionale gi&agrave; nel 2005 e che, nel corso dell&rsquo;ultimo anno, si &egrave; concretizzata a livello italiano. Il nostro scopo congiunto</i> &ndash; prosegue poi Colombo - <i>&egrave; di poter fornire ai consumatori uno nuovo e utile strumento di comunicazione per raggiungere, in tempo reale, i loro contatti indipendentemente dal fatto che questi dispongano di un PC o di un telefono cellulare&rdquo;</i>.</p>
<p>Proprio per fruire al meglio del servizio Vodafone Messenger e di tutti i nuovi servizi Internet sul cellulare, Vodafone ha proposto propone ai propri clienti diversi modelli paticolamrente predisposti alla messaggistica e alla navigazione.</p>
<p>  </p>
<p>L'applicazione Vodafone Messenger verr&agrave; poi progressivamente installata su una gamma sempre pi&ugrave; ampia di cellulari UMTS e Super UMTS broadband.</p>
<p>Per ulteriori info su quali cellulari potranno gia usufruire del servizio, consigliamo un visita al sito Vodafone.</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n164/vodafone-e-microsoft-presentano-il-nuovo-aoevodafone-messengera.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=164</guid>
	<dc:date>2007-12-14T20:51:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Coppa Intercontinentale gratis online?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Il team del Jackson Blog ha provato l’uso di un programma scaricabile che dovrebbe permettere la visione della partita Milan – Urawa Reds Diamonds</b></p>
<p><img vspace="7" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/coppa intercontinentale nuova.jpg" style="width: 141px; height: 101px;" alt="" />Non vuoi pagare per vedere la Coppa Intercontinentale? Guardala via web!</p>
<p>In questi giorni si è parlato molto del digitale terrestre Mediaste e della relativa esclusiva per i match della coppa del mondo per club. In molti hanno cercato soluzioni alternative alle cifre richieste (acquistare la sola finale costa15 euro) e sembra che dal web sia stata lanciata una proposta quantomeno da verificare.</p>
<p>Andando sul sito http://www.tvunetworks.com  è possibile scaricare (solo per windows) un lettore di canali web, trasmessi in formato “TVU”. A questo punto, non resta che installare e aprire il programma per poi tornare sul web, stavolta alla pagina http://www.myp2p.eu/competition.php?competitionid=&#8706;=sports&discipline=football : si aprirà un elenco di partite visibili online. In caso non si aprisse, registratevi (è molto veloce) e fate una ricerca sul sito scrivendo football in disciplina Fifa in categoria: apparirà subito.</p>
<p>Dopo aver selezionato la partita Milan – Urawa Red Diamonds, verrete inviati in una nuova pagina dove, in basso a sinistra, troverete diverse versioni di collegamento. Giunti a questo punto dovrete semplicemente cliccare sul collegamento TVU e il gioco è fatto. Con questo trucchetto ieri in Jackson abbiamo visto la semifinale che vedeva impegnato il Boca Junior.</p>
<p>  </p>
<p>Prima di chiudere, vorrei specificare che questo articolo non vuole assolutamente danneggiare chi ha onestamente acquistato i diritti dell’evento, anzi; per dovere di cronaca segnaliamo questo servizio a tutti i lavoratori che non potranno vedere la partita dall’ufficio (il match è alle 11.30 italiane) in modo da poter seguire almeno a sprazzi il match dei loro beniamini.</p>
<p>E ora..forza Milan!</p>
<br /><br />
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n163/coppa-intercontinentale-gratis-online.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=163</guid>
	<dc:date>2007-12-13T20:18:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Trastevere diventa WiFi per tutti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Grazie alla collaborazione con Fon, il quartiere della Roma vecchia sarà la prima zona coperta interamente da una connessione WiFi gratuita</b></p>
<br />
<p>      <img vspace="8" hspace="8" border="2" align="absmiddle" alt="" style="width: 455px; height: 303px;" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/smaria_trastevere.jpg" /></p>
<p>Da questa mattina Trastevere è interamente coperta dal WiFi. Scatta oggi l’iniziativa che porta una connessione wireless gratuita in tutto il quartiere più cool della Capitale. Il progetto è frutto della collaborazione fra il team di Fon, i residenti e gli esercenti trasteverini.</p>
<p>La connessione sarà libera anche per tutti i turisti e per chiunque tenterà l’accesso nella zona; inoltre, l’obbligo di registrazione nella community di Fon previo accesso garantirà una totale sicurezza a tutti gli utenti.</p>
<p>Grazie al “Trastevere WiFi”, bar, ristoranti, luoghi di ritrovo e negozi verranno gratuitamente equipaggiati da Fon  con i router sociali la Fonera, grazie ai quali l’acceso web sarà a disposizione di tutti.</p>
<p>L’utente che vorrà accedere alla rete non dovrà far altro che accendere il proprio device per poi connettersi tramite l'inserimento di username e password.</p>
<p>Capofila del progetto è stato il quartiere Chueca di Madrid e, nel prossimo futuro, progetti simili andranno ad interessare le zone storiche di Parigi, Berlino e Monaco di Baviera.</p>
<p>Questo progetto non solo rappresenta un faro da seguire per il futuro della tecnologia, evidenzia ancora una volta il fenomeno della “condivisione”, la vera rivoluzione sociale di questi tempi.</p>
<p>La creazione di una rete WiFi sociale e globale permetterebbe infatti a chiunque l’accesso al web, gratuitamente e ovunque nel mondo.</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n161/trastevere-diventa-wifi-per-tutti.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=161</guid>
	<dc:date>2007-12-12T18:58:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Barbie Mp3 spopola fra le ragazzine]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Il grande successo del lettore griffato dalla bambola più famosa del mondo ha portato alla creazione di un nuovo giocattolino hitech: <i>“Barbie B2”</i></b></p>
<p><img vspace="8" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/barbie_mp3_player_2thumb450x300-1.jpeg" style="width: 361px; height: 241px;" alt="" />Barbie non sbaglia mai, neanche in versione Mp3. La prima versione del Barbie Mp3, battezzato <i>“Barbie Girl”</i> ha conquistato le fan di tutto il mondo, tanto da portare i vertici aziendali a studiare un nuovo modello, commerciabile in occasione delle feste natalizie.</p>
<p>Chiamato <i>“Barbie B2”</i>, il nuovo lettore ha dimensioni ridotte rispetto al precedente e possiede una funzionalità un po’ diversa: mentre il Barbie Girl era strettamente legato al mondo delle community e al web, il nuovo arrivato offre una soluzione meno interattiva e molto personale.</p>
<p>Barbie B2 è stato brevettato con uno schermo touchscreen OLED a basso consumo ma con buona risoluzione; La memoria ha una capacità di 2 GB e le batterie permettono una durata di circa 10 ore, nel caso in cui si ascoltasse musica no-stop. Il lettore si apre e chiude come i vecchi cellulari motorola startac e comprende uno specchietto nel lato interno superiore, perfetto per le vanitose del domani.</p>
<p>Sfortunatamente non sono ancora certi ne la data di lancio nel mercato italiano ne il prezzo, ma non è detto che la situazione non venga aggiornata nei prossimi giorni.</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n160/barbie-mp3-spopola-fra-le-ragazzine.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=160</guid>
	<dc:date>2007-12-11T20:29:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La pubblicità su Facebook altera gli utenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Il creatore della community Mark Zuckerberg torna sui suoi passi e si scusa dopo una petizione firmata da 55mila utenti iscritti al sito</b></p>
<p><i><img width="150" vspace="7" hspace="8" height="56" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/facebook - logo.jpg" alt="" />“Abbiamo fatto un cattivo lavoro. Chiedo scusa a tutti”</i>. Con queste parole comunicate sul blog aziendale, il 23enne fondatore e Presidente di Facebook Mark Zuckerberg ha trasmesso il proprio pensiero sulla vicenda legata alle pubblicità sulla community più famosa del mondo.</p>
<p>Il sistema pubblicitario inventato da Beacon non funziona e sembra ledere la privacy in maniera inaccettabile. Così la pensano i 55mila utenti che hanno fatto cambiare idea a Zuckerberg con la loro petizione.</p>
<p>Non dev’essere stato facile per il giovane Mark, ha rischiato, con coraggio, ma di certo non poteva permettersi di inimicarsi i suoi <i>user</i>, rischiando di compromettere  un gioiellino valutato 15 miliardi di dollari, nel quale figurano soci del calibro di Microsoft e l'uomo più ricco della Cina, Li Ka-shing.</p>
<p>Ma cosa non ha funzionato in Beacon?  In pratica, il sistema chiedeva agli utenti un abbassamento delle difese regolate dalla privacy per favorire una  condivisione di informazioni con il network. In questo modo, marchi come Verizon, Blockbuster, eBay, CBS, Chase, Coca-Cola, Sony, oltre a New York Times, CondeNet, General Motors, Joost e Six Apart ecc, avrebbero potuto reclamizzare i propri prodotti segnalando l’acquisto a tutti i contatti dell’acquirente.</p>
<p>Il sistema, bizzarro e difficile da spiegare, non sarebbe piaciuto nemmeno alla presentazione.</p>
<p>  </p>
<p>A prescindere da chi ha storto il naso fin dall’inizio, il caso Beacon sarebbe scoppiato in seguito all'uscita di una notizia secondo cui il tracciamento sarebbe avvenuto anche senza l'esplicito consenso degli utenti. Questa situazione avrebbe infastidito pesantemente alcuni utenti, che avrebbero appunto preparato una petizione contro Beacon: "Facebook - smetti di invadere la vita privata", poi firmata da circa 55.000 iscritti.</p>
<p>Trovatosi di fronte a queste pesanti critiche, Facebook avrebbe così deciso di optare per il permesso esplicito: in futuro i membri dovranno comunicare chiaramente la volontà o meno di diffondere i dati personali relativi agli acquisti.</p>
<p>Quest’ondata di pubblicità negativa non avrebbe comunque penalizzato la crescita generale del sito: secondo gli statisti di Compete.com, Facebook avrebbe incrementato il numero di utenti del 20% nell'ultimo mese. Evidentemente, il sito in se continua a piacere parecchio, resta solo da vedere  in che modo potrà essere sfruttata l’incredibile mole di dati fin qui acquisita.</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n159/la-pubblicita-su-facebook-altera-gli-utenti.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=159</guid>
	<dc:date>2007-12-10T17:30:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Microsoft licenzia Babbo Natale “virtuale”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>La multinazionale scarica un Santa Claus versione web dopo aver parlato di “sesso orale”</b></p>
<p><img vspace="6" hspace="8" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/SantaClaus.jpg" style="width: 224px; height: 287px;" alt="" />Non ci resta che sorridere. Microsoft aveva creato un Babbo Natale virtuale programmato per rispondere su internet alle domande dei visitatori, ma sfortunatamente il servizio ha evidenziato profonde lacune, emerse dopo che il Santa Claus online ha deciso di affrontare il tema del “sesso orale”.</p>
<p>Tutto nasce da un dialogo fra due ragazze e il “web-impiegato” Microsoft, quando quest’ultimo ha risposto con un’inaspettata allusione al sesso orale (basata sui vari significati inglesi del verbo "eat" - mangiare) dopo che le zelanti giovani gli avevano chiesto di ordinare una pizza.</p>
<p>Come è facile immaginare, appena la notizia si è sparsa nel mondo web gli internauti di mezzo mondo hanno cominciato a provocare il povero Babbo, curiosi di visualizzare le risposte più bizzarre.</p>
<p>Appena la notizia è giunta alle orecchie del team Microsoft, l’azienda ha provato a riprogrammare il suo Babbo Natale, al fine di riportarlo ad un linguaggio più consono al clima natalizio, sfortunatamente senza grandi risultati.</p>
<p>Questo valore aggiunto al Natale non avrà di certo entusiasmato gli utenti Microsoft, ma non è detto che questo programma bizzarro non possa tornare utile per il pesce d’Aprile!</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n157/microsoft-licenzia-babbo-natale-virtuale.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=157</guid>
	<dc:date>2007-12-09T12:58:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Auguri Commodore 64: il primo pc compie 25 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>L’icona della tecnologia anni ’80 arriva a un quarto di secolo</b></p>
<p><img vspace="8" hspace="8" border="2" align="left" alt="" style="width: 328px; height: 321px;" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/commodore64.jpeg" />Questa è storia! 25 anni fa venne commercializzato il primo computer: il  Commodore 64. Era infatti il 1982 quando il C64 venne lanciato nel mercato mondiale e l’anno seguente all’uscita vennero venduti 17 milioni di modelli. Un trionfo</p>
<p>Ora che il primo PC acquistabile raggiunge un quarto di secolo, lo svedese Andreas Wallstrom ha deciso di celebrarlo dedicandogli il sito web <i>”c64.com”</i>, dove sarà possibile cimentarsi nei vecchi giochi che hanno collaborato a rendere storico il C64.</p>
<p><i>"C'era qualcosa di magico in quello strumento a partire dalla tastiera – spiega Wallstrom - fino ad arrivare alla stampante che si collegava ad essa e, almeno inizialmente, ai pochi giochi creati apposta per il computer”</i>.</p>
<p>Il Commodore poteva vantare una “potenza” di appunto 64 chilobytes, nulla rispetto ai computer di oggi, ma nel 1982 sembrò quasi un miracolo. Costava circa 595 dollari e il basso costo di progettazione (massimo 140 $) favorì un grande margine di guadagno che a sua volta favorì ulteriori sviluppi. La diffusione fu invece favorita dalla metodica distribuzione della console, reperibile anche nei supermercati e nei negozi per giocattoli.</p>
<p>Secondo Jack Tramiel, fondatore della Commodore, <i>"Fu davvero il computer adatto per quei tempi. Penetrò nelle famiglie che iniziarono a capire le potenzialità dei calcolatori"</i>; lo stesso Tramiel inaugurerà il prossimo lunedì inaugurerà a Mountain View (California - Usa) un museo dedicato al C64.</p>
<p>La fortuna del C64 non fu casuale: il computer aveva dalla propria parte una semplicità di utilizzo superiore ai due concorrenti, il PET e il VIC-20 i quali, appunto, non ebbero ugual fortuna.  Durante il 1984 la Commodore lancio un restyling: il Commodore Plus/4. Più ricco di colori e con un software più elaborato, il pc piacque, anche se la vera chiave di volta fu però il Commodore 128: un notevole successo generato dalle caratteristiche del nuovo pc, in linea con le esigenze di quel periodo. Fu il picco pù alto prima del crollo.</p>
<p>Il periodo roseo dei Commodore cominciò a incrinarsi verso la fine degli anni ottanta, quando le vendite cominciarono a diminuire sempre più velocemente; nel 1991 Commodore liberò completamente i magazzini da tutte le macchine rimaste.</p>
<p>Nel 2004 Commodore  rientrò nel mercato dei videogames, con nuove macchine dedicate appunto ai giochi, però senza mai avvicinarsi al ruolo di leader che ricoprì vent’anni prima. Oggi, resta solo un gran numero di appassionati al vecchio Commodore 64 e molti di loro sarebbero impegnati nella preparazione di nuovi giochi.</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n158/auguri-commodore-64-il-primo-pc-compie-25-anni.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=158</guid>
	<dc:date>2007-12-08T03:53:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Wii svela le novità 2008]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Nintendo si prepara a lanciare i nuovi giochi per iniziare al meglio il nuovo anno</b></p>
<p><img width="249" vspace="6" hspace="8" height="200" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/nintendo wii.jpg" alt="" />Nintendo prepara un 2008 col botto. La multinazionale specializzata in console ha reso noto il lancio di una serie di nuovi titoli per Wii e Nintendo DS che renderanno più divertente il nuovo anno, ormai alle porte.</p>
<p>Il primo titolo ad uscire sarà <i>“Zack &amp; Wiki™ - Il Tesoro del Pirata Barbaros”</i> : una caccia al tesoro ricca d’azione e complicati rompicapi che si presentano lungo tutto lo svolgimento dell’avventura. Caratterizzata da stupende ambientazioni e vari livelli di gioco, sfrutta in maniera eccellente l’innovativo controller di Wii, per offrire una grande aavventura a tutti gli appassionati di mappe, bucanieri e tesori!  I giocatori vestono il ruolo del giovane pirata Zack che, con il fido compare, una dorata scimmietta volante di nome Wiki, viaggiano e  interagiscono con il mondo circostante cercando il tesoro nascosto.</p>
<p>Nel mese di febbraio è prevista invece l’uscita di <i>”Battalion Wars 2”</i>; i giocatori dovranno partecipare a numerose missioni attraverso aria, terra e mare per liberare il pianeta dalle forze malvagie che lo minacciano. Inoltre, grazie alla Nintendo Wi-Fi connection chiunque potrà sfidare il resto del mondo per la carica di vincitore assoluto.</p>
<p>Dopo l’uscita di nel nuovo Super Mario, stavolta in versione “Galaxy”, il secondo trimestre del nuovo anno vedrà l’uscita anche del nuovo <i>”Mario Kart Wii”</i> e i fan delle corse sono già pronti a festeggiare. Il gioco verrà venduto insieme ad un volante che consentirà un livello di controllo estremamente realistico e i giocatori potranno vivere in prima persona la nascita di una nuova era di Mario Kart al suo debutto Wii.  </p>
<p>Nel catalogo 2008 Nintendo non macheranno anche una serie di rompicapi e test matematici che metteranno a dura prova la materia grigia dei fans! Il nuovo gioco della serie Touch! Generations, <i>“Professor Kageyama’s Maths Training”</i>, aiuterà grandi e piccini ad ampliare le proprie abilità matematiche, affrontando una serie di sfide a suon di numeri per migliorare questa competenza basilare.</p>
<p>Fra le novità spicca anche <i>”Ace Attorney Apollo Justice”</i>, in uscita per marzo. Mettendo alla prova tutte le loro abilità di detective, i giocatori dovranno ancora una volta risolvere e svelare gli enigmi che li aspettano per assicurarsi che giustizia sia fatta!</p>
<p>Infine, nell’era di Harry Potter non poteva mancare un gioco dedicato alla magia: perché non imparare come diventare un mago provetto in <i>“Magic Taizen”</i> (titolo provvisorio). Questo titolo, disponibile da marzo 2008, verrà commercializzato insieme ad un mazzo di carte da gioco, così avrai tutto ciò che ti serve per intrattenere i tuoi amici e la tua famiglia, utilizzando questo curioso software per Nintendo DS.</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n156/wii-svela-le-novita-2008.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=156</guid>
	<dc:date>2007-12-07T19:50:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ZEN 32GB – il regalo natalizio di Creative]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Creative prosegue la battaglia personale con Apple per la leadership nel commercio di lettori MP3, sfoderando un nuvo player dal design accattivante</b></p>
<p><img style="WIDTH: 433px; HEIGHT: 308px" height="350" hspace="8" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/creative zen 32GB.jpg" width="578" align="absMiddle" vspace="8" border="2" alt="" /></p>
<p>Creative lancia il nuovo ZEN. E’ questo il giocattolino con cui l’azienda vorrebbe conquistare un po’ di spazio sotto gli alberi di natale.</p>
<p>La battaglia con Apple per il primato continua e il team dell’ormai celebre lettore ZEN presenta il nuovo arrivato: un mini player a colori con una capacità di <i>storage </i>di circa 32 GB.</p>
<p>Secondo il sito aziendale, ZEN 32 potrà leggere tracce audio (MP3, WMA e AAC), video (MJPEG, WMV9, MPEG4-SP, DivX 4/5 e XviD) e immagini (BMP/GIF/PNG/TIFF).Oltre alla capacità di leggere ogni genere di file multimediale, fra le novità spicca inoltre l’innesto di un ricevitore radio FM</p>
<p>La memoria è una versione <i>“flash”</i> e la SD card slot ne permette lo scambio e/o il ricambio in maniera facile e veloce.</p>
<p>Le dimensioni dello schermo sono 83×55x11.3 mm, 320×240 pixel e una scala cromatica da 16.7 milioni di colori. La batteria al litio permette fino a 30 ore di ascolto e 5 ore di video: decisamente buono.</p>
<p>Creative ZEN 32 è uscito sugli scaffali di Singapore ad un prezzo di 549 Singapore dollars; in Italia, invece, costerà 399 euro e sarà acquistabile online sullo spazio web aziendale destinato all’Italia.</p><br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n155/zen-32gb--il-regalo-natalizio-di-creative.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=155</guid>
	<dc:date>2007-12-05T18:17:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Lego diventa Mp3]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Un celebre designer di fama mondiale realizza un Mp3 curioso ma apparentemente funzionale, riprendendo un gioco che ha coinvolto intere generazioni di bambini</b></p>
<br />
<p><img width="468" vspace="6" hspace="8" height="476" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/lego mp3.jpg" alt="" /></p>
<p>Si ritorna al Lego e stavolta il piacere non è destinato solo alla vista, ma anche all’udito.</p>
<p>Il rinomato designer Chetan Sorab ha progettato lo schizzo di un nuovo ipotetico lettore Mp3 con la forma di un cubetto di lego. Il mattoncino è stato concepito con un piccolo schermo Oled  incorporato.</p>
<p>Oltre al design decisamente caratteristico, la genialità dell’oggetto starebbe nella possibilità di applicare con facilità altre sottili mattonelle contenenti hard disk da 50 GB: questa invenzione non solo permetterebbe un veloce e facile aumento della capacità di storage del lettore, ma anche di condividere con con altrettanta velocità i propri brani con amici in possesso dello stesso oggetto.</p>
<p>La proposta di Chetan Sorab è davvero curiosa e in questi giorni divide i bloggers mondiali: da una parte i nostalgici del lego e gli esperti di design osannano l’invenzione, dall’altra i manager vedono un progetto costoso e di difficile commercializzazione, non sapendo inoltre quali aziende potrebbero accettare di occuparsi della produzione di questi curiosi blocchi di memoria.</p>
<p>Tu da che parte stai?</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n154/il-lego-diventa-mp3.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=154</guid>
	<dc:date>2007-12-03T16:00:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ferrari guarderà anche all’ecologica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>La scuderia del cavallino rampante starebbe vagliando l’ipotesi di una vettura sportiva rispettosa dell’ambiente</b></p>
<img width="250" vspace="8" hspace="8" height="348" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Ferrari_Logo.jpg" alt="" /><p>La Ferrari punta ad essere un po’ meno rossa e un po’ più verde.</p>
<p>Il team di Maranello vorrebbe infatti realizzare una vettura dalle grandi prestazioni ma con un cosumo ridotto di carburante.</p>
<p>L’obbiettivo del settore sviluppo Ferrari (nel quale viene investito il 17% dei ricavi aziendali) sarebbe quello di lavorare a nuovi motori, diminuire le emissioni di gas inquinanti, il tutto impiegando materiali sempre più leggeri e meno tossici.</p>
<p>L’obbiettivo è quello di creare entro il 2012 una vettura con grandi prestazioni , senza emissioni di Co2 e con un consumo di carburante ridotto del 40% </p>
<p>La nuova mission del cavallino non cambierà sicuramente le sorti del pianeta ma servirà quantomeno a sensibilizzare il settore delle auto sportive, pilotandole indirettamente verso prodotti ecologici.</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n153/ferrari-guardera-anche-allecologica.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=153</guid>
	<dc:date>2007-11-29T18:52:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google prepara l'hard disk "online"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Il colosso californiano è pronto per lanciare il nuovo servizio: permetterà di avere i file sempre a disposizione</b></p>
<p><img width="200" vspace="6" hspace="8" height="185" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/gdrive.jpg" alt="" />A Google mancava giusto l’hard disk “virtuale”. Il team del motore di ricerca più cliccato del pianeta non inventa nulla di nuovo, ma tenta la scalata anche nel mondo dell’archiviazione di file online.</p>
<p>Il gigante con sede a Mountain View sarebbe in procinto di pubblicizzare Platypus (o GDrive), un suo disco rigido virtuale: sarà del tutto gratis fino a una carta capacità, per poi passare a pagamente in caso di una maggiore richiesta di spazio.</p>
<p>A prescindere dalla possibilità di utilizzare lo spazio web della popolarissima GMail come fosse un disco rigido, è la prima volta che Google mette a disposizione un <i>drive</i> direttamente dal motore di ricerca; inoltre, dovrebbe garantire funzionalità e velocità superiore a qualsiasi soluzione amatoriale.</p>
<p>L'integrazione con i servizi web già esistenti costituirà un valore aggiunto che accredita al successo anche questo nuovo servizio.</p>
<p>Per quanto concerne l’accesso al nuovo disco virtuale, dovrebbe avvenire dalla propria casella di Gmail, in modo da favorire la semplicità d’utilizzo. Rimane invece da capire quanto sarà la memoria del <i>"disco"</i> gratuito. Ad ogni modo, considerando di chi si tratta, dovrebbe essere di tutto rispetto, anche per favorire il lancio della sfida ai vari competitors del settore.</p>
<p>A proposito di competitors, prima della lista è sicuramente la Microsoft, che proprio negli ultimi tempi ha portato Windows Live SkyDrive (servizio di file storage online) a 1GB. Comunque poco, visti i tempi che corrono. Tra l’altro, in Italia non  è ancora disponibile.</p>
<p>Di servizi simili ce ne sono comunque molti: il servizio Mac della Apple (che però costa 99 dollari l'anno), Mozy (2 GB gratuiti, il resto a pagamento), XDrive - AOL (5 GB di archiviazione), AllMyData (nessun limite al fil da archiviare pagando cinque dollari al mese) e Carbonite (senza limiti a 50 dolari all'anno).</p>
<p>Resta solo da veder come reagirà il mercato dei consumatori a questa nuova pensata made in Google</p>

<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n152/google-prepara-lhard-disk-online.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=152</guid>
	<dc:date>2007-11-29T17:06:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Presto i palmari con la connessione WiMax]]></title>
	<description><![CDATA[<img width="178" vspace="8" hspace="8" height="238" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/mtube.jpg" alt="" />
<p><b>Un team orientale ha sviluppato un PC palm capace di sfruttare il WiMax per connettersi ad internet.</b></p>
<p>Manca poco al palmare WiMax. L’associazione tailandese Science and Technology Advisory Group avrebbe concepito il prototipo di una nuova tipologia di palmari multimediali in grado di sfruttare la tecnologia WiMax per accedere alla rete.</p>
<p>Il nuovo arrivato si chiama <i>“MTube”</i>, si appoggia al sistema operativo Linux e viene supportato da un microprocessore Via da 1 GHz, in grado di gestire software per PC.</p>
<p>Le misare del nuovo Pc palm sono 8.5 x 8.5 x 2 cm, il peso si attesta intorno ai 150 grammi e  lo schermo ha 2,8 pollici. Inoltre MTube sarà dotato di una capacità di storage di 8 GB e potrà collegarsi a Internet con il 3G e anche tramite wi-fi.</p>
<p>Questo nuovo giocattolino non vedrà la luce degli scaffali ancora per un po’: prima ci sono da risolvere alcuni problemi relativi all’autonomia delle batterie, che al momento durano soltanto 4 ore. </p>
<p>Secondo le stimestilate dal team made in Taiwan, la commercializzazione dell’MTube dovrebbe slittare al 2009.</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n151/presto-i-palmari-con-la-connessione-wimax.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=151</guid>
	<dc:date>2007-11-28T17:35:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Film in streaming? Vai su Grab-n-Go e se ti piace scaricalo!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Grabngovideo.com offre in streaming film vecchi e nuovi - In più, puoi anche scaricarli</b></p>
<p>      <img width="400" vspace="8" hspace="8" height="114" border="2" align="absmiddle" alt="" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Grabngovideo.jpg" /> <br /></p>
<p><b><br /></b></p>
<p>Lo stemma è quello dei pirati di Johnny Depp, la pubblicità di Goggle e, soprattutto, non ho ancora capito se questo sito è legale o no: anche se al momento non m’importa più di tanto. Sono curioso, curioso di soprire cosa rappresenti esattamente questo “Grab-n-Go”.</p>
<p>Grabngovideo.com è un sito dove sarebbe possibile vedere in streaming e/o scaricare film vecchi e appena usciti, rigorosamente in lingua originale.</p>
<p>Il servizio si basa su una homepage in cui sono state poste le locandine dei lungometraggi disponibili, poi raggiungibili attraverso una rete di link costruita dal team di Grab-n-Go.</p>
<p>La qualità dei film è molto varia: si passa senza problemi dal divx ricavato dal dvd originale a riprese bizzare e sfocate realizzate in qualche cinema.</p>
<p>Dall’ultimo episodio del Matt Damon in versione “Jason Bourne” a Rocky, dall’ultimo Disney moovie “Ratatouille” a “Scarface”, il nuovo e i grandi classici si fondono insieme in una libreria multimediale quantomeno interessante.</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n150/film-in-streaming-vai-su-grab-n-go-e-se-ti-piace-scaricalo.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=150</guid>
	<dc:date>2007-11-27T19:02:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Chiamate dal fisso, l’Italia ha le tariffe più alte]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Uno studio della inglese <i>Ofcom</i> ha confrontato i piani tariffari dei principali paesi europei, bocciando il Belpaese</b></p>
<p>Le bollette italiane appartenenti ai telefoni fissi sono la più care d’Europa.</p>
<p><img width="144" vspace="6" hspace="8" height="100" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Telefono fisso.gif" alt="" />E’ quanto sancito da Ofcom, l’organo istituzionale adibito alla regolamentazione delle telecomunicazioni nel Regno Unito che ha presentato uno studio chiamato "The consumer experience", mirato a confrontare il mercato della telefonia fissa in Inghilterra, Francia, Italia e Germania</p>
<p>La ricerca si è basata spendendo 430 minuti in chiamate di vario genere e della durata di tre minuti: urbane, interurbane, verso l'estero e verso i cellulari, in fascia oraria di punta e ridotta. Ebbene, secondo i dati ottenuti, nel lasso di tempo analizzato l'italiano spenderebbe 37,27 euro, il francese 34,7 euro, 31,9  il tedesco e solo 31,2 euro l’inglese.</p>
<p>Sebbene lo studio sia stato criticato da alcuni addetti ai lavori, secondo i quali la telefonia fissa costerebbe sempre meno anche in Italia, è altrettanto vero che <i>“Da noi costano ancora troppo le chiamate verso i cellulari, rispetto al resto d'Europa"</i>, come ha poi precisato Marco Pierani, responsabile dei rapporti istituzionali per Altroconsumo.</p>
<p>La causa di queste cifre sarebbe dovuta dai costi di terminazione di chiamata che, come ha spiegato l’analista dell'osservatorio di ricerca internazionale IDC Luca Berardi, sarebbero <i>“I più alti d’Europa”</i>.</p>
<p>Come se non bastasse, in Italia la situazione sarebbe aggravata dall’attuale divario (gigante) fra i prezzi di chiamata da rete fissa verso l'operatore 3 Italia e quelli verso gli altri operatori mobili italiani, i quali comporterebbero di conseguenza un'altrettanta netta differenza tra i vari costi di terminazione.</p>
<p>Ofcom non avrebbe tenuto conto di questo, ma gli italiani avrebbero già imparato negli anni ad arrangiarsi di fronte a questi prezzi da stangata, chiamando i cellulari solo con altri cellulari, meglio se dello stesso operatore, sfruttando così le tariffe scontate.</p>
<p>Resta da vedere cosa succederà quando Skype prenderà definitivamente piede anche qui da noi..</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n149/chiamate-dal-fisso-litalia-ha-le-tariffe-piu-alte.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=149</guid>
	<dc:date>2007-11-27T18:04:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Skype è l’arma in più dei criminali ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Le forze dell’ordine tedesche si schierano contro il sistema di telecomunicazione gratuita, sempre più sfruttato dai criminali perchè indecifrabile e quindi senza controllo</b></p>
<p><img width="250" vspace="8" hspace="8" height="273" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/cellulare controllato.jpg" alt="" />La storia si aggiorna. Se il cane è sempre stato considerato il migliore amico dell’uomo, è altrettanto vero che Skype sta diventando il migliore amico di un delinquente.</p>
<p>Com’è possibile? Semplice: con Skype chiami gratis e , come se non bastasse, il protocollo criptato su cui appoggia l’applicazione è indecifrabile a molti. Fra i “molti”, spiccherebbe la polizia tedesca, protagonista di questo articolo.</p>
<p>Le forze dell’ordine bavaresi si sarebbero infatti lamentate di non poter sfruttare le intercettazioni telefoniche in caso di comunicazioni via skype, perché non sarebbero appunto in grado di codificarne il protocollo.</p>
<p>Il sistema delle intercettazioni telefoniche è vecchio quanto la prima cornetta, eppure, l’introduzione delle chiamate VoIP ne avrebbe complicato (e al momento compromesso) l’uso.</p>
<p>Proprio per questo Joerg Ziercke, capo della Polizia Federale Tedesca, avrebbe reso noto che <i>“Il sistema di criptazione utilizzato dal software telefonico di Skype sta creando grossi problemi”</i>. </p>
<p>Alcuni esperti del settore telecomunicazioni avrebbero identificato il problema nel metodo di trasmissione vocale: a differenza dei telefoni tradizionali, Skype suddivide la voce in pacchetti poi distribuiti verso migliaia di router.</p>
<p>Non potendo chiedere a Skype la concessione di chiavi segrete di decriptazione, Joerg Ziercke avrebbe deciso di utilizzare degli spyware come ad esempio i trojan horse, al fine di monitorare alla fonte le ipotetiche conversazioni fra criminali.</p>
<p>L’utilizzo di un sistema del genere potrebbe comunque non piacere a molti e, proprio per questo motivo, verrebbe utilizzato solo in casi estremi e/o specifici, dato che in Germania e in molti paesi paesi europei è considerato illegale spiare i computer attraverso spyware.</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n148/skype-e-larma-in-piu-dei-criminali-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=148</guid>
	<dc:date>2007-11-27T16:48:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ePrice – l’amico dei nemici delle code natalizie]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Il più grande sito italiano per le vendite online si prepara all’invasione pre-natalizia</b></p>
<p><img width="169" vspace="8" hspace="8" height="57" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/eprice_logo.gif" alt="" />140.000 articoli, qualcosa che ti piace riuscirai a trovarlo! Ma cna solo un mese a Natale e così anche ePrice (storico sito italiano specializzato in <i>ecommerce</i>) affila gli artigli del marketing.</p>
<p>Studiato per chi odia le interminabili e inevitabili code natalizie che si profilano in qualsiasi negozio, il grande multi-megastore comunica la creazione della nuova sezione “100 idee per i tuoi regali”.</p>
<p>Gli articoli a catalogo spaziano spaziano dall'elettronica di consumo all'audiovideo, dagli elettrodomestici allo sport&fitness, dagli orologi alla salute&bellezza, dall'ufficio ai  libri e non trovare il regalo giusto sembra davvero impossibile.</p>
<p>Quant’anno inoltre, ePrice pensa anche agli eterni eterni indecisi, offrendo la possibilità di regalare <i>“Gift Card”</i>, un buono acquisto che potrà essere utilizzato da chi  la riceverà in regalo per i propri acquisti su ePRICE.</p>
<p>Buon “eShopping” a tutti!</p>
<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n147/eprice-a-laamico-dei-nemici-delle-code-natalizie.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=147</guid>
	<dc:date>2007-11-26T19:11:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ezmo inventa la prima community musicale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Nasce una community con reti di massimo 10 users, dove è possibile caricare la propria musica e ascoltare quella dei tuoi amici</b></p>
<p><img width="199" vspace="6" hspace="8" height="68" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/ezmo - logo.jpg" alt="" />E fu così che la musica personale cominciò ad essere immagazzinata online.</p>
<p>Ezmo si candida ad essere la prima azienda a proporre un sistema di <i>“storage online”</i> volto a immagazzinare ordinatamente la musica degli utenti registrati, poi ascoltabile in streaming con qualsiasi tipo di connessione alla rete.</p>
<p>Grazie a questa memoria virtuale personalizzata, da oggi è possibile creare una vera e propria playlist nel mondo web.</p>
<p>Ezmo non consente il download dei file musicali, segue però la logica Web 2.0 e quindi permette di condividere la propria libreria musicale con 10 amici, sempre tramite streaming.</p>
<p>Il responsabile comunicazione e marketing Ståle Mortensson non perde tempo in fronzoli e nel comunicato stampa di presentazione va dritto al sodo: <i>“Il nostro obiettivo è di offrire un servizio che permetta a tutti di fruire della propria musica con la massima libertà, comodità e flessibilità rese possibili dalla moderna tecnologia. Nello stesso tempo, mettiamo a disposizione dell’industria musicale un formidabile e innovativo canale di promozione e vendita”</i>.</p>
<p>Nell’era dei lettori MP3 che permettono di portare la nostra musica preferita sempre con noi, ma con dei limiti di condivisione e capacità, Ezmo vuole colmare questo gap, trasformando la musica in un’esperienza in pieno stile social network.</p>
<p>Questa nuova modalità non ha niente a che vedere con il download P2P di brani musicali, anzi potrà stimolare l’acquisto di musica, secondo un approccio diverso e totalmente “Web 2.0”.</p>
<p>Inoltre, l’ufficio stampa aziendale avrebbe confermato le voci secondo cui Ezmo sarebbe in trattativa con le major della musica per chiudere nuove importanti partnership</p>

<br><br/>
<p> </p>
<p> </p>
By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n146/ezmo-inventa-la-prima-community-musicale.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=146</guid>
	<dc:date>2007-11-26T17:59:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[“AskWiki”: il motore di ricerca intelligente]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>L’italiana <i>Expert System</i>, la californiana <i>AskMeNow</i> e la <i>Wikimedia Foundation</i>  presentano <i>”AskWiki”</i>, il motore di ricerca pensante</b></p>
<p><img width="100" vspace="8" hspace="8" height="141" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/AskWiki-logo.jpg" alt="" />Ci mancava giusto il motore di ricerca che risponde alle domande di senso compiuto. I tre gruppi internazionali Expert System, AskMeNow e Wikimedia Foundation hanno collaborato allo sviluppo di “AskWiki” un <i>“search engine”</i> capace di comprendere il linguaggio naturale, rifacendosi ai contenuti della celebre enciclopedia online “Wikipedia”.</p>
<p>  </p>
<p>L’annuncio del lancio della versione beta (per ora solo in inglese) giunge dall’italiana Expert System, azienda creatrice del sistema <i>“Cogito”</i>, applicazione portante di AskWiki  già sfruttata da numerose aziende internazionali fra cui Microsoft, Vodafone e Pirelli.</p>
<p>L’ultimo arrivato nella  vastissima famiglia dei motori di ricerca è stato appositamente creato per essere in grado di rispondere a domande formulate e, al momento, già risponde senza intoppi alle richieste espresse in linguaggio comune. Un esempio? AskWiki risponde a quesiti tipo "what is the capital of Italy?", "what is the population of Genova?"; comprende interrogativi più complessi come "do really cats eat mice?" ("i gatti mangiano davvero i topi?") ed è capace di soddisfare le tipiche curiosità che si domanda lo sfacciato mondo web, come "was Hitler a homosexual?" ("Hitler era omosessuale?).</p>
<p>Per rispondere a questi quesiti,  il sistema recupera solamente i contenuti opportuni dai testi dell'enciclopedia precedentemente indicizzati e analizzati. L'indice dei contenuti di AskWiki favorisce l’operazione: è programmato come una vera e propria mappa concettuale contente i concetti con i relativi significati e, conseguentemente, tutte le relazioni di senso fra ciascuna voce annoverata all’interno del grande contenitore Wikipedia.</p>
<p>Grazie a quanto detto, quando un utente pone una domanda, il sistema identifica subito qual’è l'informazione domandata, estraendola direttamente dalla mappa concettuale.</p>
<p>Ora, il nuovo obbiettivo di AskWiki sarà incrementare il grado di precisione e l’accuratezza delle risposte, anche in casi di quesiti particolarmente complessi.</p>
<p>Questo lavoro spetterà in particolare a Cogito, papà della rete semantica e il <i>”thesaurus”</i> alla base del progetto, il quale dovrà ricercare nei prossimi mesi nuove relazioni di senso fra i termini ricercati e le informazioni reperibili nell'immensa enciclopedia online.</p>
<p>AskWiki non nasconde le sue mire: diventare uno dei più grandi depositi di informazione al mondo, agevolato da una grande valore aggiunto, la leasdership nel settore del “semantic web”, mercato rallentato dalle difficoltà di diffusione dei nuovi linguaggi di marcatura di lettere, parole e frasi, giudicati troppo spesso complessi e poco duttili.</p>
<p>Stavolta, però, sembrerebbe diverso: questo approccio differente che punta dritto all'analisi della lingua potrebbe segnare l’inizio di una nuova era.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n145/askwiki-il-motore-di-ricerca-intelligente.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=145</guid>
	<dc:date>2007-11-25T16:40:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Super Mario Galaxy punta al record di vendite]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Uscita col botto per il nuovo capitolo del videogioco più famoso della storia</b></p>
<p><img width="163" vspace="8" hspace="8" height="230" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Super Mario Galaxy.jpg" alt="" />Super Mario non tradisce mai. Cambia l’ambientazione ma non cambiano idea i fans del pupazzetto in salopette e berretto rosso; così, come al solito, l’uscita del nuovo episodio per Nintendo Wii raggiunge cifre di vendite impressionanti: il weekend dell’uscita negli USA ha registrato 500.000 mila copie vendute!</p>
<p>Fa specie pensare che questa cifra astronomica sia stata raggiunta grazie ai soli Stati Uniti e c’è da aspettarsi che il dato relativo alle vendite mondiali dell’avventura spaziale dell’idraulico italo-americano possa raggiungere a cifre da record.</p>
<p>Super Mario Galaxy non ha conquistato solo i fans della Nintendo sparsi per il mondo ma anche i recensori di numerosi siti web fra cui Game Spot.com , GameRankings e  Metacritic.com . </p>
<p>Ora tocca a voi!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n144/super-mario-galaxy-punta-al-record-di-vendite.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=144</guid>
	<dc:date>2007-11-23T18:15:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[WiFi al Parco Sempione: per ora è un flop]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Alcuni blogger milanesi provano il servizio ma scoprono numerosi problemi</b></p>
<br />
<p>                      <img width="372" height="312" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/parco sempione.jpg" alt="" /></p>
<p>Peccato. Davvero un gran peccato. Il progetto WiFi sperimentato al Parco Sempione per ora non quadra.</p>
<p>Il progetto aveva attirato l’attenzione collettiva, così, quattro blogger hanno deciso di verificarne il funzionamento in prima persona e per due giorni consecutivi, ma i risultati sono stati drammatici.</p>
<p>  </p>
<p>Last knight, DElyMyth, Wolly e Marco Massarotto hanno così pubblicato sui loro blog il risultato del test, il quale ha evidenziato alcune falle non indifferenti</p>
<p>- in tutta la zona mancano informazioni e comunicazioni relative alla fruibilità del servizio;</p>
<p>- il collegamento sarebbe condizionato da una registrazione che permette l’accesso per sole 3 ore, al termine delle quali è necessario ottenere nuove credenziali (procedura decisamente macchinosa);</p>
<p>- recuperare le credenziali per la riconnessione sarebbe molto complicato (è possibile ottenerle presso l'Acquario Civico, alla Torre Branca, alla Triennale, alla Biblioteca e al Bar Bianco, ma pure questo non è stato segnalato);</p>
<p>- infine sarebbe stato assolutamente impossibile collegarsi, nonostante i ripetuti tentativi effettuati tramite notebook regolarmente funzionanti con altre connessioni WiFi.</p>
<p>Secondo <i>Punto Informatico</i> sarebbe già scattata la caccia ai “colpevoli”: <i>PI Telefonia</i> avrebbe infatti chiesto delucidazioni ai responsabili del progetto Wireless Castle e al WISP Guglielmo, co-finanziatore del progetto e responsabile dell'infrastruttura radio e dell'implementazione del sistema Lumen alla base del servizio.</p>
<p>Il team di Guglielmo non la vede assolutamente così e smentisce questi dati tramite il responsabile societario Giovanni Guerri: <i>“Il sistema è perfettamente funzionante. In tale senso abbiamo la certezza che quotidianamente avvengono diverse sessioni di lavori dai vari hot spot nel parco Sempione (per la precisione sono state circa un migliaio nel primo mese di attività)”</i>.</p>
<p>A prescindere dalle logiche dichiarazioni del caso, le segnalazioni trasmesse non sono comunque cadute nel vuoto e, proprio nella piovosa giornata di ieri, l'ingegner Guerri e il responsabile di Wireless Castle Davide Fascì avrebbero inviato in Sempione una squadra di tecnici per le verifiche del caso.</p>
<p>Al termine della verifica, il dottor Fascì, avrebbe fatto sapere che <i>"Effettivamente ci sono dei problemi con il ripetitore del Bar Bianco dove ci si riesce a connettere ma non ad autenticarsi"</i>.</p>
<p>Secondo i tecnici, la problematica sarebbe  riconducibile ad alcuni  problemi di puntamento al master sopra la Torre Branca.</p>
<p>A prescindere dagli aspetti tecnici, sembrerebbe esistere un problema a livello di comunicazione, in mancanza della quale sarebbe impossibile conoscere il posizionamento e la presenza degli access point che offrono copertura WiFi nell'area del Parco.</p>
<p>Nel chiudere l’articolo, colgo l’occasione di ricordare che il Jackson Blog non sfrutta i problemi sociali per creare visite, tutt’altro: reputiamo fondamentale sensibilizzare sia gli utenti che i gestori delle aziende qui citate, in modo da favorire la  comunicazione fra le parti e la risoluzione dei problemi.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n143/wifi-al-parco-sempione-per-ora-e-un-flop.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=143</guid>
	<dc:date>2007-11-22T19:19:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L’iPhone italiano sarà targato Vodafone?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Cresce nel Belpaese l’attesa per il lancio di iPhone, forse targato dagli amici di Totti e Gattuso</b></p>
<p> </p>
<p><img width="300" vspace="8" hspace="8" height="368" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/iphone.jpg" alt="" />L’iPhone è ormai ovunque, sbloccato e non, ma ovviamente in Italia non è ancora arrivato.</p>
<p>Questo fenomeno di arretratezza tecnologica imperversa sul paese però non scoraggia i fan dell’Hi-Tech, anzi. L’attesa per il nuovo giocattolino Apple ha raggiunto i massimi livelli e cominciano a girare voci su quale sarà l’operatore attraverso cui l’iPhone entrerà nel mercato nazionale.</p>
<p>Secondo quanto pubblicato da numerosi siti web nostrani, Vodafone sarebbe sul punto di accaparrarsi la licenza di vendita dell’ultima creazione di Steve Jobs &Co.</p>
<p>La notizia non è ancora certa, soprattutto gli ultimi sviluppi dell’ “iPhone tedesco”: in Germania è infatti scoppiata una vera e propria guerra fra Vodafone e T-Mobile, finita davanti alla corte giudiziaria di Amburgo.</p>
<p>Dato il polverone creatosi in Baviera, Apple potrebbe quindi vendere l’apparecchio sganciato da qualunque contratto, probabilmente elevando il prezzo (un po’ come avvenne in Francia qualche settimana fa).</p>
<p>Le voci ormai rimbalzano ovunque: secondo l’agenzia Reuters, lo smartphone potrebbe essere venduto svincolato al “modico” prezzo di 999 euro (come in Francia, appunto). La decisione arriverebbe proprio da Amburgo, in seguito al sollecito di Vodafone (che in Italia vorrebbe l’esclusiva?) e si sarebbe basata leggi europee a tutela dei consumatori. </p>
<p>A questo punto non resta che attendere il MacWorld di gennaio, durante cui verranno riferite le strategie Apple per quanto concerne la nostra nazione.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n142/liphone-italiano-sara-targato-vodafone.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=142</guid>
	<dc:date>2007-11-22T18:12:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google vuole Skype]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>I californiani non hanno digerito l’acquisto di Skype da parte di eBay</b></p>
<p>  </p>
<p><img width="153" vspace="8" hspace="8" height="75" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/google halloween.jpg" alt="" />Google fa marcia indietro. Il motore di ricerca più famoso del mondo era stato battuto sul tempo da eBay nell’asta per accaparrarsi Skype.</p>
<p>Sembra che lo smacco non sia mai stato digerito dal team Google e , secondo la fonte Tecnocino,<img width="173" vspace="8" hspace="8" height="168" border="2" align="right" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/skype_logo.jpg" alt="" /> ci sarebbero margini di trattativa per un ipotetico acquisto del re del VoIP : ciò che interessa non sembra tanto la tecnologia in sé (esistono centinaia di altri servizi simili tra cui <i>G-Talk</i>) quanto lo charme e la fiducia che il nome dà all’utente.</p>
<p>Inoltre, il budget aziendale di Google è praticamente illimitato e ogniqualvolta si presenti sul suo cammino un sito o un servizio valido e innovativo alla fine se lo compra.</p>
<p>Esempio lampante è YouTube, una delle migliori invenzioni degli ultimi anni.</p>
<p>Adesso, sembra proprio il turno di Skype: staremo a vedere.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n141/google-vuole-skypeGoogle vuole Skype.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=141</guid>
	<dc:date>2007-11-21T18:02:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Vodafone e Iphone presto sposi ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="http://elmovil.com.es/wp-content/uploads/2006/12/logo-vodafone.jpg" alt="" /></p>
<p>Attenzione,attenzione!</p>
<p> Forse siamo davanti a quello che non possiamo non definire lo scoop piu' sensazionale,proveninete dal mondo tecnologico degli ultimi mesi (se non anni...)</p>
<p> A leggere e a sentire,quelli di Morse (http://www.morse.it/contenuti/6057.php )parrebbe proprio di si. </p>
<p>Infatti pare che i destini di Vodafone e quelli di Apple versione Iphone si siano incontrati.</p>
<p>Lo scoop,ripetiamo,e' davvero hot! </p>
<p>Anche perche' si parla di un accordo in esclusiva che riguarda la versione UMTS e non la versione GSM-EDGE. </p>
<p>Come finira'? Non lo sappiamo,ma possiamo dire con certezza che tutto si sciogliera' sicuramente dopo Natale,e quindi nel 2008. Anno nuovo,vita nuova!Anche per i telefonini...</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n140/vodafone-e-iphone-presto-sposi-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=140</guid>
	<dc:date>2007-11-20T18:25:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Amazon lancia Kindle,l'e-book che si usa come un Ipod]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="http://images.salon.com/tech/machinist/blog/2007/11/16/amazon_kindle/story.jpg" alt="" /></p>
<p>Da anni sentiamo parlare dell'arrivo degli e-book e dell'ormai prossima estinzione dei classici libri. </p>
<p>Ma alla fine,non abbiamo visto questi cambiamenti e nessuno e' riuscito a sostituire il mitico libro nel suo formato originale. Da domani,pero',ci prova Amazon che lancia Kindle,l'e-book che si usa come se fosse un Ipod. </p>
<p>Andiamo con ordine. </p>
<p>Kindle ha uno schermo da 6 pollici,la possibilita' di cambiare il carattere di lettura a nostro piacimento,un'autonomia piuttosto lunga che permette di leggere per 30 ore consecutive senza che nessun rumore di ventola disturbi il silenzio di sottofondo e senza che le gambe dei lettori vadano a fuoco a causa del riscladamento dell'apparecchio tecnologico. </p>
<p>Ma come funziona? </p>
<p>Kindle puo' archiviare 200 opere scritte,ma il numero puo aumentare di svariate centinaia se ci si dota della memory card portatile per estendere la memoria. </p>
<p>Da domani sul sito di Amazon,si potranno scaricare online gia' 88.000 opere pronte a essere messe su Kindle. Inoltre si potranno leggere i quotidiani(al momento i principali statunitensi)e i settimanali(idem come sopra),nonche' abbonarsi mensilmente al prezzo di 1,99 US$ ad uno o piu' blog selzionati da Amazon. </p>
<p>Come se non bastasse, ci si potra' anche connettere a Internet grazie ad un sistema chiamato Whispernet. </p>
<p>E i costi? </p>
<p>Kindle,in vendita da domani negli USA,costa 399 US$;i libri invece si possono scaricare al prezzo di 9,99 US$ dopo aver potuto leggere il primo capitolo gratuitamente. </p>
<p>Grande l'entusiasmo di Jeff Bezos,il fondatore di Amazon che e' profondamente convinto che con Kindle cambiera' definitivamente il mondo della lettura.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n139/amazon-lancia-kindlele-book-che-si-usa-come-un-ipod.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=139</guid>
	<dc:date>2007-11-19T15:31:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Playstation 3 inizia a volare]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=35&ID_file=370" alt="" /></p>
<p> </p>
<p>Finalmente ce l'ha fatta,o meglio,ce la sta facendo! </p>
<p>La Playstation 3,dopo il(considerevole)taglio di prezzo,ha iniziato a fornire i risultati sperati e negli USA,in Giappone e anche qui da noi,sta viaggiando su ottimi risultati di vendita. </p>
<p>Negli Usa,infatti,settimana scorsa ha raggiunto le 100.000 unita' vendute contro le 30/40.000 di media che faceva registrare prima del cambio di prezzo.</p>
<p> In Giappone,invece,la Play 3 ha nettamente battuto la rivoluzionaria Wii di Nintendo (55.000 le copie vendute per Sony contro le 34.000 di Nintendo)e si e' piazzata al terzo posto nella classifica delle consolle piu' vendute della settimana dietro Nintendo DS Lite e Playstation Portable. </p>
<p>Anche noi italiani abbiamo molto apprezzato il nuovo prezzo della Playstation 3;infatti nella penisola nostrana,il nuovo gioiello di casa Sony,e'la piu' venduta dell'ultimo periodo. </p>
<p>In questo clima di euforia,Sony non si rammarica certo dei problemi che sta vivendo Nintendo,con la risicatissima disponibilta' della Wii,vera leader delle consolle next generation.</p>
<p>Unico neo di questo momento d'oro e' rappresentato dal caso di un aquirente della Playstation 3 che,mandata la consolle a riparare perche' non piu' funzionante,si e' sentito dire che la colpa era sua,visto che la Playstation all'interno era piena di polvere.</p>
<p>A nulla(al momento)sono valse le giustificazioni di questo cliente che sostiene che la consolle sia il miglior aspirapolvere sul mercato al momento.</p>
<p>Come finira'? Aspettiamo e vediamo....</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n138/la-playstation-3-inizia-a-volare.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=138</guid>
	<dc:date>2007-11-19T14:13:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tariffe telefoniche finalmente piu' semplici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.telefonino.net/news/images/16557_02.jpg" /></p>
<p>L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha sancito,che le tariffe telefoniche dovranno essere piu' facili da comprendere per i consumatori in modo che,questi ultimi non cadano in pubblicita' ingannevoli e che possano,senza troppi problemi confrontare le diverse offerte delle varie compagnie telefonihe. </p>
<p>Quanto deciso entrerà in vigore a breve con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.</p>
<p> La delibera sancisce quindi l'insieme di informazioni che il consumatore ha diritto di conoscere, in modo del tutto gratuito. </p>
<p>Si parla di:</p>
<ul>
    <li> Il piano tariffario e tutte le altre condizioni economiche loro applicate in forza del contratto in vigore</li>
    <li> Il proprio profilo di consumo telefonico </li>
    <li>L'operatore della telefonia dovrà inserire nella documentazione di fatturazione di ciascun abbonato il piano tariffario applicato con ogni bolletta. Almeno una volta l'anno dovrà essere comunicata la generalità delle condizioni economiche inerenti al contratto in corso. In caso di servizi prepagati, il titolare della linea ha diritto all'informazione mediante accesso interattivo alla rete </li>
    <li>L'operatore di telefonia dovrà fornire con cadenza bimestrale il numero totale delle chiamate e dei minuti delle singole voci di traffico (voce e dati) secondo la ripartizione prevista dalla documentazione di fatturazione, nonchè la durata media e la durata totale delle chiamate effettuate</li>
    <li> Nel caso di opzioni o promozioni che a titolo oneroso diano luogo al diritto di usufruire di una quantità di servizi predeterminata, in termini di tempo o di volume, l'operatore di telefonia informa il consumatore, in prossimità dell'esaurirsi di dette quantità, dell'imminente ripristino delle condizioni economiche previste dall'offerta precedentemente sottoscritta </li>
</ul>
<p>Gli operatori dovranno poi realizzare guide interattive sui propri siti web che permettano il confronto all'interno delle loro tariffe (non con altri operatori), in modo che l'utente possa realizzare quale sia l'offerta più consona alle sue esigenze.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n137/tariffe-telefoniche-finalmente-piu-semplici.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=137</guid>
	<dc:date>2007-11-19T13:59:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Facebook apre alla pubblicità]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Le aziende avranno accesso ai dati e alle statistiche relative ai milioni di utenti del sito e potranno diventare parte attiva delle conversazioni quotidiane</b></p>

<p>Facebook diventa il migliore amico delle aziende.</p>

<p>Il sito di social network ha presentato nei giorni scorsi “Facebook Ads”: applicazione che permetterà alle aziende di pubblicare annunci nelle pagine dei 42 milioni di utenti e di aprire sul sito pagine dedicate al proprio marchio.</p>

<p>Il team Facebook avrebbe stipulato una sessantina di partnership, alcune delle quali con brand di primo livello: Verizon Communications, Blockbuster, eBay, CBS, Chase, Coca-Cola Company e Sony Pictures Television sono solo un piccola parte. Nel progetto vengono annoverati anche New York Times, CondeNet, General Motors, Joost e Six Apart.</p>
 

<p>Il progetto parte direttamente da Mark Zuckerberg, 25 anni, l'amministratore delegato  e inventore dello stesso Facebook, fondato nel febbraio 2004 mentre frequentava l’università di Harvard: <i>"Quello che stiamo costruendo è un enorme network basato su connessioni reali attraverso le quali le persone potranno condividere informazioni”</i>.

<p>Il <i>“concept”</i> base di Facebook nasce infatti per unire confraternite (o come volete chiamarle voi) degli studenti universitari e liceali di tutto il mondo. Inizialmente l'iscrizione era riservata solo per chi studiava all’università, ora è uno dei dieci siti più visitati al mondo.</p>

<p>Entrando nello specifico della nuova visione aziendale, il nuovo sistema studiato dal giovane Zuckerberg <i>“E' un modo più organico e naturale di fare pubblicità, basato su quello che fanno i tuoi amici. Aiuteremo le marche a diventare parte delle conversazioni quotidiane"</i>. Questa strategia dovrebbe infatti agevolare i pubblicitari nel comprendere maggiormente dinamiche e gusti dei giovani d’oggi; inoltre, permetterà alle aziende di connettersi con gli utenti, inserendo una  pubblicità mirata a un audience precisa.</p>

<p>In principio, Facebook Ads offrirà agli <i>”advertiser”</i> tre diversi livelli di sviluppo: la possibilità di creare pagine relative ai propri marchi, l'opportunità di sviluppare pubblicità estremamente mirate e, infine, l'accesso ai dati e alle statistiche relative ai milioni di utenti del sito.</p>

<p>Forse non tutti comprendono le logiche di marketing e pubblicità, ma le informazioni personali dettagliate inserite dalla maggior parte degli utenti registrati alla community rappresentano una miniera d’oro per gli inserzionisti e consentirà di scindere gli utenti a seconda delle preferenze espresse.</p>

<p>Come se ciò non bastasse, Facebook Ads offrirà alle aziende dati e statistiche sul comportamento degli utenti del sito in relazione al loro marchio: cosa guardano, con chi parlano oltre ovviamente alle tendenze più significative emerse nel sito. 

<p>Le malelingue a questo punto potrebbero ipotizzare una grave lesione ai diritti della Privacy,  ma Zuckerberg si è affrettato a precisare che l'operazione non andrà a compromettere la riservatezza dei dati appartenenti agli iscritti.</p>

<p>Ora, non resta che aspettare e vedere se gli utenti del sito avranno voglia di aggiungere agli amici Coca Cola e compagnia cantante: sembra impossibile rispondere al quesito in anticipo e più che un uomo marketing servirebbe la <i>”Delorian”</i> di <i>“Ritorno al futuro”</i>!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n135/facebook-apre-alla-pubblicita.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=135</guid>
	<dc:date>2007-11-08T17:11:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[In futuro l’energia verrà prodotta dal giubbotto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Il progetto, in fase di sviluppo è una proposta australiana</b></p>
<p>I<img width="131" vspace="6" hspace="8" height="103" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Energia (sfera sfondo blu).jpg" alt="" />l futuro è bizzarro, lo sogni, lo immagini e alla fine capita sempre quello che non ti aspetteresti mai. La teori è discutibile, ma non posso non prenderla in considerazione quando mi spunta davanti agli occhi una notizia come questa: nei prossimi tempi potrebbe essere commercializzato un gilet capace di fornire energia ai nostri iPod, smartphone e a tutti i giocattolini tecnologici di cui non possiamo fare a meno.</p>
<p>La notizia giunge da “Ars Tecnica” secondo la  quale il Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO - ente nazionale australiano per la ricerca) avrebbe ricevuto una sovvenzione di 4,4 milioni di dollari australiani (circa 2,8 milioni di euro) per sviluppare questo inaspettato progetto.</p>
<p>I ricercatori starebbe valutando le qualità e le possibili opzioni offerte dal “Flexible Integrated Energy Device” (FIED): tecnologia integrata in un capo di abbigliamento come una giacca o un giubbotto e capace di generare energia elettrica volta ad alimentare i dispositivi portatili.</p>
<p>Il dottor Best, spiegando il funzionamento della tecnologia, ha detto che quando una persona indossa un capo di abbigliamento dotato di questa tecnologia, costituita da materiali piezoelettrici, ne determina delle vibrazioni trasformabili in energia, che viene immagazzinata per ricaricare delle batterie o per alimentare direttamente un dispositivo.</p>
<p>Al momento i ricercatori del FIED si trovano davanti a due problemi tecnici: il primo riguarda il peso del giubbotto (troppo pesante rispetto ad un normale capo) mentre il secondo ostacolo  riguarda la bassa resistenza del giubbotto, ancora inadatto per l’uso quotidiano che comprende ovviamente i lavaggi e l’esposizione alle intemperie.</p>
<p>Ad ogni modo in bocca al lupo, sperando che non si trasformi in un gabbino-scossa di 50 chili!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n134/in-futuro-lenergia-verra-prodotta-dal-giubbotto.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=134</guid>
	<dc:date>2007-11-07T18:28:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[RIM lancia BlackBerry Professional Software ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Pronta la nuova soluzione wireless per le piccole e medie imprese</b></p>
<p><img width="325" vspace="8" hspace="8" height="141" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/RIM - Logo.jpg" alt="" />Research In Motion (RIM) ha annunciato oggi tramite comunicato stampa la disponibilità immediata di BlackBerry Professional Software, la nuova soluzione wireless per la comunicazione e la collaborazione appositamente concepita, anche dal punto di vista di costi, per le piccole e medie imprese e che si integra con i principali server email presenti sul mercato.</p>
<p>BlackBerry Professional Software  è dotato delle stesse funzionalità di base che caratterizzano l’eccellente software BlackBerry® Enterprise Server, utilizzato da governi e grandi organizzazioni di tutto il mondo; questa versione aziendale è stata invece brevettata per soddisfare i bisogni di organizzazioni minori  e un massimo di 30 utenti wireless.</p>
<p>BlackBerry Professional Software permetterà così alle piccole e medie imprese di incrementare i livelli di comunicazione e<img width="180" vspace="8" hspace="8" height="155" border="2" align="right" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/blackberry logo.jpg" alt="" /> collaborazione offrendo una soluzione mobile di livello aziendale che da un lato consente di accedere in modo semplice e agevole e in modalità wireless a email, organizer e applicazioni Internet e intranet usufruendo di un livello di sicurezza avanzato, e dall’altro soddisfa il desiderio di una soluzione in-house economica, semplice da installare e facile da gestire.</p>
<p><i>"Quando si parla di soluzioni di mobilità, le piccole e medie organizzazioni hanno per la maggior parte le stesse necessità di business delle grandi imprese, con in più l’esigenza di funzionalità di amministrazione più semplificate”</i>, spiega Carrie MacGillivray, Senior Analyst SMB Markets: Mobility, IDC. </p>
<p><i>“Per rimanere concorrenziali e rispondere prontamente ai clienti, queste aziende hanno un bisogno sempre maggiore di soluzioni di tecnologia mobile economiche e facili da installare, oltre che da gestire. Un’offerta che associ una soluzione di mobilità, un middleware di livello aziendale e un’interfaccia utente intuitiva – conclude poi la MacGillivray - è destinata ad avere grande successo in questo segmento, che sta diventando sempre più mobile”</i></p>
<p>BlackBerry Professional Software è disponibile al prezzo di $499 (prezzo consigliato) nella versione per 5 utenti e $849 (prezzo consigliato) nella versione per 10 utenti. Entrambi i pacchetti possono essere ampliati fino a supportare un massimo di 30 utenti wireless con l’acquisto di licenze standard CAL (Client Access Licences) aggiuntive. Inoltre si può effettuare con facilità l’upgrade da BlackBerry Professional Software a BlackBerry Enterprise Server. BlackBerry Professional Software è disponibile in diverse lingue (inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo) e può essere acquistato scaricando il software in formato elettronico dal <a href="http://www.blackberry.com/select/professional/sio.shtml">sito ufficiale BlackBerry</a>.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n133/rim-lancia-blackberry-professional-software-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=133</guid>
	<dc:date>2007-11-07T14:56:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Blurb lancia in Italia il “Community Book”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>La grande diffusione di nuovi contenuti digitali e social media motore della nascita  dell’innovativo servizio per realizzare libri "a più mani"</b></p>
<p><img width="150" vspace="8" hspace="8" height="142" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/blurb - logo.gif" alt="" />Blurb, sito web dedicato all’e-publishing creativo (da sempre attento alle tendenze nel campo del social-media) lancia in Italia la funzione <i>"Community Book"</i>, ovvero la possibilità attraverso il suo innovativo software di condividere la creazione di un libro da parte di un gruppo di utenti. La rete sta vivendo un momento di esplosione delle community online, fatte di persone che, pur senza conoscersi, si scambiano in continuazione contenuti digitali alla velocità di un clic. Ma tutt’oggi è ancora difficile trasformare quello che viene condiviso online in beni fisici e tangibili, così Blurb grazie alla modalità Community Book, ha deciso di puntare proprio sulle community online e offline offrendo loro una nuova modalità a utenti e professionisti di connettersi e creare insieme.</p>
<p>I libri creati in community possono poi essere condivisi, caricati nel Bookstore gratuito di Blurb per essere venduti al costo di produzione o aggiungendo un ricavo deciso dagli autori stessi. Blurb si incaricherà poi di gestire l’intero processo di transazione, spedizione e servizio clienti. Al momento del suo lancio sul mercato statunitense della modalità Community Book la condivisione di immagini era la funzione più richiesta, ma ne saranno aggiunte altre grazie proprio ai suggerimenti ricevuti dagli stessi utenti su altre caratteristiche da sviluppare.</p>
<p>La modalità Community Book sembra che sia stata creata in risposta alla crescente domanda sia da parte di utenti che di professionisti: un fotografo professionista intenzionato a condividere materiale fotografico con la rete; oppure invitare i propri colleghi a creare un libro con foto e aneddoti simpatici del team di lavoro; un libro sull’ultima vacanza di gruppo sulla neve o un libro di nozze con fotografie e racconti degli invitati: i pretesti possono essere molteplici, l’importante è avere la possibilità di condividere ricordi e immagini in modo facile e veloce grazie a Blurb ed il suo BookSmar, software gratuito per la realizzazione di libri.</p>
<p>Eileen Gittins, fondatrice e CEO di Blurb ha spiegato il progetto attraverso un comunicato stampa destinato agli addetti ai lavori: <i>"Salvo i rari casi di libri scritti da 2 o più co-autori, di solito i libri tradizionali nascono dallo sforzo creativo di una sola persona; sul web però ora assistiamo ad un aumento di persone che vogliono condividere online ciò che li appassiona. La nuova modalità Community Book di Blurb va proprio in questa direzione per permettere agli utenti di realizzare facilmente libri che possano raccontare un’esperienza o una passione condivisa"</i></p>
<p>La modalità Community Book può essere facilmente attivata andando nella sezione BookSmart del sito di Blurb e utilizzando la funzione <i>"Invite Contributors"</i>. In questo modo i contenuti aggiunti da familiari, amici, colleghi o da altri membri della community possono essere aggiornati e salvati come se si trattasse di un unico grande progetto di libro. Il processo di creazione e stampa di un libro con Blurb è semplice e veloce ed inizia scaricando BookSmart, il software gratuito dal sito www.Blurb.com. Il software, compatibile sia Mac che PC, mette a disposizione degli utenti un’ampia varietà di layout creati appositamente da designer professionisti per permette a chiunque di creare, condividere e vendere a basso costo bellissimi libri di elevata qualità di stampa.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n132/blurb-lancia-in-italia-il-community-book.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=132</guid>
	<dc:date>2007-11-06T18:09:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Accordo  Vodafone – SKY sulla “TV on phone”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>La televisione mobile Vodafone SKY TV arriva anche sui cellulari UMTS</b></p>
<p>Vodafone Italia e SKY hanno raggiunto un accordo per estendere le trasmissioni della televisione mobile <i>“Vodafone - SKY TV”</i> anche ai cellulari <i>“Vodafone live!”</i> UMTS.</p>
<p><img width="240" vspace="8" hspace="8" height="161" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/vodafone - logo.gif" alt="" />La nuova intesa rafforza ulteriormente la partnership fra le due aziende, con ulteriori risorse da dedicare agli investimenti per lo sviluppo della Tv Digitale Mobile. Inoltre, quest’alleanza prevede la creazione di contenuti ad hoc, studiati appositamente per usufruirne nei momenti di mobilità.</p>
<p>Il nuovo accordo integra l’intesa siglata nel dicembre 2006 e riguardante la tecnologia DVB-H. Questa nuova collaborazione amplia notevolmente la disponibilità del servizio Vodafone SKY TV.</p>
<p>A partire da oggi, infatti, gli 11 canali tematici del portale mobile saranno fruibili anche dai milioni di clienti Vodafone che possiedono un telefonino UMTS.</p>
<p>L’accesso al servizio Vodafone SKY TV UMTS è molto semplice. Basta cliccare<img width="84" vspace="8" hspace="8" height="84" border="2" align="right" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Sky - logo.jpg" alt="" /> sull’icona Mobile TV del portale “Vodafone Live!” per poi scegliere il proprio programma preferito tra i diversi canali disponibili.</p>
<p>La nuova tv per i telefonini di Totti e Gattuso avrà numerosi canali famosi: SKY TG24 (solo notizie, 24 ore su 24), SKY SPORT24, SKY METEO24, SKY SHOW Mobile (il canale della nuova comicità), FOX One (le migliori serie tv), FX Mobile (primo e unico canale dedicato esclusivamente ad un pubblico maschile) National Geographic Channel, Cineshots, Disney Channel, All Music e altro ancora..</p>
<p>Tutti i contenuti di Vodafone SKY TV UMTS sono in promozione gratuita per la prima settimana di utilizzo. Al termine della settimana di prova sarà possibile aderire all’offerta settimanale che consente di vedere tutti i canali senza limiti al prezzo di 1 euro a settimana o a quella giornaliera, al prezzo di 90 eurocent al giorno.</p>
<p>Vodafone SKY TV continuerà ad essere disponile anche su tutti i terminali DVB-H al prezzo di 9.90€ al mese o 1.90€ al giorno. Per fruire di tutti i contenuti di Vodafone SKY TV DVB-H, Vodafone Italia propone ai propri clienti il telefono LG KU 950 disponibile in offerta speciale all’interno dei piani Facile, entro il 30 novembre 2007.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n131/accordo--vodafone--sky-sulla-tv-on-phone.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=131</guid>
	<dc:date>2007-11-06T16:45:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Jammer: l’anti cellulare che mette in disaccordo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Torna alla ribalta il dispositivo che blocca il segnale ai cellulari</b></p>
<p><u>Jammer</u> torna alla ribalta. Il <a href="http://www.nytimes.com/2007/11/04/technology/04jammer.html?_r=3&pagewanted=1&ei=5088&en=e80e8e8d2c6a9275&ex=1351828800&partner=rssnyt&emc=rss&oref=slogin">New York Times</a> ha rievocato nei giorni scorsi il dibattito sulla più o meno genuinità del prodotto in questione.</p>
<p><img width="180" vspace="8" hspace="8" height="169" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Jammer.jpg" alt="" />I <i>“phone jamming”</i> starebbero infatti conquistando i mercati di mezzo mondo ma non tutti apprezzano l’invenzione: questi dispositivi capaci di bloccare il segnale del telefonino in un ambiente possono tramutarsi in pericolosi nemici sguinzagliati alle calcagna dei <i>“chiacchieroni al cellulare”</i>.</p>
<p>Come è facilmente ipotizzabile, quest’oggetto sta creando alcuni problemi, non tanto tecnici quanto normativi; in molti paesi tra cui l’Italia, viene considerato illegittimo qualsiasi sistema atto a impedire il funzionamento di un cellulare, salvo rari casi.</p>
<p>Il quotidiano newyorkese pubblicava giorni fa le parole di un architetto, pendolare sui treni del mattino, proprietario di un Jammer e stanco di sentir spettegolare ad alta voce i propri compagni di viaggio: <i>“Una signora ha continuato a parlare per 30 secondi prima di realizzare che, dall'altra parte del telefono, non c'era più nessuno!”</i>.</p>
<p>Quest'insofferenza può essere sicuramente condivisa da molti pendolari ma non da tutti; del resto, sono in tanti anche coloro che sfruttano i <i>“tempi morti”</i> degli spostamenti per curare i propri rapporti personali e/o professionali.</p>
<p>Secondo il NYT si tratta di un fenomeno complesso, le cui radici affondano nella sfera dei rapporti sociali. Secondo James Katz, direttore del Centro Studi per le Comunicazioni Mobili dell'Università di Rutgers, “Chi parla al cellulare pensa di avere diritti che vadano sempre oltre quelli di coloro che lo circondano, mentre chi impiega un jammer (portatile, ndr) pensa che siano i suoi diritti quelli più importanti”.</p>
<p>Esistono diversi modelli dei phone jammer: alcuni arrivano a irradiare potenze alquanto elevate e, per quanto chi le vende si sforzi di limitarne la diffusione a chi ha i requisiti per acquistarli, i fatti dimostrano che, complice la rete Internet, ci si può approvvigionare di tali apparati senza alcuna difficoltà, senza molto riguardo a normative e trasparenza.   </p>
<p>Nel frattempo, il Garante americano delle telecomunicazioni (FCC) ha reso nota l’imposizione di una multa pari a 11mila contro chiunque venga colto in fragrante mentre utilizza senza autorizzazione uno di questi dispositivi.</p>
<p>Considerabile anche il danno cui sono soggette le compagnie telefoniche. <i>”Verizon Wireless spende 6,5 miliardi di dollari l'anno per tenere in esercizio la sua rete cellulare”</i>, sostiene il quotidiano statunitese.</p>
<p>Certo è che l’azienda non ricava alcun vantaggio dall'impiego di questi apparati, anzi. Per questo motivo,  secondo il portavoce Verizon Jeffrey Nelson <i>”Si deduce facilmente che, nello stesso momento in cui il mercato si trova adomandare l'ampliamento della copertura delle reti cellulari, lievita parallelamente anche il mercato del Jammer”</i>.</p>
<p>Ovviamente, tutti gli operatori telefonici fanno a gara nel descrivere i problemi provocati dai jammer. Va per la maggiore l'esempio immaginato prendendo in considerazione i criminal, i quali  potebbero sfruttare il dispositivo per impedire le chiamate di emergenza dal telefonino dei malcapitati con cui hanno a che fare. A parte inutili drammi immaginari, è anche vero che se un aggressore volesse usare un jammer comunque, non incontrebbe difficoltà nel procurarselo.  </p>
<p>Mentre non si trova una fine a questo dibattito socio-ideologico, il business dei Jammer prospera: Victor McCormack di PhoneJammer.com (Londra), sostiene di vendere 400 esemplari al mese negli Stati Uniti, rispetto ai 300 dello scorso anno; in aumento anche gli <i>"holiday gift"</i> (pacco regalo, esente da certi dazi), la cui quota supera le 2mila unità.</p>
<p>L’importazione potrebbe ora scontrarsi con i nuovi provvedimenti del Garante TLC anche se, come detto, al momento si parla ancora di sanzioni non per chi possiede il dispositivo ma per chi lo usa.</p>
<p>A prescindere da tutte le considerazioni mosse fino ad ora, restano forti dubbi circa la trasparenza, in relazione soprattutto agli aspetti normativi: gli USA cercano chiarezza e, proprio per questo, la recidività in comportamenti di questo genere verrà sanzionata con la detenzione.</p>
<p>In Italia, invece, vige la <i>“Legge 8 Aprile 1974”</i>, relativa alla <i>“Tutela della riservatezza e della libertà e segretezza delle comunicazioni”</i>: molte aziende produttrici fanno riferimento ad essa nei propri <i>“disclaimer”</i>, confidando che nessuno decida di declinare la responsabilità per utilizzi indebiti su chi realizza tecnologie, anziché su chi dissennatamente le tecnologie stesse.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n130/jammer-lanti-cellulare-che-mette-in-disaccordo.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=130</guid>
	<dc:date>2007-11-05T19:01:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I giochi per Xbox sono i più venduti]]></title>
	<description><![CDATA[<img width="300" vspace="6" hspace="8" height="376" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/xbox360.jpg" alt="" />
<p><b>I giochi Xbox conquistano il mercato</b></p>
<p>Mentre il mondo web celebra il Nintendo Wii, consolle regina di vendite nel 2007, Xbox diventa la “console” con i giochi più venduti al mondo.</p>
<p>La notizia arriva da <a href="http://www.tech.co.uk/home-entertainment/gaming/consoles/news/xbox-360-sells-most-games-per-console?articleid=1743126964">www.Tech.co.uk</a>, dopo aver ripreso e analizzato i dati emersi da uno di settore redatto della americana NPD.</p>
<p>Xbox 360 starebbe quindi trascinando le vendite dei videogiochi come nessun’altra consolle; in più, il resoconto della ricerca afferma che gli utenti fedeli alla console di Microsoft dovrebbero possedere in media sette giochi, i fan della “Play” ne avrebbero circa quattro, mentre i fedeli della Wii sarebbero gli ultima della fila, con una media di 3,44.</p>
<p>L’incoronazione dei giochi Xbox segue comunque una strategia ben precisa: i risultati vanno analizzati tenendo presente che Xbox 360 è una piattaforma consolidata e gli sviluppatori hanno potuto concentrare l’attenzione sulla creazione di una quantità maggiore di videogiochi. Sicuramente la PS3 non possiede un catalogo del genere, visto e considerato l’impegno profuso dai tecnici per la creazione della nuova Play.</p>
<p>Per quanto riguarda Wii, sembra che i padroni dell’ultima console Nintendo non siano andati molto oltre Wii Sports, mentre Wii Play (secondo videogioco più gradito per Wii) sarebbe stato scelto principalmente perché abbinato a un Wiimote supplementare studiato per giocare in due contemporaneamente.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n129/i-giochi-per-xbox-sono-i-piu-venduti.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=129</guid>
	<dc:date>2007-11-05T17:06:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tram elettrico si ricarica in un minuto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>In Giappone la tecnologia non esclude l’ecologia</b></p>
<p>Troppe volte si sentono discussioni relative agli ultimi ritrovati tecnologici, troppo spesso accusati di non curare l’impatto ambientale.</p>
<p>Grazie a Dio non funziona sempre così: ogni tanto le innovazioni tecnologiche sono figlie della necessità di affrontare problemi reali, come ad esempio la salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p><img width="260" vspace="8" hspace="8" height="225" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/EcoTram al Litio(1).jpg" alt="" />A pensarla in questo modo è l’istituto tecnico di ricerca del sistema ferroviario a Kokubunji (Tokyo), dove è stato concepito un tram elettrico alimentato da una batteria efficientissima ma soprattutto ecologica.</p>
<p>Secondo la fonte Tecnocino, il merito dell’invenzione sta tutto nella potente batteria al litio interna al tram. Le prove tecniche avrebbero assicurato una capacita di carica incredibile: da scarico a perfettamente operativo in appena un minuto!</p>
<p>Il nuovo <i>“Ecotram”</i> potrà raggiungere una velocità massima di 40 km/h (perfetta per le città) e un’autonomia di 15 km.</p>
<p>La nuova invenzione <i>“made in Japan”</i> potrà ricaricarsi anche in movimento: l’Ecotram convertirà il 70% della decelerazione dovuta alla frenata in elettricità pura; energia poi reincanalata nella carica della batteria, che verrà appunto integrata durante le soste in punti strategici.</p>
<p>Grazie a questo ingegnoso sistema, l’Ecotram consumerà pochissimo, il 10% in meno dell’energia che serve oggi ad alimentare un tram di linea. Non avrà gradini o piani rialzati, favorendo l’accesso  a disabili e anziani.</p>
<p>Il primo test urbano dovrebbe andare in scena per la fine di Novembre a Sapporo, centro urbano annoverato fra i più inquinati al mondo.</p>
<p>  </p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n128/tram-elettrico-si-ricarica-in-un-minuto.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=128</guid>
	<dc:date>2007-10-31T17:56:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Skype e la telefonica ”3” lanciano Skypephone]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Skype e 3G preparano la rivoluzione con il cellulare che chiama gratis da Skype a Skype  ed è comunque abilitato per le  telefonate tradizionali</b></p>
<p><img width="99" vspace="6" hspace="8" height="228" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/skypephone.jpg" alt="" />Si prospettano tempi duri per TIM Vodafone e Wind. Skype e la compagnia telefonica “3” sono pronti al lancio di un nuovo telefonino grazie al quale si potrà chiamare a costo zero oltre che chattare con 246 milioni di utenti Skype registrati in tutto il mondo. Come? Premendo un semplice tasto dedicato.</p>
<p>Ogni giorno verranno messi a disposizione 10 ore di traffico e 600 messaggini.</p>
<p>Il nuovo videofonino di 3G verrà venduto già completo di tutte le applicazioni necessarie e quindi pronto all'utilizzo di Skype attraverso il software preinstallato 3 Skypephone. In questo modo verranno uniti il cellulare e internet, consentendo così agli utenti di navigare anche senza PC.</p>
<p>3 Skypephone potrà comunque effettuare le chiamate tradizionali e avrà libero accesso ai servizi 3.</p>
<p>Il nuovo giocattolino per chiamate low cost vedrà la luce degli scaffali a partire dal Regno Unito, dove verrà messo in vendita dal 2 novembre. Successivamente Skyphone raggiungerà Australia, Austria, Danimarca, Hong Kong, Irlanda, Italia e Svezia.</p>
<p>Per quanto riguarda il Belpaese, l'AD di 3 Italia, Vincenzo Novari, prevede per il 2008 la commercializzazione di almeno 100 mila nuovi telefonini per altrettanti nuovi clienti, convinto "che sul fronte del mobile ci sia ancora da attendersi una vera e propria esplosione per il traffico dati".</p>
<p>Il cellulare avrà un costo iniziale di 99 euro: gli utenti di 3 Skypephone avranno a disposizione ogni giorno 10 ore di traffico dedicato alle chiamate da Skype a Skype gratuito così come 600 messaggini di chat.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.skype.com/intl/it/products/3skypephone/"><red>Clicca qui per collegarti alla fonte ufficiale Skype</red></a>  </p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n127/skype-e-la-telefonica-3-lanciano-skypephone.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=127</guid>
	<dc:date>2007-10-31T15:43:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Studente universitario inventa una Adsl dieci volte più veloce]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>L’allievo della Melbourne University John Papandriopoulos ha messo a punto una nuova connessione web, partendo dal “doppino” telefonico</b>.</p>
<p> </p>
<p><img width="200" vspace="6" hspace="8" height="300" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/John Papandriopoulos (inventore mega Adsl).jpg" alt="" />Un nuovo giovane raggiunge la celebrità planetaria grazie ad una scoperta legata al mondo web. Si tratta di John Papandriopoulos, australiano di origine greca, diventato famoso per aver presentato una tesi di laurea secondo la quale potrebbe bastare il vecchio doppino telefonico per esaltare le performance della banda larga.</p>
<p>Il giovane universitario avrebbe infatti brevettato un sistema volto a performare l'attuale DSL (la connessione massima attuale è di circa 20 megabit al secondo) raggiungendo la straordinaria velocità di 250 Mbps.</p>
<p>La scoperta sarebbe sostenuta da studi approfonditi e l'università di Melbourne ha fornito il massimo appoggio al ragazzo, premiato fra l’altro con il il <i>"Chancellor's Prize for Excellence in the PhD"</i>, uno fra i premi più prestigiosi assegnati dall’istituto.</p>
<p>Ora, la tecnologia sviluppata dal giovane John è in attesa di ricevere sia il brevetto australiano che quello statunitense e permetterà di esaltare le capacità della linea telefonica tradizionale e della Adsl, peraltro senza riconvertire la rete con dei collegamenti in fibra ottica.</p>
<p>Papandriopoulos ha orientato le proprie ricerche  fra i modelli matematici, cercandone uno capace di ridurre le interferenze che rallentano il passaggio di dati nella linea telefonica classica.</p>
<p>La soluzione finale si è poi identificata nel <i>"Dynamic Spectrum Management"</i> (DSM), cioè una <i>"gestione dinamica dello spettro"</i> delle frequenze volta a eliminare i disturbi sfruttando al meglio la banda larga disponibile.   </p>
<p><i>"Il rumore</i> - spiega Papandriopoulos -<i> varia attraverso lo spettro delle frequenze: se distribuiamo in modo furbo la potenza di trasmissione tra le varie bande, si può controllare l'interferenza tra linee fortemente accoppiate"</i>. Secondo il brillante studente, i risultati ottenuti sarebbero quindi in grado di sostenere il passaggio dalla fase sperimentale messa a punto in laboratorio a quella su scala commerciale.</p>
<p>Inoltre, il ragazzo ha reso noto attraverso il proprio sito web che <i>"L'università starebbe cercando dei partner interessati a registrare il prodotto, in modo tale da renderlo disponibile per gli utenti web il prima possibile"</i>.</p>
<p>In ogni caso, il procedimento che porterà alla commercializzazione richiederà ancora del tempo, forse diversi anni.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n126/studente-universitario-inventa-una-adsl-dieci-volte-piu-veloce.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=126</guid>
	<dc:date>2007-10-31T13:57:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Gmail verso l’IMAP]]></title>
	<description><![CDATA[<b>Gmail svolta, saluta tutti e crea un “Outlook” incorporato al proprio servizio di posta elettronica...</b>
<p><img width="91" vspace="6" hspace="8" height="91" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Gmail - logo.jpg" alt="" />Dopo aver alzato il tetto di memoria per lo storage di messaggi a 4 GB, il servizio mail “made in Google", sta per offrire una nuova funzionalità.</p>
<p>Gmail ha comunicato l’implementazione dell’IMAP (Internet Message Access Protocol), grazie al quale offrirà un servizio definitivamente completo agli utenti che non si accontentano dell’accesso via web alla propria posta Gmail, ma desiderano consultare e conservare i propri messaggi email attraverso un proprio client, come Outlook o Thunderbird. IMAP consente inoltre l’accesso di utenti multipli allo stesso account.</p>
<p>Questa nuova funzionalità porta Gmail al massimo delle sue potenzialità, offrendo grande flessibilità ai suoi utenti.</p>
<p>La nuova proposta aziendale di Google rivela su secondo lato di questa medaglia all’idea: in questo modo gli utenti di Gmail non troverebbero più i banner pubblicitari visualizzati nell’interfaccia web.</p>
<p> Di primo acchito la scelta di Google potrebbe rivelarsi azzardata ma, visto di chi stiamo parlando, qualcuno avrà fatto due conti calcolando un sufficiente incremento del numero totale di utenti capace di ripagare un eventuale degli introiti pubblicitari.</p>
<p> </p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n125/gmail-verso-limap.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=125</guid>
	<dc:date>2007-10-30T19:02:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L’Hovercraft diventa volante]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>L’Hovercraft si alza dall’acqua.</b></p>
<p>Secondo il blog Tecnocino, l’ingegnere neozelandese Rudy Heeman sarebbe riuscito a creare un hovercraft che non solo “plana” a pelo d’acqua, terra, erba ma che riesce a librarsi in volo a un altezza di circa 2 metri a una velocità massima di 60 miglia orarie cioè circa 95 km.</p>
<p>                   <img width="385" vspace="6" hspace="8" height="192" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/hovercraft volante.jpeg" alt="" /><br /></p>
<p>Heeman, da sempre appassionato di innovazioni tecniche in ambito “motoristico”, ha progettato questo nuovo mezzo di trasporto nel corso degli ultimi 11 anni,, dovo aver notato la predisposizione del territorio neozelandese all’uso di Hovercraft. Così ha deciso di aggiungere all’Hovercraft una nuova abilità.</p>
<p>La creatura dell’ingegnere neozelandese funziona come un normale hovercraft e infatti fino alle 60 miglia orarie non potrebbe neppure alzarsi in aria ma, quando raggiunge la velocità X, si aprono delle ali che lo spingono verso i due metri.</p>
<p>Il prototipo è ancora da collaudare e il primo test non è andato benissimo: l’hovercraft si è alzato in volo ma si è quasi distrutto nel momento di atterrare ferendo leggermente il povero Mr. Heeman.</p>
<p>Secondo lo stesso creatore, però, basteranno solo alcuni perfezionamenti per omologarlo e il nuovo brevetto potrebbe portare molti benefici fra i quali una maggiore efficienza dei trasporti nelle zone rurali della Nuova Zelanda.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n124/lhovercraft-diventa-volante.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=124</guid>
	<dc:date>2007-10-30T17:51:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[RAI spinge per ll pagamento del canone insieme alla bolletta Enel]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Ritorna il tormentone sul canone RAI</b>.</p>
<p>A circa un anno dalla prima proposta per eliminare i problemi di pagamento, la RAI torna a battere il ferro caldo della Finanziaria, affinché venga organizzato un sistema per unire fondere in un’unica bolletta il canone rai e la bolletta dell’Enel.</p>
<p><img width="276" vspace="6" hspace="8" height="196" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/claudio petruccioli - RAI.jpg" alt="" />L’iniziativa è partita da Claudio Petruccioli, presidente del consiglio di amministrazione RAI che ha presentato in questi giorni il nuovo piano industriale dell'azienda.La proposta mirerebbe appunto a recuperare gli innumerevoli canoni evasi, riportando in alto i bilanci della RAI.</p>
<p>Per la cronaca, un anno fa venne effettuato uno studio relativo alla possibilità di recuperare realmente gli “evasori del canone” e il risultato ipotizzò l’entrata di circa  600 milioni di euro aggiuntivi pronti ad entrare finalmente nelle casse dell'azienda statale. Purtroppo resta ancora da capire il sistema di regolamentazione di questo ipotetico sistema di pagamento.</p>
<p>Secondo la normativa vigente, il canone deve essere pagato da chiunque disponga di apparecchi atti o adattabili alla ricezione del segnale televisivo: definizione che non lascia scampo nemmeno al meno evoluto dei tubi cotodici. Gli uffici adibiti alla riscossione del canone (compresa l'Agenzia delle Entrate) stentano ad affermare cioè che viene compreso da questa normativa quantomeno interessante.</p>
<p>Ciò che a questo punto lascia tutti è un perplessi è l’inevitabile mancanza dell'emendamento alla Finanziaria proposto da Petruccioli, rischiando così di farlo passare per uno scherzo.</p>
<p>Come se non bastasse, al momento il presidente RAI si trova già sulla scrivania ben altre gatte da pelare, anche se ciò non toglie che l’invettiva rilanciata in questi giorni possa comunque interessare i parlamentari.</p>
<p>Nel frattempo il  Governo non ha espresso ancora una reazione concreta alla proposta: da quando è in carica, il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni è più volte tornato sul problema dell'evasione del canone ma non si è fin qui mai spinto ad avallare una trasformazione epocale come quella richiesta dal presidente del CDA dell'azienda radiotelevisiva.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n123/rai-spinge-per-ll-pagamento-del-canone-insieme-alla-bolletta-enel.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=123</guid>
	<dc:date>2007-10-29T17:58:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il nuovo Sharp ha lo schermo più bello]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Sharp lancia il cellulare con lo schermo più bello del mondo.</b></p>
<p><img width="210" vspace="6" hspace="8" height="210" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/sharp_sh920_aquos_.jpeg" alt="" />Sharp? Ma davvero?! Del resto, quando qualcuno parla di Sharp, l’immaginario collettivo si proietta subito verso i suoi celebri televisori, in quanto va ad annoverarsi fra le marche con più esperienza e prestigio nel settore.</p>
<p>Sharp ha però dimostrato una volta di più l’attualità della sua politica aziendale nel mercato dei beni hi-tech, lanciando una personalissima linea di cellulari che in Giappone vanno alla grande e talvolta arrivano anche da noi.</p>
<p>Generalmente sono “clamshell” (per intenderci i cellulari che si chiudono nello stile lanciato dal celebre StarTac Motorola) come nel caso del nuovo Sharp Sh920 Aquos, dotato anche di uno schermo pazzesco.</p>
<p>Viste e considerate le innumerevoli recensioni in tutte le lingue, Sharp SH-920 potrebbe vantare il più bello schermo del mondo dei cellulari: pur essendo più piccolo dello schermo di iPhone (3.2&#8243; contro 3.5&#8243;) conta su una risoluzione maggiore (480 x 854 pixel contro 320 x 480 pixel). La Sharp stavolta raggiunge un livello incredibile e un massimo di 26 milioni di colori.</p>
<p>Le specifiche da nuova generazione possedute da SH-920 non finiscono qui: può registrare le programmazione della Tv Digitale che capta con l’antennino direttamente sulla memory card SD-MMC, è dotato di una fotocamera da 3.2 megapixel, possiede Bluetooth A2DP, HSDPA, Infrarossi e videochiamate.</p>
<p>Sharp SH-920 Aquos è disponibile nei colori oro, nero, argento, rosa e blu, ma peril momento non arriverà in Italia (mannaggia!)</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n122/il-nuovo-sharp-ha-lo-schermo-piu-bello.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=122</guid>
	<dc:date>2007-10-26T19:03:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Avast: il  nuovo antivirus gratuito di cui si parla in rete]]></title>
	<description><![CDATA[<p><b>Avast guarda alla sicurezza web del futuro studiando le problematiche del presente.</b></p>
<p>Negli ultimi tempi l’italiano (e non solo) può spesso arrivare alla fine del mese un po’ tirato: le bollette incombono, le spese impreviste non mancano mai e alla fine si rischia di non avere la disponibilità necessaria per aggiudicarsi i servizi che possono proteggere le nostre strumentazioni (come ad esempio i PC) mettendo così a repentaglio i nostri dati e il nostro lavoro.</p>
<p>D’un tratto ci si accorge che il rinnovo annuale della licenza dell’antivirus puo’ essere un problema; può quindi capitare che qualche nostra attività sulla rete rimanga senza copertura, correndo un rischio serio.</p>
<p><img width="193" vspace="6" hspace="8" height="200" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/avast - logo.jpg" alt="" />Oltre al classico antivirus omaggiato da AVG, da oggi si può prendere in considerazione un software gratuito come Avast 4.7, la soluzione più completa in circolazione tra i programmi antivirus, con licenza gratuita per uso non professionale.</p>
<p>Il programma è liberamente scaricabile e utilizzabile per 60 giorni, oltre i quali è necessaria una registrazione. L'atto non implicherà alcun costo: verranno richiesti solo nome, città e indirizzo email.</p>
<p>A registrazione avvenuta, l’utente riceverà via mail un codice tramite il quale sbloccare il programma e accedere agli aggiornamenti gratuiti, relativi ai nuovi incubi sfornati dagli hacker per danneggiare i sistemi operativi.</p>
<p>Con questa impostazione l’Alwil software di produzione Avast,  avrebbe già raggiunto il quarantamilionesimo cliente registrato.</p>
<p>Il principale limite del nuovo Avast si sintetizza nell’impossibilità di garantire (a ora) il funzionamento sotto Vista.</p>
<p>In ogni caso, se venissero modeste vendite del nuovo sistema operativo Microsoft, la scelta di Alwil potrebbe non apparire del tutto sbagliata. Inoltre, avranno tempo per porvi rimedio con la prossima edizione del programma.</p>
<p>Buon dowload agli utenti fan di Windows XP!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n121/avast-il--nuovo-antivirus-gratuito-di-cui-si-parla-in-rete.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=121</guid>
	<dc:date>2007-10-26T18:04:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[RIM presenta Facebook per BlackBerry]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="196" vspace="8" hspace="6" height="166" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/RIM - azienda.jpg" alt="" />Research In Motion (RIM) lancia       <u>"Facebook for BlackBerry"</u> smartphone, un entusiasmante applicazione che permette l’accesso mobile, veloce, diretto e ottimizzato al noto sito di social utility Facebook, direttamente dagli smartphone BlackBerry.</p>
<p>L’applicazione, appoggiata dall’architettura push del sistema BlackBerry e la Piattaforma Facebook, fornirà tutti gli utenti di Facebook un’impareggiabile esperienza mobile.</p>
<p>Mike Lazaridis, fondatore di Research In Motion, e Dustin Moskovitz, co-fondatore di Facebook, hanno presentato e mostrato l’applicazione Facebook for BlackBerry smartphone al CTIA Wireless I.T. &amp; Entertainment show di San Francisco. <img width="150" vspace="6" hspace="8" height="56" border="2" align="right" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/facebook - logo.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Nel frattempo, T-Mobile USA è stato selezionato come primo operatore telefonico adibito alla distribuzione della nuova applicazione ai propri clienti.</p>
<p><img width="180" vspace="6" hspace="8" height="155" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/blackberry logo.jpg" alt="" />Grazie all’applicazione Facebook for BlackBerry Smartphone, gli utenti di Facebook potranno inviare e visualizzare messaggi, foto, poke e Wall post in modalità wireless. L’applicazione va oltre l’accesso browser-based, portando automaticamente i messaggi di notifica verso gli smartphone degli utenti BlackBerry, nel preciso istante in cui amici e colleghi inviano un messaggio, un Wall post o un poke. Il programma permetterà inoltre agli utenti di scattare foto e caricarle sul sito, già complete di tag e di didascalia; si potrà invitare gli amici in modo facile e veloce, gestire eventi e album fotografici e infine aggiornare il proprio status mentre si è in movimento.</p>
<p><i>“Facebook è uno dei siti di social networking che sta crescendo più velocemente tra gli utilizzatori di smartphone BlackBerry ed è diventato un elemento importante per l’evoluzione della comunicazione personale.”</i> Spiega soddisfatto Mike Lazaridis, Presidente e Co-CEO di Research In Motion. <i>“Facebook e RIM condividono una visione di comunicazione mobile avanzata e di social networking basato su piattaforme aperte e in linea con gli standard. Questo ci ha permesso di proporre un’applicazione mobile per gli utenti di Facebook che sfrutta l’architettura push-based, le funzionalità multimediali e le caratteristiche leader nel settore in termini di usabilità della soluzione BlackBerry.”</i></p>
<p>L’applicazione Facebook for BlackBerry Smartphone si può già scaricare dal proprio PC (su www.facebook.com) e dallo smartphone BlackBerry.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n120/rim-presenta-facebook-per-blackberry.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=120</guid>
	<dc:date>2007-10-25T17:02:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il nuovo software Babylon traduce ogni lingua dove vuoi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="207" vspace="6" hspace="8" height="65" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/babylon - logo.gif" alt="" />E siamo a sette!</p> <p>Babylon Ltd., fornitore mondiale di software di traduzione e gestione delle informazioni in un solo click, ha presentato <u>Babylon 7</u>, ultima versione del suo celebre software per leggere e scrivere in tutte le lingue nel modo più semplice e funzionale.</p>
<p><i>"Babylon continua a pensare il suo prodotto sulla base delle reali necessità degli utenti introducendo funzionalità supplementari e sviluppando il software in questa direzione"</i>, ha dichiarato Tlalit Prescher, VP Marketing and Online Sales di Babylon. <i>"Nell'ultimo anno, la crescente comunità di siti e utenti web ha generato una grande quantità di contenuti. Di conseguenza abbiamo sviluppato una funzionalità per il controllo ortografico sui testi scritti in mail, blog, form internet e altre applicazioni web per aiutare i nostri utenti non solo a comprendere ciò che leggono ma anche a migliorare la propria scrittura in tutte le lingue".</i></p>
<p>Fra i vantaggi del nuovo Babylon  si annoverano appunto un <i>“Dizionario intelligente”</i> (offre traduzioni da e verso ogni lingua, riconoscendo la lingua in automatico) un controllo della scrittura per le applicazioni web (Hotmail, Gmail, Blogs, Form Online e altre ancora) un  auto-completamento della parola che si sta scrivendo e la compatibilità con i cellulari (per avere Babylon sempre con se).</p>
<p>Un altro servzio aggiuntivo è rappresentato da LingoZ : la nuova community linguistica online (www.lingoz.com ) promossa da Babylon. LingoZ offre agli utenti di tutto il mondo una gamma di servizi linguistici, inclusi i dizionari multilingua creati e arricchiti direttamente dagli utenti, una serie di glossari specifici per differenti argomenti e un servizio di Q&A.</p>
<p><i>"Siamo certi che gli utenti apprezzeranno le nuove caratteristiche e ne trarranno beneficio in tutte le loro attività quotidiane"</i>, afferma Domenico Barella, Country manager di Babylon per l'Italia. <i>"Da oggi con la possibilità di avere a disposizione il software oltre che sul proprio computer anche in altre piattaforme come il PDA, Telefoni cellulari e dizionari elettronici capire e parlare le lingue è più facile che mai".</i></p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n119/arriva-babylon-7-traduce-ogni-lingua-dove-vuoi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=119</guid>
	<dc:date>2007-10-24T16:41:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[E’ in arrivo il “Pc-verde”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il mercato dei pc sta per essere rivoluzionato da  XO Laptop, il “Pc-verde”.</p>
<p><img width="270" vspace="6" hspace="8" height="248" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/xo laptop.jpg" alt="" />L’azienda produttrice del più innovativo computer al mondo, sviluppato appunto dall’ associazione One Laptop per Child senza scopo di lucro, è al lavoro per creare un PC notebook ecologico.</p>
<p>Partner del progetto sviluppato da Nicolas Negroponte è AMD che, in qualità di partner tecnologico, ha messo a disposizione la sua esperienza in fatto di processori ad alta efficienza energetica, producendo un processore ad hoc a basso consumo e in grado di prolungare la durata della batteria per diverse ore.</p>
<p>Questa nuova macchina consuma davvero pochissimo, minimizzando inoltre l’utilizzo di materiali tossici, in più ha una lunga aspettativa di funzionamento e utilizza fonti di energia rinnovabili. Esso stesso è riciclabile.</p>
<p>Secondo Mary Lou Jepsen, capo dell’ufficio tecnologie dell’OLPC, “Si tratta dell laptop più verde mai prodotto fino ad ora, infatti consuma un decimo di energia rispetto agli usuali notebook ed ha ottenuto le più alte certificazioni ambientali europee e statunitensi”.</p>
XO Laptop rappresenta davvero una soluzione futuristica, ma comincerà a essere prodotto e distribuito alla fine di quest’anno.
<p> </p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n118/e-in-arrivo-il-pc-verde.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=118</guid>
	<dc:date>2007-10-23T16:03:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Vodafone inoffice: lancia l’ufficio-cellulare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vodafone entra in ufficio. Da questo mese gli italiani possono affidare agli amici di Totti e Gattuso anche il telefono aziendale.</p>
<p><img width="240" vspace="6" hspace="8" height="161" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/vodafone - logo.gif" alt="" />Vodafone lancia InOffice, la prima soluzione dedicata ai liberi professionisti e alle piccole imprese che consente di portare il proprio numero fisso sul cellulare, avendo così un solo operatore e un solo telefono per chiamare e ricevere sia in ufficio che in mobilità.</p>
<p>Il lancio di questa nuova iniziativa rappresenta l’inizio di un percorso che potrebbe portare sul mercato attuale maggiore competizione, qualità e libertà di scelta.</p>
<p>Questo nuovo servizio sembrerebbe solo il primo di una vasta gamma che Vodafone si appresta a offrire utilizzando un vasto portafoglio di tecnologie sia via radio che via DSL.</p>
<p>InOffice consentirà di portare il proprio numero fisso sui cellulari, di qualsiasi modello e tecnologia. Ricevere chiamate al numero fisso portato sul cellulare non costa nulla quando si è in ufficio e allo stesso modo per chi chiama un numero fisso passato a Vodafone non cambia assolutamente nulla: il costo resta quello di una normale chiamata di telefonia fissa. Nel caso in cui il cliente non sarà in ufficio, potrà comunque essere raggiungibile al numero fisso, al costo di un normale trasferimento di chiamata oppure potrà scegliere di utilizzare il servizio di segreteria telefonica del numero fisso.</p>
<p>Questa nuova proposta Vodafone consentirà inoltre di chiamare dall’ufficio a tariffe molto convenienti attraverso due opzioni tariffarie: Vodafone InOffice Free, che permette di chiamare dall’ufficio tutti i numeri di rete fissa a costo zero a fronte di un canone di 21,80 euro al mese, e Vodafone InOffice Zero, che consente ai clienti di chiamare dall’ufficio tutti i numeri di rete fissa al costo di 10 centesimi a chiamata a fronte di un canone di 9,90 euro al mese.  </p>
<p>Vodafone InOffice garantirà in ogni caso la continuità di tutti i servizi tradizionali  di comunicazione (utilizzati normalmente dalle aziende sul fisso) come l’avviso di chiamata, il trasferimento di chiamata, la segreteria telefonica, la possibilità di effettuare conference call, e li rende disponibili sul cellulare.</p>
<p>Questo nuovo servizio sembrerebbe solo il primo di una vasta gamma che Vodafone si appresta a offrire utilizzando un vasto portafoglio di tecnologie sia via radio che via DSL.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n117/vodafone-inoffice-lancia-lufficio-cellulare.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=117</guid>
	<dc:date>2007-10-22T18:28:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Super Mario Galaxy presto in Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si avvicina l’arrivo in Italia di Super Mario Galaxi per Nintendo Wii. Il gioco per la nuova consolle arriverà nei nostri mercati il 16 Novembre, in perfetto orario per gli acquisti di Natale, visto che ormai iniziano anche più di un mese prima.</p>
<p><img width="163" vspace="6" hspace="8" height="230" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Super Mario Galaxy.jpg" alt="" />La nuova puntata di uno fra i caposaldi della storia videoludica lascia per la prima volta l’atmosfera terrestre e sbarca nello spazio. Il tema principale della storia però non cambia: Mario sarà ancora una volta alla ricerca della principessa Peach, rapita come al solito e stavolta trascinata nello spazio più profondo.</p>
<p>La necessità di ripensare completamente all’ambietntamento ha consentito a Nintendo di ripensare da zero l’interfaccia di gioco sfruttando l’accoppiata Wii Remote-Nunchuk in maniera del tutto originale. Più semplicemente, il  team giapponese è riuscito ad affiancare al classico gameplay l’interazione con l’ambiente, generata dai movimenti del Wiimote.</p>
<p>Il gioco è appena uscito in giappone ed è ancora presto per verificarne l’effettiva efficacia, ma i primi test avrebbero sottolineato un netto rinnovamento sostenuto da una giocabilità sorprendentemente intuitiva.</p>
<p>Mario si muove nello scenario tramite lo stick del Nunchuk, in maniera quindi fondamentalmente classica, ma la maggior parte delle azioni si “attivano” coi movimenti del Wiimote. Agitandolo, per esempio, Mario esegue una trottola che elimina i nemici, e nel caso si trovi vicino a dei portali a forma di stella sospesi nel vuoto viene lanciato nello spazio spostandosi da un pianeta all’altro.</p>
<p>In questa nuova avventura di Mr. Bros viene utilizzata anche la “modalità puntamento”, sia per interagire con alcuni elementi dello scenario, sia per catturare monete durante i voli nel cosmo o, ancora, per permettere a Mario di volteggiare sospeso nel vuoto da un punto all’altro, in rapida sequenza: il puntatore sullo schermo è insomma un valido alleato di Mario e reagisce senza tentennamenti ai nostri movimenti.</p>
<p>A questo punto diventa quasi un peccato che non abbia pensato di lanciare il Wii assieme alla nuova avventura del celebre pupazzetto col cappellino: Super Mario Galaxy avrebbe potuto essere per il Wii quello che Super Mario 64 fu per il Nintendo 64. L’accoppiata di lancio perfetta, la killer application per eccellenza, capace di ridefinire un genere, di evolverlo verso una forma completamente differente.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n116/super-mario-galaxy-presto-in-italia.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=116</guid>
	<dc:date>2007-10-21T17:06:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Regione Lombardia presenta il "Touch Table"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="317" vspace="6" hspace="8" height="238" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Touch table.gif" alt="" />La Regione Lombardia ha presentato l'innovativo <i>“Touch Table”</i>: futuristico tavolo multimediale destinato alla pubblica amministrazione.  Occasione della presentazione la Smau di Milano, presso lo stand dell’ente lombardo.</p>
<p>La Lombardia sarà la prima Pubblica Amministrazione a livello europeo a utilizzare questo strumento: Touch Table - “Tavolo elettronico interattivo” - consente a più persone contemporaneamente (con il solo spostamento delle mani sul video) di muovere, zoomare e interagire con mappe cartografiche informatizzate.</p>
<p>Il principio è simile a quello che fa funzionare Google Earth anche se il Touch Table, di cui esistono appena 100 esemplari al mondo, può produrre anche una rappresentazione tridimensionale fotorealistica, oltre a lanciare contributi video e immagini.</p>
<p>Una delle peculiarità del Touch Table sarà la possibilità di integrare il tavolo interattivo all'interno delle immense banche dati geografiche della Pubblica Amministrazione, in maniera particolarmente flessibile. Nel momento in cui lo esaminiamo, qui a Smau 2007, il sistema è caricato con un database storico delle frane avvenute in Lombardia, uno strumento necessario agli analisti per afforntare al meglio le discussioni relative ai progetti territoriali.</p>
<p>Ad ogni modo, le vere potenzialità di Touch Table sono ancora tutte da scoprire: potrà infatti essere impiegato in molteplici campi di applicazione: gestione del traffico aereo, modelli urbani, piani operativi di pronto intervento e pianificazione della sicurezza.</p>
<p>La rivoluzione è alle porte.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n114/regione-lombardia-presenta-il-touch-table.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=114</guid>
	<dc:date>2007-10-19T18:41:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nel futuro Celle Solari sempre più sottili]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le celle solari del futuro saranno praticamente invisibili.</p>
<p>Sembra infatti che un gruppo di ricercatori dell’Università di Harvard abbiano sviluppato delle celle solari duecento volte più sottili di un capello.</p>
<p><img width="200" vspace="6" hspace="8" height="217" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/celle solari - schizzo.jpg" alt="" />Secondo gli scopritori, le celle solari ultrasottili dovrebbero risolvere il problema dell’alimentazione dei nanodispositivi del futuro, troppo piccoli per collegarli ad alimentatori tradizionali.</p>
<p>Proprio per questo Charles Leiber, affiancato dal suo gruppo di ricerca della Harvard University, ha elaborato un nanoconduttore in silicio capace di convertire la luce in energia elettrica: la soluzione sembra efficiente, inoltre produce energia pulita e rinnovabile.</p>
<p>Ciascun filo, invisibile all’occhio umano, è capace di produrre 200 picowatt, energia necessaria al funzionamento di un nanocomponente, come quelli che possono essere indossati o addirittura impiantati nel corpo.</p>
<p>Fra il ventaglio di possibilità che potrebbe concedere questa nuova tecnologia, non è da sottovalutare la possibilità di monitorare la minaccia bioterroristica, la quale richiederebbe l’utilizzo di una serie di nanodispositivi per ricevere, analizzare e trasmettere le informazioni verso una centrale di intellingence.</p>
<p> </p>
<a href="http://www.smh.com.au/news/Technology/Look-Ma-no-batteries-Powering-nanoelectronics-with-light/2007/10/18/1192300897050.html">Link alla fonte ufficiale (in  inglese)</a>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n115/nel-futuro-celle-solari-sempre-pia-sottili.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=115</guid>
	<dc:date>2007-10-18T19:31:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[MSN Video Italia si rifà il look]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="160" vspace="6" hspace="8" height="41" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/MSN-Video-Logo.gif" alt="" />Microsoft lancia oggi anche in Italia l’ultima e rinnovata versione di MSN Video, una delle piattaforme video preferite dagli utenti italiani, con oltre 500.000 utenti unici mensili. (Dati Nielsen) La grande novità della nuova versione prevede l’impiego su MSN Video Italia di “Soapbox”,  la famosa piattaforma Microsoft di condivisione di video, capace di garantire il caricamento dei filmati da parte degli utenti stessi.</p>
<p>Questa integrazione estende, per la prima volta in un sito del genere, anche agli “user generated contents” la tutela della proprietà intellettuale: attraverso l’innovativa tecnologia “Audible Magic”, infatti, Microsoft può controllare il rispetto della normativa sui diritti e fornire così un’ulteriore garanzia per gli utenti di MSN Video.</p>
<p>Appare entusiasta della nuova creazione anche Paolo Tacconi, Executive Producer di Microsoft Online Services Group Italia, secondo il quale “Scoprire, guardare e condividere i video non è mai stato così semplice, divertente e completo”.</p>
<p>Il nuovo MSN Video potenzia inoltre la ricerca video, grazie ad un innovativo motore che restituisce non solo i risultati provenienti da MSN Video e da Soapbox, ma da tutto il web: un indubbio vantaggio per gli utenti, che non devono navigare da un sistema all’altro per effettuare la stessa ricerca.</p>
<p>Assolutamente rivoluzionaria anche la nuova formula di advertising a tempo, studiata per limitare notevolmente l’invadenza della pubblicità durante la visione dei video: con il nuovo metodo la pubblicità verrà inserita in base al tempo speso dall’utente per la visione del video, invece che in base al numero di clip che si guardano, e comunque senza interrompere i filmati durante la visione.</p>
<p>Questo sistema favorisce lo “zapping” tra i video, evitando all’utente continue interruzioni pubblicitarie.</p>
<p>Infine, grazie all’integrazione con il network Windows Live, gli utenti di MSN Video potranno vedere e commentare in contemporanea con gli amici lo stesso video, tramite Windows Live Messenger, oppure, inserirlo nel proprio blog con Windows Live Spaces.</p>
<p>Le nuove funzionalità sono inserite in un’accattivante e rinnovata interfaccia grafica che rende la navigazione più immediata e divertente per l’utente.</p>
<p>Buona scoperta a tutti!</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n113/msn-video-italia-ricerca-filmati-su-tutto-il-web-advertising-a-tempo-e-nuova-interfaccia.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=113</guid>
	<dc:date>2007-10-17T18:51:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Inglesi studiano una presunta nocività del Wi-Fi ]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Wi-Fi può nuocere alla salute? E’ il momento di scoprirlo.</p>
<p><img width="65" vspace="6" hspace="8" height="56" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Wi-Fi zone.jpg" alt="" />L’Agenzia per la protezione della salute britannica (HPA) analizzerà gli effetti delle reti senza fili sull'organismo umano.</p>
<p>Lo studio commissionato dall' HPA durerà due anni e andrà ad analizzare i possibili rischi delle reti wireless; rischi al momento apparsi solo potenziali.</p>
<p>Secondo il Direttore HPA Pat Troop, <i>“Non ci sono prove scientifiche che dimostrano come il Wi-Fi e le reti wireless rappresentino un rischio per la salute. I loro segnali sono infatti molto bassi, intorno allo 0,1 watt, provenienti sia dal computer che dai router. Rientrano quindi nelle linee guida dell'International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection”</i>.</p>
<p>La ricerca è stata comunicata dopo l'allarme lanciato da Philip Parkin, segretario generale della Professional Association of Teachers, il quale aveva invocato la chiusura di tutte le reti senza fili delle scuole finché uno studio scientifico non avesse fatto chiarezza sui loro effetti.</p>
<p>Parkin aveva posto particolare attenzione sui cosiddetti effetti non termici della radiofrequenza: è vero che un segnale debole come quello del Wi-Fi non sembra in grado di surriscaldare i tessuti umani, però le onde radio sono apparse possibili fautrici di cambiamenti nelle funzioni biologiche.</p>
<p><i>”Così come stanno le cose, non c'è alcuna ragione per cui le scuole debbano smettere di usare le reti Wi-Fi”</i>, spiega Troop: <i>”D'altra parte, non esiste una ricerca che abbia analizzato nel lungo periodo gli effetti di questa tecnologia sull'organismo umano. Abbiamo motivo di credere che uno studio simile possa solo rassicurare l'opinione pubblica”</i>.</p>
<p>Chissà se qualche zelante imprenditore inventerà qualche strana “coccinella anti-radiazioni da Wi-Fi”!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n112/inglesi-studiano-una-presunta-nocivita-del-wi-fi-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=112</guid>
	<dc:date>2007-10-16T18:59:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Supermarket francesi vendono iPhone sbloccati a 999€!]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L’iPhone arriva anche in Francia, ma come non ti aspetti.</p>
<p><img width="300" vspace="6" hspace="8" height="368" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/iphone.jpg" alt="" />Mentre gli italiani attendono con ansia il momento in cui il nuovo giocattolino Apple varcherà le soglie del Belpaese, alcuni blog nostrani riprendono la segnalazione di un lettore francese della rivista online PcInpact, dove sono state pubblicate le prime dell’iPhone francese, in vendita presso la celebre catena LeClerc di Frouard.</p>
<p>La notizia di per se non avrebbe nulla di incredibile se non fosse che, a differenza dei classici accordi fra l’azienda americana e gli operatori telefonici, in Francia l’iPhone viene venduto sbloccato e nei supermercati a una cifra astronomica: 999 euro!</p>
<p>Questa proposta made in France ha destato numerose perplessità fra gli internauti di mezzo mondo, visto e considerato che negli USA l’iPhone viene venduto a un prezzo convertibile in 300€ circa, cioè a 1/3 della cifra richiesta negli store transalpini.</p>
<p>La notizia (confermata) non trova comunque una spiegazione logica: davvero c’è qualcuno disposto a spendere quasi 2 milioni delle vecchie lire per il primo cellulare Apple?</p>
<p>Alla luce delle news pubblicate nelle ultime settimane, attraverso le quali l’opinione pubblica è stata informata sulla facilità di “sbloccaggio”  dell’iPhone, quest’operazione commerciale continua a non trovare risposte plausibili.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n111/supermarket-francesi-vendono-iphone-sbloccati-a-999.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=111</guid>
	<dc:date>2007-10-16T17:09:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Hitachi studia un hard disk quattro volte più capiente]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Hitachi presenta gli Hard Disk di nuova generazione. I tecnici dei laboratori di ricerca dell’azienda nipponica hanno raggiunto un livello superiore nella miniaturizzazione delle testine degli hard disk.</p>
<p>Secondo l’approfondimento del blog “The Inquirer", i ricercatori giapponesi avrebbero infatti perfezionato una serie di testine di dimensione compresa tra i 30 e 50 nanometri, capaci di memorizzare i dati con una densità da 500 gigabit per pollice quadrato, arrivando peraltro fino a 1 terabit.</p>
<p>    <img width="400" vspace="6" hspace="8" height="308" border="2" align="middle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Hard Dissk.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Questa nuova scoperta dovrebbe consentire di ottenere hard drive da 1TB entro breve tempo e questo permetterebbe l’assemblaggio di sistemi desktop con capacità fino a 4 TB.</p>
<p>Come potrete immaginare, questi nuovi hard disk favoriranno la diffusione di contenuti multimediali in alta definizione; del resto, i nuovi film HD possono occupare 20 o 50 GB ciascuno, e qualunque sistema di archiviazione verrebbe ben presto saturato.</p>
<p>La crescita nella capacità di memorizzazione prolunga inoltre la vita alla tecnologia di memorizzazione magnetica: è vero che i dischi SSD stanno cominciando a comparire nei notebook, ma questo nuovo salto in avanti degli hard disk tradizionali renderà infatti ancora più difficile alle memorie flash recuperare l’attuale divario in termini di prezzo al megabyte.</p>
<p>Nel prossimo futuro si profila quindi una sorta di spartizione di ruoli tra le due tecnologie di memorizzazione: la memoriazione magnetica si metterà a disposizione (wireless) dei contenuti multimediali e le applicazioni, come i giochi, che occupano molto spazio, mentre le memorie allo stato solido faranno girare localmente il sistema operativo oltre che le applicazioni di base nei dispositivi portatili, piccoli, leggeri e specializzati.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n110/hitachi-studia-un-hard-disk-quattro-volte-pia-capiente.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=110</guid>
	<dc:date>2007-10-15T18:40:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ma una Jacuzzi in cima al Monte Bianco?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Hey gente! Questa è davvero una notizia incredibile, folle, assurda, sconvolgente e anche un pochino trascendentale.</p>
<p>Un gruppo composto da circa una ventina di amici di nazionalità svizzera se n’è uscito con un’idea davvero originale: hanno scalato il Monte Bianco (Francia e Italia, a un’altezza di oltre 4800 metri) e una volta in cima hanno costruito una jacuzzi bollente per il più incredibile dei bagni di gruppo!</p>
<p>  <img width="420" height="364" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Jacuzzi sul monte bianco.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>In realtà, si tratterebbe dell’ultima pensata dei pazzi meeting Jacuzzi, nei quali le vasche vengono montate nei modi o nei luoghi più improbabili come ad esempio una mega vasca per 70 persone vicino al lago di Ginevra.</p>
<p>Ma torniamo a quest’ultima impresa, i nostri folli amici hanno caricato sulle loro spalle tutto il necessario per l’esperimento, portando le attrezzature fino ai 4807 metri della vetta; a questo punto, hanno montato la vasca e scaldato la neve con un dispendio assurdo di energia: più o meno l’equivalente del carburante bruciato da un elicottero in volo con 4 persone a bordo per 10 minuti (assurdo).</p>
<p>Non resta ancora molto da raccontare, tranne informarvi che io e miei amici stiamo già preparando la scalata, le creme e soprattutto il costume!</p>
<p> </p>
<a href="http://www.jaccuzzi.ch/index_e.html">Link a tutte le foto e alla fonte ufficiale</a>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n109/ma-una-jacuzzi-in-cima-al-monte-bianco.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=109</guid>
	<dc:date>2007-10-12T18:11:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Via alla gara per appalti Wi-Max in Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="161" vspace="6" hspace="8" height="190" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/WiMAX.gif" alt="" />Finalmente ci siamo. Non manca ancora molto prima che l’Italia disponga di una copertura Wi-Fi nazionale, anche laddove non arrivano tuttora i cavi della Adsl.</p>
<p>Il ministro delle Telecomunicazioni Paolo Gentiloni ha prsentato i termini dell’asta per il bando di concorso deciso per attribuire le licenze per 35 postazioni Wi-Max.</p>
<p><i>“Con il Wi-Max avremo più banda larga. È una tappa fondamentale per garantire il diritto all'accesso alla rete come servizio universale”</i> spiega Gentiloni che poi prosegue: <i>“Il Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte regioni italiane, volto ad incrementare la competizione nelle TLC, favorendo così l'innovazione tecnologica del nostro Paese”</i>.</p>
<p>Le 35 licenze verranno attribuite a gennaio e avranno una durata di 15 anni. La gara si aprirà dalla prossima settimana con una base d'asta complessiva di 45 milioni di euro (in Germania e Francia l'assegnazione ha raggiunto rispettivamente i 60 e i 00 milioni).</p>
<p><u>Le licenze non saranno tutte uguali</u>: ce ne saranno 14 nelle 7 macroaree in cui è stato suddiviso il paese (due per ciascuna macroarea: Lombardia - Bolzano - Trento;  Valle d'Aosta - Piemonte - Liguria - Toscana;  Friuli Venezia Giulia - Veneto - Emilia Romagna - Marche;  Umbria - Lazio - Abruzzo - Molise;  Campania - Puglia - Basilicata - Calabria;  Sicilia;  Sardegna) con la condizione che ad uno stesso soggetto possa essere assegnato un solo diritto d'uso per macroregione.</p>
<p>Facendo due conti, a livello teorico è quindi possibile che un operatore faccia domanda per tutte le macroaree aggiudicandosele tutte, sviluppando così un network nazionale.</p>
<p>Le restanti 21 licenze saranno invece a dimensione regionale: secondo Gentiloni <i>“Verranno prioritariamente riservate a concorrenti che non dispongono già di licenze Umts”</i>.</p>
<p>Vengono così esclusi i quattro grandi operatori telefonici (Telecom, Vodafone, Wind e H3G), mentre saranno agevolate le partecipazioni delle imprese più piccole radicate sul territorio.</p>
<p>Le licenze potranno essere rinnovate allo scadere del termine previsto mentre verrà vietata la cessione a terzi previa autorizzazione del ministero.</p>
<p>Il bando verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale settimana prossima e le domande dovranno essere presentate entro 45 giorni. Durante i 30 giorni successivi, il ministero avrà il compito di valutarle e comunicando gli ammessi alla gara che, a quel punto, potranno presentare le rispettive offerte. Secondo Gentiloni l’apertura delle buste dovrebbe avvenire intorno al 20 gennaio.</p>
<p><i>”La bontà delle offerte non verrà stabilita solo in base ad una classificazione pecuniaria</i> – sottolinea Gentiloni - <i>ma verranno considerate anche le garanzie di copertura del territorio, al fine di aiutare i Comuni più svantaggiati a superare il “digital devide”</i>.  </p>
<p>Il valore aggiunto del Wi-Max rispetto alla banda larga cablata sarà la capacità di viaggiare ad altissima velocità (fino a 74 mega) in un raggio di circa 50 chilometri senza necessità di infrastrutture di rete. La trasmissione avverrà via radio sulle frequenze 3.4-3.6 GHz, prima in uso al ministero della Difesa.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n108/via-alla-gara-per-appalti-wi-max-in-italia.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=108</guid>
	<dc:date>2007-10-11T17:24:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nokia N82: ormai ci siamo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo mesi di voci e smentite ecco <b>N82</b>, il nuovo giocattolo della casa Nokia.</p>
<p>Sembrava che l’occasione giusta per presentare la nuova creazione fosse il 29 agosto, ma poi non si è saputo più nulla. Oggi invece, Nokia comunica attraverso il sito ufficiale che la presentazione ufficiale avverrà il 2 novembre.</p>
<p>Rispetto al precedente N81, il nuovo arrivato vanta una serie di novità molto interessanti.</p>
<p><img width="250" vspace="6" hspace="8" height="221" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Nokia N82.jpg" alt="" />A prima vista si può facilmente notare il cambio della forma rispetto al modello precedente; in realtà, N82 si ispira particolarmente al modello di successo N73: un candybar vecchio stile, con linee morbide, un aspetto solido e deciso (ma pesa solo 120 grammi!).</p>
<p>N82 supporta le reti UMTS/HSDPA; inoltre, fra i vari sofware impiantanti nel nuovo giocattolino, sono presenti la connettività Bluetooth 2.0, la radio, il GPS e, novità assoluta, la connettività Wi-Fi. </p>
<p>Il display è QVGA (240 x 320 pixel) mentre la fotocamera raggiunge addirittura i 5.0 megapixel.</p>
<p>Per quanto riguarda la comunicazione del prezzo, la società finlandese ha preferito aspettare la presentazione ufficiale.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n107/nokia-n82-ormai-ci-siamo.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=107</guid>
	<dc:date>2007-10-10T19:05:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Accordo SonyBMG-Deezer per musica online]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sony BMG e Deezer stringono un patto per l’ascolto gratuito di musica in rete.</p>
<p>Secondo il blog The Inquirer, l’accordo sarebbe stato firmato nella giornata odierna e dovrebbe portare alla creazione di una partnership grazie alla quale Deezer avrebbe l’autorizzazione diffondere gratuitamente 165.000 titoli prodotti da Sony.</p>
<p>Gli utenti che si collegheranno al sito web potranno ascoltare i brani in modalità “on demand”, rigorosamente a titolo gratuito e<img width="253" vspace="6" hspace="8" height="114" border="2" align="right" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Sony BMG.jpg" alt="" /> illimitato; fra gli artisti BMG si annoverano come James Blunt, Avril Lavigne, Dido, Alicia Keys, 50 Cent, Rihanna, ma anche Bob Dylan, Bruce Springsteen, Santana ecc.</p>
<p>Per chi non conoscesse Deezer, si tratta di uno spazio web finanziato dalla pubblicità; al momento, vanta un pubblico in continua crescita che, secondo le stime degli operatori del sito stesso, avrebbe raggiunto raggiunto il milione di visitatori, contro i 300.000 del mese scorso.</p>
<p><img width="229" vspace="6" hspace="8" height="112" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/deezer - logo.jpg" alt="" />L’interfaccia di Deezer  comprende un player che incorpora un pulsante studiato per indirizzare il visitatore all’acquisto dei brani su iTunes.</p>
<p>Ora non resta che attendere le mosse delle altre major musicali, chissà mai che questo “escamotage” non porti altre case discografiche a firmare un accordo con questa nuova realtà del mondo web.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n106/accordo-sonybmg-deezer-per-musica-online.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=106</guid>
	<dc:date>2007-10-10T17:38:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Wi-Fi gratis al Parco Sempione di Milano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Anche Milano si muove verso un futuro in Wi-Fi.</p>
<p>La prima zona del capoluogo meneghino pronta per la connessione web senza fili è il Parco Sempione. Il servizio, realizzato con la collaborazione di aziende come Intel, Infracom, Guglielmo, WISP e SMC, è stato attivato nella giornata di ieri.</p>
<p>I frequentatori del polmone verde situato fra l’arena e il castello sforzesco potranno accedere a partire da oggi a una connessione Wi-Fi pubblica (54 megabit).</p>
<p>        <img width="372" vspace="6" hspace="8" height="312" border="2" align="middle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/parco sempione.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Le schede con il codice per navigare in via del tutto gratuita (al momento per massimo 3 ore) verranno consegnate in quattro punti del parco: Torre Branca, Triennale, Acquario e Biblioteca Monte Tordo.</p>
<p>Alla fine del periodo di validità sarà possibile richiedere una nuova scheda presso le quattro zone sopraccitate. Secondo le stime dei realizzatori del progetto, la tecnologia dovrebbe permettere fino a mille connessioni contemporanee.</p>
<p>Appare soddisfatto il direttore dei sistemi informativi di Palazzo Marino, Alessandro Musumeci: <i>“L'obiettivo è quello di estendere il progetto a tutta la città entro il 2015. Il comune ha già stanziato 17 milioni di euro in tal senso”</i>.</p>
<p>Nel coro degli entusiasti per la notizia si va ad aggiungere anche l’assessore Maurizio Cadeo:  <i>"Milano ha tutte le risorse per diventare una delle città con la maggiore copertura internet senza fili. Il nostro progetto intende dare una risposta immediata alle esigenze dei milanesi per poter usufruire di internet liberamente. Abbiamo voluto cominciare la sperimentazione proprio dai parchi perché i milanesi oltre a rilassarsi, ora vi possano andare anche per lavorare e studiare"</i>.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n105/wi-fi-gratis-al-parco-sempione-di-milano.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=105</guid>
	<dc:date>2007-10-10T16:36:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Pronti per l’ Italian Gaming Tour?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Malati di videogame d’Italia tenevi pronti: il 13 ottobre inaugura alla 8 Gallery del Lingotto di Torino l’ <i>Italian Gaming Tour</i>, kermesse competitiva-itininerante di videogame e digital entertainment.</p>
<p>La manifestazione è stata ideata e promossa da Logitech e Intel, sulla base di una collaborazione consolidatasi nei programmi rivolti al mondo consumer.</p>
<p> Per quanto riguarda il tour, l’organizzazione è stata pianificata di concerto con Toshiba (supporterà la struttura e l’impianto tecnologico) e con il contributo di Electronic Arts.</p>
<p><img width="220" vspace="6" hspace="8" height="187" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/videogames - competition.jpg" alt="" />L’Italian Gaming Tour si articolerà in un torneo principale aperto a tutti i videogiocatori: durante ogni tappa veranno selezionati i migliori che andranno poi a scontrarsi in una sorta di finale, dove il migliore verrà premiato con un nuovo portatile Toshiba basato sulla tecnologia di processore Intel Centrino Duo. Fra i vari tornei, spicca il “Fifa 2008 tournament”.</p>
<p>La kermesse si svolgerà nei principali centri commerciali delle città italiane interessate, dove ogni volta verrà allestita un'isola multimediale di ben 60 mq con postazioni gioco e aree demo.</p>
<p>Le postazioni  sarranno equipaggiamento con gli ultimi ritrovati tecnologici per videogame,pc e consolle: soluzioni Logitech e periferiche della linea G-Series, sviluppate per ottenere il massimo livello di realismo e interazione nel gioco.</p>
<p>Raggiungono un livello di eccellenza anche i simulatori di guida, appositamente realizzati da Logitech per il Tour e dotati di tutti i dispositivi più sofisticati per il game, come il volante da corsa G25 Racing Wheel (unico sistema di guida con leva del cambio realistica a 6 velocità capace di garantire un controllo estremo) e il sistema audio speaker 5.1 G51 per un sound surround a 360 gradi.</p>
<p>Presenzieranno alla manifestazione anche le migliori periferiche per console Ps3 e per Wii, come ad esempio il volante Driving Force Pro, dotato di tecnologia Force Feedback per un controllo e una resa finale superiori.</p>
<p>Ecco il programma del Tour: •	13-14 Ottobre – [8] Gallery – Torino  •	3-4 Novembre – I Gigli – Firenze  •	10-11 Novembre – Globo – Milano  •	17-18 Novembre – RomaEST – Roma  •	24-25 Novembre – Megalo – Chieti  •	1-2 Dicembre – Fiumara – Genova  •	15-16 Dicembre – Orio Center – Bergamo </p>
<p>In bocca al lupo a tutti i partecipanti!!</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n104/pronti-per-laitalian-gaming-tour.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=104</guid>
	<dc:date>2007-10-09T18:37:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Arriva la maglietta "trova Wi-Fi"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nell’era delle t-shirt non poteva mancare una maglietta che trova il segnale Wi-Fi.</p>
<p>La possibilità di connettersi a “sbafo” nelle reti wireless ha da subito fatto gola a molti lavoratori di tutto il mondo; ora, chiunque potrà verificare la connettività di una zona semplicemente controllando la propria maglietta.</p>
<p><img width="200" vspace="6" hspace="8" height="228" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/t-shirt wi-fi.gif" alt="" />ThinkGeek presenta la “Wi-Fi t-shirt”, vero e proprio rilevatore di hotspot.</p>
<p>La maglietta si presenta come una classica t-shirt girocollo nera, su cui spicca l’immagine di un  ripetitore circondato da onde azzurre: più le onde si illuminano, maggiore è la potenza del segnale intercettato.</p>
<p>L’unica pecca della “Wi-shirt” riguarda l’impossibilità di distinguere reti protette e non, ma questo nuovo ritrovato tecnologico è già un valido argomento di discussione su numerosi blog internazionali. Inoltre, non va dimenticato che la connettivita wireless sembra sempre più indirizzata verso l’accesso libero.</p>
<p>La magliettà è compatibile con gli standard 802.11b o 802.11g, è fatta di cotone al 100%  (al momento c’è solo nera) si può lavare togliendo momentaneamente il rilevatore di Wi-Fi e funziona con tre pile AAA.</p>
<p>Le prime Wi-shirt dovrebbero arrivare a giorni nei ThinkGeek store e verranno vendute a 29.99 dollari (circa 21 euro).</p>
<p>Chissà mai che questa invenzione non diventi uno dei prossimi fenomeni sociali planetari!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n103/arriva-la-maglietta-trova-wi-fi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=103</guid>
	<dc:date>2007-10-09T17:53:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sony pronta a lanciare la PS3 economica]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sony corregge il tiro e abbassa il prezzo della Play Station 3.</p>
<p><img width="255" vspace="6" hspace="8" height="250" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/PS3.jpg" alt="" />Già nelle scorse settimane si è vociferato sulla possibilità che Sony decidesse di aumentare la competitività del prezzo della PS3 in previsione natalizia, riducendo costi e potenzialità della consolle; ora la casa giapponese conferma la notizia.</p>
<p>La nuova piattaforma si poggerà su un hard disk ridotto (da 60 a 40 gigabyte) e pemetterà una riduzione di cento euro sulle vendite al dettaglio (da 499€ a 399€uro).</p>
<p>Oltre alla riduzione di memoria del disco fisso, il team Sony ha deciso di eliminare alcuni supporti (uno su tutti quello su cui poggiavano le schede multiformato) mentre restano invariate le caratteristiche delle 2 porte USB 2.0.</p>
<p>A parte i tagli tecnologici precedentemente indicati, la vera nota stonata di quest’operazione riguarda l’incompatibilità della nuova PS3 con i vecchi giochi per PS1 e PS2: questa decisione ha scatenato l’ira dei bloggers di mezzo mondo, visto e considerato che la retrocompatibilità ha sempre rappresentato una delle caratteristiche di punta delle varie Playstation.</p>
<p>La notizia ha poi del clamoroso se consideriamo l’attuale volume di vendita della PS2, tutt’ora superiore a quello della nuova arrivata nella casa nipponica.</p>
<p>Come se non bastasse, Sony ha confermato la volontà di sostituire nel mercato europeo la precedente PS3 con la versione economica.</p>
<p>L’annuncio ha portato gli store del vecchio continente a liquidare le “vecchie” PS3, offrendo un pacchetto consolle, due giochi e due joypad wireless a 449€.  </p>
<p> I dubbi sulla strategia aziendale Sony comunque non  si attenuano, visto e considerato che il prezzo della nuova PS3 resta troppo alto rispetto ai competitors Nintendo Wii (199€) e Xbox (279€).</p>
<p>  </p>
<p>L’unica speranza resta Pro Evolution Soccer 2008: chissà mai che l’uscita di uno dei titoli che più hanno spinto le Play Station precedenti non favorisca il tanto atteso decollo delle vendite.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n102/sony-pronta-a-lanciare-la-ps3-economica.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=102</guid>
	<dc:date>2007-10-08T17:03:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nuova Cornea Artificiale made in Germany]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="200" vspace="6" hspace="8" height="133" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/cornea artificiale.jpg" alt="" />Le scienze mediche abbinate alla tecnologia compiono un nuovo passo in avanti a favore dei malati con problemi alla cornea.</p>
<p>Il blog Tecnocino riferisce della creazione di una speciale <i>”Cornea Artificiale”</i>, capace di muoversi e di svolgere le funzioni vitali come se si trattasse della cornea naturale.</p>
<p>Padri della scoperta sono i sono i ricercatori del Fraunhofer Institute for Applied Polymer Research IAP a Potsdam e il Dipartimento di Optalmologia dell’Ospedale Universitario di Regensburg.</p>
<p>Per chi non avesse dedicato particolare attenzione alle lezioni di scienze, la cornea è una delle parti che compongono l’organo visivo e, più precisamente, si tratta della sezione anteriore della tonaca fibrosa dell’occhio.</p>
<p>La cornea è fra le tante parti del corpo umano trapiantabili (anche da un donatore deceduto). In caso di trapianto riuscito, una nuova cornea garantisce una vista senza affanno a chi soffre di particolari patologie.</p>
<p>Al momento, il prototipo necessità ancora di ulteriori accertamenti riguardo alla totale affidabilità: in caso di esito positivo, la “Cornea Artificiale” potrà offrire una valida alternativa agli innesti (e non trapianti, dato che parliamo di tessuti) di cornea da cadaveri.</p>
<p>La protesi è costituita da polimeri disponibili sul mercato, impermeabili e capaci di impedire alle cellule di svilupparsi sopra ad esse. </p>
<p>I primi test applicati sui conigli hanno confermato il valore del prototipo e presto verranno testate anche sugli esseri umani.</p>
<p>  </p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n101/nuova-cornea-artificiale-made-in-germany.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=101</guid>
	<dc:date>2007-10-05T18:37:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Svolta in Campania: Wi-Fi gratis in Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina e Capri]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Stavolta il sud ha davvero inferto una grande lezione tecnologica al nord Italia.</p>
<p>Dal primo novembre, infatti, la zona della Costiera Amalfitana sarà coperta da una connessione Wi-Fi, grazie a un sistema di hotspot disposti strategicamente lungo il territorio che offriranno ai residenti la possibilità di connettersi alla rete.</p>
<p>La notizia di per se già suona meravigliosa, sia per chi lavora sia per chi soggiorna nel paradiso terrestre a sud di Napoli; in realtà è ancora più incredibile di quel che può sembrare: il servizio sarà gratuito!</p>
<p>Questo passo in avanti è fondamentale; la comunicazione web è sempre più importante e sfortunatamente le logiche delle aziende italiane portano troppo spesso a curare unicamente gli interessi personali e/o econominci. (Noi non vogliamo criticare nessuno, anzi, ma se i gruppi tipo Fastweb studiassero un soluzione Wi-Fi invece di comunicare l’installazione di nuovi cavi ottici sarebbe molto meglio e meno costoso..anche se non credo che a loro piacerebbe molto l’idea di una connessione gratuita! N.d.r.).</p>
<p>Il progetto Wi-Fi prevede il coinvolgimento dei comuni della della Costiera Amalfitana, ma solo: verranno “connessi” anche i comuni sorrentini e quelli dell’isola di Capri.</p>
<p>L’iniziativa è stata promossa dalla Meginet di Sorrento (società specializzata nello sviluppo di soluzioni internet wireless) e le amministrazioni comunali locali.</p> 
<p><i>“i-Wireless”</i> è una delle iniziative di diffusione internet più estesa e importante d’Italia e vedrà come capofila il comune di Sant’Agnello, vicino a Sorrento.</p>
<p>Grazie Costiera Amalfitana, ancora una volta meraviglia italiana.</p> 


by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n100/svolta-in-campania-wi-fi-gratis-in-costiera-amalfitana-penisola-sorrentina-e-capri.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=100</guid>
	<dc:date>2007-10-04T18:08:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Aptera: 82 km con un litro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ha 3 ruote, sembra un disco volante di un film dei tempi andati, ma percorre 82 km con un solo litro.</p>
<p>Questo nuovo mezzo di spostamento si chiama <b>Aptera</b>: creata e omologata negli USA, offrirà prestazioni Le sue prestazioni parlano da sole: con una velocità massima di 88 km/h può transitare su strade urbane e extraurbane.</p>
<p> <img width="395" vspace="6" hspace="6" height="249" border="2" align="middle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/aptera-electric-car.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Certamente non avrà specifiche tecniche simili alla Ferrari Enzo ma ad ogni modo il veicolo raggiunge la velocità massima di 88 Km/h e ciò permette la circolazione su strade urbane ed extraurbane.</p>
<p>I consumi sono ridotti grazie al motore ibrido elettrico e diesel; Aptera) può percorrere 230 miglia  con un gallone (più o meno 4.5 litri) cioè 368 km circa, i quali, tradotti in km/litro, diventano 82.</p>
<p>Probabilmente, questo primo prototipo avrebbe potuto assomigliare un po’ di più alle classiche automobili; gli americani non perdono comunque l’occasione di dimostrarsi come al solito assoluti imperatori del Wkitch”.</p>
<p>Al momento Aptera è già possibile prenotarla su internet: il costo si aggira intorno ai 21 mila euro e dovrebbe essere consegnata nel giro di un anno.</p>
<p> </p>
Per collegarsi al sito di Aptera <a href=" www.aptera.com">CLICCA QUI</a>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n99/aptera-82-km-con-un-litro.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=99</guid>
	<dc:date>2007-10-01T14:43:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Intel e Nokia insieme per il WiMAX]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La nuova tecnologia WiMAX mette d’accordo Intel e Nokia.</p>
<p><img width="161" vspace="6" hspace="8" height="190" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/WiMAX.gif" alt="" />Intel avrebbe infatti confermato la partnership con Nokia e Nokia-Siemens Network per lo sviluppo congiunto di soluzioni WiMAX per la telefonia mobile.</p>
<p>Sostanzialmente, l’azienda leader di processori per pc avrebbe confermato l’accordo secondo cui Nokia potrà utilizzare la tecnologia Intel sui nuovi terminali mobili con supporto wireless  già dall’inizio del 2008.</p>
<p>Considerando il patto da un punto di vista operativo, ogni azienda si concentrerà nel proprio settore di appartenenza per velocizzare il lancio sul mercato di soluzioni interoperabili e all'avanguardia.</p>
<p>Il WiMAX si dimostra così sempre più nuova frontiera del wireless broadband, grazie ad una capacità di copertura massima di circa 50 chilometri.</p>
<p>Secondo Nokia, il WiMAX sarà complementare agli standard 3GPP e 3GPP2, portando il mercato verso un’apertura a nuove opportunità nei segmenti consumer e business.</p>
<p>Inoltre, non è assolutamente da escludere una strategia multi-radio che permetterà di accedere ai vari tipi di trasmissione in relazione alle esigenze.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n98/intel-e-nokia-insieme-per-il-wimax.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=98</guid>
	<dc:date>2007-09-27T14:47:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Arriva in Europa il treno jet che raggiunge i 500 km/h]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I treni superveloci sono pronti a sbarcare in Europa.</p>
<p>Generalmente, quando pensiamo ai treni superveloci su monorotaia, tutti finiamo col prendere d’esempio i treni-jet che sfrecciano in Giappone ma, nel giro di qualche anno, anche l’Europa potrà vantare una linea che non ha niente da invidiare alle ferrovie nipponiche.</p>
<p><img width="450" vspace="6" hspace="8" height="316" border="2" align="middle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/monorotaia.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>E’ in progetto la costruzione di un tratto di ferrovia speciale apposita per un nuovo treno a levitazione magnetica (Transrapid high-speed train) ideata per connettere Monaco di Baviera (Munich) all’aeroporto della città.</p>
<p>Il primo tratto sperimentale è relativamente breve (37 km) e il costo totale è stimato in 1.85 miliardi di euro.</p>
<p>In realtà esisterebbe già una linea di questo tipo,  ma collega solo la città all’aeroporto, in più è vecchia e fa molte fermate; per smistare il traffico e decongestionarlo serviva comunque una nuova via.</p>
<p>Il nuovo treno dovrebbe coprire i quasi 40 km in circa 10 minuti con una velocità massima di 500 km/h!!</p>
<p>L’unica nota stonata arriva dall’Italia, dove nessuno ha seriamente pensato ad investire nelle nuove frontiere dei trasporti: così ci toccherà andare a Monaco in aereo, ritirare i bagagli, salire sulla “jet-monorotaia” e schizzare a lampo verso la prima fila dell’Oktoberfest!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n97/arriva-in-europa-il-treno-jet-che-raggiunge-i-500-kmh.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=97</guid>
	<dc:date>2007-09-26T18:13:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Accordo Starbucks – iTunes sul download musicale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Starbucks si lancia nella musica.</p>
<p><img width="149" vspace="6" hspace="8" height="150" border="2" align="left" alt="" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/starbucks logo.jpg" />Dopo aver annunciato alcuni mesi fa la decisione di offrire connessioni wi-fi ai clienti, la più grande multinazionale mondiale di caffetterie comunica una nuova intesa con Apple sulla distribuzione di musica digitali all’interno dei propri shops.</p>
<p>Secondo l’accordo, i clienti Starbucks potranno ricevere delle carte per poter scaricare la propria <i>“canzone del giorno”</i> su iTunes. L’iniziativa interesserà circa 10.000 negozi Starbucks presenti negli Stati Uniti e verrà sperimentata dal 2 ottobre al 7 novembre. <img width="114" vspace="6" hspace="8" height="116" border="2" align="right" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/iTunes logo.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>La <i>“canzone del giorno”</i> sarà selezionata dal team di Starbucks Enterteinment e gli utenti potranno scaricarle fino alla fine di quest’anno.</p>
<p>I gli statisti di Starbucks hanno calcolato una presunta stima dei possibili dowload e, secondo i calcoli, dovrebbero essere distribuiti circa un milione e mezzo di brani ogni 24 ore;i brani in omaggio potrebbero raggiungere i 50 milioni.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n96/accordo-starbucks--itunes-sul-download-musicale.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=96</guid>
	<dc:date>2007-09-26T16:26:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Finisce la pacchia per gli iPhone sbloccati]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="300" vspace="6" hspace="8" height="368" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/iphone.jpg" alt="" />La telenovela degli iPod sbloccati sta per giungere al termine e, coloro i quali avessero già acquistato un iPhone negli USA pensando di utilizzarlo con altri operatori, rischierebbero di vederlo trasformato in un giocattolo inutilizzabile.</p>
<p>Il blog The Inquirer riprende oggi un comunicato Apple, nel quale Steve Jobs &amp; co. fanno sapere che i futuri aggiornamenti potrebbero provocare il blocco irreparabile dei telefoni “truccati”.</p>
<p>Gli acquirenti degli iPhone sbloccati sono stati avvisati: il tempo stringe e sarà meglio che si organizzino per ripristinare le originali condizioni del telefonino.</p>
<p>Il primo “aggiornamento killer” dovrebbe essere disponibile entro il termine della settimana.</p>
<p> </p>
<a href="http://biz.yahoo.com/prnews/070924/aqm208.html">Link al comunicato</a>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n94/finisce-la-pacchia-per-gli-iphone-sbloccati.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=94</guid>
	<dc:date>2007-09-25T13:06:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Presentato a Milano il nuovo Samsung Giorgio Armani]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Armani griffa il nuovo Samsung.</p>
<p>Il re della moda ha presentato all’Armani/Teatro di Milano, prima della sfilata collezione Primavera/Estate 2008, il telefono nato dalla collaborazione fra la maison Armani e il team Samsung.</p>
<p><img width="200" vspace="6" hspace="8" height="298" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/giorgio armani phone - samsung SHG P520.jpg" alt="" />Il “fashion-giocattolo” si chiama <b>SGH P520</b> e rappresenta la risposta a coloro che desiderano possedere un telefono tecnologicamente avanzato, dal design unico, con il quale comunicare il proprio stile di vita.</p>
<p>Nonostante la compattezza (è grande come una carta di credito e spesso solo 10.5 mm) il telefono vanta caratteristiche multimediali decisamente all’avanguardia: fotocamera da 3 megapixel, music player che supporta diversi formati musicali e browser internet completo.</p>
<p>Il telefono ha un display grande 2.6 pollici QVGA TFT LCD che ottimizza l’interfaccia (UI) totalmente touch-screen. L’aspetto esteriore del telefono, l’interfaccia grafica (GUI) e quella audio (AUI) riflettono la moderna semplicità di Giorgio Armani. Adattando un’interfaccia Haptical, si può impostare una vibrazione tenue e immediata, nel momento in cui vengono toccate le icone nel display.</p>
<p>Inoltre, il cellulare Giorgio Armani-Samsung è caratterizzato da uno slot per la memoria esterna microSD e venduto con un auricolare Bluetooth stereo; il cellulare non è dotato di connessione UMTS ma offre connettività Gprs/Edge.</p>
<p>Questo cellulare rappresenta solo l’inizio di una collaborazione fra le due aziende, pronte a lanciare una serie innovativa di prodotti portatili e di elettronica di consumo per la casa firmati Giorgio Armani, Emporio Armani e Armani/Casa.</p>
<p>Il nuovo cellulare Samsung SGH P520 Giorgio Armani verrà introdotto nel mercato europeo a partire da Novembre 2007 e sarà disponibile nei flagship store di Giorgio Armani e in negozi di telefonia mobile selezionati. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 400€, IVA inclusa.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n93/presentato-a-milano-il-nuovo-samsung-giorgio-armani.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=93</guid>
	<dc:date>2007-09-24T15:33:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sony annuncia il Dual Shock per Play Station 3]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo voci e smentite finalmente è ufficiale: anche la Play Station 3 avrà il joypad <b>Dual Shock 3</b>.</p> 
<p>Occasione dell’annuncio è stata l’inaugurazione del <i>Tokyo Game Show 2007</i>, inaugurato ieri.</p>
<p>Il top manager Sony Kazuo Hirai ha confermato l’arrivo sul mercato di una evoluzione del SIXAXIS (controller attualmente venduto insieme alla consolle)  al quale è stato implementato il sistema  "rumble", la cui famosa caratteristica è una vibrazione simulata particolarmente reale.</p>
<p>In passato si è mormorato molto sul perché la PS3 fosse stata messa in vendita senza il controller Dual Shock e numerosi voci paralvanodi una rognosissima battaglia legale sui diritti del brevetto con il team di Immersion: fortunatamente sembra che sia stato trovato un accordo con l’azienda querelante. Inoltre pare che alcune aziende abbiano garantito la disponibilità di prodotti analoghi.</p>
<p>Il nuovo controller dovrebbe uscire in Giappone questo novembre, mentre nord America ed Europa potranno scoprirlo solo nella primavera 2008.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n92/sony-annuncia-il-dual-shock-per-play-station-3.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=92</guid>
	<dc:date>2007-09-21T18:19:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Apple conferma: venduti iPod Touch difettosi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Non sempre una nuova ciambella nasce con il buco, se poi si tratta di ultimi ritrovati tecnologici ci vuole una grande pazienza.</p>
<p>E’ successo in passato mille aziende tecnolighe ed era già successo anche a Apple; al momento, la casa della mela si trova nella difficile posizione di chi ha messo sul mercato un prodotto a volte difettoso.</p>
<p><img width="215" vspace="6" hspace="8" height="300" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/iPod Touch.jpg" alt="" />Steve Jobs e compagni hanno confermato la notizia pubblicata sul Wall Street Journal da Walt Mossberg, il quale ha sostenuto che: "Alcuni dei primi iPod Touch hanno display malfunzionanti e visualizzano immagini troppo scure”.</p>
<p>La testata newyorkese ha comunque evitato inutili scandali, spiegando poi la vicenda: “Apple ha affermato che questo problema affligge un numero ridotto di unità e rimedierà".</p>
<p>Attualmente non è chiaro come intenda procedere Apple. L'azienda di Cupertino starebbe valutando se ritirare o riparare le unità.</p>
<p>Sul fronte iPhone invece, dopo l'annuncio dello sbarco in terra inglese e in quella teutonica, Orange ha confermato l'accordo con Apple per lo sbarco in Francia.</p>
<p>Per quanto riguarderà il prezzo al dettaglio e le tariffe telefoniche, non sarebbe stato rilasciato alcun commento.</p>
<p>Ad ogni modo, i dirigenti francesi si dicono ottimisti sull'introduzione per il mese di novembre o, comunque, prima di Natale.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n91/apple-conferma-venduti-ipod-touch-difettosi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=91</guid>
	<dc:date>2007-09-21T12:07:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Coca Cola studia le bottiglie auto-refrigeranti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quelli della Coca-Cola sono sempre più avanti.</p>
<p>Secondo la fonte tecnocino, i tecnici starebbero studiando la creazione di speciali bottiglie che raffreddano in un istante la bevanda non appena si toglie il tappo.</p>
<p><img width="292" vspace="8" hspace="8" height="350" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/coca-cola refrigerante(1).jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Chi non ha maledetto qualche sorso di Coca-Cola troppo calda, quando d’estate vorresti rinfrescarti e invece mandi giù con tristezza un liquido non bene identificato? Effettivamente la Coca-Coca calda fa proprio schifo!</p>
<p>I sistemi di riscaldamento-raffreddamento istantanei esistono già da anni, quindi si tratterebbe di adattarlo alle bottiglie.</p>
<p>Al momento, non è apparso molto chiaro se questo processo sia valido solo nel momento della prima apertura, anche se questa teoria appare la più probabile.</p>
<p>La Coca-Cola Company sperimenterà il brevetto sulla Sprite Super Chilled, in modo da verificarne l’impatto sul mercato e la risposta dei consumatori.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n90/coca-cola-studia-le-bottiglie-auto-refrigeranti.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=90</guid>
	<dc:date>2007-09-20T14:12:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[In arrivo periferiche USB 3.0]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'Intel Developer Forum Fall ha vissuto ieri la presentazione della memoria USB 3.0</p>
<p><img width="178" vspace="6" hspace="8" height="200" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/USB 3.0.JPG" alt="" />Secondo gli addetti ai lavori, questa nuova versione della famiglia USB incrementerà sensibilmente la velocità di trasmissione dei dati, , passando da 480 Mbit al secondo delle periferiche USB 2.0 attualmente in commercio sino ai nuovi 4,8 Gbit al secondo nelle periferiche di nuova generazione.</p>
<p>Secondo questi dati, USB 3.0 avrebbe quindi la possibilità di trasferire dati tra periferiche sino ad un massimo teorico di 600 Mbytes al secondo, contro gli attuali 60.Al momento, queste cifre restano però mera teoria: il fatto che un bus permetta di trasferire a una velocità così elevata tra periferiche rappresenta solo uno degli elementi dell'equazione, in quanto bisognerebbe abbinare a questo una periferica in grado di avere un flusso dati di pari portata.</p>
<p>Se ad esempio prendiamo in considerazione gli hard disk, un transfer rate massimo reale può arrivare con un singolo disco anche attorno ai 100 Mbytes al secondo, ma non di certo a tali valori.</p>
<p>Per quanto riguarda la compatibilità, le nuove periferiche USB 3.0 manterranno ovviamente piena compatibilità con i precedenti standard 2.0 e 1.0, così come già avvenne con l'introduzione delle specifiche USB 2.0 durante negli anni scorsi.</p>
<p>La compatibilità sarà assicurata dalla presenza di trasmissione sia ottica che su rame: quest'ultima permetterà l’inter-operabilità con i precedenti standard.</p>
<p>I primi modelli di USB 3.0 dovrebbero raggiungere i produttori partner entro i primi mesi del 2008, con conseguente avvio della produzione di componenti.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n89/in-arrivo-periferiche-usb-30.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=89</guid>
	<dc:date>2007-09-20T11:16:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Follie USA: ecco il robot gigante, parlante e gonfiabile!]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli americani non sanno più cosa inventare, ormai è ufficiale.</p>
<p><img width="271" vspace="6" hspace="8" height="350" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/robot gonfiabile.jpeg" alt="" />L’ultima trovata made in USA è addirittura un gadget assurdo e gigante: un robot alto 1.20 m gonfiabile, movente e persino parlante.</p>
<p>L’idea non è figlia di qualche zelante esibizionista ma è stata partorita da Wal Mart, una delle catene di stores più famose degli States.</p>
<p>Il robot gonfiabile si comanda attraverso un radiocomando e si sposta grazie alle ruotine posizionate sotto i piedoni.</p>
<p>Il concept della struttura gonfiabile è stato studiato per  favorire una riduzione del peso e dei costi, oltre che per evitare un inutile ingombro (una volta sgonfio, sta in un cassetto).</p>
<p>All’interno del robottino è stato installato un chip che gli conferisce la tipica voce metallica sfruttata dai registi nei film ove sono presenti macchine parlanti; sfortunatamente, non è ancora ben chiaro che cosa dica.</p>
<p>Per una volta, il prezzo non è eccessivo: il sito ufficiale Wal Mart vende l’oggetto a 39.97 dollari.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n88/follie-usa-ecco-il-robot-gigante-parlante-e-gonfiabile.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=88</guid>
	<dc:date>2007-09-19T12:14:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sony Ericsson presenta W910i Havana Bronze]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sony Ericsson presenta il nuovo giocattolo.</p>
<p>Si chiama <i>W910i Havana Bronze</i>, nuova versione del cellulare Walkman annunciata recentemente totalmente in esclusiva per i clienti Vodafone.</p>
<p>             <img width="237" vspace="6" hspace="8" height="444" border="2" align="middle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/sony ericsson w910i.jpg" alt="" /><br /></p>
W910i è il cellulare concepito per ascoltare la musica sempre, condividendola con chi vuoi Il nuovo giocattolino punta molto sull’entertainment: musica, giochi 3D video e accesso al web ad alta velocità.
<p>Fra le novità c’è  “Shake Control”: funzione per passare da un brano all’altro muovendo il telefono oppure agitandolo. In questo modo, si attiva la modalità shuffle che permette il passaggio casuale fra le canzoni della tua playlist.</p>
<p>Inoltre, un’altra interessante novità viene rappresentata da "SensMe", software per navigare attraverso la musica salvata nel cellulare tra le playlist che danno ascolto al tuo umore.</p>
<p>Buon ascolto!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n87/sony-ericsson-presenta-w910i-havana-bronze.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=87</guid>
	<dc:date>2007-09-19T10:16:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Bluetooth diventa navigatore da edifici]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli scienziati non sanno davvero più che fare col Bluetooth.</p>
<p>IBM avrebbe presentato “Locus”, un sistema per rintracciare la posizione di un dispositivo Bluetooth all’interno di un edificio.</p>
<p>Ora, sarà più facile trovare il bagno via Bluetooth piuttost che domandando ad un amico.</p>
<p><img width="167" vspace="6" hspace="8" height="100" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/logo - bluetooth(1).jpg" alt="" />Il progetto è stato sviluppato da un gruppo di brillanti studenti in sole10 settimane e prevede l’impiego di dispositivi bluetooth con posizionamento fisso (come le stampanti) quali punti di riferimento, in modo da identificare la posizione degli elementi mobili.</p>
<p>Come potrete immaginare, maggiore sarà il numero di dispositivi tracciati e più accurato sarà il rilevamento.</p>
<p>Questa nuova tecnologia potrà guidare gli utenti con messaggi mirati verso aree specifiche di un grande edificio: ideale per aeroporti, ospedali, centri commerciali ecc..</p>
<p>Secondo la fonte The Inquirer, il sistema dovrebbe appoggiarsi a un software opensource e potrebbe portare alla registrazione di 35 nuovi brevetti.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n86/il-bluetooth-diventa-navigatore-da-edifici.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=86</guid>
	<dc:date>2007-09-18T16:19:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nasce PC desktop a pannelli solari]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dulcis in fundo, ecco il PC ecologico. Negli ultimi anni si è sempre discusso sullo spreco energetico causato dai pc in commercio, sempre più avidi d’elettricità, necessaria per il funzionamento di apparati sempre più sofisticati. Finalmente qualcuno  è davvero pronto a remare in controtendenza.</p>
<p><img width="365" vspace="6" hspace="8" height="241" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/pc-solare.jpg" alt="" />L’azienda cinese Lenovo ha comunicato la creazione di un PC desktop alimentato mediante un piccolo pannello solare e pensato per garantire la massima efficienza energetica.</p>
<p>Piccolo e poco rumoroso, <i>ThinkCentre A61</i> e soprannominato <i>“Blue Sky”</i>, funziona un processore AMD Athlon 64X2 dual core e AMD Sempron core.</p>
<p>La principale peculiarità di Blue Sky sta proprio nel risparmio energetico: è capace di garantire alle aziende un risparmio energetico annuale di 1000 dollari ogni 50 PC impiegati.</p>
<p>La questione energetica è sempre più controllata dalle aziende di ogni angolo del mondo e, infatti, già qualche mese fa HP aveva annunciato l’arrivo di storage “verdi” per le imprese di medie dimensioni.</p>
<p>Alla battaglia ecologica partecipa anche Fujitsu Siemens, pronta a lanciare un server per il risparmio energetico.</p>
<p>Secondo Peter Schrady, vice presidente e general manager di Lenovo Emerging Products Business Unit, “L'importanza di massimizzare l'efficienza energetica e di prestare attenzione all'ambiente sta toccando tutti gli aspetti della vita di ogni giorno, dalle lampadine che noi utilizziamo, la luce delle nostre case, le macchine ibride che guidiamo fino alle tecnologie verdi presenti nelle nostre aziende”.</p>
<p>Blue Sky rappresenta sicuramente questa nuova tendenza.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n85/nasce-pc-desktop-a-pannelli-solari.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=85</guid>
	<dc:date>2007-09-18T10:41:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[iPhone news: arriva lo sblocco gratuito,immediato e soprattutto inaspettato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sbloccare gli iPhone Apple è diventato una missione da compiere a tutti i costi.</p>
<p>Fin dai primi giorni successivi al lancio sul mercato USA, si sono susseguite notizie di ogni genere e tipo riguardanti la possibilità di sbloccare il nuovo giocattolino della casa della mela ma stavolta la notizia ha davvero dell’incredibile.</p>
<p>Una foto giunta alla redazione di <i>Techeblog</i> e ripresa da <i>Tecnocino</i>  raffigura due zelanti americani che offrono lo sblocco immediato di Iphone, senza chiedere soldi, direttamente dal loro banchetto.</p>
<p><img width="382" vspace="6" hspace="8" height="276" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/at&t - unlocking iPhone.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Davvero interessante vero? La cosa folle è che questi signori offrono i loro servizi proprio davanti alle vetrine di uno delle centinaia di punti vendita  AT&T  i quali, come ormai tutti sanno, hanno l’esclusiva di iPhone.</p>
<p>Ovviamente, c’è già chi pensa ad un bufala costruita a puntino con Photoshop o Illustrator, ma questi sono pareri personali che vanno ben oltre la lecita possibilità di fare cronoca giornalistica., quindi cediamo ogni ragionamento ai nostri lettori.</p>
<p>Nel frattempo, si è anche cercato di capire quale sia il negozio At&T incriminato: le prime indiscrezioni apparse in web parlano dello shop di Bridgeport Village a Tualatin, Oregon.</p>
<p>Mentre si susseguono le indiscrezioni riguardo al “fattaccio”, è stato venduto il milionesimo esemplare e si attendono le ufficializzazioni per l’uscita europea di iPhone con TMobile in Germania e O2 in UK.</p>
<p>Per quanto riguarda lo sbarco in Italia, numerose  voci credono che alla fine l’esclusiva andrà a Tim. Alla prossima puntata delle “iPhone Stories”..</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n84/iphone-news-arriva-lo-sblocco-gratuitoimmediato-e-soprattutto-inaspettato.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=84</guid>
	<dc:date>2007-09-17T17:06:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Germania attacca il WI-FI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="http://www.futuroinformatico.com/blog-informatico/wp-content/uploads/2007/01/wi-fi-logo.png" alt="" /></p>
<p> </p>
<p>La Germania attacca il WI-FI.E lo fa con decisione. </p>
<p>E’ di oggi infatti la notizia che il Ministero Tedesco ha invitato i suoi cittadini ad usare il meno possibile il WI-FI. Il motivo?La salute.</p>
<p> Il Ministero infatti,sostiene che anche per l’uso dei cellulari,bisogna fare molta attenzione e cercare di usarli il meno possibile,sostituendoli,dove possibile,con cabine telefoniche e apparecchi a filo. </p>
<p>La questione è tornata d’attualità in questi giorni dopo che l’Agenzia per la protezione della salute della Gran Bretagna (HPA),ha avviato delle indagini a riguardo. </p>
<p>Inoltre,la Mobile Telecommunications and Health Research Programme (MTHR) inglese ha pubblicato in questi giorni i risultati di una ricerca secondo cui l’uso del telefonino per chiamate brevi,non presenta nessun tipo di rischio per la salute delle persone e non aumenta le possibilità di tumore al cervello. </p>
<p>Non c’è però chiarezza sugli effetti delle chiamate “lunghe” o comunque sugli effetti che può provocare l’uso quotidiano troppo frequente del cellulare. </p>
<p>Ovviamente,oltre all’importantissimo tema della salute personale,questo genere di questione va a toccare anche temi economici come per esempio gli enormi interessi delle aziende che fanno di questo tipo di business il loro pane quotidiano. </p>
<p>E in questi casi,come ben sappiamo,non si sa mai se la verità fornita all’opinione pubblica,è anche la “vera” verità. </p>
<p>Aspettiamo (buone) novelle… </p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n83/la-germania-attacca-il-wi-fi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=83</guid>
	<dc:date>2007-09-14T18:26:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ebay.it raggiunge 5 milioni di utenti (e ha in Toscana la sua roccaforte)]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="http://news.tecnozoom.it/img/_logo_ebay.jpg" /></p>
<p>Ebay ha raggiunto quota 5 milioni di utenti.</p>
<p>Lo ha dichiarato nei giorni scorsi la società di e-commerce piu' famosa al mondo, e lo vediamo comunicato sulla stampa nazionale in questi giorni attraverso pagine pubblicitarie. </p>
<p>Dietro a questa (importante) notizia , ci sono alcuni dettagli veramente interessanti e inaspettati. </p>
<p>Sapete quale è la città con la maggiore penetrazione ebay?Milano forse? No,in classifica il capoluogo lombardo occupa solo la quinta posizione ; Roma allora ? Neanche per idea,anche se la capitale entra nella top 20. </p>
<p>La città con piu penetrazione Ebay in Italia è Siena dove praticamente un abitante su quattro ( 22.9%) compra e vende su Ebay.it . Siena l'ha spuntata di pochissimo su Pisa (seconda con il 22.2 %) .Mentre Cagliari (19.3 %) si piazza al terzo posto dove precede la dotta Bologna (17.9 %).</p>
<p>La parte del leone per quanto riguarda le regioni la fa la Toscana che con Firenze ( 10° posizione ),Porto Ferraio ( 12 °posizione) e Lucca (19° posizione ) piazza 5 città nella top 20 .</p>
<p>Solo due città ( Milano e Basiglio ) per la ricca e industrializzata Lombardia, mentre Sardegna ( 4 città) e Campania ( 3 città) sorprendono. </p>
<p>Infine una curiosità: se Ebay.it fosse una regione,con i suoi 5 milioni di abitanti,sarebbe la quinta regione piu popolata d'Italia dopo Lombardia, Campania,Lazio e Sicilia. </p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n82/ebayit-raggiunge-5-milioni-di-utenti-e-ha-in-toscana-la-sua-roccaforte.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=82</guid>
	<dc:date>2007-09-13T11:09:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Apple ha venduto il milionesimo Iphone]]></title>
	<description><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p><img alt="iphone" src="http://www.nuovacosenza.com/it/07/foto/iphone2.jpg" /></p>
<p>Apple voleva annunciarlo il 5 Settembre a San Francisco,ma non ce l’ha fatta.</p>
<p> Il ritardo,però,è stato di soli 5 giorni e il 10 Settembre,finalmente, Apple ha venduto il milionesimo Iphone. </p>
<p>Ora l’obiettivo è di vendere 10 milioni di Iphone entro la fine del 2008,missione quasi impossibile anche se Steve Jobs ha annunciato un sensibile ritocco del prezzo a 399 dollari,”scontandolo cosi’ di ben 200 verdoni. </p>
<p> </p>
<p>Per raggiungere questo obiettivo,ovviamente,deve cominciare la vendita di Iphone anche in Europa e probabilmente in alcuni paesi europei si partirà entro la fine del 2007. </p>
<p>Resta tuttavia da sciogliere l’importante nodo riguardante le tariffe telefoniche che negli States sono piuttosto alte e imposte dall’acquisto del telefono stesso. In Europa (per non parlare dell’Italia) gli utenti non sono abituati a questo genere di offerte,ma anzi sono molto sensibili al continuo cambiamento di compagnia telefonica e di tariffa a seconda delle varie offerte del momento .</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n81/apple-ha-venduto-il-milionesimo-iphone.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=81</guid>
	<dc:date>2007-09-12T13:13:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Apple lancia sul mercato due nuovi iPod]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="120" vspace="8" hspace="8" height="102" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/steve jobs present iPod.jpg" alt="" />Arrivano sul mercato USA i primi iPod di nuova generazione. La presentazione è avvenuta a San Francisco, dove il CEO Apple Steve Jobs ha presentato due nuovi giocattolini: il Touch e il nuovo Nano.</p>
<p>L’<i>iPhone Touch</i> assomiglia molto all’iPhone e, in particolare, riprende il metodo di controllo senza tasti basato sul touchscreen. Il display, da 3,5 pollici, vanta invece una risoluzione buona ma ancora non entusiasmante: 480×320 pixel.</p>
<p>Il modello “Touch” potrà riprodurre video con codec H.264 fino a 640×480 pixel a 30 frame per secondo e audio stereo, cioè gli stessi video attualmente visibili con il classico iPod.Il collegamento per il trasferimento dei dati può avvenire via Wi-Fi; in più Apple ha deciso di contenere lo spessore(soli 8 mm) rinunciando rall’hard disk, dotandolo invece di una memoria flash da 8 o 16 GB.</p>
<p>Grazie alla connessione Wi-Fi, l’iPhone touch potrà anche navigare in rete, sfruttando il browser Safari per scaricare direttamente da iTunes i contenuti acquistati.</p>
<p>Oltre alla versione slim dedicata ai fanatici dello style,  resterò comunque in produzione la versione “classic”, disponibile con un hard disk da 160 GB.</p>
<p>Per quanto riguarda il nuovo <i>iPod nano</i>, i cambiamenti sono meno rilevanti: oltre ad essere sempre più sottile (6,5 mm) verrà equipaggiato con uno schermo più grande e luminoso, da 2 pollici e 320×240 pixel. La memoria flash è da 4 o 8 GB.</p>
<p>I nuovi gioielli di Mr Jobs , affascinanti come sempre, non perdono però alcuna delle rigidità d’uso che hanno caratterizzatoo tutte le versioni precedenti; ad ogni modo, Apple non cambia e fa bene,  dato che queso tipo di impostazione non ha smesso di rivelarsi straordinariamente efficace.</p>
<p>Per quanto riguarda l’arrivo dei nuovi prodotti in Europa e nel nostro paese, non ci sono ancora date ufficiali. Sarà comunque probabile che giungano subito prima dell’arrivo del Natale.</p>
<p>Potrete trovare ulteriori informazioni sul sito www.apple.com</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n80/apple-lancia-sul-mercato-due-nuovi-ipod.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=80</guid>
	<dc:date>2007-09-07T13:59:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[In Italia è scoppiata l’Eqo-mania]]></title>
	<description><![CDATA[<img width="109" vspace="8" hspace="8" height="59" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Eqo - Logo.gif" alt="" />
<p>L’<i>Eqo-mania</i> ha raggiunto l’Italia.</p>
<p>Eqo è un servizio alternativo di telefonia mobile che sfrutta la telefonia cellulare per estendere al telefonino i benefici di Skype (e non solo).</p>
<p>In sintesi, Ego è un programma gratuito scaricabile da internet e trasferisce le funzioni dei software per l’instant messaging Skype, MSN, AIM, Yahoo!, Google Talk, ICQ e Jabber.</p>
<p>Secondo il celebre blog di hi-tech news “The Inquirer”, Eqo starebbe riscuotendo un grande successo nel Belpaese, tanto da figurare al secondo posto a livello mondiale per numero di utenti: chissà perché, quando c’è da risparmiare con qualche “gabola”, noi italiani siamo sempre in prima fila!</p>
<p>Eqo sfrutta inoltre le reti GPRS, EDGE o UMTS per far viaggiare voce e dati: ciò lo porta una spanna sopra tutti i servizi apparentemente analoghi, che richiedono però carte con codici di accesso o la presenza di hot spot wi-fi.</p>
<p>Il servizio si presenta in maniera chiara e semplice, promettendo una grande facilità d’uso.</p>
<p>Chi vorrà sfruttare questa nuova via per comunicare a basso costo con il mondo intero dovrà semplicemente munirsi di un telefonino adatto (elenco completo dei cellulari compatibili su www.equo.com) sul quale andrà poi installata una piccola applicazione Java. A quel punto basterà chiamare i propri contatti come con Skype o un numero tradizionale.</p>
<p>Per quanto riguarda i costi, chiamando i cellulari si ottengono reali risparmi solo per le chiamate internazionali, (da Italia a Usa solo 1,7 Euro/min), mentre chiamare un cellulare in Italia non conviene (18,1). Molto meglio se l’intenzione è quella di chiamare un fisso, ma la vera novità è rappresentata da un servizio di messaggistica completamente gratuito. Benvenuto!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n79/in-italia-e-scoppiata-lieqo-maniai.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=79</guid>
	<dc:date>2007-09-05T17:44:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ricercatori USA studiano Wi-Fi superveloce a corto raggio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il futuro è sempre più Wi-Fi. E sempre più veloce.</p>
<p><img width="65" vspace="8" hspace="8" height="56" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Wi-Fi zone.jpg" alt="" />Mentre l’evoluzione della scienza prevede per i prossimi anni un invasione di collegamenti senza, un gruppo di scienziati della Georgia Tech sta brevettando un nuovo tipo di tecnologia wireless per il downloading a corto raggio di film in qualità DVD.</p>
<p>A primo impatto, la notizia potrebbe anche apparire banale, se non fosse che la velocità raggiungibile dovrebbe permettere lo scaricamento di un intero film in meno di 5 secondi.</p>
<p>Durante le sperimentazioni all’interno del Georgia Electronic Design Center (GEDC), il team di ricerca avrebbe utilizzato una banda da 60 GHz, la quale ha permesso di scaricare file a 15 GB/s entro un metro di distanza.</p>
<p>Perché  tutto questo? La motivazione di fondo è riconducibile alle attuali soluzioni Bluetooth e Wi-Fi, poco efficienti nel trasferimento veloce di grandi file.</p>
<p>Nel frattempo, il docente della Georgia Tech Joy Laskar ha confermato di essere vicino alla realizzazione di chip compatibili con il sistema: l'obiettivo è realizzare nuove unità che possano mantenersi su costi bassi (circa 5 dollari).</p>
<p>Quest’evoluzione da Wi-Fi classico ad alta frequenza, potrebbe quindi permettere alte velocità a cortissimo raggio, utilizzabili soprattutto nell’ambito domestico. Inoltre, Laskar avrebbe accennato anche alla possibilità di una LAN con un raggio di poche centinaia di metri, capace di supportare un velocità pari a 1Gbit/s.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n78/ricercatori-usa-studiano-wi-fi-superveloce-a-corto-raggio.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=78</guid>
	<dc:date>2007-09-05T13:29:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Vendere chip per modificare la PlayStation diventa illegale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Cassazione dichiara guerra alle playstation modificate.</p> 
<p>Sono anni ormai, che se ne parla. Siamo arrivati fino alla Playstation 3 e, per più di un decennio, i fan della consolle Sony hanno potuto risparmiare grazie alla famosa <i>“modifica”</i>.</p> 
<p>Ma poi, cos’è esattamente questa tanto chiacchierata modifica? La modifica è un micro-chip installato nella consolle che permette la lettura dei giochi copiati, venduti nel mercato nero e/o scaricabili nel web.</p>
<p>Nella giornata di ieri, però, la sentenza numero 33768 emessa dalla Cassazione italiana si è pronunciata a favore di Sony. Vendere mod chip per la PlayStation è reato perché lede il diritto d'autore.</p> 
<p>L’organo giudiziario ha annullato una sentenza d'appello del 2005, in cui un commerciante di mod chip per la PlayStation 2 era stato assolto. Il tribunale di Bolzano aveva infatti stabilita la vendita dei chip non avrebbe violato il diritto d'autore.</p>
<p>La vicenda, lunga e travagliata, ha visto alternarsi in rete reazioni di gioia e di dissenso nel corso delle diverse decisioni del tribunale di Bolzano.</p>
<p>La storia cominciò nel 2002, quando un giovane imprenditore altoatesino, Oscar Dalvit, titolare della HS Distribuzione di Salorno, paese della provincia autonoma di Bolzano, venne accusato di vendere i chip per modificare la PlayStation, violando così le norme in materia. L'accusa giunse in seguito ad una una retata della Guardia di Finanza, decisa a sequestrare materiale pirata su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Dalvit fu così processato e condannato a pagare una multa di seimila euro, oltre a sei mesi di reclusione. Dalvit non si diede per vinto, e  nell'appello del 2005 venne assolto, perchè i fatti si erano svolti in periodi antecedenti al 2003. Proprio durante quell'anno le norme di controllo della pirateria erano cambiate, come racconta anche Punto Informatico, includendo anche console e mod chip tra i supporti informatici.</p>
<p>Ieri però il fulmine a ciel sereno scagliato dalla Cassazione: il reato sussiste.</p>
<p>Ora, chiunque venderà mod chip per modificare le caratteristiche delle console violerà la legge sul diritto d'autore (del 1941) e in particolare il suo articolo 171 ter, volto a descrivere chi è punito se "il fatto è commesso per uso non personale".</p>
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n77/vendere-chip-per-modificare-la-playstation.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=77</guid>
	<dc:date>2007-09-04T17:34:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sempre più musica gratis nel mondo web]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La guerra alla pirateria audio e video non accenna a interrompersi, anzi, ma questo non basta perché nel mondo web è sempre più facile trovare “tutto gratis”.</p>
<p>La musica si trova, sempre, basta solo sapere dove cercare.</p> 
<p>Napster è morto da un pezzo, WinMX ha perso gli utenti da quando gira voce che i server siano sotto il controllo della guardia di finanza, ma eMule e DC++  non mollano anzi, è sempre più facile trovare “tutto” . eMule è più semplice da usare ma DC++ diventa il top quando scarichi i server aggiuntivi e li inserisci fra i favoriti. L’unico, lecito obbligo resta condividere i files.</p>

<p>Cosa offre invece Internet a chi ama ascoltare la musica mentre lavora con il suo pc, oltre all'ormai famoso sito Last.fm (sostituto di Pandora)? Anche qui, offre moltissimo e bisogna esplorare.</p>
<p>Un portale che annovera circa 75.000 mp3 gratuiti e scaricabili sul nostro computer; si chiama Music Download. Veramente bello e completo. Moltissimi i generi musicali: country, blues, rock, folk, hip-hop, metal, latina, classica, new age ecc... Non sono gruppi famosi che sentirete alla radio ma troverete sicuramente qualcosa di gradevole da ascoltare.</p>

<p>Oppure potete ascoltare Musicovery, che sceglie per voi le canzoni in base all'atmosfera e al genere che volete. Crea una playlist seguendo una sorta di percorso emotivo, si presenta con dei bottoni da cliccare a seconda della cromaticità ci indicano il genere di appartenenza. Dopo aver scelto il genere musicale si può optare per la musica più adatta all'umore.</p>

<p>Altro sito mp3.com, anche qui una collezione di mp3 scaricabili gratuitamente.</p>

<p>Invece su Deezer potete scegliere le canzoni che volete ascoltare, e riascoltarle quante volte gradite.</p>

<p>A questo punto non mi resta che augurare buona musica a tutti!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n76/sempre-piu-musica-gratis-nel-mondo-web.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=76</guid>
	<dc:date>2007-09-03T16:21:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Isola caraibica vieta l’utilizzo del cellulare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Non tutti sono capaci di godersi il mare dei carabi.</p>
<p><img width="116" vspace="6" hspace="8" height="116" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/no cellulari.jpg" alt="" />Alcuni, o meglio, numerosi drogati di lavoro, non mollerebbero il cellulare o il palmare per niente al mondo, nemmeno se si trovassero in un paradiso terrestre davanti a splendide fanciulle in bikini. Alla fine, per loro (e ribadisco per loro) vale più il “bip” del loro fido Blackberry, sempre pronto a comunicare l’arrivo di una nuova mail.</p>
<p>Qualcuno però ha deciso che non si poteva andare avanti così: al Palm Island Resort è vietato l’uso del cellulare e di tutti gli apparecchi elettronici in luogo pubblico.</p>
<p>E’ quanto sanzionato da Rob Barrett, capo esecutivo di Elite Resort Islands (società che gestisce Palm Island oltre ad averne possesso) il quale ha inoltre deciso di estendere il limite anche ai notebook fino a mezzo miglio dalla spiaggia di Casarina.</p>
<p>La decisione di Rob è stata accolta con felicità sull’isola, visto e considerato quanto può apparire frustrante vedere tutte queste persone con la fortuna di alloggiare quei posti esclusivi ma incapaci di starsene tranquilli e sempre pronti a smanettare con i loro giocattolini hi-tech.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n75/isola-caraibica-vieta-lutilizzo-del-cellulare.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=75</guid>
	<dc:date>2007-09-03T14:23:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nel futuro si potrà cercare la musica cantando]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="89" vspace="8" hspace="2" height="125" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Chiave_di_violino.gif" alt="" />Nel giro di qualche anno potremo ricercare nel web la nostra canzone preferita cantandone il ritornello.</p>
<p>Sembra infatti che un gruppo di ricercatori australiani sia sempre più vicino ad una soluzione per fare in modo che il computer esegua la ricerca della musica sul web cantandogli alcune note di un motivo dentro al microfono.</p>
<p>Secondo la dottoressa Sandra Uitdenbogerd, ricercatrice presso la RMIT University of Melbourne, <i>“è inutile cercare in internet una canzone di cui non si conosce il titolo o si ricorda male il nome dell’autore”</i>;  trovare un brano di musica classica è ancora più difficile, come nel caso della musica lirica, ove i cantanti pronunciano parole spesso incomprensibili e le opere da quel punto di vista si assomigliano tutte.</p>
<p>La Uitdenbogerd, laureata in informatica e specializzata in tecnologia del reperimento delle informazioni musicali, ha rivelato che da dieci anni starebbe lavorando a un progetto per la ricerca su base cantata.</p>
<p>Secondo i suoi calcoli, la tecnologia dovrebbe essere pronta tra circa quattro anni.</p>
<p>Al momento, i prototipi funzionanti fanno corrispondere i segnali vocali con i file audio più avanzati come gli MP3; successivamente, le note della canzone vengono confrontate con un database di informazioni costruito con una grande quantità di file audio.</p>
<p>Gli studi procedono e la dott.ssa Uitdenbogerd avrebbe già raggiunto la completa padronanza dello strumento di ricerca.</p>
<p>Il problema maggiore è però rappresentato dalla necessità di indicizzare tutta la musica del mondo. E’ comunque vero che se il progetto arrivasse a interessare le case discografice major, l’unico difetto strutturale verrebbe risolto dai giganti database a loro disposizione.</p>
<p>In realtà, l’unico problema irrisolvibile è un altro: il software non funziona se si è stonati.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n74/nel-futuro-si-potra-cercare-la-musica-cantando.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=74</guid>
	<dc:date>2007-08-31T13:08:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google alle prese con GPhone: bufala o prima sorpresa del 2008?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco che rispunta il <i>"Google Phone"</i>.</p>
<p>A dire il vero, è un po’ che non si sentivano nuove voci relative al presunto cellulare progettato negli uffici di Mountain View.</p>
<p>Il silenzio cominciò esattamente quando venne lanciato l’iPhone e adesso, mentre il giocattolino Apple viene bersagliato dagli Hacker di tutto il mondo, ecco rispuntare il GPhone: che sia davvero un caso?</p>
<p>                                                                <img width="300" vspace="6" hspace="8" height="359" border="2" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/GPhone - Google.jpg" alt="" /> <br /></p>
<p>Dopo mesi di silenzio in seguito alle prime indiscrezioni, Crunchgear e altri siti riportano quelle che sarebbero le confidenze di una persona <i>"molto all'interno di HTC"</i> (HTC - High Tech Computer Corporation, azienda taiwanese che produce PDA, Personal Digital Assistant, con software Microsoft, n.d.r.).</p>
<p>Secondo le fonti qui sopra citate, la persona avrebbe affermato che il GPhone verrà presentato nel primo trimestre 2008 e nella fase attuale Google starebbe ancora visionando oltre 20 modelli HTC tra cui estrarre il prescelto.</p>
<p>Mentre in casa Google si procede al scelta del design, i tecnici starebbero lavorando sul software (basato su Linux) sviluppando una versione speciale di Google Maps compatibile con il GPS integrato. Il software permetterà inoltre di accedere a Gmail e Google Calendar. Un'altra caratteristica interessante dovrebbe essere l'integrazione di Google Talk come parte del prodotto, aggiungendo quindi funzionalità VoIP  all'hardware.</p>
<p>Il mondo informatico freme per saperne di più e comunque, se tutto questo fosse vero, ne sapremo di più entro la fine dell’anno. In caso contrario, complimenti alla fantasia di chi ha studiato una storia così ben congegnata.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n73/google-alle-prese-con-gphone-bufala-o-prima-sorpresa-del-2008.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=73</guid>
	<dc:date>2007-08-30T16:02:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nintendo Wii supera  Xbox: è la consolle più venduta al mondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nintendo  Wii è la nuova regina mondiale delle consolle.</p>
<p>E’ quanto riportato negli ultimi giorni da alcuni indirizzi web, secondo i quali diversi siti di indagini sui dati di vendita delle consolle di nuova generazione darebbero ormai certo il sorpasso da parte di Nintendo e del suo Wii nei confronti di Xbox 360, giocattolino next-generation targato Microsoft.</p>
<p><img width="249" vspace="6" hspace="8" height="200" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/nintendo wii.jpg" alt="" />Xbox  fino a qualche settimana fa poteva vantare la maggiore quantità di consolle diffuse in tutto il mondo, circa 10,51 milioni; dallo scorso 23 agosto, però, Wii ha preso il comando, forte dei 10,57 milioni di consolle distribuite nel pianeta.</p>
<p>L’ascesa della nuova arrivata in casa Nintendo acquista ancora più importanza tenendo conto che, nonostante un anno di ritardo rispetto al lancio di Xbox 360, Wii sia comunque riuscita a superare il ritmo vendite della rivale.</p>
<p>Il lancio di Xbox 360 è infatti datato novembre 2005, mentre il Wii ha esordito solo un anno più tardi, il 19 novembre 2006. Se questa  notizia venisse confermata da entrambe le parti, il fenomeno Wii diventerebbe a tutti gli effetti uno dei più fenomenali della storia recente.</p>
by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n72/nintendo-wii-supera--xbox-e-la-consolle-piu-venduta-al-mondo.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=72</guid>
	<dc:date>2007-08-28T16:15:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sony studia le batterie allo zucchero]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="96" vspace="6" hspace="8" height="96" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/sony logo azzurro.JPG" alt="" />Batterie allo zucchero? Non è uno scherzo, Sony ci sta pensando davvero.</p> 
<p>La multinazionale giapponese ha reso noto lo sviluppo di un proplatotipo di batteria che lavora mediante una soluzione di glucosio (zucchero) e capace di generare l'elettricità necessaria per alimentare un lettore musicale con un paio di speaker.</p>
<p>L’involucro esterno della batteria, invece, sarebbe stato realizzato con stica vegetale e misura 3.9 cm cubici. L'energia generata sarebbe invece di 50mW e verrebbe  prodotta grazie alla sintesi degli enzimi.</p>
<p>Secondo Sony, elettroni e ioni di idrogeno estratti dalla soluzione di glucosio seguirebbero due strade: gli ioni di idrogeno passerebbero attraverso una membrana separatrice per giungere al catodo, dove l’assorbimento dell’ossigeno dall'aria porterebbe alla produzione di acqua come sottoprodotto. Il flusso di elettroni attorno al circuito esterno al dispositivo produrrebbe invece l'elettricità necessaria.</p>
<p>Secondo i vertici aziendali, <i>“Lo zucchero è una fonte naturale di energia prodotta dalle piante attraverso la fotosintesi: per questo è rigenerativa e può essere trovata in molte aree della terra, sottolineando il potenziale di questo tipo di batterie come un dispositivo energetico amico dell'ambiente nel prossimo futuro"</i>.</p>
<p>Al momento, l’obbiettivo della multinazionale giapponese sarebbe quello di sviluppare queste batterie per uso commerciale, senza però specificarne la data di lancio.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n71/sony-studia-le-batterie-allo-zucchero.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=71</guid>
	<dc:date>2007-08-27T14:36:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[British Telecom-Sony: insieme per videochiamare con la Psp]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Playstation portatile diventerà anche un videotelefono.</p>
<p>British Telecom e Sony hanno comunicato la creazione di un nuovo software che permetterà agli utenti Psp di fare chiamate audio-video e, contemporaneamente, inviare messaggi.</p> 
<p>I giocatori della Psp potranno tenersi in contatto grazie alla rete wireless a banda larga sia a casa che fuori grazie al VoIp (“Voice over IP” - Voce tramite protocollo Internet - tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet o un'altra rete dedicata che utilizza il protocollo IP, anziché passare attraverso la rete telefonica tradizionale “PSTN”).</p>
<p>Il programma è stato battezzato “Go!Messenger e verrà lanciato sul mercato il 1 gennaio 2008.</p>
<p>Annunciata la novità, probabilmente i due colossi ora staranno osservando anche le mosse strategiche di un altro temibile rivale, Nintendo e la sua consolle Ds.</p>
<p>Nel frattempo, British Telecom ha dichiarato che la distribuzione del programma partirà nel Regno Unito, in Francia, Germania, Spagna e Italia; il raggio d'azione verrà ampliato al resto del mondo solo successivamente.</p>
<p>Per quanto riguarda la possibilità di consentire ai provider (e ai produttori di servizi Internet wireless) di acquistare il servizio e di rivenderlo col proprio marchio, British Telecom si riserverà il controllo delle operazioni.</p>


by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n70/british-telecom-e-sony-insieme-per-videochiamare-con-la-psp.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=70</guid>
	<dc:date>2007-08-25T11:24:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Quindicenne americano dona 1500 pc ai poveri]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="201" vspace="6" hspace="8" height="160" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Jacob Komar (15enne dona 1500 pc).jpg" alt="" />L’ideale collettivo giudica la società moderna sempre più egoista e consumista ma, fortunatamente, c’è qualcuno che decide ancora di remare in senso opposto, mostrandoci azioni che fanno riflettere.</p>
<p>Questo è decisamente il caso di Jacob Komar, 15enne americano, finito durante l’estate sulle pagine e sui siti di mezzo mondo per aver salvato da una sicura distruzione 1500 pc usati, successivamente donati alle famiglie bisognose.</p>
<p>Secondo l’emittente a stelle strisce ABC, Komar avrebbe cominciato a restaurare i vecchi PC fin dall’età di nove anni. Ora, quei piccoli gesti di un adolescente si sono trasformati in un’istituzione di beneficenza votata a donare computer riciclati alle persone meno fortunate.</p>
<p>Tutto sarebbe cominciato quando il piccolo Jacob scoprì, grazie ad una visita nella scuola elementare della sorella, la leggerezza con cui veniva buttato via un intero laboratorio di computer perché poco aggiornato.</p>
<p>Il ragazzo rimase sconcertato di fronte all’immane spreco di materiale, visto e considerato che ci sarebbe stata una fila di bambini pronti a impadronirsi di quei “presunti rottami”; così chiese all’istituto se poteva portare via quei computer nel tentativo di sistemarli per poi donarli ai bambini della scuola.</p>
<p>Jacob cominciò la sua battaglia rinnovando circa due computer alla settimana. Sembra che la parte più difficile fosse la donazione del pc, perché a nove anni era veramente timido. Adesso però, Jacob ha istituito l’organizzazione “Computers for Communities”, che ha già distribuito più di 1.500 computer.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n68/quindicenne-americano-dona-1500-pc-ai-poveri.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=68</guid>
	<dc:date>2007-08-24T14:56:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Microsoft e Nokia insieme nel mercato della telefonia mobile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le multinazionali Microsoft e Nokia hanno stretto un accordo al fine di installare servizi offerti da Windows Live sui cellulari dotati di sistema operativo S60.</p>
<p>Sistema di messaggistica istantanea, motore di ricerca, e-mail in mobilità e gestione dei contatti verranno così integrati nel software del proprio cellulare. Sarebbe quindi questa l'arma per attrarre nuovi clienti su cui Nokia e Microsoft hanno deciso di puntare.</p>
<p>Il colosso di Redmond ha infatti sviluppato una versione speciale dei suoi servizi Windows Live, ottimizzata per i cellulari Nokia equipaggiati col sistema operativo Serie60. Chi possiede un dispositivo mobile della compagnia finlandese potrà scaricare gratuitamente una suite di programmi per garantire accesso diretto ai servizi Microsoft, che si andrà ad integrare direttamente nel software del cellulare.</p>
<p>L'accordo fra le compagnie riguarda la condivisione dei ricavi generati dal prodotto che, secondo i portavoce delle aziende, in un futuro potrebbe richiedere un costo mensile per lo sfruttamento del servizio.</p>
<p>In un primo momento, tuttavia, la suite sarà utilizzabile gratuitamente per un periodo di prova.</p>
<p>L’obbiettivo del nuovo prodotto Microsoft è quello di aumentare la quota di mercato dei suoi servizi Windows Live, sfruttando la popolarità della casa produttrice finlandese, fra i leader nel settore della telefonia mobile. Del resto, il mercato dei cellulari resta tutt’ora un mercato in crescita e, ovviamente, non fa gola solo al colosso di Redmond.</p>
<p>Quest’alleanza pone così la fine delle voci riguardanti una presunta  rivalità fra le due compagnie, entrambe impegnate nella creazione di sistemi operativi per dispositivi mobili. Nokia infatti conterebbe infatti di estendere l'accordo per portare i servizi di Windows Live anche sui suoi cellulari della Serie 40.</p>

by: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n67/microsoft-e-nokia-insieme-per-la-telefonia-mobile.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=67</guid>
	<dc:date>2007-08-23T18:04:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Mtv e Real lanciano "Rhapsody America": parte la sfida a iTunes ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="296" vspace="6" hspace="8" height="68" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/rhapsody_logo_c.gif.jpg" alt="" />MTV e RealNetworks presentano <i>"Rhapsody America"</i>. Insieme al team della Verizon cercheranno di scardinare il predominio di Apple nel campo della musica digitale.</p>
<p>L'annuncio è arrivato nella serata di ieri, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato manager sia di Real che di MTV come di Verizon, quest'ultima in veste di gestore del servizio per l'accessibilità sui telefoni cellulari.</p>
<p>Rhapsody America proverà a imporsi come punto di riferimento unico per computer, dispositivi mobili in genere, inclusi i lettori MP3. L'obbiettivo sembra particolarmente puntato al mondo della telefonia. Inoltre, grazie a Verizon, sarà possibile acquistare musica dai cellulari fin da subito.</p>
<p>La prova che questo sia un target di mercato importante giunge dall'annuncio del lancio per fine anno da parte gestore di telefonia americano (in cui investe anche l'Europea Vodafone che secondo qualcuno dovrebbe essere partner di Apple per iPhone nel Vecchio Continente) di un telefono da 8 GB di memoria per ospitare un grande numero di canzoni.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte finanziari, MTV avrebbe infuso nella joint venture capitali pari a 230 milioni di dollari, a quali va aggiunta la base degli iscritti al suo servizio di vendita di musica on line Urge. A proposito del negozio che MTV gestiva fino ad oggi, al momento il servizio continuerà ad esistere in Windows Media Player ma i suoi clienti potranno usare fin da subito Rhapsody, il che significa che nei fatti il negozio di MTV, lanciato alla grande solo un anno fa, è destinato a sparire.</p>
<p>Secondo i top manager del progetto, Rhapsody America dovrebbe iniziare la sua attività nei prossimi giorni. Probabilmente sfrutterà l’occasione degli "Oscar" dei video, in onda su MTV il 9 settembre.</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n66/mtv-e-real-lanciano-rhapsody-america-parte-la-sfida-a-itunes-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=66</guid>
	<dc:date>2007-08-23T16:44:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Skebby e i messaggi a un euro: super-invenzione o maxi-truffa?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A volte senti parlare di qualcosa di così strano che appare persino difficile prendere una posizione, a volte non capisci quale sia il vero prodotto celato dietro a un lancio promozionale.</p> <p>Stavolta è toccato a <i>"Skebby"</i>, sistema inventato dal comasco Davide Marrone che promette l'invio di messaggini a un centesimo.</p>
<p>Cliccando l'indirizzo del sito, si accede temporaneamente al blog dal quale lo stesso Marrone informa che <i>"Il sito www.skebby.it sarebbe bloccato dal traffico di migliaia di visitatori al minuto, dovuti ad un servizio del TG1 andato in onda nei giorni scorsi".</i>
<p>Secondo il 24enne comasco, il sistema inventato dal ventiquattrenne consentirebbe di inviare SMS dal proprio cellulare a costi molto bassi, si parla di un centesimo (in barba ai gestori telefonici) grazie alla semplice installazione di un programma.</p>
<p>Mentre sono bastate alcune notizie per scatenare un putiferio sul sistema, d’altro canto i blogger si dividono fra gli entusiasti per l'invenzione e gli scettici che vedono questa storia come una semplice trovata pubblicitaria.</p>
<p>In alcuni casi, utenti che hanno utilizzato il sistema o hanno provato la precedente 'impresa' di Marrone (Raxle) appaiono entusiasti, mentre in altri casi montano innumerevoli dubbi: che questa sia solo una trovata pubblicitaria e che di fatto, dietro all'sms, non si nasconda solo il centesimo, ma lo stesso più i costi di connessione wap, ecc.?</p>
<p>Siamo tutti in attesa del ripristino del sito!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n65/skebby-e-i-messaggi-a-un-euro-invenzione-o-truffa.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=65</guid>
	<dc:date>2007-08-22T17:32:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Fabrizio Corona diventa fumetto e spopola nel web]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="413" vspace="6" hspace="8" height="170" border="2" align="texttop" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/fumetto corona 1,2(2).jpg" alt="" /><br /></p>
<p>La “Corona’s Story” è sempre più l’evento mediatico del 2007, tanto che adesso è diventata anche un fumetto.</p>
<p>Da Topolino a Corona di tempo ne passa, ma non si può certo dire che la trama non sia avvincente. Proprio per questo, il video flash a fumetti sta spopolando sul web.</p>
<p>Il merito è dello staff di vipering.it, sito italiano dedicato alla satira dei personaggi famosi. Molti i VIP che hanno ispirato i creativi di Vipering, da Berlusconi a Briatore,  passando da Sgarbi, Di Pietro, Berlusconi e Paris Hilton.</p>
<p>  </p>
<p>Il fumetto animato mostrerebbe la vera vita di Fabrizio Corona in carcere, dove il celebre paparazzo si sarebbe trovato alle prese con i problemi di tutti i giorni e con un compagno di cella particolare…in bocca al lupo!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n64/fabrizio-corona-diventa-fumetto-e-spopola-nel-web.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=64</guid>
	<dc:date>2007-07-31T11:33:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Accordo Google-Sprint Nextel per WiMax sui cellulari]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="153" vspace="6" hspace="8" height="75" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/google halloween.jpg" alt="" />Il colosso Google vuole inserire il suo servizio di ricerca Web nel portale che Sprint Nextel sta sviluppando per il suo servizio WiMax di Internet ad alta velocità senza fili. E' quanto comunicato dalle 2 compagnie e poi ripreso dalle principali agenzie di stampa.</p>
<p>Si tratterebbe del più importante accordo tra Google e un operatore di telefonia mobile Usa, il tutto mirato ad aumentare gli accessi alla Rete tramite il network di Sprint, oltre a promuovere l'utilizzo del motore di ricerca e dei servizi di Google sui telefonini. <br /></p>
<p><img width="209" vspace="6" hspace="8" height="128" border="2" align="right" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Sprint Nextel.JPG" alt="" /><br /></p>
<p> </p>
Google, la più grande azienda Web del mondo, può vantare forti accordi con gli operatori di telefonia europei, ma negli Stati Uniti soffre la concorrenza di Yahoo, dicono gli esperti del settore.
<p> </p>
<p>Secondo l'azienda californiana, la crescita delle connessioni wireless costituisce un fattore chiave per il suo sviluppo futuro e per la sua attività di vendita di spazi pubblicitari sulla Rete.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n63/accordo-google-sprint-nextel-per-wimax-sui-cellulari.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=63</guid>
	<dc:date>2007-07-30T11:06:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L’iPhone arriverà in Europa a fine anno]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="300" vspace="6" hspace="8" height="368" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/iphone.jpg" alt="" />In questi giorni è criticatissimo, gli hackers di tutto il mondo lo hanno craccato, Apple vola in borsa, Apple lo difende, ma in realtà nessuno ha capito se replicherà il successo dell’iPod.</p>
<p>Ad ogni modo, iPhone continua a far discutere e oggi è arrivata la notizia che il nuovo giocattolo Apple arriverà in Europa entro fine autunno.</p>
<p>Apple tenterà di diffondere il proprio smart phone partendo  dalla Germania, dove avrebbe chiuso un contratto con T-Mobile.</p>
<p>Steve Jobs &amp; Company hanno fatto capire attraverso le loro recenti strategie che lo sbarco nel Vecchio Continente riguarderà Germania, Francia e Regno Unito nell'autunno 2007; per quanto riguarda il nostro Belpaese, se ne riparlerà nel 2008.</p>
<p>Apple però non ha comunque fornito date, limitandosi a precisare di essere sulla via <i>"per avviare la vendita dell'iPhone in Europa nel quarto trimestre dell'anno in corso".</i> L’obbiettivo è comunque chiaro: partire dai <i>"principali stati europei"</i> per poi coprire le vendite in tutto il Vecchio Continente nel 2008.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n62/liphone-arrivera-in-europa-a-fine-anno.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=62</guid>
	<dc:date>2007-07-29T12:57:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Addio telecomando: cambieremo canale muovendo le mani ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="180" vspace="6" hspace="8" height="180" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/telecomando.jpg" alt="" />Il telecomando ha le ore contate: la mani si attrezzano per cambiare canale In quest’era dove la tecnologia stupisce giorno dopo giorno, rimpiazzando i vecchi strumenti tecnologici con gli ultimi ritrovati scientifici, il vecchio e caro telecomando rappresenta uno fra i  pochi dispositivi mobili ad essere rimasti immutati nel tempo.</p>
<p>Adesso però, quella scatoletta rettangolare che ha rappresentato lo scettro di potere in molte famiglie potrebbe scomparire per sempre.</p>
<p>Due scienziati australiani dell’Università di Wollongong, a sud di Sydney, Prashan Premaratne e Quang Nguyen, hanno sviluppato un dispositivo con telecamera integrata in grado di captare determinati movimenti della dita e della mano: sei combinazioni permetteranno di cambiare canale, passare al lettore dvd, spegnere o accendere l’impianto stereo.</p>
<p>A questo punto, il dubbio sorge spontaneo: ma se qualcuno sul divano gesticolasse mentre racconta qualcosa ad un familiare? Il canale cambierebbe per sbaglio? <i>“La questione non è da sottovalutare – spiega Quang Ngueyn - ma il controller sarà naturalmente in grado di distinguere tra i comandi reali e le semplici gesticolazioni di qualche membro familiare, amico o animale che in quel momento si troverà nella stanza”</i>.</p>
<p>L’unica incertezza dei due giovani telenti australiani, riguarda le nuove caratteristiche assunte dalle tradizionali lotte fra i componenti delle famiglie per aggiudicarsi il telecomando, ora che per cambiare canale basterà gesticolare in direzione della televisione.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n58/addio-telecomando-cambieremo-canale-muovendo-le-mani-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=58</guid>
	<dc:date>2007-07-28T12:42:38+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nokia presenta “Prisma”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo numerose indiscrezioni, è arrivata la conferma che il nuovo Nokia Prisma arriverà anche in Europa.</p>
<p>Caratterizzato da un design molto particolare, a forma di prisma appunto, il nuovo cellulare di Nokia sarà disponibile in commercio, inizialmente in Asia e in Nord America, a partire dal terzo trimestre dell'anno nelle due colorazioni bianca o nera.</p>
<p>                <img width="432" vspace="6" hspace="8" height="253" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/nokia - fronte - retro.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Battezzato Prism per il suo design "prismico", nuovo cellulare dell'azienda finlandese si baserà su piattaforma Symbian con interfaccia utente Series 40 (versione 5), possiederà un display da 2 pollici per 16 milioni di colori, con una risoluzione QVGA da 320 x 240 pixels, disporrà di una fotocamera digitale da 2 Megapixels ed offrirà agli utilizzatori la possibilità di salvare i propri contenuti multimediali come musica, foto o video sui 30 MB di memoria interna al device o sulla scheda di memoria aggiuntiva Micro SD.</p>
<p>Prism è dotato di una quadriband GSM/GPRS ed EDGE; Inoltre, il nuovo Nokia include un player audio e video, una Camcorder e la radio FM e misura 109x43.9x14.4 millimetri per un peso di 82 grammi.<img width="450" vspace="6" hspace="8" height="300" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/nokia prisma.jpg" alt="" /></p>
<br />
<p>L'interfaccia utente sarà invece affidata alla collaudatissima Serie40, qui in versione 5, con Opera Mini a fungere da browser per la navigazione sulle pagine web. La memoria utente, di 30 Mb, potrà essere espansa fino a 2 gigabyte grazie alla compatibilità con le schede MicroSd.</p>
<p>Per quanto riguarda il prezzo, la cifra si aggirerà intorno ai 200 euro se sovvenzionato da un operatore.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n61/nokia-presenta-prisma.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=61</guid>
	<dc:date>2007-07-27T10:06:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Armani e Samsung insieme per un cellulare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Armani e Samsung sono pronti a fondere i brand per un nuovo telefonino.</p>
<p><img width="180" vspace="6" hspace="8" height="180" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/armani-logo.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Secondo quanto pubblicato dal quotidiano The Korea Herald, Samsung starebbe lavorando alla realizzazione di un esclusivo telefonino cellularie griffato da Armani. Altri media coreani, come l'Electronics Times, vanno addirittura oltre, rivelando il progetto di Samsung di lanciare già in ottobre l'Armani Phone sul mercato europeo. </p>
<p>Inoltre, sembra vi siano molte possibilità che il celebre designer possa firmare altri prodotti nei mesi successivi.</p>
<p>L’Armani style sarà visibile non solo sulla scocca esterna del cellulare, ma anche<img width="203" vspace="6" hspace="8" height="152" border="2" align="right" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/samsung logo.gif" alt="" /> sull'interfaccia utente e sui contenuti installati di serie.</P> 
<P>Samsung e Armani hanno già collaborato scorso anno ad un telefono cellulare, una versione speciale dell' SGH-X820 denominata 'Limited Edition Armani Exchange Ultra 6.9'.</p>
<p>Samsung non si è comunque limitata a collaborare con Armani, anzi: da non dimenticare vi sono inoltre l' SGH-E500 Versus firmato Versace, il Serene SGH-E910 realizzato insieme a Bang &amp; Olufsen e l'SGH-E590 nato da una collaborazione con Jasper Morrison.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n60/armani-e-samsung-insieme-per-un-cellulare.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=60</guid>
	<dc:date>2007-07-26T10:41:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nasce la caviglia elettronica che cammina da sola]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La medicina sperimentale compie un altro grande passo in avanti: è stata presentata <i>iWalk</i> la prima caviglia elettronica che cammina.</p>
<p>Il prodotto è stato realizzato da un’azienda del Rhode Island (USA); il progetto si basa sul lavoro del laboratorio di biomeccanica elettronica del Massachusetts Institute of Technology e su una caviglia artificiale: prometterà grandi cose per le vittime di amputazioni della parte inferiore delle gambe.</p>
<p>A capo del team di ricerca c'è il professor Hugh Herr, vittima lui stesso dell'amputazione bilaterale della porzione più bassa degli arti inferiori a soli 17 anni, causata da un brutto incidente.</p>
<p><img width="280" vspace="6" hspace="8" height="187" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/caviglia elettronica.jpg" alt="" />Questa nuova protesi, incorpora una sorgente d'energia compatta e un complesso sistema di molle che cercano di imitare al meglio i movimenti dell'articolazione originaria: il risultato è una migliore spinta durante il movimento oltre ad un sensibile aumento del comfort per chi fosse costretto a ricorrere al surrogato bionico.</p>
<p>Fiore all’occhiello del dispositivo è la capacità di generare una certa quantità di movimento a partire dal proprio meccanismo, alleggerendo di molto la fatica dell'utilizzatore, che con le protesi tradizionali può superare di oltre il 30% lo sforzo necessario a muovere una gamba sana.</p>
<p>Infine, il meccanismo elettronico interno rileva le caratteristiche del terreno, la velocità di movimento e la posizione del corpo per modificare la quantità di energia necessaria. Steven Gard, ingegnere esperto di biomedica della Northwestern University, intervistato dal <i>New Scientist Tech</i>, non ha avuto alcuna remora nel dichiarare tutta la sua stima per questo prevetto: <i>"Credo sia questo il futuro delle protesi".</i></p>
<p>Garth Stewart, invece, è un giovane soldato USA. Garth è stato ferito gravemente in Iraq e sfortunatamente ha perso la gamba sinistra. Tempo fa gli è stata offerta la possibilità di provare un prototipo di iWalk, ed ora si dimostra assolutamente entusiasta: <i>"Una volta che ti sei abituato, sembra di riavere la tua gamba di nuovo".</i></p>
<p>Altri sette pazienti hanno testato la protesi e, secondo loro, iWalk sembrerebbe offrire una sensazione simile a quella di camminare sui tappeti mobili come quelli utilizzati da molti aeroporti. La protesi dovrebbe essere in vendita entro l'estate 2008.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n59/nasce-la-caviglia-elettronica-che-cammina-da-sola.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=59</guid>
	<dc:date>2007-07-25T14:07:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nasce nei laboratori di Harvard la prima "Robo-Mosca" volante]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La tecnologia continua a stupire con le invenzioni più incredibili. Il gruppo di ricerca <i>“Micro Air Vehicle”</i> dell’Università USA di Harvard ha presentato un robot delle dimensioni di una mosca, studiato e brevettato per volare.</p>
<p>L’invenzione ha del prodigioso e rappresenta soltanto il coperchio, promettono i ricercatori, di un vaso di Pandora tecnologico che potrebbe in futuro trasformare in realtà i nuovi campi di battaglia intelligenti, prospettiva su cui militari di tutto il mondo favoleggiano da anni.</p>
<p><img width="190" vspace="6" hspace="8" height="190" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Robo-mosca.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>La <i>“Robo-Mosca”</i> pesa solo 60 milligrammi, presenta un'apertura alare di 3 centimetri e i movimenti modellati su quelli di una vera mosca.</p>
<p>  </p>
<p>Secondo Robert Wood, leader del progetto, l’idea di riprendere lo stile di un animale realmente esistente rappresenta la base del nuovo ritrovato tecnologico, visto e considerato che <i>"La natura crea i migliori insetti volanti del mondo".</i></p>
<p>Il team di Wood, finanziato dall'agenzia militare DARPA, ha dovuto prima di tutto affrontare i problemi costruttivi che un robot delle dimensioni di un insetto pone: <i>"Riducendo semplicemente le tecniche impiegate in macro-scala – spiega Wood - non si arriverà mai al tipo di performance che ci occorre".</i></p>
<p>Wood e i suoi colleghi hanno sviluppato un processo del tutto nuovo, nel quale sono stati impiegati <i>"tagliatori laser microscopici"</i>, grazie ai quali è stato possibile cesellare le forme in polimero e fibra di carbonio, incidendo su pattern bidimensionali curati a livello di micron. Le forme in questione sono poi diventate le parti funzionali della mosca bionica.</p>
<p>I polimeri incorporano composti in grado di azionarsi con l'energia elettrica, capaci di cambiare forma se attraversati dal voltaggio della suddetta.  Ad ogni modo, se tutte queste parole vi sembreranno più complicate di una versione di greco, potrete consultarvi nel numero agostano del magazine Journal of Mechanical Design, all’interno del quale la costruzione della Robo-Mosca verrà trattata in maniera esaustiva.</p>
<p>Il progetto è giunto al termine dopo ben 7 anni di ricerche, al termine dei quali è arrivato il breakthrough fondamentale, il volo reale della mosca costruita a mano.</p>
<p>E’ la prima volta che un drone riesce a volare mimando in toto i meccanismi della sua forma naturale ispiratrice.</p>
<p>Al momento, il drone-mosca è capace di andare soltanto all'insù, ma i ricercatori sono attualmente al lavoro su un meccanismo di controllo in grado di farlo volare in tutte le direzioni.</p>
<p>L'altra grande sfida sarà la ricerca di una risorsa energetica integrata nel robot, capace di consentirne l’autonomia e lo liberi dalla necessità di una fonte energetica esterna. Allo stato attuale delle ricerche, una batteria al litio-polimeri farebbe volare la mosca per meno di cinque minuti.</p>
<p>Inoltre, il team starebbe pensando allo sviluppo di sensori di svariato tipo, anche chimico, oltre che ad un software intelligente necessario affinché il drone possa evitare gli ostacoli che incontra durante il tragitto.</p>
<p>Il prototipo c’è e comunque ci sarà ancora molto da lavorare; Questo primo passo, però,  entusiasma Wood e il suo team: <i>"Una cosa davvero grossa – spiega il team manager -molte persone pensavano che non sarebbe mai stata davvero in grado di alzarsi in aria".</i></p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n57/nasce-nei-laboratori-di-harvard-la-prima-robo-mosca-volante.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=57</guid>
	<dc:date>2007-07-24T16:21:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Albergatori e ristoranti italiani si affidano ad internet]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="162" vspace="6" hspace="8" height="132" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/pasta.jpg" alt="" />Internet è sempre più un mezzo per fare marketing.</p>
<p>Gli albergatori italiani si sono resi conto delle potenzialità della rete ed il 95% ha dichiarato di seguire con attenzione commenti, post script, blog riguardo la propria attività (rispetto alla media europea dell’84%). C’è di più: sempre il 95% considera Internet un’opportunità per conoscere i propri limiti e le opportunità per migliorare.</p>
<p>Questi i dati di una ricerca redatta dalla American Express e ripresa oggi dal Corriere della Sera.</p>
<p>Secondo il rapporto “hospitality monitor”, albergatori e ristoratori italiani sarebbero poco sensibili alle iniziative sul risparmio energetico rispetto ai colleghi europei; sul cibo invece, regna ancora la porzione abbondante, a discapito delle nuove esigenze alimentari per quanto riguarda allergie e diete.</p>
<p>La crescità dell’utilizzo di internet come strumento di marketing è comunque vertiginosa in tutta Europa: la percentuale di hotel e ristoranti che monitorano i file che vengono scaricati dal proprio sito è passata dal 33% del 2006 al 79% di quest'anno.</p>
<p>Per quanto riguarda la possibilità di prenotare online, si è invece passati dal 21% al 51% e i ristoranti che offrono tour virtuali hanno registrato un aumento del 10%.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n56/albergatori-e-ristoranti-italiani-si-affidano-ad-internet.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=56</guid>
	<dc:date>2007-07-24T10:01:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Microsoft: dopo Vista, arriverà “Windows 7” nel 2010]]></title>
	<description><![CDATA[#nd#]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n55/microsoft-dopo-vista-arrivera-windows-7-nel-2010.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=55</guid>
	<dc:date>2007-07-23T13:09:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Donna sopraggiunta da un malore si salva lanciando un appello  web]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Questa volta è il caso di dire che il web salva la vita.</p>
<p>E' successo ad Amalia, 56enne napoletana sorpresa da un improvviso malore mentre stava chattando con Francesco, 55 anni, salernitano conosciuto via web.</p>
<p><img width="280" vspace="6" hspace="8" height="200" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Pc - Aiuto.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Durante la conversazione Amalia accusa il clima afoso di questi giorni estivi e avvisa del sopraggiungere di un malore, dopodichè cade la comunicazione fra i due. Francesco capisce che qualcosa non quadra, così chiama il 118 e corre egli stesso a soccorrerla.</p>
<p>Un'ambulanza giunge in via Simone Martini, nel quartiere del Vomero, ma Francesco, pur descrivendo la strada, non conosce l'indirizzo esatto. Trovato il palazzo verde descritto dall'uomo, il personale sanitario chiede l'intervento dei Vigili del Fuoco per entrare in casa. Nel frattempo, arriva a Napoli anche Francesco e, insieme a pompieri e al medico del 118, sale in casa dell'amica dalla finestra, lungo l'autoscala.</p>
<p>Individuata l'abitazione, la paziente viene rianimata in tempo. Che dire: il web funziona meglio del 118!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n54/donna-sopraggiunta-da-un-malore-si-salva-lanciando-un-appello--web.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=54</guid>
	<dc:date>2007-07-23T12:16:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google interessata all’acquisto di Apple]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="210" vspace="6" hspace="8" height="102" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Google-Apple.gif" alt="" />Era nell’aria da un pezzo, ora bisognerà vedere se succederà davvero: Google vuole Apple. Resterà solo da capire quale posizione prenderà il top manager dell’azienda identificata dalla mela.</p>
<p>In realtà, la collaborazione fra le due aziende statunitensi è già stretta e va avanti da tempo: ad esempio, le mappe dell’iPhone sono Google Maps mentre YouTube rappresenta uno dei principali partner di Apple tv.</p> 
<p>Inoltre, l’AD di Google Eric Schmidt fa parte del consiglio di amministrazione di Apple.</p>
<p>Seppur sussista una linea di pensiero comune riguardo a molti progetti, le società sono due macchine da soldi ben diverse fra di loro.</p> 
<p>Ad ogni modo, resta difficile pensare che Steve Jobs possa accettare un ruolo subalterno in Apple, visto e considerato che Jobs prese in mano l’azienda alcuni anni fa quando era sull’orla della bancarotta finanziaria, riuscendo a portarla nelle top 100 della borsa americana. Ora, il futuro è attaccato all'Iphone.</p>
<p>Google nel frattempo resta alla finestra: del resto, un sistema di prodotti come quello costruito da Apple, basato su computer, telefoni, video e audio potrebbe essere la perfetta soluzione per veicolare nuove applicazioni in un contesto già vincente sul mercato (sempre che l’iPhone riesca a imporsi sul mercato).</p>
<p>Analisti finanziari e operatori di borsa restano alla finestra: una convergenza tra Mac e Google cambierebbe radicalmente il mondo di internet.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n53/google-interessata-allacquisto-di-apple.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=53</guid>
	<dc:date>2007-07-23T11:31:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ragazzino compra PS2 su eBay e riceve 44.000 sterline ]]></title>
	<description><![CDATA[#nd#]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n52/ragazzino-compra-ps2-su-ebay-e-oltre-alla-consolle-arrivano-44000-sterline-.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=52</guid>
	<dc:date>2007-07-21T16:15:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[FBI sfrutta malware segreto per acciuffare i giovani criminali]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nasce <i>“Untouchables”</i>, il virus contro il crimine. L’FBI sta usando un malware per la sorveglianza segreta, in grado di rintracciare uno studente che minacciava di bombardare la sua scuola.</p> 
<p>E’ quanto pubblicato dalla rivista "Wired".</p>
<p>Secondo i controlli effettuati, le minacce contro la Timberline High School (Seattle)sarebbero provenute da un profilo anonimo di MySpace. In tutto questo, le spie USA avrebbero convinto il proprietario ad installare il software-spia nel suo computer.</p> 
<p>Il quindicenne Josh Glazebrook è finito così davanti ad una corte, di fronte alla quale ha ammesso le accuse di minaccia di bomba, furto d’identità e reato di vessazione.</p>
<p>Il ragazzo avrebbe attuato le minacce a nome di un altro studen<img width="194" vspace="6" hspace="8" height="200" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/fbi - logo.JPG" alt="" />te, recapitandole con la promessa di un attacco contro la scuola.</p>
<p>Ma in realtà cos’è Untouchables? Semplice, una sorta di <i>“verificatore di computer e di indirizzo di protocollo Internet”</i> (il cosiddetto IP).</p> 
<p>In sostanza, si tratta di un malware capace di registrare gli indirizzi IP, gli indirizzi MAC delle schede ethernet, una lista di TCP aperti e di porte UDP, i programmi aperti, il tipo di sistema operativo, la versione e il numero di serie, il browser Internet di default e la versione, l’utente registrato del sistema operativo, il nome registrato del nome dell’azienda e il nome dell’utente collegato al momento.  A quel punto, Untouchables esegue segretamente il monitoraggio dell’utente Internet del computer, tenendo traccia di tutti gli indirizzi IP a cui si connette la macchina, per poi spedire all’FBI informazioni periodiche.</p>
<p>Inoltre, il software non richiede un mandato per intercettazione telefonica per essere usato, perché non capta il contenuto delle comunicazioni.</p>
<p>Grazie ad Untouchables, Glazebrook è stato condannato lunedì scorso. Dovrà scontare 90 giorni in cella per poi passare alla libertà vigilata, prevista per i prossimi 2 anni.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n51/fbi-sfrutta-malmware-segreto-per-acciuffare-i-giovani-criminali.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=51</guid>
	<dc:date>2007-07-20T13:39:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Hacker svela la fine di Harry Potter: web invaso]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Harry Potter non morirà. Anzi, sconfiggerà il male, si sposerà ed avrà 3 bambini.</p>
<p> </p>
<p>Il libro dovrebbe uscire domani, ma sfortunatamente la conclusione della storia dedicata al maghetto creato da J.K. Rowling è stata svelata da un hacker americano e la potter-mania ha portato i fan all’invasione web.</p>
<p><img width="144" vspace="6" hspace="8" height="200" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Harry Potter.jpg" alt="" />L’edizione online del quotidiano statunitense New York Times ha addirittura pubblicato una recensione dell’ultimo libro di Harry Potter prima della messa in vendita, suscitando le ire della Rowling: <i>“Sono sorpresa che alcuni giornali americani abbiano deciso di pubblicare delle recensioni in grado di rovinare l’attesa di milioni di lettori, fra cui molti bambini”</i> spiega l’autrice 41enne.</p>
<p>Le case editrici hanno speso milioni di dollari nel tentativo di proteggere il romanzo da sguardi indiscreti prima della pubblicazione. Purtroppo non ce l’hanno fatta. Prima di tutto sono comparse sul web le copertine dell’ultimo capitolo della saga, poi sono apparse indiscrezioni sui nomi degli amici di Harry che perderanno la vita nella lotta contro il Male e infine sono arrivate anche le foto con le intere pagine del libro.</p>
<p>Secondo quanto pubblicato sul NYT dal giornalista Michiko Kakutani, <i>“moriranno ben sei personaggi e non due, come anticipato”</i>.</p>
<p>Nel frattempo, la schiera dei fedelissimi al maghetto sta cercando di mantenere in vita la saga di Hogwarts, attraverso una petizione rivolta a spingere la Rowling a proseguire la storia oltre al settimo libro.</p>
<p>E se Harry fosse qui con noi? Chissà quale magia avrebbe preparato per questi hacker, nemici mortali quanto l’odiato Voldemort.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n50/hacker-svela-la-fine-di-harry-potter-web-invaso.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=50</guid>
	<dc:date>2007-07-19T18:01:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Apple s’inventa il touchpad luminoso che cambia i colori]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br /></p>
<p><img width="119" vspace="6" hspace="8" height="119" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/apple - logo blu.jpg" alt="" />Apple ha depositato un nuovo brevetto decisamente futuristico: ha inventato un touchpad luminoso.</p>
<p>Il touchpad della casa della mela si illuminerebbe in risposta alla normale attività.</p> 
<p>Secondo una nota aziendale ripresa dal sito Tom’s Hardware, "potreste desiderare di fornire stimoli visivi dal touchpad in modo che gli utenti possano operare al meglio con quest'ultimo".</p>
<br />
<p> </p>
<br />
<p> </p>
<p><img width="250" vspace="6" hspace="8" height="158" border="2" align="left" alt="" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Simulazione a vignetta del touchpad luminoso apple.jpg" />Il brevetto descrive la creazione di un touchpad  pronto a illuminarsi quando viene toccato; la luce seguirà il movimento del tocco.</p> 
<p>L’invenzione farà riferimento alla tecnologia più avanzata fra tutte le tecniche sfruttabili. Ad esempio, il pad potrebbe illuminarsi con colori differenti a seconda della pressione o delle altre caratteristiche del tocco.</p>
<p>Secondo gli studi e le prove sperimentate dalla Apple, gli utenti potrebbero programmare dei comandi macro, utilizzabile in caso di un certo movimento o di un tocco più o meno intenso.</p> 
<p>Questa tecnologia potrebbe trasformare il touchpad in un dispositivo di input vicino ad un Tablet PC e permetterà così agli utenti di utilizzare i gesti per realizzare operazioni specifiche.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n49/apple-sinventa-il-touchpad-luminoso-che-cambia-anche-i-colori.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=49</guid>
	<dc:date>2007-07-18T13:16:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Blackberry presenta il cellulare Wi-Fi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br /></p>
<p><img width="170" vspace="6" hspace="8" height="212" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/blackberry_8820_c.jpg" alt="" />Il Wi-Fi arriva sul cellulare. Research in Motion (RIM) presenta il Blackberry 8820, primo smartphone "dual-mode" dell'azienda, in grado di sfruttare sia le connettività EDGE/GPRS/GSM (collegamenti classici della telefonia mobile) sia un nuovo sistema Wi-Fi (802.11 a/b/g).</p>
<p>Il nuovo dispositivo è stato studiato per i lavoratori delle imprese e tutti coloro che hanno la necessità di accedere alle reti corporate attraverso una rete privata virtuale, oppure attraverso software IPSec che supporti i gateway VPN di produttori quali Cisco, Check Point ecc.</p>
<p>Il look dell’ultimo gioiellino Blackberry assomiglia agli altri smartphone della serie 8800, include capacità GPS e sarà il primo a essere disponibile al di fuori dagli Stati Uniti da "carrier wireless selezionati" nelle prossime settimane.</p>
<p>AT&T inizierà a offrire questo prodotto in America più avanti, durante l'estate.</p> 
<p>Il prodotto sarà inoltre dotato di slot microSD.</p>

<p>Per chi volesse saperne di più, potrà linkare qui per collegarsi alla <a href="http://www.marketwire.com/2.0/release.do?id=752132&sourceType=1">fonte ufficiale</a></p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n48/blackberry-presenta-il-cellulare-wi-fi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=48</guid>
	<dc:date>2007-07-17T12:29:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'iPod attrae i fulmini]]></title>
	<description><![CDATA[#nd#]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n47/lipod-attrae-i-fulmini.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=47</guid>
	<dc:date>2007-07-16T12:49:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Firefox sbanca in Europa, ma non Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il browser Firefox sta spopolando in tutta Europa, tranne in Italia dove la situazione appare in minimo aumento e, quindi, appare ancora decisamente stazionaria.</p> 
<p>E’ quanto rivela una ricerca della società XiTi Monitor.</p>
<p><img width="460" vspace="6" hspace="8" height="238" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/firefox-nel mondo (dati 2007).jpg" alt="" /><br /></p>
<p>I dati relativi all’ultimo anno europeo, attestano a una quota di mercato del 27,8%, circa sette punti percentuale in più di quelli fatti registrare nello stesso periodo dello scorso anno (21.1%).</p>
<p><img width="460" vspace="6" hspace="8" height="508" border="2" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Firefox-in europa (dati 2007).jpg" alt="" /><br /></p>
<p>La quota d’uso più elevata appartiene a Slovenia e Finlandia, con il 47% e il 45% rispettivamente. Al momento, L'Italia è ferma al 18,3%, in sestultima posizione, sebbene la quota sia cresciuta del 2,8%.</p>
<p>In Europa la quota di mercato più grande è tuttora detenuta da Internet Explorer (66.5%);  seconda Firefox, seguono poi Opera e Safari, rispettivamente con il 3,5% e l'1,7%.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n46/firefox-sbanca-in-europa-ma-non-italia.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=46</guid>
	<dc:date>2007-07-16T12:06:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[News Sony dall'E3: sconti su PS3 e in arrivo la nuova PSP portatile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Proseguono le presentazioni durante l’ “E3 Media &amp; Business Summit” (11-13 Luglio, Santa Monica, California). Stavolta tocca a Sony, che annuncia la disponibilità di una nuova versione della sua console portatile PSP (PlayStation Portable). La consolle da viaggio si presenta in un form factor più "snello" ed una porta video-out. La nuova versione di PSP rimpiazzerà il modello attuale e debutterà inizialmente in Nord America in due nuovi PSP Entertainment Packs.</p>
<p><img width="269" vspace="6" hspace="8" height="223" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/PSP portable (new).jpg" alt="" />Una nuova PSP "Ice Silver" sarà inclusa nel Daxter PSP Entertainment Pack limited-edition, disponibile a Settembre e una nuova PSP "Ceramic White" collector edition, con un unità a tema Guerre Stellari (Darth Vader serigrafato sul retro del dispositivo) ed il gioco Star Wars Battlefront: Renegade Squadron, sarà inclusa in Star Wars Battlefront PSP Entertainment Pack, disponibile ad Ottobre.</p> 
<p>I nuovi PSP Entertainment Packs saranno disponibili al prezzo di $199.99 (SRP). Sempre a Settembre sarà lanciato anche la nuova versione in modello "Piano Black" nel Core Pack. Sembra che la nuova mossa di Sony miri a riguadagnare terreno sul mercato nei confronti di Nintendo DS, che recentemente ha sorpassato la console di Sony nelle vendite.</p>
<p>Appare soddisfatto Kazuo Hirai, presidente di Sony Computer Entertainment, che, durante il suo intervento alla presentazione E3, ha spiegato che “la nuova PSP sarà 33% più leggera e 19% più sottile (circa 200 grammi in peso e meno di 2 centimetri di spessore) del modello attualmente in commercio. Il nuovo dispositivo includerà 64MB di memoria di sistema, una maggiore durata della batteria e capacità video estese (video-out per il collegamento alle TV progressive scan - giochi in 480 x 272 e film in full standard -definition)”.</p>
<p>Il Presidente e CEO di SCEA Jack Tretton commenta così: "In risposta all'interesse dei clienti, offriremo colori addizionali come parte di questo design avanzato,  per adeguarci agli stili personali degli utenti ed ai loro interessi. Il bundle Star Wars Battlefront in particolare rappresenta un ottima opportunità per i clienti per fare propria un PSP 'Ceramic White' collector edition.</p> 
<p>Inoltre, la nuova porta vido-out, che offre ai clienti la possibilità di godere dei contenuti PSP sul grande schermo, offre un dimensione totalmente nuova all'esperienza con PSP".</p>  
<p>Un altro obbiettivo della SCEA sarebbe quello di rendere disponibili più di 140 nuovi titoli software per PSP in questo anno fiscale.</p>
<p>Per quanto riguarda PS3, i dirigenti di Sony hanno affermato che gli effetti del taglio del prezzo (- $100 ) sul dispositivo da 60GB sono stati più che confortanti.</p> 
<p>Come risultato, le vendite del dispositivo presso i 5 principali rivenditori sono raddoppiate. L'alto prezzo era stato indicato come una delle ragioni principali per le scarse performance del prodotto sul mercato. A questo si sono aggiunti anche i problemi con i titoli videoludici.</p> 
<p>Il colosso mostrerà circa 50 nuovi giochi ai partecipanti al E3, sebbene alcuni di questi non saranno resi disponibili sul mercato prima del prossimo anno.</p> 
<p>Secondo Sony, durante quest'anno fiscale saranno rilasciati più di 100 nuovi titoli per PS3, portando il numero totale dei giochi first- e third-party disponibili per il mercato nordamericano a più di 160.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n45/news-sony-dalle3-sconti-su-psp-e-in-arrivo-la-nuova-psp-portatile.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=45</guid>
	<dc:date>2007-07-13T11:37:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nintendo news all'E3: Wii Fit e nuove periferiche]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nintendo è già pronta per il futuro. Gli inventori di Super Mario Bros hanno sfruttato l’importantante palcoscenico dell’”E3 2007”, in scena al Barker Hangar di Santa Monica, California.</p>
<p>Nintendo prosegue così nella propria strategia aziendale, volta a presentare giochi fruibili a un numero sempre maggiore di pubblico.</p> 
<p>Partiamo con "Wii Fit": come vi potrebbe far intuire il nome questo gioco, vi permette di fare allenamento e di rilassarvi con oltre 40 attività distinte. Aerobica, condizionamento muscolare, yoga e bilanciamento saranno alcune delle attività proposte dal vostro trainer virtuale. Un video è disponibile a questo indirizzo.</p>

<p>Il gioco sarà venduto in allegato ad una "'Wii Balance Board", una sorta di "step": una periferica wireless capace di misurare il peso, il bilanciamento di chi vi è sopra  potrà essere utilizzata come interfaccia per i giochi che accettano l'intero corpo come input.</p>
<p>Tutte queste novità saranno a vostra disposizione entro la prima metà del 2008.
“Mario Kart Wii” verrà presentato nei primi mesi del 2008 con il volante "Wii Wheel", mentre “Super Mario Galaxy” arriverà il 12 novembre.</p> 
<p>Nintendo annuncia anche il Wii Zapper (19.99 dollari) , ovvero una pistola composta da Wii Remote e Nunchuk che sarà presentata entro l'anno.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte software ecco il canale “Check Mii Out”, che permetterà ai videogiocatori di effettuare l'upload del proprio Mii e metterlo ai voti della comunità mondiale. Questo canale sarà introdotto entro l'anno.</p>
<p>Infine le date dei giochi in arrivo: “Super Smash Bros” arriverà il 3 dicembre, mentre “Metroid Prime 3 - Corruption” il 27 agosto (in Europa il 26 ottobre). 
Per quanto riguarda il Nintendo DS aspettatevi: “Brain Age 2 - More Training” (20 agosto), “The Legend of Zelda - Phantom Hourglass” (1 ottobre) e “Flash Focus” (15 ottobre).</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n44/nintendo-news-alle3-wii-fit-e-nuove-periferiche.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=44</guid>
	<dc:date>2007-07-12T09:15:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Arriva il virus che ti parla mentre formatta l'hard disk]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="158" vspace="6" hspace="8" height="150" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/virus pc.gif" alt="" />''Sei stato infettato. Ripeto: sei stato infettato e i tuoi file di sistema sono stati cancellati. Mi spiace, ti auguro buona giornata. Arrivederci''. Non e' uno scherzo, ma l’effetto provocato da Botvoice.A, primo virus trojan parlante, un codice nocivo che entra nel computer nascosto all’interno di un altro programma, e mentre inizia la sua azione di sabotaggio sbeffeggia l’utente ad alta voce. Lo sfotto' prosegue incessantemente, mentre il malware cerca di cancellare tutto il contenuto dell’hard disk.</p>
<p>Il virus e' stato scoperto dalla societa' Panda Software, secondo i quali ''questo fatto non gli impedisce di rendere il computer inutilizzabile poiche' modifica il Registro di Windows cosi' da disabilitare i programmi installati sul computer e il task manager. Inoltre, blocca l’editor del Registro di Windows al fine di proteggere le sue azioni maligne''.</p>
<p>La diffusione di BotVoice.A, contro cui la societa' suggerisce di difendersi preventivamente e gratuitamente collegandosi al sito infectedornot.com, puo' avvenire attraverso una chiavetta di memoria Usb, un Cd-Rom, visitando pagine web infette o scaricando contenuti non sicuri tramite i software Peer to Peer. Questo cavallo di Troia, non e' comunque l'unico che oltre a compiere danni si prende gioco del malcapitato possessore del Pc infettato: Gronev.A e' un worm gia' noto che una volta entrato nel computer avvia il lettore multimediale di Windows e suona una canzone, in modo da dare un sottofondo musicale alla tragedia in corso.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n43/arriva-il-virus-che-ti-parla-mentre-formatta-lhard-disk.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=43</guid>
	<dc:date>2007-07-09T10:03:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Fiat e Microsoft insieme per 500 buoni motivi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi e' stata presentata il re-style della gloriosa 500 Fiat e fra le novita' piu' interessanti spicca l’optional di serie ''Blue&MeTM''.</p>
<p>Nato dalla collaborazione tra Fiat Auto e Microsoft, Blue&<img width="156" vspace="6" hspace="8" height="135" border="2" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Blue&Me.jpg" alt="" />rappresenta il dispositivo che cambiera' il tuo modo di comunicare e di intrattenerti in auto. Senza staccare le mani dal volante e con una serie di comandi vocali, potrai telefonare e ascoltare gli SMS in arrivo sul tuo cellulare Bluetooth, interpretati dal Blue&MeTM, consultare la rubrica telefonica e ascoltare MP3.  Blue&MeTM supporta la maggior parte dei telefoni cellulari con tecnologia Bluetooth. <img width="156" vspace="6" hspace="8" height="135" border="2" align="right" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/usb x 500.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Inoltre, ciascuna 500 avra' in dotazione una porta USB, strumento fondamentale in questo nuovo millennio ipertecnologico. Appare soddisfatto l’AD Fiat Sergio Marchionne, anche se lancia una battuta infelice per le orecchie Microsoft: ''Siamo la Apple dell'auto e la 500 e' il nostro iPod. La Fiat non crepera' piu': ora dobbiamo diventare i migliori''.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n42/fiat-e-microsoft-insieme-per-500-buoni-motivi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=42</guid>
	<dc:date>2007-07-06T10:59:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Carlos Slim scalza Bill Gates e diventa l'uomo piu' ricco al mondo]]></title>
	<description><![CDATA[#nd#]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n41/carlos-slim-scalza-bill-gates-e-diventa-luomo-piu-ricco-al-mondo.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=41</guid>
	<dc:date>2007-07-05T14:34:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[LG pensa a un cellulare targato YouTube]]></title>
	<description><![CDATA[<p>LG Electronics ha reso nota oggi un interessante intesa con i fautori di Youtbe. L’obbiettivo dichiarato è sviluppare un modello in grado di supportare il servizio della community di video.</p>
<p>Dopo Vodafone, ecco quindi un altro protagonista del mondo della telefonia mobile che ha ceduto al fascino del pluripremiato portale di "<i>User generated content</i>".
<p>Il cellulare permetterà l'upload, la visione e la condivisione di video online, senza dover passare da un computer. Al momento non ci sono ancora date certe riguardo all'uscita dell'  "LG-Youtube", comunque dovrebbe arrivare sul mercato nella seconda metà dell'anno.</p>
<p>YouTube vanta circa 70mila video caricati dagli utenti e un numero intorno ai 100 milioni per le visite giornaliere.</p>
<p>LG inoltre, starebbe già collaborando con Google, proprietario del portale, per lo sviluppo di un cellulare di terza generazione chiamato "Google phone" che sia collegato ai servizi del colosso del web.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n256/lg-pensa-a-un-cellulare-targato-youtube.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=256</guid>
	<dc:date>2007-07-04T12:08:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Italian Job: il virus che ruba le informazioni personali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="289" vspace="6" hspace="8" height="106" border="1" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/italian job (solo scritta).jpg" alt="" />Un nuovo e pericoloso virus sta infestando i computer di mezzo mondo e non sta certo tralasciando quelli italiani. Si chiama “Italian Job”: un malware in grado di penetrare nei computer degli utenti e di sottrarre informazioni personali.</p> 
<p>Secondo le più importanti aziende per la sicurezza in Rete, almeno 1.200 siti italiani, per lo più turistici, sarebbero già stati colpiti.</p> 
<p>Il virus è in grado di annidarsi in siti perfettamente legali, perlopiù turistici, ma anche in portali di case automobilistiche, film, musica e persino negli indirizzi web ufficiali di alcune amministrazioni locali.</p>
<p>"Italian Job" entra in gioco quando l'ignaro navigatore finisce su uno di questi siti "infetti": a quel punto l’utente viene reindirizzato automaticamente in un altro indirizzo Internet, e qui prova a scaricare un pericoloso virus Trojan, chiamato Mpack. A questo punto l'unica possibilità di evitare il contagio è di essere dotati di un browser aggiornato, che riesca a bloccare il download di Mpack. In caso contrario gli hacker riescono a installare un programma in grado di monitorare tutte le operazioni che si svolgono sui pc, e perciò anche di sottrarre informazioni riservate come i numeri delle carta di credito personali.</p> 
<p>Italian job, insomma, sembra rispondere a tutti i canoni degli attacchi informatici di ultima generazione: i pirati prendono di mira gli utenti meno esperti (in questo caso quelli poco avvezzi con gli aggiornamenti), e più che a sabotare i computer, puntano a controllarli per ricavarne illeciti guadagni.</p>
<p>Al momento, la polizia federale americana starebbe già indagando su quest'ultimo attacco hacker, presentatosi ben coordinato e organizzato. Il virus appare però ancora in fase di espansione: per la rivista specializzata "ITWire", Italian Job si sarebbe ormai diffuso anche in altri paesi occidentali, e avrebbe già colpito oltre 10mila siti.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n38/italian-job-il-virus-che-ruba-le-informazioni-personali.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=38</guid>
	<dc:date>2007-07-04T10:32:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Globlink presenta il primo mouse ad anello]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="166" vspace="2" hspace="6" height="100" border="1" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Mouse anello 1.jpg" alt="" />La Globlink Technology ha presentato un prodotto decisamente innovativo: un mouse ad anello.</p> 
<p>Il brevetto è relativamente semplice, dato che si tratta di una piccola trackball su un anello con tre bottoni. Un cavo USB esce fuori dal dietro e può essere usato come puntatore senza bisogno di una superficie di sostegno.</p>
<p>Al momento, l’unico punto debole di questo mouse futuristico è rappresentato dalla trackball usata al posto del sensore ottico, sistema di puntamento più sicuro ed efficace.</p>
<p>Le versioni sono USB o Wirelesss; quest’ultima sfrutta un modulo aggiuntivo a forma di orologio da polso collegato all'anello con un cavetto. Fondamentalmente il mouse resta invariato, ci sono solo una batteria e un trasmettitore RF (nel cinturino) in aggiunta.</p>
<p><img width="161" vspace="4" hspace="6" height="100" border="1" align="absmiddle" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/mouse anello 2.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>Secondo fonti aziendali, la Globlink sarebbe già pronta per una produzione in massa. Il prezzo ai fornitori sarà circa sui 9 dollari, mentre i rincari della vendita al dettaglio porteranno ad un costo finale che resterà sotto il tetto dei 50 dollari.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n37/globlink-presenta-il-primo-mouse-ad-anello.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=37</guid>
	<dc:date>2007-07-03T17:26:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Internet vola ma non convince ancora i pubblicitari]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Internet è sempre più il leader mondiale fra le varie tipologie di media, ma non basta a convincere i pubblicitari.</p> 
<p>Il dato è emerso durante uno studio generico sui media attuali, redatto dalla statunitense JupiterResearch.</p>
<p>Al momento, sembra che fra i consumatori prosegua il testa a testa fra internet e televisione, mentre la carta stampata è sempre più in declino (gli intervistati hanno ammesso di passare dieci volte più tempo davanti a web e tv).</p>
<p>Questa evoluzione sul come spendere il tempo libero sembra comunque non influenzare il mercato pubblicitario, deciso nel preferire la televisione e ancora poco sensibile ai successi inanellati negli ultimi anni dall’universo della rete.</p>
<p>La ricerca ha evidenziato in particolare le potenzialità dei siti di social network, capaci di catalizzare “più della metà del tempo che gli internauti trascorrono in rete” e, forse, potrebbero diventare ottimi mezzi per la comunicazione pubblicitaria.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n39/internet-vola-ma-non-convince-ancora-i-pubblicitari.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=39</guid>
	<dc:date>2007-07-02T10:49:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Società britannica tenta una rivoluzione nella musica mobile]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="282" vspace="2" hspace="8" height="70" border="1" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Omniphone.gif" alt="" />Arriva dal Regno Unito la proposta che potrebbe rivoluzionare il il mercato della musica mobile. La britannica “Omniphone” è pronta a lanciare “Music Station”, un servizio che permetterà ai consumatori di scaricare sul proprio cellulare un numero illimitato di canzoni, pagando un canone settimanale di soli 2,99 euro.</p>
<p>La società ha reso noto l’accordo con le quattro case discografiche più importanti del panorama mondiale e con circa 30 operatori di telefonia mobile; palese l’obbiettivo aziendale: oscurare l’uscita dell’iPhone di Apple.</p>
<p>Per ora il servizio sarà disponibile sul 75% dei cellulari presenti sul mercato e dotati di tecnologia 2,5G o 3G. Inoltre, può offrire fino a un milione di canzoni.</p> 
</p>Secondo Rob Wells di Universal Music Group , “E’ difficile immaginare un servizio più completo per la musica sui cellulari di Music Station”.</p>
<p>Al momento, le altre major schierate dalla parte di Omnifone sono state Sony/Bmg, Warner Music Group e Emi Group. Il presidente del gruppo britannico, Rob Lewis, ha assicurato che ci vorrà un tempo fra uno e quindici secondi per scaricare una canzone.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n36/societa-britannica-tenta-una-rivoluzione-nella-musica-mobile.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=36</guid>
	<dc:date>2007-06-28T17:46:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[In arrivo Wi-Fi ad energia solare]]></title>
	<description><![CDATA[<img width="65" height="56" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Wi-Fi zone.jpg" alt="" /><p>Il primo kit Wi-Fi alimentato ad energia solare è pronto a vedere la luce del mercato mondiale. Il progetto si chiama "Solar" ed stato brevettato dalla Meraki networks.</p>
<p>La nuova tecnologia sembra presentarsi come la soluzione ideale per moltissime famiglie che nel futuro potranno condividere una connessione ad alta velocità senza fili e senza nessuno spreco di energia.</p>
<p>Solar è un kit che alimenterà ad energia solare l'outdoor, in caso non fosse possibile o non si volesse connettere il ripetitore alla rete elettrica.</p> 
<p>Il progetto viene gestito dal Meraki Dashboard, un tool gestionale guidato via web, in grado di assicurare la corretta alimentazione del ripetitore anche in condizioni di elevato stress.</p> 
<p>Il kit Solar includerà inoltre un pannello solare a cellule fotovoltaiche per l'alimentazione, una batteria e un cavo Ethernet per esterni.</p>
<p>Il prodotto sarà reperibile in commercio a partire da questa estate.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n28/in-arrivo-wi-fi-ad-energia-solare.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=28</guid>
	<dc:date>2007-06-25T17:16:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Un modello virtuale riporta in vita l'antica Roma]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="118" vspace="1" hspace="2" height="89" border="1" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/colosseo 3d.jpg" alt="" />I curiosi di tutto il mondo interessati a rimettere insieme i pezzi della Roma antica e moderna potranno ora trovare aiuto in un modello virtuale visitando la capitale dell'impero, in quella che viene presentata come la più grande simulazione al computer della città antica.</p>
<p>"Rome Reborn" (Roma rinata) è stato presentato oggi in una prima versione che mostra la città al suo culmine nel 320 dopo Cristo, sotto l'imperatore Costantino, quando era arrivata ad un milione di abitanti.</p>
<p>La simulazione virtuale è stata creata da Bernard Frischer della University of Virginia; l'indirizzo web sarà   www.romereborn.virginia.edu .</p> 
<p>Secondo Frischer, l'elaborazione elettronica  preparerà i turisti alle visite del Colosseo, del Foro, dei palazzi imperiali sul Palatino, ecc..in modo che possano capire molto meglio le rovine.</p>
<p>"Possiamo portare la gente sotto il Colosseo e mostrar loro come funzionavano gli ascensori per portare su gli animali dalle gabbie sotterranee", ha detto poi a proposito del grande anfiteatro inaugurato da Tito nell'80 dopo Cristo.</p>
<p>Frischer si sarebbe basato su antiche mappe e cataloghi degli edifici che indicano "appartamenti, case private, taverne, magazzini, panifici ed anche bordelli", oltre alle immagini digitali del vasto "Plastico di Roma Antica" (modello realizzato sull'esempio del plastico di Parigi nel 1936-74, che misura tra i 16 ed i 17 metri).</p>
<p>Il modello di Frischer, concepito in collaborazione con il Politecnico di Milano e l'Università di Firenze, consentirà agli studiosi di popolare gli antichi monumenti con figure di realtà virtuale per esperimenti su dettagli pratici quali ventilazione, capienza ed acustica.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n33/un-modello-virtuale-riporta-in-vita-lantica-roma.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=33</guid>
	<dc:date>2007-06-21T16:45:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google brevetta lanti-phishing]]></title>
	<description><![CDATA[<img width="153" height="75" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/google halloween.jpg" alt="" />
<p>Google avrebbe depositato un brevetto che potrebbe essere sfruttato per implementazione di un nuovo sistema di sicurezza web capace di rilevare i siti di phishing ed avvertire gli utenti prima di esporli a questo tipo di minacce della rete.</p>
<p>L’invenzione è stata battezzata "Browser system and method for warning users of potentially fraudulent websites" e pubblicata il 7 giugno scorso.</p>
<p>Questa metodologia prevede il rilevamento di tentativi di frode online tramite la verifica dell'indirizzo web i una blacklist, o tramite il controllo di una set di regole (euristiche) per determinare se la pagina mostra tracce di contenuti fraudolenti. Le tecniche euristiche in questione potrebbero includere i seguenti criteri di verifica: L'età del dominio (domini molto nuovi possono essere con più probabilità destinati all'hosting di siti di phishing); Location fisica (paese) del proprietario del nome dominio; Somiglianza della URL con una URL legittima spesso presa di mira; Stato del PageRank della URL; Comparazione tra l'impronta del contenuto del documento, o della sua struttura, con le impronte di documenti riconosciuti come bersagli, anche tramite l'identificazione dei documenti che contengono i logo di bersagli noti.</p>
<p>Sembra probabile che il nuovo servizio venga inserito nel motore di ricerca attraverso i già noti “avvisi automatici” di Google.</p>
<p>La nuova scoperta della multinazionale statunitense conferma inoltre l’impegno preso recentemente riguardo alla sicurezza in rete. A fine Maggio Google ha concluso l'acquisizione di GreenBorder Technologies, un'azienda che offre una soluzione originale di sicurezza per la lotta contro i malware.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n31/google-brevetta-lanti-phishing.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=31</guid>
	<dc:date>2007-06-18T16:49:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Arriva dalla California il primo lettore mp3 estremo e subaqueo al 100%]]></title>
	<description><![CDATA[<img width="300" height="323" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/lettore-mp3-freestyle.jpg" alt="" />
<p>Un oggetto come questo non poteva che nascere nella terra madre degli sport estremi: la California. Nell’era in cui il lettore mp3 la fa da padrone, gli amanti di musica e sport acquatici non potevano che sognare la possibilità  di vivere le proprie avventure a tempo di musica. Ora questo sogno è stato trasformato in realtà da Freestyle Audio, azienda che tenta di rivoluzionare il mercato “dell’ascolto in cuffia” lanciando il primo player subacqueo 100%.</p>
<p>Da quest’oggi, l’ultimo ritrovato tecnologico comincerà ad essere distribuito anche in Italia.</p>
<p>Il lettore regge un immersione fino a 2 metri di profondità e può essere sistemato comodamente al braccio tramite un’apposita fascia.</p> 
<p>Freestyle Audio pesa meno di 35 grammi, è dotato di una batteria ricaricabile via USB della durata di 40 ore e può immagazzinare musica in formato mp3 per un totale di 1 GIGA; al momento è ancora poco, ma sembra che gli ingegneri siano già al lavoro per aumentare la capacità del disco fisso.</p>
<p>Pensato per gli sportivi, l’mp3 subaqueo è stato progettato in modo da non avere punti deboli. La confezione contiene gi  alcuni accessori, fra cui un auricolare dal design rivoluzionario, costituito con un particolare tipo di plastica capace di resistere all'acqua (neoprene) e studiato per non uscire dall'orecchio anche durante i movimenti più “violenti”.</p> 
<p>Sortunatamente il prezzo per il mercato italiano non è stato ancora comunicato.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n30/arriva-dalla-california-il-primo-lettore-mp3-estremo-e-subaqueo-al-100.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=30</guid>
	<dc:date>2007-06-15T18:19:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Errore Apple: Jobs presesenta Safari 3, ma troppo presto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="84" vspace="2" hspace="8" height="100" border="1" align="left" src="/blog/public/Image/Marco Foto News/Apple logo nero.jpg" alt="" />Brutta svista in casa Apple. Durante il Keynote al WWDC 2007, Steve Jobs ha dedicato la maggior parte del tempo a presentare le novità del prossimo sistema operativo dell'azienda, Max OS X Leopard. Alla fine, come one more thing, Jobs sorprende la platea annunciando il rilascio immediato di una versione per Windows del browser Safari 3, ultima incarnazione ancora in sviluppo del software di navigazione internet della mela.</p>
<p>L'idea probabilmente deriva dalla volontà di sfruttare l'onda del successo di iTunes. La strategia di Apple consiste nel fornire agli utenti Windows applicazioni tipicamente Mac volte a favorire la diffusione della sua piattaforma. Sfortunatamente per Apple non è andato tutto bene come previsto. Qualche ora seguente al rilascio dalla disponibilità del download sul sito ufficiale, numerosi ricercatori specializzati in sicurezza web hanno evidenziato una serie di vulnerabilità relative alla sicurezza di Safari 3.</p>
<p>Un primo documento è stato pubblicato da Dave Maynor sul suo blog seguito da quest'altro scritto da Aviv Raff e infine da quest'ultimo pubblicato da Thor Larholm, il quale ha deciso di fare anche di più. Quest'ultimo ha poi descritto nitidamente come sfruttare il bug tramite una serie di exploit.</p>
<p>Seppur considerando tutte le attenuanti del caso (la versione rilasciata da Apple è ancora in fase Beta, ndr) non si potrà certo parlare di uno scintillante sbarco di Safari su Windows. Infatti, se l'interesse è primeggiare nella lotta alle fette di mercato contro Internet Explorer, Safari sembra seguire il capo branco anche i difetti.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n34/apple-jobs-presesenta-safari-3-ma-troppo-presto.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=34</guid>
	<dc:date>2007-06-13T16:28:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Apple stuzzica Hollywood con l’ipotesi di noleggio on-demand]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Apple ha avviato le trattative con gli studi di Hollywood per offrire il noleggio dei film appena usciti nelle sale cinematografiche, attraverso la piattaforma di iTunes.</p> 
<p>Questo è quanto riporta il “Wall Street Journal”, secondo cui la tariffa del servizio sarebbe di 2,29 dollari.</p>
<p>Ancora non è chiaro quali case cinematografiche aderiranno all'iniziativa. Nel frattempo, giudizi positivi sono arrivati dalla Paramount Picture del gruppo Viacom. Contrari invece gli Universal Studios della General Electric.</p>

<p>Attualmente, Apple distribuisce numerosi spettacoli televisi prodotti dalle compagnie di intrattenimento. Il colosso californiano vende anche film prodotti dalla Lions Gate Entertainment, MGM, Paramount e Walt Disney, ma sta avendo poco successo nel persuadere i grandi colossi della produzione cinematografica a vendere film appena ritirati dalle sale. Attualmente lo permette solo la Disney anche, però, in virtù del fatto che l'AD Apple Steve Jobs, oltre a essere un grande azionista, siede nel CDA della compagnia.</p>

<p>Secondo il quotidiano statunitense, "Se Apple riuscisse a convincere Hollywood a mettere a noleggio le nuove uscite, potrebbe in questo modo spianare la strada alla successiva vendita", Restano comunque molte questioni da risolvere, fra cui quella che riguarda le politiche di protezione del copyright. Apple vorrebbe permettere la visione dei film attraverso non solo i pc ma anche altri lettori come 'Video iPod'. Ma alcune case temono che tale politica potrebbe portare un calo delle vendite o dei noleggi.</p>

<p>Anche il “Los Angeles Times” riprende l’iniziativa: secondo la testata della west coast gli studi di Hollywood avrebbero il timore dell'impatto che potrebbe sortire sul settore della distribuzione cinematografica on line l'ampliamento del catalogo digitale della Apple una volta che comprenderà anche "Apple TV", il device che permette agli utenti di vedere dalla propria tv programmi, film e, presto, anche video su Youtube. Il paura è, sostanzialmente, che Apple arrivi a dominare la distribuzione di film on line come sta facendo ora nella distribuzione musicale, dove controlla il 70% del mercato.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n32/apple-stuzzica-hollywood-con-lipotesi-di-noleggio-film-on-demand.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=32</guid>
	<dc:date>2007-06-11T18:22:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Microsoft - LG Electronics: brevetti in condivisione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Microsoft e LG preparano un futuro di collaborazioni.</p>
<p>Le due multinazionali avrebbero raggiunto un accordo di licenze incrociate sui rispettivi brevetti.</p>

<p>I dettagli dell’intesa non sono ancora stati resi noti, ma questo patto dovrebbe permettere a LG di utilizzare i brevetti di Microsoft sui suoi prodotti, anche su quelli che si basano sul sistema operativo Linux; l’azienda di Redmond potrà invece usufruire delle licenze sulle tecnologie brevettate dall’azienda coreana.</p>

<p>Jeong Hwan Lee, vice presidente Lg, è particolarmente soddisfatto della nuovo strategia aziendale: “Questo accordo e i nostri buoni rapporti con Microsoft ci permettono di dare ai nostri clienti le migliori soluzioni nell’ambito delle telecomunicazioni”.</p>

<p>Anche Microsoft non fà tardare i primi commenti, attraverso Horacio Guiterrez; secondo il vice presidente “Questa intesa è un altro esempio di come Microsoft stia continuando a costruite realazioni con altri attori del mercato in termini di licenze”.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n29/microsoft---lg-electronics-brevetti-in-condivisione.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=29</guid>
	<dc:date>2007-06-07T18:17:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Utah: come trasformare il calore del PC in energia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Creare energia sfruttando il calore sprigionato dal processore del PC? Ora si può. Gli scienziati dell'Università dello Utah affermano che è possibile convertire il calore emanato dal processore in un suono e in elettricità.</p>
<p>Sembra infatti che Orest Symko ed il suo team di ricerca, abbiano sviluppato un piccolo dispositivo che converte il calore in suono e successivamente in elettricità.</p>
<p>Questa scoperta (poggiata su 5 anni di lavoro e 2 milioni di dollari) ha portato allo sviluppo di un “minuscolo dissipatore termo-acustico”, che sarà presentato al meeting Acoustical Society of America. </p>
<p>Secondo Symko, molti dei dispositivi acustici che convertono il calore in elettricità sono ospitabili in casse di risonanza cilindriche che possono stare nel palmo di una mano. Ogni cilindro, contiene materiale con un'ampia superficie (come metallo, lamine di plastica, fibre di vetro, cotone o lana d'acciaio) inserito tra uno scambiatore di calore freddo e uno caldo. 
Quando in questo sistema viene introdotto il calore che arriva a una soglia, il movimento dell'aria produce un suono. Il suono stesso verrà poi convertito in elettricità attraverso dispositivi piezoelettrici, compressi in risposta alla pressione e capaci di convertire questa pressione in corrente elettrica.</p>
<p>Secondo gli studi, solo il 20% dell'energia sonora verrebbe persa durante la conversione da pressione a elettricità.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n27/utah-come-trasformare-il-calore-del-pc-in-energia.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=27</guid>
	<dc:date>2007-06-06T17:54:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Internet: il 52% degli italiani non lo usa]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="left"><img height="74" src="/blog/public/Image/logo internet explorer.jpg" width="74" align="left" alt="" />Un italiano su due non usa ancora internet. L’agenzia Ansa riprende oggi un'indagine commissionata dall'Osservatorio permanente contenuti digitali ad AcNielsen, presentata oggi a Roma. </p>
<p align="left">Lo studio avrebbe evidenziato un aumento dei navigatori (ormai quasi 9 milioni di italiani) che utilizzano le tecnologie come sistema di comunicazione e di svago, anche se i fan della rete restano ancora in minoranza: il 52% degli italiani non è ancora sbarcato online. </p>
<p align="left">Questo dato ha fatto riflettere lo stesso Peter Kruger, consulente del ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, secondo cui il servizio radiotelevisivo pubblico dovrebbe essere in prima linea per colmare il gap: “Negli anni '50 la missione della Rai era l'alfabetizzazione. Ora la sua missione è diffondere la cultura del digitale e dell'innovazione. Per questo abbiamo introdotto questa funzione nel nuovo contratto di servizio". </p>
<p align="left">La ricerca della AcNielsen ha portato altri interessanti spunti riflessivi: la tecnologia è donna (soprattutto) in fatto di blog e forum tra le 14-24enni, mentre le piattaforme più utilizzate sono il Pc con Dvd (39%) e il cellulare con Mp3-fotocamera-video (33%); seguono poi lettore Dvd (26%), lettore Mp3-i-Pod (15%) e tv Lcd al plasma (15%).</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n26/internet-il-52-degli-italiani-non-lo-usa.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=26</guid>
	<dc:date>2007-06-05T15:57:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Apple lancerà ufficialmente “iPhone” il 29 giugno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ormai ci siamo. Dal 29 giugno il mondo conoscerà il nuovo sogno tecnologico targato Apple.</p> 
<p>Gli spot già corrono sulle reti televisive americane e quest’oggi in rete non s’è parlato d’altro. Il perché è presto detto: a sei mesi dall'annuncio, il cellulare di Apple è pronto a scendere sul mercato, nell'ultimo venerdì disponibile prima della fine di giugno, il 29. Era stato Steve Jobs a prometterlo per l'inizio dell'estate.</p>
<p> Per tranquillizzare gli osservatori che l'iPhone esiste, lo stesso Jobs, con una mossa studiatissima da venditore di tecnologia, la settimana scorsa ha estratto il suo dalla tasca dei jeans, gli ha dato un'occhiata e l'ha subito messo via. </p>
<p>Iphone verrà lanciato sul mercato in esclusiva agli abbonati telefonici di At&t a un prezzo che varia dai 500 ai 600 dollari, a seconda della capacità di memoria disponibile (4 Giga oppure 8 Giga). </p>
<p>La peculiarità principale del nuovo ritrovato scientifico sta nella mancanza dei tasti sostituiti da icone sensibili al tocco, che colorano il grande display. Il nuovo iPhone si presenta inoltre come una sorta di vero e proprio coltellino svizzero del terzo millennio: oltre alla trasmissione vocale e agli Sms offre un potente player multimediale, una macchina fotografica e una grande capacità di andare in rete per fare posta e navigare sul web; il tutto favorito dalla possibilità di collegamenti senza fili attraverso reti WiFi (sempre più diffuse negli spazi pubblici USA), che attraverso la rete cellulare con tecnologia Edge di At&t.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n25/apple-lancera-ufficialmente-iphone-il-29-giugno.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=25</guid>
	<dc:date>2007-06-04T16:50:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Novità Gizmos: parti da una foto e crei un avatar parlante in 3D]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gizmos ne ha fatta un'altra delle sue.</p> 
<p>La start up israeliana, che da qualche anno offre simpatici servizi per la creazione di personaggi virtuali a partire dalle proprie fotografie, ha rilasciato in questi giorni un nuovo strumento, gratuito capace di creare avatar animati e parlanti a partire da un'immagine personale.</p> 
<p>L'operazione può essere svolta direttamente online in pochi minuti: appena la foto-ritratto (preferibilmente frontale) viene caricata, il sistema si preoccupa di darle uno spessore tridimensionale.</p>
<p>Inoltre, l’editor permette di personalizzare le caratteristiche fisiche (i capelli o gli accessori, per esempio) oltre che a scegliere il fondale in cui far muovere l'avatar. Ovviamente, la parte più divertente resta l'animazione con l'aggiunta della voce, che può essere registrata direttamente dal pc oppure generata automaticamente da un testo attraverso la funzionalità text-to-speech.</p>
<p>La conclusione della fase editing porta a un clip video che può essere pubblicato sul portale di Gizmos (dove sta nascendo una nuova community di avatar), oltre che essere incorporato nei blog e pagine di social networking (semplicemente copiando e incollando il codice).</p>
<p>E' infine prevista la possibilità di creare una "Answering Machine", una sorta di video-segreteria, a cui gli utenti possono lasciare messaggi.</p>

By: Andrea Reina
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n24/novita-gizmos-parti-da-una-foto-e-crei-lavatar-parlante-in-3d.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=24</guid>
	<dc:date>2007-06-02T18:01:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La RAI entra nel mercato web tv]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La RAI sbarca in rete e “www.rai.tv” sarà il nuovo portale.</p> 
<p>I microfoni di Adnkronos hanno intervistato oggi un soddisfatto Alberto Contri, amministratore delegato di RaiNet: "L'azienda investe lo 0,2%, il resto sono introiti pubblicitari, possiamo dire che ci autofinanziamo – spiega l’AD - Siamo passati da circa 800 mila video erogati a febbraio 2006 a oltre 2 milioni nel solo mese di marzo 2007".</p> 
<p>Questa nuova frontiera permetterà ovviamente la possibilità di integrare video e audio on demand, mentre i contenuti diventeranno disponibili al di fuori dell'orario della messa in onda.</p> 
<p>Al fine di sostenere questa nuova avventura è stata anche creata una nuova piattaforma pubblicitaria che, come spiegato da Gianluca Stazio, responsabile coordinamento commerciale e marketing di RaiNet: "Si chiama 'zoopa.com' ed è la nuova piattaforma di pubblicità generata dagli utenti e sponsorizzata dalle aziende.</p> 
<p>Da oggi fino al 9 luglio Rai.tv lancia una gara su 'zoopa': gli utenti mandano i loro spot, sotto forma di video o di concept, e i lavori migliori, votati dagli utenti stessi, vinceranno dei premi in denaro".</p> 
<p>Secondo il presidente di RaiNet Giampaolo Rossi, invece, "Esiste una Rai che in una fase di oggettiva difficoltà aziendale produce innovazione. Stiamo vivendo un processo di accelerazione notevole che si articola: con la crescita tecnologica, che facilita l'accesso e rivoluziona i contenuti; con la modifica dell'offerta tv, perché deve sorgere un'offerta che sia 'cross mediale' ovvero bisogna produrre prodotti, linguaggi e contenuti solo per altre piattaforme e con un nuovo modello di business perché la web tv è la strada con cui la Rai può colpire nuove generazioni che si stanno allontanando".</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n23/la-rai-entra-nel-mercato-web-tv.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=23</guid>
	<dc:date>2007-06-01T16:56:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Apple lancia la sfida iTunes Plus]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nasce iTunes Plus, catalogo di tracce musicali senza Drm (Digital Rights Management) disponibili a 1,29 euro l'una.</p> 
<p>iTunes Plus viene lanciato con il catalogo digitale Emi, che include singoli e album di artisti come Coldplay, The Rolling Stones, Norah Jones, Frank Sinatra, Joss Stone, Pink Floyd, John Coltrane e diversi album classici di Paul McCartney.</p>
<p>Le tracce presentano una qualita' superiore rispetto a quelle del catalogo normale di iTunes: una codifica Aac a 256 kbps contro quella a 128 kbps con Drm.</p>
<p>Inoltre, i clienti iTunes potranno aggiornare la propria libreria di contenuti Emi acquistati in precedenza e convertirli in tracce iTunes Plus per 30 centesimi a canzone e 3 euro per la maggior parte degli album.</p>
<p>Maggiori info verranno pubblicate sul sito www.apple.it . </p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n22/apple-lancia-la-sfida-di-itunes-plus.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=22</guid>
	<dc:date>2007-05-31T13:09:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tiscali si lancia nei videogames]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Tiscali ha ufficializzato il lancio di un nuovo servizio online di "gaming on demand".</p>
<p>La società italiana avrebbe sviluppato il progetto insieme a Metaboli, azienda impegnata nella distribuzione di videogame nella rete web.</p>
<p>Gli utenti potranno così collegarsi all'apposito sito internet e scegliere all’interno di un catalogo (rinnovato settimanalmente) il gioco che preferiscono.</p> 
<p>Per quanto riguarda il download dei contenuti, è necessaria una connessione Adsl.
“Con il servizio games on demand" spiega Klaus Ludemann, responsabile Media e Vas di Tiscali Italia, "Tiscali va incontro e risponde alle esigenze degli utenti che dimostrano una passione sempre crescente verso il settore dei videogiochi. Con il servizio giochi, Tiscali garantisce all’utente un’offerta di alto profilo: tutti i giochi sono in lingua italiana e di recentissima pubblicazione, questo gli permette di vivere il mondo dei videogames direttamente e comodamente dalla propria abitazione”.</p>
<p>Buona partita!</p>

by: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n19/tiscali-si-lancia-nei-videogames.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=19</guid>
	<dc:date>2007-05-30T13:44:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google si compra l’antivirus]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Prosegue la campagna espansionistica di Google.</p> 
<p>Questa volta il colosso statunitense rende nota l’acquisizione di ”GreenBorder”, società specializzata nello sviluppo di servizi per la sicurezza ondine.</p> 
<p>Attualmente, la neo-entrata nella galassia Google ha sviluppato un software capace di creare  un'area di protezione intorno al browser (da qui il nome "bordo verde") volta a protegge la navigazione da virus, spyware e trojan, rendendoli di fatto inattivi. Tutti i file intrusi vengono cancellati nel momento in cui viene terminata la sessione.</p>
<p>Il processo appena illustrato si basa sulla “virtualizzazione”  di gran parte delle attività, isolando il più possibile le azioni svolte online rispetto a quanto avviene su Pc: i download, ad esempio, non vengono effettuati in locale, ma attraverso un ambiente virtuale.</p> <p>Inoltre, non ci sarà bisogno di nessun aggiornamento delle liste di nuovi virus o malware.</p> 
<p>Al momento, il prezzo del software è abbastanza contenuto e appare probabile che in un prossimo futuro il programma possa essere offerto gratuitamente (a chi, per esempio, acquisterà la suite Google Apps).</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n18/google-si-compra-lantivirus.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=18</guid>
	<dc:date>2007-05-29T13:12:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[USA, nasce il primo navigatore anti-ingorghi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nasce negli USA il primo navigatore anti-ingorghi.</p> 
<p>La Tele Atlas, azienda con sede a Boston e specializzata nella produzione di mappe digitali e contenuti per navigatori, ha inserito un software che raccoglie dati sulla circolazione all’interno delle proprie mappe.</p> 


<p>Si tratta di un sistema integrato, in grado di identificare non tanto la strada più corta da percorrere (in termini di distanze) quanto quella meno congestionata, e dunque più scorrevole.</p>


<p>Il software relativo al traffico è stato sviluppato da Inrix, una startup di Kirkland, sobborgo di Seattle, nello stato di Washington. Si basa sia su informazioni in tempo reale (sfruttando i sensori stradali del Dipartimento dei trasporti e un sistema Gps) sia su informazioni storiche, a fini predittivi.</p> 
<p>Inrix ha infatti raccolto due anni di dati sulla mobilità delle strade americane. Miliardi di dati che originano previsioni di scorrimento in base al momento (ora del giorno e giorno della settimana) in cui si sta attraversando una certa città.</p>
<p>Il tutto è incorporato nelle mappe: chissà se il piccolo "tassista elettronico" conquisterà il mercato mondiale.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n17/usa-nasce-il-primo-navigatore-anti-ingorghi.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=17</guid>
	<dc:date>2007-05-27T15:44:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google prova con gli spot in TV]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="/blog/public/Google TV.JPG" /></p>
<br> </br>
<p>Accendi la televisione che in onda c'è anche Google!</p>
<p>Nelle scorse settimane si è parlato molto delle prime prove effettuate da Google con la pubblicità sulla TV via cavo Astound e con quella via satellite grazie ad Echostar, proprietaria di Dish Network.</p> <p>Quest’ultima avrebbe permesso a Google di ampliare il proprio raggio d’azione; Astound infatti, opera esclusivamente in alcune città della California settentrionale, mentre Dish Network è un’emittente nazionale.</p> <p>Quest'ultima, dispone inltre di canali TV altamente interattivi, volti a consentire la ricerca dei programmi anche attraverso le parole chiave.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n6/google-prova-con-gli-spot-in-tv.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=6</guid>
	<dc:date>2007-05-22T12:29:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Poste: tutte le sinergie tra sim e PostePay]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Grandi novità in casa Poste Italiane.</p>
<p>Entro il prossimo Natale non solo potremo inviare biglietti di auguri e telegrammi direttamente dal cellulare, ma si potranno anche pagare i bollettini postali al telefonino.</p>
<p>Sempre secondo le indiscrezioni emerse di recente qua e là nei vari canali mediatici, presto si potrà anche usare il telefonino al posto della carta di credito.</p>
<p> Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane su questo ha le idee chiare: 'l'obiettivo non è tanto di vendere telefonate in mobilità, quanto di aggiungere un ulteriore canale di distribuzione del suo ventaglio di servizi'.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n5/poste-tutte-le-sinergie-tra-sim-e-postepay.html]]></link>
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	<dc:date>2007-05-18T18:21:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Facebook diventa una piattaforma multimediale]]></title>
	<description><![CDATA[<P>Facebook si trasforma in piattaforma multimediale. Il social network diventerà una sorta di sistema operativo per tutti i tipi di contenuti mediali della Rete.</p>

<p>Il sito, nato come comunità di studenti universitari americani, poi diventato un social network più vasto, ha coinvolto nel progetto 65 partner, tra cui Microsoft, Amazon.com, Photobucket, Slide, Digg and iLike, i quali produrranno applicazioni per il nuovo Facebook.</p>

<p>L'azienda è volta a diventare una vera e propria "piattaforma", ossia un software di base sul quale possono funzionare diversi tipi di applicazioni.</p>

<p>Il nuovo Facebook sarà comunque differente da MySpace, perché si proporrà come un vero e proprio provider di servizi e tecnologie, piuttosto che un semplice raccoglitore di contenuti mediali come MySpace.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n16/facebook-diventa-una-piattaforma-multimediale.html]]></link>
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	<dc:date>2007-05-13T12:55:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sony è pronta al lancio della prima radio HD]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In casa Sony è tutto pronto per il debutto della sua prima radio HD.</p> <p>L’ingresso nel mercato, previsto per luglio, porterà la multinazionale giapponese ad unirsi a quel gruppo di società decise a rendere la tecnologia per le radio digitali di prossima generazione uno standard per i prodotti audio nel corso degli anni futuri.</p>
<p>La radio del 3° millennio permetterà alle stazioni radiofoniche di trasportare fino a quattro canali laterali di contenuti musicali extra che si stringono sulla frequenza già utilizzata.</p>
<p>Secondo “ID Digita Radio Alliancel”, gruppo di distributori che producono il formato, al momento sono più 1.200 stazioni radiofoniche in tutta la nazione hanno adottato questa tecnologia.</p>
<p>Sul mercato sono già comparsi una cinquantina di modelli in grado di captare i segnali radiofonici in HD, grazie ai quali migliorerà la qualità del suono stesso.</p>
<p>Andrew Sivori, uno fra i responsabili del product marketing alla divisione Personal Audio di Sony, ha dichiarato che  “la radio digitale terrestre è l'ultima frontiera nell'audio".</p>
<p>Secondo le previsioni dei distributori, circa 1,5 milioni di radio HD saranno vendute nel 2007. Il merito è soprattutto dei prezzi, calati significativamente dal momento in cui i primi prodotti debuttarono più di due anni fa a circa 800$.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n20/sony-e-pronta-al-lancio-della-prima-radio-hd.html]]></link>
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	<dc:date>2007-05-07T15:09:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA["MyLiveSearch": appena nato ma deciso a sfidare Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una piccola ditta australiana starebbe per lanciare un motore di ricerca che, a suo parere, sarebbe meglio di qualsiasi cosa mai fatta da Google. O almeno questo è quanto riferito dal quotidiano Sidney Morning Herald.</p>
<p>Il motore in questione è stato ribattezzato “MyLiveSearch” ed il capo progetto Rob Gabriel parla di un search engine “vivo”,  capace di servirsi di spider automatizzati che ricercano all’interno di milioni di pagine web (Google si basa invece sul più vasto indice di pagine web).</p>
<p>Il motore funziona tramite un piccolo plug-in per i browser, e sfrutta i motori di ricerca tradizionali come punti di partenza assieme ai bookmark degli utenti e altri portali popolari; giunto a questo punto, cerca all’interno di centinaia di pagine web collegate a questi punti di partenza, in cerca di informazioni più rilevanti.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato da Gabriel alla stampa, le ricerche durerebbero pochi secondi e sarebbero in grado di garantire risultati sostanziosi, dettagliati e maggiormente utili di quelli dei tradizionali motori di ricerca.</p>
<p>La versione beta di “MyLiveSearch”, presto in uscita, dovrebbe funzionare anche con pagine web dinamiche, pagine che i motori di ricerca attuali non possono indicizzare.</p>

by:Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n21/mylivesearch-appena-nato-ma-deciso-a-sfidare-google.html]]></link>
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	<dc:date>2007-05-03T17:57:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[MySpace presto anche in lingua cinese]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Myspace sbarca in Cina.</p> 
<p>La notizia relativa al lancio della versione cinese del sito di community più famoso al mondo è stata annunciata oggi a Pechino.</p> 
<p>MySpace China è stato presentato come una compagnia locale all’interno della  quale il gruppo di Rupert Murdoch non sarà che uno degli investitori. Il Presidente sarà Luo Chuan, ex di Microsoft.</p> 
<p>“Mai Sibei”, così è stata ribattezzata la versione orientale del portale, potrà pescare fra i 137 milioni d'internauti della rete cinese, seppur sorvegliati dal Governo cinese che esercita un controllo ferreo.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n15/myspace-presto-anche-in-lingua-cinese.html]]></link>
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	<dc:date>2007-04-30T16:41:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google scalza Microsoft: è il nuovo sito più visitato al mondo]]></title>
	<description><![CDATA[#nd#]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n14/google-scalza-microsoft-e-il-nuovo-sito-piu-visitato-al-mondo.html]]></link>
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	<dc:date>2007-04-27T17:13:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nuovo allarme “phishing”: il mittente si firmava Poste Italiane]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si chiama "phishing", c'entra con la rete, ma non quella da pesca.</p>
<p>La Federconsumatori Toscana ha individuato un nuovo allarmante caso di "phishing web" (tipologia di truffa via e-mail) apparentemente insospettabile.</p> 
<p>Sembra infatti che il mittente si firmasse a nome delle “Poste Italiane”. L’associazione  stessa è stata raggiunta da oltre 100 messaggi, tutti apparentemente siglati dall’ente statale.</p>
<p>Dopo aver suggerito a Poste Italiane di intraprendere nuove iniziative per contrastare il fenomeno e per tutelare i clienti, la Federconsumatori Toscana ha segnalato il fatto alla Polizia Postale.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n13/nuovo-allarme-phishing-il-mittente-si-firmava-poste-italiane.html]]></link>
	<guid isPermaLink="true">news.asp?n=13</guid>
	<dc:date>2007-04-27T15:25:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Yahoo e Gracenote si buttano nella musica]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I colossi web Yahoo e Gracenote entrano per primi e regolarmente nel mercato destinato al traffico dei testi musicali.</p> 
<p>I creatori del celebre motore di ricerca e coloro che forniscono ad iTunes il database di ID digitali (attraverso i quali il mediaplayer Apple identifica al volo il CD inserito) hanno realizzato di concerto il primo database ufficiale e legale di testi di canzoni.</p> 
<p>Il sito si manterrà attraverso la pubblicità e gli autori dei brani riceveranno i dovuti diritti.</p> <p>Il progetto è stato promosso da alcune "Major" fra cui Bmg, Sony e Universal, che hanno già ceduto i diritti per i loro rispettivi cataloghi. La promessa è quella di fornire un database facilmente raggiungibile, preciso e affidabile.</p> 
<p>Al momento, è impensabile immaginare un portale capace di contenere regolarmente e gratuitamente qualsiasi canzone pubblicata, ma quest’idea rappresenta in sé una piccola rivoluzione.</p> 
<p>Resta invece come tabù  una delle controversie maggiori che attraversa la rete fin dagli anni '90: lo scambio delle "tablature", ovvero degli accordi, della trascrizione delle melodie e degli assoli per chitarra e basso, via internet.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n12/yahoo-e-gracenote-si-buttano-nella-musica.html]]></link>
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	<dc:date>2007-04-26T19:20:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I Mozilla Labs lanciano “The Coop”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Mozilla entra nel mondo 2.0 . </p> 
<p>Lo fa con il nuovo “add-on” THE COOP, motore di ricerca multisharing che permette la condivisione in tempo reale dei contenuti tra utenti, tramite il browser.</p>
<p>Al momento è stato presentato il prototipo del progetto, nella versione 0.1: la nuova creatura degli inventori di Firefox getta le basi sulle esperienze ricavate nei circuiti Zweitgeist e Dai.sy, e le sperimentazioni XMPP di Hyperstruct, per implementare direttamente su una barra laterale del browser gli elementi di social networking.</p> 
<p>All’interno di “The Coop” ci sarà la possibilità di condividere foto, video, link, profili, tags, blog, rss, senza aver bisogno di webserver che facciano da tramite.</p> 
<p>Il progetto appare come una sorta di “peer-to-peer” via browser e sembrerebbe preannunciarsi vincente; nel frattempo, decine di sviluppatori vi stanno concentrando ogni loro conoscenza specifica.</p> 
<p>Per chi volesse cominciare ad utilizzarlo, basterà scaricare ed installare l'apposito “add-on”.
Dal menù visualizza > barra laterale, spuntare "The Coop": comparirà la barra laterale che chiederà la registrazione per il “login”. Dopodiché sarà possibile interagire con gli utenti e con i contenuti, aggiornati automaticamente così come immessi in rete.</p> 
<p>In bocca al lupo al team Mozilla!</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini
]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n11/i-mozilla-labs-lanciano-the-coop.html]]></link>
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	<dc:date>2007-04-25T14:20:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Poker on line parlerà anche italiano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il business del Poker on line comincia a interessare anche lo Stato Italiano.</p> <p>Il continuo incremento di visitatori nei casinò web, giunti giusto quest’anno al decimo anniversario dalla fondazione, ha spinto il Governo ha trovare una soluzione per sfruttare al meglio il fenomeno in crescita.</p> <p>Grazie al decreto del ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, i siti web dedicati al gioco d’azzardo meglio conosciuto al mondo dovranno sottostare alle regole stipulate dall'Amministrazione Monopoli di Stato.</p> 
<p>Per quanto riguarda la ripartizione degli introiti, il 3% degli incassi dovrebbe riversarsi nelle casse dello Stato, mentre la commissione degli operatori dovrebbe attestarsi al 10%.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n10/il-poker-on-line-parlera-anche-italiano.html]]></link>
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	<dc:date>2007-04-25T12:31:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Su scuolazoo.com arrivano i 'prof esauriti']]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nei blog degli studenti e' l'ora del 'prof esaurito'.</p> 
<p>Si stanno moltiplicando infatti i video che hanno come personaggio principale un professore sull'orlo di una vera e propria crisi isterica e, a volte, proprio con i nervi a pezzi.</p> 
<p>Sebbene possa apparire crudele, gli alunni di mezza Italia si stanno improvvisando reporter per immortalare questi goliardici momenti di scuola vissuta.</p>
<p>Come se non bastasse, il fenomeno starebbe colpendo ogni genere di studente: non solo bulli, alunni scatenati con motorini in classe o che mimano atti sessuali di gruppo, ormai questa nuova moda sembra diventata un must anche per secchioni e tranquilli.</p> 
<p>E mentre l'opione pubblica del web dibatte sulla dubbia moralità del sito, i fimini di'scuolazoo.com' sono sempre più cliccati.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n3/su-scuolazoocom-arrivano-i-prof-esauriti.html]]></link>
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	<dc:date>2007-04-19T17:54:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Youtube, è boom in Giappone]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Youtube si è fatto gli occhi a mandorla.</p>
<p>Ormai parla giapponese anche il grande portale internet dedicato alla condivisione di video digitali.</p> 
<p>Stando alle ultime stime, il sito starebbe assistendo ad un vero boom nella terra del Sol Levante; la diffusione avrebbe superato, in termini di tempo, perfino colossi del calibro di 'Yahoo!', 'Google' e 'Amazon'.</p> <p>Secondo il 'Japan Times', 'YouTube' avrebbe toccato 10 milioni di contatti in 14 mesi. Per la stessa quota Google ce ne aveva messi 51, 'Wikipedia' 60.</p>

By: Andrea Reina]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n1/youtube-e-boom-in-giappone.html]]></link>
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	<dc:date>2007-04-17T17:53:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google Maps parla con i navigatori BMW]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Google parla con le automobili BMW.<p> <p>Il motore di ricerca californiano offrirà, grazie a Google Maps, la possibilità di visualizzare su una mappa o su una fotografia aerea un determinato indirizzo o, volendo, la pianificazione di un tragitto fissando luogo di partenza e indirizzo di destinazione.</p> <p>Utilizzando il comune tasto 'Send' presente nell'interfaccia Google Maps (tasto tipicamente usato per inviare via email il percorso calcolato) sarà possibile inviare tali informazioni al navigatore satellitare presente sulla propria auto BMW.</p> 
<p>L'utente, una volta salito in auto, riceverà la notifica relativa a un nuovo messaggio ricevuto. Aprendo tale messaggio il navigatore di bordo riceverà i dettagli relativi alla destinazione e inizierà il consueto lavoro.</p>

By:Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n9/google-maps-parla-con-i-navigatori-bmw.html]]></link>
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	<dc:date>2007-04-13T14:14:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google Notebook arriva in Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Procede la glocalizzazione degli strumenti Google.</p>
<P>Google Notebook, lanciato a maggio dello scorso anno, è stato finalmente reso disponibile anche in lingua italiana.</p> <p>Il servizio consente di archiviare informazioni come in un tradizionale blocco note.</p> <p>E’ inoltre possibile catalogare le note in notebook separati e condividerli con amici e conoscenti che abbiano a loro volta un account Google. Dando loro accesso al tuo notebook non solo potranno visualizzarne le informazioni ma collaborare per aggiornarle o modificarle.</p>

By: Marco Guglielmo Zerbini]]></description>
	<link><![CDATA[/blog/n8/google-notebook-arriva-in-italia.html]]></link>
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	<dc:date>2007-04-12T12:46:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>